"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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lunedì 23 maggio 2016

domenica 22 febbraio 2015

I Verdi del Trentino in assemblea, si preparano alle prossime elezioni comunali.

Ieri, in un clima sereno e costruttivo, a Trento, si è tenuta l'assemblea provinciale dei Verdi del Trentino.  Niente liti,  niente protagonismi; solo idee, tante e buone, per uno sviluppo sostenibile del nostro amato Trentino.  Nella mia relazione, che di seguiti propongo, ho messo in  evidenza il percorso di questo anno di segreteria congiunta, con la cara amica Lucia Coppola. Ci stiamo preparando per le elezioni comunali, Chiunque avesse intenzione di collaborare con noi, lo può fare semplicemente scrivendo; a me o a Lucia direttamente, oppure alla segreteria. Stiamo formando le liste elettorali e servono persone di qualità, per portare avanti un progetto di qualità.

Qui il link  per scaricare la mia relazione:  http://www.marcoianes.net/area_download_4.html



domenica 23 novembre 2014

“MENO RIFIUTI MEGLIO E’” SERATA INFORMATIVA 25 NOVEMBRE GARDOLO 20:30


MARTEDI 25 NOVEMBRE – ORE 20:30 -
SALA SEDIE NERE  CIRCOSCRIZIONE DI GARDOLO – PIAZZALE  GROFF
“MENO RIFIUTI MEGLIO E’”
SERATA INFORMATIVA A CURA DEI VERDI DEL  TRENTINO.
La cittadinanza è invitata a partecipare, per portare idee, critiche e ascoltare proposte.

Marco Ianes - Trento

mercoledì 18 giugno 2014

Ancora errori nella gestione dei rifiuti in Trentino! E NOI PAGHIAMO!!!

FARESTI UN INVESTIMENTO DI MILIONI DI EURO IN UNO STABILIMENTO INDUSTRIALE CHE PRODURRA’ UN OGGETTO CHE NON SAI NEMMENO SE HA UN MERCATO E DANNEGGIA AMBIENTE E AGRICOLTURA LOCALE?

Una persona normale, coscienziosa e previdente come te, certamente no!

Ma la PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, invece, sì!

I VERDI DEL TRENTINO INCONTRANO I CITTADINI CHE VOGLIONO DOCUMENTARSI PER SPIEGARE COSA SI VUOLE FARE CON I RIFIUTI IN TRENTINO SPENDENDO SOLDI NOSTRI INUTILMENTE E IN PERCORSI OBSOLETI.

NOI PROPONIAMO UN’INVESTIMENTO DIVERSO, PIU’ SOSTENIBILE E PIU’ REDDITIZIO! MA, NON CI ASCOLTANO!

E TU, CITTADINO TRENTINO, VUOI PAGARE SENZA CAPIRE, O VUOI ASCOLTARE UNA VALIDA ALTERNATIVA?

Passa al gazebo e sarai informato! Potrai parlare direttamente con noi e capire la nostra proposta.

Sabato, a Trento, in via Manci dalle 9:30 alle 12:30
Marco Ianes - Trento

domenica 8 giugno 2014

Territorio e ambiente da tutelare: ma se la politica è sempre uguale...


Bell'articolo del direttore de L'Adige su tutela del territorio e dell'ambiente.
Sotto l'immagine la mia riflessione che ho inviato al direttore stesso ( non so se la pubblicherà...).


Caro Direttore, mi permetta  di esternarle la mia piena e totale condivisione nel suo editoriale di domenica, in merito al recupero e alla riqualificazione del territorio.
La sua analisi mi apre la mente ad una riflessione sul mondo ambientalista, spesso tacciato di essere troppo estremista, rispetto a “ visioni programmatiche di sviluppo del territorio e del benessere collettivo” propinate da chi, invece, del  benessere collettivo ha ben poco interesse, avendo in questi anni incentivato, sostenuto e anche sfruttato questo nostro magnifico contesto naturale.

