"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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sabato 9 maggio 2015

E ora andiamo a votare, per uno sviluppo sostenibile di Trento, città intelligente.

Siamo al dunque!

Domani, 10 maggio, mettiamo nelle mani degli elettori, e lo siamo anche noi, la scelta di dare il mandato rappresentativo ad alcuni candidati che diverranno i consiglieri e gli assessori del nostro comune di Trento.

Qui, però, permettetemi due ultime parole: grazie e pensiamoci!

Grazie: grazie a tutti coloro che si sono impegnati, mettendoci la faccia, di tutti i partiti e di tutte le forze politiche; grazie ai Verdi del Trentino che mi hanno affidato l'onore e l'onere di guidare la lista che si candida a Trento; grazie ai cittadini che ci hanno ascoltato e hanno analizzato le nostre proposte; grazie anche a quelli che non condividono le nostre idee, ma le rispettano e ci stimano. Grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno sostenuto in questa avventura che, comunque vada, è stata grande, ricca di incontri e di possibilità di conoscere la mia gente, la mia Trento. Grazie a chi crederà in me e domani mi onorerà del suo voto; grazie di cuore a tutti!

Pensiamoci: prima di non andare a votare, pensiamoci! Si, perché non votare significa fregarsene di chi ci governerà; Pensiamo, prima di dare un voto, se decidiamo di andare a votare; pensiamo bene di valutare le capacità della persona o delle persone che votiamo; la domanda è:" saranno in grado di fare qualcosa o sto votando solo perché è un amico, un parente, un vicino di casa?"; forse, questa volta, sarebbe bene votare chi propone cose serie, chi ha idee per uno sviluppo sostenibile e credibile della nostra mata città. Pensiamoci: non buttiamo via il voto solo per fare piacere a qualcuno che, beninteso, ha pari dignità con chiunque si candidi, ma forse non ne ha le capacità. Ecco , quindi pensiamo bene a chi dare la nostra fiducia!

E chiudo, con la serenità profonda di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per trasmettere il messaggio di inonvazione che vorrei portare nella mia amata città.

A lunedì, per sorridere e cominciare a lavorare come rappresentante della città, oppure per semplicemente dire grazie a coloro che hanno creduto in me, pur magari non riuscendo a farcela.
Comunque, grazie ancora a tutti, di cuore.

Buon voto a tutti!



mercoledì 6 maggio 2015

Intervista a Marco Ianes Verdi del Trentino. Trento Smart City, città intelligente: un progetto da condividere con i cittadini.


Marco Ianes Verdi del Trentino. Trento Smart City, città intelligente: un progetto da condividere con i cittadini.

Di professione insegnante di elettrotecnica e impianti elettrici, automazione e energia, nonché libero professionista nel settore energia e progettazione di impianti tecnologici; è anche consulente tecnico ambientale, esperto di rifiuti. MARCO IANES, capolista dei Verdi del Trentino si presenta alla cittadinanza per proporre alcuni temi importanti per la città, che lui stesso definisce: “ inglobabili nel concetto di Smart City, città intelligente”.
Cos’è una Smart City?
Marco Ianes: ”Nel concetto di Smart City troviamo molte cose: possiamo cominciare dalla  tecnologia applicata per mettere in comunicazione oggetti a servizio dei cittadini, come ad esempio accessi alla rete internet facili e alla portata di tutti, dove trovare informazioni sulla viabilità urbana, sugli eventi in programma nel periodo, ma non solo; si possono far viaggiare informazioni sullo stato di salute delle persone e, in caso di malore intervenire a favore del cittadino tempestivamente; ma non si tratta solo di questo, non di sola tecnologia. Si tratta di un concetto di vita cittadina diverso, dove la partecipazione attiva dei cittadini è alla base di tutto. Un esempio pratico e che sarà presente nella prossima legislatura che ci apprestiamo ad affrontare: il nuovo piano regolatore della città! Ecco, in questo caso sarà necessario avviare un processo di condivisione dei saperi, delle opinioni, delle prospettive e delle idee con tutti i cittadini. Dovrà esserci una prima fase di ascolto delle necessità di tutti, una seconda fase di elaborazione di proposte sostenibili, con consumo zero del territorio e recupero edilizio ed energetico dell’esistente e poi, una fase esecutiva di realizzazione delle opere previste. Ma il tutto dovrà passare attraverso il concetto “intelligente” di condivisione e approvazione da parte dei cittadini. Dietro il concetto di Smart City, possiamo trovare piani di sviluppo energetico della città, per esempio con lo sviluppo organico del PAES (piano di azione energia sostenibile) , meglio noto come “patto dei sindaci”; in queste nuove vie gestionali, le amministrazioni comunali si impegnano ad ottimizzare le risorse energetiche a disposizione, attuando politiche di interventi di contenimento dei consumi, con installazioni di illuminazioni pubbliche a LED, piuttosto che  progetti di vero e proprio risparmio energetico con cappotti sugli edifici, impianti fotovoltaici a servizio delle strutture e micro centraline idroelettriche sul fiume Adige.
Microcentraline idroelettriche sul fiume Adige?
Marco Ianes:”  Si tratta di piccole “chiatte” mobili da appoggiare sul fiume, sotto i ponti e quindi praticamente invisibili; su queste micro chiatte, larghe poco più di due metri, si trovano posizionate alcune turbine e relativi alternatori elettrici che produrrebbero energia elettrica da fonte rinnovabile; tale energia potrebbe essere usata per l’illuminazione cittadina, contenendone così i costi energetici e liberando risorse economiche da investire altrove; per esempio con i soldi risparmiati si potrebbe iniziare a programmare interventi di ristrutturazione edilizia dei beni pubblici, coinvolgendo imprese edili trentine che versano in condizioni di difficoltà; ecco, questo potrebbe essere un esempio di città intelligente, che mette in campo sistemi innovativi per creare risparmio e generale lavoro per le imprese locali, superando le logiche non più sostenibili dei contributi a pioggia alle imprese. “
Quindi  il concetto di Smart City, come sviluppo della città?
Marco Ianes:” Esatto. Uno sviluppo organico della città, che sappia coinvolgere i cittadini senza calare dall’alto le decisioni; uno sviluppo realmente sostenibile, che sappia unire innovazioni tecnologiche alla ricerca del benessere per tutti; con alcuni interventi semplici possiamo garantire alla città il mantenimento del livello qualitativo dei servizi, anzi addirittura migliorarlo, senza spender ulteriori soldi, bensì magari trovare anche fonti di entrate senza tassazioni aggiuntive, magari sfruttando meglio anche le risorse che i fondi europei per lo sviluppo mettono a disposizione. Ma lo sappiamo che ci sono milioni di euro a disposizione delle città, per lo sviluppo sostenibile e molto spesso questi soldi vanno persi perché le amministrazioni non ne conoscono l’esistenza o non riescono a strutturare percorsi per sfruttarle?
Ecco, su questo, personalmente mi sto impegnando, per far crescere una città intelligente, una Trento del futuro che rimanga, anzi diventi sempre più, una città  godibile, sostenibile, piacevole da vivere per i cittadini e per chi la visita o la vive temporaneamente, come gli studenti universitari.
Con estrema semplicità, dico che mi candido al consiglio comunale per portare avanti queste idee e proposte. Credo che i cittadini di Trento meritino di poter vivere in una vera Smart City”.
 
Esempio di una microcentralina idroelettrica "appoggiata" sul fiume e immediatamente rimovibile.

lunedì 4 maggio 2015

Un impegno con i cittadini; il 10 maggio un voto utile a Marco Ianes - Verdi Trento.

In un video il mio impegno con i cittadini.

I gazebo dei Verdi in questa ultima settimana.

Ecco i gazebo previsti da lunedì 4 maggio a venerdì 8 maggio.

Lunedì 4 maggio a Ravina dalle 15 alle 18 davanti alla chiesa.

Martedì 5 maggio dalle 15 alle 18 largo Carducci

Mercoledì 6 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 via Verdi angolo via Maffei

Giovedì 7 maggio dalle 14 alle 17 via Belenzani poi alle 18 chiusura coalizione in piazza   Cesare Battisti con il sindaco.

Venerdì 8 maggio dalle 9 alle 12 Gardolo via Soprassasso,davanti al Poli.

Pomeriggio ore 17 chiusura campagna a maso Ginocchio: festa con merenda in compagnia.

Nota: in caso di maltempo verificare sempre la presenza del gazebo (sul profilo FB metterò di giorno in giorno la conferma).




Marco Ianes 

domenica 26 aprile 2015

Tanti gazebo per incontrare i cittadini. Vi aspetto.

Ecco il calendario con gli orari dei gazebo previsti per la prossima settimana.
Io sarò presente a tutti per incontrare i cittadini di Trento.

Lunedì 27 aprile SOPRAMONTE – PIAZZA dalla 15 alle 18 .

Martedì 28 aprile LARGO CARDUCCI dalle 15 alle 18.30 – poi serata a Sopramonte su sviluppo Monte Bondone ore 20.30.

Mercoledì 29 aprile PIAZZA DELL’ARGENTARIO COGNOLA FRONTE CIRCOSCRIZIONE dalle 10 alle 13.

Giovedì 30 aprile VIA ROSMINI ANGOLO VIA VERDI mattino dalle 9 alle 12 e VIA OSS MAZZURANA ANGOLO VIA ORIOLA pomeriggio dalle 15 alle 18 ; poi serata alle 20:30 a Cognola sui rifiuti.

Venerdì 1 maggio VIA BELENZANI (vicino libreria) dalle 9 alle 12.

Sabato2 maggio PIAZZA LODRON dalle 9 alle 12.

Domenica 3 maggio VIA S.PIETRO dalle 9 alle 12.

Vi aspetto per incontrarci e confrontarci.

sabato 11 aprile 2015

Intervento di Marco Ianes alla presentazione della coalizione - sala Cooperazione- Trento 11 aprile


Sono intervenuto alla presentazione della coalizione  di centro sinistra autonomista, per le prossime elezioni del 10 maggio a Trento.
Ecco il testo del mio intervento.




Buon giorno a tutte e a tutti.

Ieri sera ho incontrato un caro amico e, chiacchierando, ovviamente, gli ho chiesto se mi avrebbe sostenuto, se avrebbe dato fiducia ai VERDI DEL TRENTINO alle prossime elezioni.

Sorridendo mi ha risposto:” Molto volentieri, conta sul mio appoggio perché state proponendo una politica credibile, innovativa e sostenibile. Siete interessanti!”

Bello, no? Un cittadino che ti dice che stai facendo qualcosa di credibile e coinvolgente è il massimo a cui si può aspirare facendo politica.