Assisto ormai quotidianamente alle giuste, direi sacrosante, denunce di lesioni territoriali; alcuni esempi: Serodoli per l’innevamento delle piste, volontà di abbattimenti di alberi secolari e maestosi in quel di Madonna di Campiglio in un parco urbano di immensa bellezza, lo smembramento del parco delle Stelvio, passato quasi in sordina, la presenza di troppi insetticidi nelle aree coltivate in val di Non; potrei continuare, ma il filo conduttore è sempre uguale; si calpesta il territorio, giornalmente, non si tutelano gli interessi comuni a scapito di quelli di parte; e il tutto denunciato da associazioni di cittadini che credono di riuscire a cambiare le cose, portando il loro messaggio di dissenso e di denuncia. Interessante notare come i cittadini sappiano aggregarsi in un’associazione, quando vengono lesi i loro diritti in merito di tutela ambientale e della salute, salvo poi confermare il loro appoggio politico agli stessi personaggi che hanno determinato le decisioni di questa o quella situazione.

In tutti questi anni il Trentino ha governato il sistema di tutela ambientale e territoriale con enorme superficialità; partiamo dalla gestione dei rifiuti, eternamente incompiuta e gestita con grande disinvoltura e ignoranza tecnica, snobbando associazioni nate per proporre vie innovative; queste associazioni, tuttavia, negli anni sono riuscite a veicolare un messaggio diverso, che alla fine ha portato, ad esempio, a far cambiare idea sulla costruzione di un inceneritore. Ma poi? Gli stessi componenti delle associazioni non hanno certo sostenuto le forze politiche che avevano loro stesse speso idee e intenzioni a loro vicine. La stessa cosa avviene anche per il parco dello Stelvio, il cui smembramento è stato appoggiato, nel quasi totale silenzio, dalle stesse forze politiche che ora governano; proseguendo, il consumo di territorio enorme, che lei giustamente ha messo in bella evidenza, è stato determinato dalle stesse persone e dalle stesse forze politiche che attualmente ci governano. Quindi, come possa essere possibile il cambio di rotta che lei auspica, davvero non saprei individuarlo. Chi si occupa di ambiente e territorio, di recupero edilizio reale e lo fa per lavoro e anche per scelta politica, sa benissimo che non è possibile riconvertire il territorio affidando la programmazione a chi ha determinato la situazione attuale; e non è possibile nemmeno affidare il tutto alle associazioni che hanno il grande limite di vedere solamente l’obiettivo per le quali sono nate, escludendo la visione globale e di insieme, che dovrebbe essere alla base di uno sviluppo armonico e sostenibile del nostro magnifico Trentino.

Chi, invece, come noi, tenta ancora di proporre idee “utopistiche” di conversione ecologica, dove al centro si trova proprio la salvaguardia del territorio, la sua riconversione verso la natura, con lo sviluppo di un’agricoltura realmente biologica e sana, unendo anche un recupero edilizio dell’esistente, per riqualificare ciò che già esiste, forse ora verrà visto come meno sgradito; ma, forse, potrebbe anche essere troppo tardi, non crede? Come mai quando diciamo queste cose proponendoci come sostenitori nelle sedi politiche di questi temi, non ci viene dato spazio? Come mai, ora, ci si lamenta della situazione generata? Forse, lasciare fuori una forza ambientalista dalle stanze del potere, non è stato poi così conveniente, non crede?


Sperando nella pubblicazione di questa mia, la saluto cordialmente.

martedì 27 maggio 2014

Idee comuni, percorsi diversi. Ma separati non vince nessuno.