Noi VERDI DEL TRENTINO vogliamo proporre temi che parlano ai cittadini di SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, DI SOSTENIBILITA’ ECONOMICA, DI SOSTENIBILITA’ ETICA, DI SOSTENIBILITA’ POLITICA.

Certo, ogni tanto diciamo anche qualche  NO! Ma non si tratta mai di negazioni ideologiche! Quando diciamo NO è perché siamo in grado di proporre un’alternativa migliore, studiata e approfondita dalle professionalità  che sappiamo mettere in campo e la nostra lista ne è un chiaro esempio! Quando diciamo NO è perché  esercitiamo il nostro ruolo di sentinelle di questa coalizione!  Le nostre proposte sono  sempre mirate a cercare la soluzione più sostenibile; dalla gestione dei rifiuti,  che nel passato ci ha anche visti su posizioni  diverse, alle più recenti proposte sullo sviluppo sostenibile del monte Bondone, piuttosto che ad alcune idee di rilancio dell’economia  con interventi sul  recupero edilizio e sul risparmio energetico.

Siamo quindi, ATTORI COMPRIMARI di questo nuovo film che ci apprestiamo a girare, sotto la capace regia del nostro sindaco ALESSANDRO ANDREATTA. Lui che, proprio l'altro ieri, nella conferenza stampa della presentazione della nostra  lista, ci ha  riconosciuti come partner affidabili, a volte anche critici , ma un amico fidato deve anche essere critico  ; deve metterti in guardia quando stai per commettere un errore; altrimenti che senso ha lavorare assieme? Ma quando critichiamo lo facciamo con garbo e dopo la giusta e attenta analisi che deriva proprio dalla serietà e dalla preparazione   delle persone che si mettono in gioco in questa nostra splendida lista che proponiamo alla cittadinanza di Trento.

Siamo qui per portare un contributo progettuale RILEVANTE a questa coalizione; ciò che proponiamo alla nostra città, ai nostri cittadini,  è un progetto che è  pienamente e totalmente sinergico con quello elaborato  dal nostro   sindaco, che peraltro nasce da un percorso condiviso tra tutte le forze politiche che oggi vedete qui, unite per gli obiettivi comuni del buon governo della nostra splendida città.

Siamo qui per proporre una visione di una Trento del futuro che sia degna della qualifica  di SMART CITY, città intelligente, per la quale ci impegniamo a lavorare a fondo.

Insieme ai miei compagni di viaggio, nella lista che qui rappresento  oggi, voglio proporvi una visione di Trento solidale, ma attenta alle esigenze sempre più elevate di riacquistare quel senso di  sicurezza che alcuni cittadini sembrano non  percepire più come una volta; vogliamo parlare di Trento, città dello sviluppo sostenibile, del recupero edilizio,  della riqualificazione energetica, dell’agricoltura; ma anche di una Trento che promuova il concetto di città intelligente a tutto campo,  nello sport per tutti,  nelle politiche sociali, nella tecnologia a portata di tutti,  per facilitare il dialogo tra pubblica amministrazione e cittadini. Una TRENTO amica degli animali, con servizi per i nostri  amici  a quattro zampe  che siano  all’altezza di una città europea; una TRENTO che sappia progettare un  nuovo PIANO REGOLATORE GENERALE adeguato alle esigenze dei cittadini, in linea con le reali possibilità economiche attuali certamente, ma che dia anche prospettive future, perché dobbiamo riprendere ad avere la speranza di poterci progettare il futuro; nonostante la spending rewiev, dobbiamo riprendere una progettualità che sia SI, sobria, ma che apra anche alla speranza di un futuro migliore , la speranza di vedere una città sempre più a misura di bambino! Sì, a misura di bambino, perché se  la città è a misura di bambino, è una città meno inquinata, una città con tanto verde pubblico, una città con un traffico sostenibile, una città  intelligente che risparmia risorse proprio per il futuro degli adulti di un domani! Dei nostri figli!  Dobbiamo riprenderci il diritto a credere nella possibilità di migliorare la nostra città!

I VERDI DEL TRENTINO sono qui per proporsi come interlocutori attenti e preparati alle sfide che verranno; abbiamo molte professionalità di rilievo nella nostra lista:  urbanisti, architetti, tecnici preparati nel settore energia e rifiuti, insegnanti…; siamo in grado di dare un contributo progettuale significativo e qualitativamente molto elevato.

Per questo noi crediamo nelle nostre forze, per questo vogliamo essere protagonisti  in questa avventura; siamo qui perché vogliamo governare la città, assieme al nostro sindaco Alessandro  Andreatta, al quale diamo pieno e totale appoggio, con lealtà e sincerità.

Buon lavoro a tutti. 

martedì 17 febbraio 2015

Incontriamoci, per parlare, progettare e condividere idee...

 Incontriamoci, per parlare, progettare e condividere idee...
VERDI DEL TRENTINO: ASSEMBLEA PROVINCIALE TRENTINO
Sabato 21 febbraio alle ore 15.00
sala circoscrizione S,.Giuseppe-S.Chiara - via Giusti angolo via Perini


In questa assemblea vorremmo incontrare i cittadini, per parlare, discutere e raccogliere e proporre idee.
L'assemblea è aperta al pubblico, proprio per incontrarci e dialogare.

Vi aspettiamo!

Marco Ianes - Trento

lunedì 24 novembre 2014

Lettera aperta alla consigliera Manuela Bottamedi.


 
Lettera aperta alla consigliera Manuela Bottamedi.
Cara Manuela,
immagino che avrai ricevuto tante di quelle lettere, pacate alcune, un pochino meno molte altre; sono qui, oggi, a scriverti pure io, dopo averti conosciuta personalmente alcuni mesi fa, in occasione di alcuni  incontri che ci hanno visti  condividere molte riflessioni politiche, dopo la tua elezione in consiglio provinciale.
Mi ricordo che abbiamo parlato di gestione dei rifiuti, tema a  noi molto caro, criticando ambedue le scelte fatte nel passato dalla politica incenetorista,  supportata proprio dal partito che ora ti appresti a vivere come tua nuova “casa” politica; ricordo che mi dicesti anche che era:” impossibile solo pensare di dialogare con questa maggioranza, perché troppo chiusa su schemi vecchi   e non certo politicamente corretti e sostenibili” (cito qui, testuali tue parole che ho annotato sul mio taccuino di appunti che prendo sempre in ogni incontro, come mi ha insegnato a fare un grande verde, mio caro amico Marco Boato, appartenente proprio a quella politica che criticasti così duramente).
Ricordo, inoltre, che in un confronto molto sereno tra di noi, ma altrettanto franco e diretto, mi dicesti chiaramente che “condividevi tutti i propositi  dei programmi dei Verdi”, ma che non avresti mai capito come tale partito potesse sostenere una coalizione di centro sinistra autonomista che si trova a disagio con gli stessi temi avanzati da noi! Che verve, che grinta avevi  nel  contrastare le mie risposte, nelle quali asserivo che la scelta di stare nella maggioranza attuale era dettata da precise scelte logiche, a loro volta dettate dal fatto  che stare all’interno di un gruppo di lavoro non significa appoggiare tutte le scelte, bensì offre l’opportunità di essere ascoltati, a volte con grande difficoltà, da tutti i partners, nel tentativo di portare qualcosa da cambiare a percorsi politici spesso irti e difficoltosi. Ma tu, fiera e decisa, mi dicesti che ciò non era possibile, che era necessario sostituire tutto di ciò che era e ciò che è!
Non ho mai approvato  un atteggiamento così chiuso, tipico del movimento che rappresentavi fino a qualche tempo fa, convinto che il dialogo politico, pur nella diversità di appartenenza partitica e ideologica, fosse l’essenza basilare della democrazia che deve sempre essere garantita; ti dissi, molto chiaramente, che qualora avessi cambiato idea, una porta aperta al dialogo, tra noi che avevamo gli stessi principi ambientalisti e di tutela del bene di tutti sopra al bene di interessi privati, l’avresti sempre trovata; ma tu, molto gentilmente, mi rispondesti che, per rispetto di chi ti aveva eletta, pur non avendo più le condizioni di stare con loro, saresti rimasta a lavorare come indipendente. Scelta coraggiosa e che ritenni rispettosa davvero di un equilibrio politico considerevole.
Oggi sono basito; la scelta che hai fatto, di accasarti in un partito che non rappresenta tipicamente gli ideali ambientalisti,  gli ideali  di tutela e salvaguardia degli animali  e che a suo tempo è stato strenuo sostenitore  di una politica dei rifiuti che sosteneva l’inceneritore, ti mette in una posizione di credibilità compromessa verso tutto ciò che ci eravamo detti su questi temi. Davvero non capisco; non tanto la scelta di cercare una nuova casa, bensì  la casa che hai scelto! Nulla da dire sul PATT, peraltro nostro partner di coalizione e che ha la sua visione politica storica; un partito degno di assoluto rispetto, ma che certo non si può dire possa raccogliere gli stessi “modus operandi” che tanto osannavi e professavi fino a qualche settimana fa. Tant’è, la scelta tu l’hai fatta in piena e assoluta libertà giuridica, per carità; ma mi rimane il quesito politico: perché il PATT ? Che senso logico ha, in ragione degli argomenti che discutevamo qualche mese fa? Proprio non capisco, mi risulta davvero difficile capire il senso politico. O, forse, comincia a maturarmi qualche idea, meno nobile  rispetto agli argomenti condivisi un tempo;  mi rimane l’amarezza, davvero sincera e profonda, di aver sbagliato a valutare la tua posizione di distacco dalla coalizione come posizione di principio; forse, era solo una posizione di attendismo per il miglior offerente. E, ovvio, non potevamo certo essere noi!
Il tempo è galantuomo e dirà molto presto chi aveva ragione; se il PATT nell’intercettare i tuoi voti consiliari ora, al fine di mettere in difficoltà il partner “più grande” , oppure tu a cercare consensi in un’area che certo non ti appartiene e che, come è accaduto a qualche tuo predecessore, ti farà pagare elettoralmente tale scelta in futuro; a meno che, il tuo trasformismo  non sia del tutto esaurito e si completi ulteriormente, con la negazione di tutti quei principi ambientalisti di cui andavi tanto fiera fino a qualche tempo fa. A questo punto non mi stupirei proprio di nulla!
Vedi, ho avuto pure io la necessità di cambiare partito qualche anno fa; l’ho fatto fuori da posizioni raggiunte  (peraltro mai ottenute, forse non sono all’altezza); però  ho cercato di dare coerenza e continuità al percorso politico, lasciandomi coinvolgere da una forza politica che, certo, non garantiva visibilità facile; ma, la tua scelta mi risulta incomprensibile, davvero; anti etica verso chi ti ha votato, che rappresentava proprio l’opposizione  al partito in cui hai deciso di aderire; politicamente suicida per te, perché ti porterà ad un’esclusione certa di tutti e due i mondi che hai scelto; quello precedente e quello attuale.
Ti lascio con un saluto e con l’augurio che, almeno, tu possa ancora ricordare gli argomenti a cui dicevi di tenere  e, per i quali, tanto ci eravamo appassionati anche a parlare di un’ipotetica e illusoria collaborazione in previsione delle prossime comunali a Trento. Facesti tanto rumore per nulla anche allora, sollevando un polverone tra gli ex tuoi elettori? O forse, stavi già seminando il terreno per il tuo passaggio di bandiera e pure di sponda? Non lo sapremo mai…
Marco Ianes – coportavoce VERDI DEL TRENTINO