Molto spesso capita che i percorsi politici, inizialmente comuni, si separino, pur mantenendosi su strade parallele. Così capita che, in Italia, i vari partiti e movimenti ecologisti e ambientalisti si presentino agli elettori con proposte simili, ma sotto bandiere diverse. Ci sono, poi, forze politiche che inseriscono nei loro programmi i temi ambientali, tentando di coinvolgere elettori indecisi. Il tutto appare molto spesso confuso e fuorviante per gli elettori. Se, poi, forze politiche che solitamente appartengono ad un gruppo europeo di riferimento inequivocabile, come nel caso dei Verdi Europei, in Italia si associano a gruppi diversi, la confusione ovviamente sale esponenzialmente. Purtroppo non è facile comprendere certe scelte. Nelle passate elezioni politiche italiane le strade si  sono separate perché la coalizione di centro sinistra nazionale non gradiva i Verdi che poi si sono associati a Rivoluzione Civile quasi per necessità;  quindi i Grunen altoatesini decisero di percorrere una strada diversa con SEL, abbandonando la federazione verde e criticando la scelta di estrema sinistra intrapresa dai cugini trentini. Critica che ci poteva anche stare, nell’ambito di una collocazione che, io stesso, definii anomala. Ma non si capisce perché, poi, alle recenti elezioni europee, i cugini altoatesini hanno fatto la stessa scelta prima criticata, schierandosi con una lista di estrema sinistra e, di fatto, lasciando anche il gruppo di riferimento dei Verdi europei.
Ovvio che la questione faccia scalpore, ovvio che molti elettori verdi altoatesini abbiano dato il voto al simbolo Verde reale, associato al riferimento europeo! Per il semplice motivo che i Verdi Europei hanno legittimato la partecipazione della lista Green Italia-Verdi Europei, riconoscendola come unica a rappresentare tale gruppo parlamentare in Europa. Tant’è che la Corte Costituzionale  ha riammesso la lista italiana, precedentemente esclusa dalle Corti di Appello su indicazione del Ministero dell’interno, proprio in virtù di questo riferimento riconosciuto, esonerando Green Italia Verdi Europei dalla raccolta delle firme altrimenti necessarie.
Se le varie anime ecologiste e ambientaliste riuscissero davvero ad unirsi sotto la bandiera dei Verdi Europei, si potrebbe ambire ad una rappresentatività significativa, sia in Europa che in Italia. Ma provate a pensare se si superassero le divergenze e ci si unisse per un programma di reale conversione ecologica, cosa potremmo realmente fare. Penso a progetti di investimenti relativi alla riqualificazione edilizia e al recupero del patrimonio storico artistico, ad un progetto reale di sistemazione idrogeologica del nostro territorio disastrato, ad un vero e proprio piano strategico energetico nazionale, che metta in primo piano lo sfruttamento delle energie rinnovabili e non le trivellazioni al largo dei nostri mari, come prevede quello attuale lasciatoci in eredità dall’ex ministro Clini, ora finito in disgrazia; e poi, ancora, penso ai progetti di mobilità urbana ed extraurbana, che potrebbero dare dignità alla miriade di pendolari che subiscono ogni giorno un sistema ferroviario obsoleto e inefficace. E pensate quanti posti di lavoro si potrebbero creare, solamente con investimenti in questi settori.

Ma, ognuno corre per la propria bandiera, che sotto sotto ha lo sfondo verde per tutti, ne sono certo. Superando le divergenze, unendo le forze, si potrebbe davvero dare voce ad un gruppo di rappresentanti nelle istituzioni, per tentare di cambiare realmente le cose. Se, invece, si continua così, rimarremo tutti a guardare il lento ed inesorabile declino di una società che continua a percorrere strade vecchie, a proporre soluzioni insostenibili e non più realizzabili. Riapriamo il dialogo, mettiamo da parte rancori e diversità e uniamoci negli intenti comuni; per un’Europa verde, per un’Italia verde. Prima che sia troppo tardi, possibilmente.

lunedì 26 maggio 2014

Green Italia-Verdi europei:un risultato insoddisfacente, ma dobbiamo continuare a lavorare.

 Il risultato della lista Green Italia-Verdi europei è sicuramente stato inferiore alle nostre aspettative e all’impegno che abbiamo profuso nella difficile campagna elettorale. 