martedì 27 maggio 2014

Idee comuni, percorsi diversi. Ma separati non vince nessuno.

Molto spesso capita che i percorsi politici, inizialmente comuni, si separino, pur mantenendosi su strade parallele. Così capita che, in Italia, i vari partiti e movimenti ecologisti e ambientalisti si presentino agli elettori con proposte simili, ma sotto bandiere diverse. Ci sono, poi, forze politiche che inseriscono nei loro programmi i temi ambientali, tentando di coinvolgere elettori indecisi. Il tutto appare molto spesso confuso e fuorviante per gli elettori. Se, poi, forze politiche che solitamente appartengono ad un gruppo europeo di riferimento inequivocabile, come nel caso dei Verdi Europei, in Italia si associano a gruppi diversi, la confusione ovviamente sale esponenzialmente. Purtroppo non è facile comprendere certe scelte. Nelle passate elezioni politiche italiane le strade si  sono separate perché la coalizione di centro sinistra nazionale non gradiva i Verdi che poi si sono associati a Rivoluzione Civile quasi per necessità;  quindi i Grunen altoatesini decisero di percorrere una strada diversa con SEL, abbandonando la federazione verde e criticando la scelta di estrema sinistra intrapresa dai cugini trentini. Critica che ci poteva anche stare, nell’ambito di una collocazione che, io stesso, definii anomala. Ma non si capisce perché, poi, alle recenti elezioni europee, i cugini altoatesini hanno fatto la stessa scelta prima criticata, schierandosi con una lista di estrema sinistra e, di fatto, lasciando anche il gruppo di riferimento dei Verdi europei.
Ovvio che la questione faccia scalpore, ovvio che molti elettori verdi altoatesini abbiano dato il voto al simbolo Verde reale, associato al riferimento europeo! Per il semplice motivo che i Verdi Europei hanno legittimato la partecipazione della lista Green Italia-Verdi Europei, riconoscendola come unica a rappresentare tale gruppo parlamentare in Europa. Tant’è che la Corte Costituzionale  ha riammesso la lista italiana, precedentemente esclusa dalle Corti di Appello su indicazione del Ministero dell’interno, proprio in virtù di questo riferimento riconosciuto, esonerando Green Italia Verdi Europei dalla raccolta delle firme altrimenti necessarie.
Se le varie anime ecologiste e ambientaliste riuscissero davvero ad unirsi sotto la bandiera dei Verdi Europei, si potrebbe ambire ad una rappresentatività significativa, sia in Europa che in Italia. Ma provate a pensare se si superassero le divergenze e ci si unisse per un programma di reale conversione ecologica, cosa potremmo realmente fare. Penso a progetti di investimenti relativi alla riqualificazione edilizia e al recupero del patrimonio storico artistico, ad un progetto reale di sistemazione idrogeologica del nostro territorio disastrato, ad un vero e proprio piano strategico energetico nazionale, che metta in primo piano lo sfruttamento delle energie rinnovabili e non le trivellazioni al largo dei nostri mari, come prevede quello attuale lasciatoci in eredità dall’ex ministro Clini, ora finito in disgrazia; e poi, ancora, penso ai progetti di mobilità urbana ed extraurbana, che potrebbero dare dignità alla miriade di pendolari che subiscono ogni giorno un sistema ferroviario obsoleto e inefficace. E pensate quanti posti di lavoro si potrebbero creare, solamente con investimenti in questi settori.

Ma, ognuno corre per la propria bandiera, che sotto sotto ha lo sfondo verde per tutti, ne sono certo. Superando le divergenze, unendo le forze, si potrebbe davvero dare voce ad un gruppo di rappresentanti nelle istituzioni, per tentare di cambiare realmente le cose. Se, invece, si continua così, rimarremo tutti a guardare il lento ed inesorabile declino di una società che continua a percorrere strade vecchie, a proporre soluzioni insostenibili e non più realizzabili. Riapriamo il dialogo, mettiamo da parte rancori e diversità e uniamoci negli intenti comuni; per un’Europa verde, per un’Italia verde. Prima che sia troppo tardi, possibilmente.

martedì 22 aprile 2014

Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio


Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata in questi giorni agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. Ora ci saremo anche noi...
Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata questa mattina agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. - See more at: http://verdi.it/notizieverdi/item/30786-riammesse-dalla-cassazione-le-liste-verdi-europei-green-italia.html#sthash.mzH2Z9Nz.dpuf

sabato 12 aprile 2014

CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE DELLA LISTA GREEN ITALIA – VERDI EUROPEI

CONFERENZA STAMPA
PRESENTAZIONE DELLA LISTA
GREEN ITALIA – VERDI EUROPEI
Circoscrizione Nord-Est

Lunedì 14 aprile 2014 – ore 11
TRENTO - Sala Hotel America – Via Torre Verde

I Co-portavoce dei Verdi del Trentino Lucia Coppola e Marco Ianes presentano:
1. Il nuovo simbolo per le elezioni europee del 25 maggio 2014.
2. Il significato della alleanza Green Italia – Verdi Europei.
3. Tutte le candidature per la circoscrizione Nord-Est.
4. Le candidature per il Trentino – Alto Adige / Südtirol.

Tutti gli organi di informazione del Trentino
sono cortesemente invitati a partecipare

domenica 2 febbraio 2014

Elezioni di Pergine e ricorso al TAR: a favore della democrazia.

Un caro amico mi ha criticato, perché i VERDI DEL TRENTINO, che rappresento, hanno fatto ricorso al TAR per chiedere l'annullamento delle elezioni di Pergine Valsugana. 
Ora, desidero esprimere alcuni chiarimenti:
- per prima cosa, il ricorso non ha nulla a che vedere con chi ha vinto le elezioni, persone degnissime e rispettabilissime, quindi non è rivolto a loro il nostro ricorso.
- Per seconda cosa, segnalo che il ricorso è stato fatto già qualche mese fa e criticarlo ora che il TAR ha sentenziato, mi pare proprio fuori luogo.
- Terzo punto: abbiamo presentato ricorso contro l'attuale legge elettorale, poiché riteniamo che sia incostituzionale il fatto che una qualsiasi forza politica abbia un premio di maggioranza così spropositato, rispetto al reale risultato elettorale.
Ma vi sembra democratico prendere 5 seggi dal popolo elettivo e addirittura altri 9 (cioè ancora di più di quelli realmente guadagnati), per decreto? Vi sembra normale che una forza politica che rappresenta circa il 25% dei votanti, non certo degli elettori, possa avere la maggioranza assoluta, sempre e solo per decreto?
Quindi, da qui deriva il nostro ricorso; riteniamo che la legge elettorale abbia dei presupposti di incostituzionalità e sbagliamo talmente tanto che il TAR ci ha dato ragione! Ed ha ritenuto più che plausibili le nostre motivazioni. Ora, cosa volete che cambi in pratica? Nulla! Solo che abbiamo aperto un dibattito sulla legge elettorale per i comuni e, quindi, la politica potrà dirimere il tutto predisponendo una legge più equa, stabilendo un minimo di quota di maggioranza reale, per ottenere il cosiddetto "premio" aggiuntivo. Assurdo che il premio sia più cospicuo di ciò che si è guadagnato sul campo. 
Peraltro, molto probabilmente, la corte costituzionale non arriverà a deliberare prima delle prossime elezioni, quindi l'attuale governo perginese può dormire sonni tranquilli. Ma non vi è dubbio che ci sia la necessità di rivedere le regole del gioco. Noi abbiamo aperto il dibattito, alla politica trovare il giusto ed equo rimedio.
A nulla servono le critiche nei nostri confronti, "colpevoli" solamente di voler garantire un sistema equo e rispettoso dell'elettorato; e questo vale per chiunque vinca le elezioni. 
Marco Ianes- portavoce dei VERDI DEL TRENTINO.

La sentenza del Tar (estratto):
Il Tribunale amministrativo di Trento, ritenendo “rilevante per la decisione del ricorso e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 87, primo comma, lett. h, del D.P.Reg. 1-2-2005, n. 1/L “Approvazione del testo unico delle leggi regionali sulla composizione ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali”, in relazione agli artt. 1, secondo comma, 3 e 67 della Costituzione.” ha sospeso il giudizio sul ricorso per l’annullamento delle elezioni comunali di Pergine Valsugana e ordinato la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.

martedì 22 ottobre 2013

Cambiamenti climatici e cambiamenti politici.


In questi giorni è stato reso noto il rapporto dell’IPCC, organismo internazionale - Intergovernmental Panel on Climate Change (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico). Ebbene, è un dato consolidato che, i cambiamenti climatici a cui assistiamo sempre più, sono determinati dall’attività antropica, cioè dell’uomo. Il modello di sviluppo che abbiamo perseguito finora e che molte forze politiche vorrebbero continuare a sostenere, non garantisce più equilibrio al nostro eco-sistema; tali cambiamenti climatici alterano la sicurezza dei nostri territori, se ne vede esempio continuo, quando piove in abbondanza; sia per la smisurata quantità di precipitazioni, sia per la scarsa capacità di assorbimento dei terreni, devastati da costruzioni assurde, permesse nei decenni addietro. Ma, se l’attività umana ha determinato tali cambiamenti e tali disastri, in maniera altrettanto efficace, possiamo mettere in campo progettualità innovative per ricondurre l’ecosistema in binari di autoregolamentazione sostenibile. Un approccio diverso è necessario, progettando sistemi produttivi che siano sostenibili e ecocompatibili, dedicando risorse alla ricerca scientifica nell’ambito del recupero del patrimonio edilizio esistente, impedendo ulteriore consumo di territorio e lavorando per mettere il sicurezza le situazioni esistenti. Per fare ciò è necessario un cambiamento politico, un approccio metodologico che permetta di favorire leggi e decreti che regolamentino in maniera inequivocabile questo nuovo corso necessario e indispensabile per ridare stabilità al nostro ecosistema. Tali percorsi virtuosi devono essere attivati urgentemente e, per fare ciò, è necessario anche un rinnovamento politico, possibile solamente dando fiducia a persone che credono in questi percorsi innovativi che potrebbero produrre davvero un nuovo modello economico e sociale. Per rinnovare la politica e dare forza a queste prospettive di speranza è necessario, direi indispensabile, che tutti noi cittadini si vada a votare e lo si faccia in piena libertà da schemi precostituiti, senza l’assillo del “piazerot” che il voto dato al solito amico potrebbe generare; se, tutti noi Trentini, andiamo a votare esprimendoci sulla base delle proposte reali che i vari candidati intendono portare avanti, possiamo davvero contribuire a cambiare la politica in meglio, a nobilitarla e a farle recuperare la credibilità persa. Andiamo a votare, domenica prossima, restare a casa significa darla vinta a chi vuole una politica a favore degli interessi di pochi, rispetto ai beni comuni di tutti; andiamo a votare tutti e facciamolo con spirito libero da ogni preconcetto e, forse, daremo prova di essere un popolo che merita davvero di avere un’autonomia integrale; diversamente, se lasciamo vincere il partito del non-voto, non potremo mai lamentarci della devastazione dell’ambiente, del consumo del territorio, della politica del “piazerot” o dei vari eletti che magari non ci piacciono! Andiamo a votare, per cambiare assieme.