Siamo rimasti inevitabilmente schiacciati dalla drammatizzazione degli ultimi giorni e dalla polarizzazione del voto tra Renzi e Grillo, tutta giocata in chiave di politica interna anziché nella prospettiva europea, che noi abbiamo invece cercato in ogni modo di valorizzare, all’insegna del Green New Deal e del rilancio degli Stati Uniti d’Europa, secondo la lezione di Alexander Langer e di Altiero Spinelli.

Anche in questa occasione i Verdi hanno ottenuto grandi risultati nell’Europa centro-settentrionale, confermandosi la quarta forza politica nel prossimo Parlamento europeo. Al Partito verde europeo continueremo dunque a fare riferimento come baluardo contro ogni forma di razzismo, di xenofobia e di rinascente nazionalismo, per riaffermare i temi della pace, della convivenza e della conversione ecologica della società e dell’economia in crisi.

Nell’Europa meridionale la questione ecologica fa ancora fatica ad acquisire la centralità che le spetta per il futuro del continente e dell’intero pianeta, guardando con fiducia e speranza alle prossime generazioni. Ma noi non cesseremo di riaffermare l’importanza di un soggetto politico ecologista, che sappia essere protagonista dello sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile, e di una Europa democratica e federale.

Ringraziamo tutte le persone che ci hanno dato fiducia, con la loro partecipazione e col loro voto sia in Trentino-Alto Adige – dove comunque otteniamo il risultato migliore di tutta Italia -, sia nelle altre regioni della circoscrizione Nord-Est, che ha comunque ottenuto il risultato migliore per la lista Green Italia-Verdi europei.

Se confrontiamo il nostro pur modesto risultato con quello di altre liste, come ad esempio Scelta europea di Mario Monti, che alle politiche dell’anno scorso aveva ottenuto più del 10% e che in questa occasione ha avuto un consenso minore del nostro, ci rendiamo conto di quanto sia stato difficile in questa occasione affermare una posizione autonoma e indipendente dai grandi blocchi ed anche rispetto alle posizioni dell’estrema sinistra.

Noi vogliamo riaffermare la trasversalità della questione ecologica e la necessità che sui grandi temi eco-sociali ed istituzionali si possa affermare anche in Italia il ruolo di un soggetto politico verde-ecologista, che sappia fare riferimento non alle diatribe localiste e nazionaliste, ma alla grande sfida europea e mondiale rispetto alla crisi economica, ai cambiamenti climatici, alle necessarie trasformazioni del modo di produrre e di consumare e degli stili di vita. 

Abbiamo verificato che si tratta di una strada in salita, ma non intendiamo abbandonarla, nel nome degli ideali e degli obiettivi degli ecologisti italiani, europei e di tutto il mondo.
Marco Ianes - Trento

martedì 22 aprile 2014

Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio


Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata in questi giorni agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. Ora ci saremo anche noi...
Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata questa mattina agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. - See more at: http://verdi.it/notizieverdi/item/30786-riammesse-dalla-cassazione-le-liste-verdi-europei-green-italia.html#sthash.mzH2Z9Nz.dpuf