Il 27 ottobre, cambiamo assieme; prova a darmi fiducia, esprimendo un voto agli ECOLOGISTI E CIVICI VERDI EUROPEI e scrivendo IANES.





domenica 13 ottobre 2013

Alcuni impegni programmatici.

Alcuni impegni programmatici personali. 
Propongo alcuni temi, sui quali mi impegnerò particolarmente, qualora eletto.
Scuola e formazione: Dobbiamo rivedere gli investimenti ed i tagli effettuati in questi ultimi anni, in ambito formativo e scolastico. I nostri giovani hanno sempre più bisogno di strumenti adeguati per crescere culturalmente e socialmente. Per questo sono necessari investimenti significativi nell'ambito dei bisogni educativi speciali , fortemente penalizzati da interventi di tagli lineari non condivisibili, operati negli ultimi anni. Inoltre, è necessario dare stabilità economica e occupazionale, ai docenti e a tutto il personale del comparto generale della scuola. Dare stabilità significa operare scelte di investimento significativo sulle professionalità dei docenti, valorizzando percorsi di formazione degli stessi, al fine di premiare la meritocrazia; parlare, però, di meritocrazia senza dare gli strumenti necessari ai docenti, è deleterio e fuorviante. Investire sulla formazione dei docenti, affinché possano trasmettere conoscenze e competenze agli studenti, è un passo fondamentale per una rigenerazione del sistema scuola. Solo valorizzando i docenti e tutti gli operatori del settore formazione e scuola, possiamo dare forza e credibilità ai nostri giovani. In questo settore è necessario avviare un processo di serio confronto co tutti gli attori; propongo una fase di analisi in cui si coinvolgano forze sindacali, docenti e personale non docente, genitori e studenti, per individuare percorsi condivisi di ottimizzazione delle risorse. Un percorso di 5-6 mesi in cui raccogliere idee e proposte dalla base, per poi fare sintesi politica e strutturare i percorsi necessari. Questo rappresenterebbe un nuovo approccio di politica condivisa, con una seria analisi delle necessità e delle prospettive possibili.

Gestione dei rifiuti: Dopo il NO alla costruzione dell’inceneritore, sul quale mi sono battuto, assieme alle associazioni Coordinamento Trentino Pulito di cui faccio parte e a Nimby Trentino, ISDE, Coldiretti e i 4 comuni della piana rotaliana che hanno pagato di tasca propria il progetto alternativo “Progetto Cerani” è giunto il momento di cambiare marcia. Per la nuova legislatura che sta per partire, propongo una sorta di re-start sul tema della gestione dei rifiuti, così strutturato:
-          Istituzione di un tavolo programmatico, che raccolga rappresentanti delle associazioni attive sul tema, università di Trento, rappresentanti delle comunità di valle e della varie aziende coinvolte nella gestione dei rifiuti, al fine di definire le linee guida per lo sviluppo di un piano generale dei rifiuti a carattere provinciale.  Tempo di lavoro: 6 mesi.
-          Elaborazione del nuovo piano rifiuti, sulla base dei dati raccolti nella fase precedente, con predisposizione del progetto generale provinciale. Tempo di lavoro: 6 mesi.
Sulla base dei progetti elaborati, nel giro di altri 3-4 mesi si potrebbe dare avvio ad un processo gestionale del recupero della materia ( non più rifiuti!), che permetta di riciclare le materie prime, creare nuovi posti di lavoro, avviare a chiusura le discariche trentine e chiudere definitivamente il ciclo dei “rifiuti”, con piena soddisfazione dei cittadini che potrebbero godere di abbassamenti della tariffa rifiuti, in conseguenza agli introiti generati da una gestione industriale redditizia del comparto. Questa è una nuova visione da blue economy, che propongo come soluzione per il nostro Trentino.