lunedì 14 aprile 2014

GREEN ITALIA-VERDI EUROPEI: PRESENTATI LISTA E SIMBOLO

Si è svolta oggi la conferenza stampa per la presentazione del simbolo e della lista per le prossime elezioni europee, che vede coinvolti i VERDI assieme al soggetto GREEN ITALIA, di recente composizione.
I portavoce dei VERDI DEL TRENTINO, Marco Ianes e Lucia Coppola hanno presentato il simbolo ( vedere allegato) che rappresenterà gli ecologisti italiani alle prossime consultazioni europee del 25 maggio.
Marco Ianes, introducendo il simbolo, spiega il significato di questa partecipazione: “ Una robusta e indispensabile iniezione di ecologia per l’Italia rappresentata in Europa, sotto le insegne dell’unico vero partito rappresentato in tutto il Continente, e che presenta il proprio simbolo e la propria campagna in tutti gli stati europei. Infatti, il partito VERDE è l’unico partito europeo presente in ogni stato membro. E’ con queste intenzioni che presentiamo oggi la lista Green Italia-Verdi Europei, che intende coltivare e rafforzare la stessa “ossessione positiva” che contraddistingue in tutta Europa i partiti Verdi ed ecologisti: europeisti ma “insubordinati”, che vogliono più Europa – un’Europa più forte e più democratica – e vogliono un’Europa che cambi radicalmente strada, che getti via l’ideologia dei tagli sistematici e lineari ai bilanci pubblici che domina a Bruxelles e scelga con coraggio la via di un “green new deal”. "La lista Green Italia – Verdi Europei”, continua IANES, “ si presenta col simbolo del girasole, comune appunto a tutti i partiti verdi europei, che candidano alla presidenza dell’Unione José Bové e Ska Keller, scelti nei mesi scorsi attraverso primarie on-line.”
Nell’introdurre il simbolo, Marco Ianes elenca i concetti guida del programma europeo della lista GREEN ITALIA- VERDI EUROPEI.
Contro la lobby del nucleare, per le energie pulite
Contro la lobby degli OGM, per una agricoltura di qualità
Contro la lobby di rifiuti & petrolio, per le rinnovabili e la raccolta differenziata
Contro la lobby della caccia, per i diritti degli animali
Il tutto unito da un filo conduttore comune che pasa sotto il nome di sviluppo sostenibile, nella ricerca di nuovi posti di lavoro, di benessere armonico di tutti i popoli europei.
Inoltre, rilancio di un processo costituente per i veri STATI UNITI D’EUROPA; non più Europa per la sola finanza e per le economie delle lobbies, ma Europa unita a livello politico, con una propria Costituzione che integri gli aspetti politici di unione vera.
Lucia Coppola, co-portavoce, ha poi presentato la lista dell’area NORD-EST, che raccoglie 14 candidati ; “Una lista formata da ben 10 donne e 4 uomini, unica lista che dà privilegio alla presenza femminile per sviluppare ulteriormente quella tanto necessaria ricerca della parità di genere”- dichiara la co-portavoce dei Verdi del Trentino, che prosegue- “una lista che vede nella testa di serie, la nota attrice e giornalista Syusi Blady, seguita dalla presenza dell’esperto Marco Boato, che è stato richiesto a gran voce dalla base dei Verdi Italiani e dalla stessa GREEN ITALIA di cui è membro nazionale, per garantire esperienza e preparazione molto accurata, in questa tornata elettorale. Stefania Pintarelli, rappresenta la novità giovane,  per il Trentino Alto Adige. L’abbinamento Marco Boato e Stefania Pintarelli, rappresenta il giusto mix tra la politica di esperienza e di profonda conoscenza della macchina istituzionale, con la freschezza delle idee e la grande energia, rigorosamente rinnovabile, di una giovane donna preparata e molto motivata.”
Le liste saranno depositate nei prossime giorni, mentre GREEN ITALIA E VERDI EUROPEI stanno preparando una campagna elettorale all’insegna dei contenuti importanti che devono vedere lo sviluppo dell’Europa unita, per un’economia al servizio di tutti i cittadini europei.
In calce la lista dell’area Nord – Est.

CIRCOSCRIZIONE ITALIA NORD ORIENTALE
GIUSTI MAURIZIA DETTA SYUSY BLADY
BOATO MARCO
ZANELLA LUANA
BIBALO ROSSANO
CALANCA MARIA CHIARA
FRASSONI MONICA
MARLETTO VITTORIO
MINATELLI FEDERICA
PADOVAN BARBARA
PINTARELLI STEFANIA
RUGGERI MANUELA
SABBADIN DAVIDE
SANGIULIANO MARIA
SCAVEZON ANNA