Mobilità sostenibile:Sulle basi della proposta di Transdolomites, avviare l’iter procedurale per la realizzazione del “trenino dell’Avisio”. In questa legislatura si potranno gettare le basi per predisporre il progetto preliminare e poi quello esecutivo, ricercando i partner per generare il percorso di realizzazione vero e proprio.  Nel programma della forza che rappresento c’è una chiara condivisione nel progetto e, quindi, sarà mia cura impegnarmi per portare avanti tale prospettiva di mobilità sostenibile. Anche questa è una visione da blue economy.

Sostegno alle imprese e sviluppo ecosostenibile: Nell’ambito del sostegno alla piccola-media impresa, ai professionisti  e agli esercenti arti e professioni, propongo un sistema di approccio diverso di sostegno economico e formativo.Nel settore delle costruzioni, in forte contrazione, propongo l’istituzione di un fondo destinato al sostentamento del recupero del patrimonio edilizio esistente, tramite interventi mirati alla ristrutturazione edilizia ed impiantistica, con particolare riferimento al risparmio energetico. Il fondo potrebbe essere sostenuto con parte del gettito fiscale derivante dai lavori stessi. Tale fondo non vedrebbe una contribuzione diretta alle imprese, bensì ai proprietari degli stabili che decidono di riqualificare i propri siti, siano essi cittadini privati che imprese detentrici di immobili. Con tale sistema si potrebbe generare lavoro per le imprese, le quali fatturerebbero e genererebbero il gettito fiscale che auto-sosterrebbe il fondo stesso. Il sistema sarebbe sostenibile, con opportune valutazioni periodiche e ricalibrazioni sui metodi di erogazione dei contributi. Un sistema di sostegno di tal tipo permetterebbe di dare ossigeno alle nostre imprese, senza tuttavia erogare contributi che non producano benefici per la collettività. Con un sistema simile si avrebbero due benefici sostanziali: creazione di lavoro per le imprese ed i professionisti e recupero del patrimonio edilizio, con risparmi energetici e monetari significativi per la collettività. Inoltre, ristrutturando secondo criteri ecosostenibili, favoriremmo una politica di tutela ambientale, contribuendo a migliorare il nostro ambiente, limitando emissioni di CO2 e sprechi energetici.


Agricoltura,turismo e cultura:In questi settori, a mio avviso strettamente legati tra loro, è necessario creare maggiore sinergia. Nel campo agricolo è necessario creare una maggiore cultura della coltivazione “bio”, ma quella vera! Meno chimica e più naturalità e prevenzione nella gestione delle nostre colture. Ciò va legato al turismo in maniera sistematica, per promuovere i prodotti della nostra terra, vissuti e gustati nella nostra terra (agriturismo); in questo ambito è necessario sviluppare percorsi di formazione continua per i nostri coltivatori, che devono essere sostenuti per una gestione più compatibile delle nostre coltivazioni. In ambito turistico, fare rete diventa indispensabile, per fronteggiare una crisi profonda; e, in questo settore, vedo anche una rete dei musei e delle proposte culturali, con un’unica regia provinciale da strutturare in maniera tale da valorizzare tutte le espressioni territoriali esistenti. Una rete che ottimizzi gli investimenti e tagli molti sprechi finora tollerati; ottimizzare, non tagliare inutilmente, strutturando una rete culturale trentina.

Valdastico, eterna diatriba.


Nell'incontro tenutosi a palazzo della Regione, sabato 12 ottobre, sono stati spiegati i motivi che determinano una posizione contraria alla realizzazione della Valdastico, lato trentino.
Sono quarant'anni che sentiamo parlare di questo tema e, periodicamente, si assiste a ritorni di fiamma, incentivati da alcune forze politiche (meglio sarebbe definirle "unioni di affaristi") che tirano in ballo la realizzazione dell'opera come soluzione al problema della viabilità in Valsugana, mascherando invece i reali interessi economici che spingono alla costruzione di tale opera, inutile e devastante.
Inutile perché troppo costosa, devastante per l'ambiente e l'ecosistema che dovrebbe letteralmente subirla.
Noi abbiamo sempre detto un chiaro ed inequivocabile NO!
Basta parlare di grandi opere inutili, impattanti enormemente per il nostro ambiente. Noi saremo attente sentinelle, anche all'interno della nostra coalizione, affinché questa opera devastante non possa mai avere inizio. Un'altra riflessione, metto in campo, però: ma in quale altro paese si parla di un'opera per oltre quaranta anni, perseverando con insistenza, da parte di alcune lobbies, nel cercare di far cambiare idea alla gente? Ora basta, la Valdastico non serve e non la faremo, questo è nel programma degli Ecologisti e civici Verdi Europei, che intendono promuovere altri sistemi di viabilità sostenibile, senza impatti ambientali devastanti. E questo è pure il programma del centro sinistra autonomista, che ha detto un chiaro NO alla realizzazione di questa assurda opera.





sabato 12 ottobre 2013

Sviluppo sostenibile e blue economy.



Si è svolto venerdì sera, 11 ottobre ,a Gardolo, presso la sala circoscrizionale, l’incontro organizzato dagli Ecologisti e civici Verdi Europei, con tema: “ Sviluppo sostenibile e blue economy” Marco Ianes, Lucia Coppola e Michele Trainotti, candidati al consiglio provinciale, che  hanno sviluppato  analisi e proposte legate ad un nuovo modello di sviluppo, che prenda spunto dai concetti della blue economy, cioè “imparare a costruire e progettare sistemi imparando dalla natura”. Per i dettagli dell’intervento di Marco Ianes, potete leggere al link: