"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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sabato 15 ottobre 2016

Votare Si al refendum per futili motivi...

Sono basito nel leggere le motivazioni che inducono una persona di cultura, un docente universitario a votare Si al prossimo referendum.
Parlare di “trombonismo” politico legandolo a chi sostiene il NO è proprio fuori luogo.
Io sono un sostenitore del No, per i motivi che sullo stesso giornale( l'Adige) sono già stati pubblicati (non certo con uno spazio simile, pur argomentando tecnicamente) , ma leggere addirittura in prima pagina, tali superficiali e banali motivazioni mi offende come cittadino; soprattuto se sostenute da chi dovrebbe divulgare cultura, da chi dovrebbe far trasparire il metodo scientifico di analisi profonda e accurata di una riforma, che la si condivida o meno. Non contesto il diritto al SI,  ognuno ha le proprie idee e visioni, ma qui manca proprio la visione, l’analisi e l’approfondimento. Detto da un docente universitario mi fa accapponare la pelle. Che sia anche lui un “trombone” universitario che non lascia spazio alle giovani menti che fuggono all’estero? Spero di no, ma certamente non dà una bella immagine di sé e della sua “profonda” conoscenza culturale.
Che tristezza pensare che ci sono docenti così…

Qui l'articolo apparso su L'Adige di venerdì 14/10...

lunedì 3 ottobre 2016

#referendumcostituzionale Alcuni motivi per il NO! Compreso il ponte sullo stretto di Messina!

In questi giorno sta entrando nel vivo la campagna pro e contro il #referendumcostituzionale.
A puro titolo personale, sono propenso per il NO, per alcuni motivi che vorrei qui esplicitare.
1)    Il Senato proposto è, a mio modesto parere, un Senato non credibile nelle sue capacità funzionali, prima ancora che nella sua “nomina”, poiché  ritengo sia davvero improponibile avere senatori a part-time; ma davvero pensiamo che consiglieri regionali/provinciali e sindaci possano avere il tempo di recarsi a Roma 2/3 giorni alla settimana e pure svolgere i compiti per i quali sono stati eletti dal popolo? Se davvero pensiamo questo, allora possiamo affermare che finora non stanno lavorando abbastanza per ciò per il quale sono stati eletti e quindi avvaloriamo le tesi che sostengono che i nostri politici sono strapagati per nulla. Ora, siccome personalmente non è questa la mia opinione, direi che i senatori sarebbe meglio eleggerli tra persone che non ricoprono già altre cariche, cosicché il sindaco possa fare BENE il sindaco e i consiglieri regionali pure; scusate, ma davvero pensiamo che, per esempio, il sindaco Andreatta possa fare pure il senatore? Con i problemi che ha a dirigere il comune di Trento?
2)    Altra questione: la “nomina” dei senatori; qui si perde di credibilità verso la democrazia. Credo che, in questo grave momento di allontanamento tra politica e cittadinanza, togliere l’elezione diretta di una camera sia un errore molto grave; inoltre, sapere che i senatori saranno nominati dai partiti (perché è ciò che avverrà) e quindi saranno scelti tra i fedelissimi della segreterie politiche, garantirà solamente un ulteriore allontanamento della politica dalla vita reale. Un passaggio elettorale, invece, legittimerebbe tale incarico. Aggiungo, poi, che se proprio volessimo parlare di riforma vera, si sarebbe potuto optare per eliminare integralmente il Senato. Questa poteva essere una soluzione davvero innovativa e risparmiosa. E, soprattutto, credibile.
3)    La questione trentina della salvaguardia dell’autonomia: molti sostenitori trentini del SI, dicono che ci dovrà essere “intesa” tra Stato e province di Trento e Bolzano per temi che riguardano l’autonomia; ebbene, nella riforma costituzionale si trova anche “la causa di forza maggiore” che determina il fatto che, qualora non si giunga ad un’intesa in tempi certi e graditi dal governo centrale, questo potrebbe far pesare la propria autorità. Chi ci assicura che questa clausola non venga anche applicata alla famosa ”intesa”? Non riesco a trovare supporti su cui basare la mia fiducia a questa “intesa”! LA trovo davvero poco affidabile come motivazione della tesi che sostiene che la nostra autonomia ne uscirà rafforzata in caso di vittoria del SI!
Non sono mai stato contro le innovazioni, per formazione personale e lavoro, ma le innovazioni che si introducono non possono, anzi non devono,  ampliare la divergenza tra politica e cittadini, non devono creare aree grigie peggiori di quelle già esistenti. Cambiare solo per cambiare era una visione negativa combattuta saggiamente proprio da questo centro sinistra, ma mi pare che ora si stia smarrendo il senso della logica e ne trovo sempre più evidenza anche negli spot elettorali del premier, che pur di catturare voti pro SI, accetta anche di riproporre il ponte sullo stretto di Messina, tanto inviso alla sinistra fino a qualche tempo fa, ma che ora appare come una merce di scambio accettabile, pur di rimanere in sella a tutti i costi e pur di far passare il referendum. E, guardate, che questo non è un altro discorso, perché è legatissimo alla vicenda referendaria. Renzi cede sul ponte di Messina e acquisisce i voti referendari della destra; peccato però che molti a sinistra comincino davvero ad avere sensi di nausea verso questi modi di fare politica che ricordano tanto il ventennio berlusconiano. Cambiamo tutto per non cambiare nulla? Ecco la sensazione che noi comuni cittadini cominciamo ad avere; ecco perché molti cittadini sono propensi a votare NO!

mercoledì 29 giugno 2016

#referendumcostituzionale DIBATTITO PUBBLICO IL 13 SETTEMBRE A GARDOLO.

#referendumcostituzionale
BIGLIETTI PRENOTABILI ON-LINE AL LINK SOTTO:
Il circolo ACLI di Gardolo organizza un

DIBATTITO PUBBLICO
“Referendum costituzionale 2016: votare Sì o No? I pro e contro della riforma a confronto.”
MARTEDI 13 SETTEMBRE - ORE 20.30
TEATRO “GIGI CONA”  VIA SOPRASSASSO - GARDOLO – TRENTO 


RELATORI:
Per il SI: prof. Paolo Pombeni - Professore di Storia dei sistemi politici europei e di Storia dell'ordine internazionale presso la Scuola di Scienze Politiche dell'Università di Bologna. Dal 2011 è direttore dell'Istituto storico italo-germanico (Isig) di Trento (2011-2016), e dal 2010 al 2012 dell'Istituto di Studi Avanzati dell'Università di Bologna.

Per il NO: dott. Pasquale Profiti – Magistrato, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento.

BIGLIETTI PRENOTABILI ON-LINE AL LINK SOTTO:
CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO BIGLIETTO GRATUITO


lunedì 11 aprile 2016

Referendum del 17 aprile: TUTTI A VOTARE E VOTIAMO SI!

Domenica prossima, 17 aprile 2016, abbiamo la possibilità di far capire a chi ci governa che siamo stufi di politiche a sostegno delle lobbies del petrolio! Abbiamo la possibilità di far capire a chi ci governa, che sono lì per fare gli interessi della collettività e non dei soliti approfittatori che vogliono arricchirsi mettendo a rischio l'ambiente!
Spezziamo le varie collusioni ( e recentemente abbiamo ben visto che esistono!) tra politica e lobbies del petrolio.

Domenica 17 aprile andiamo a votare e dimostriamo ai signori del PD (partito DEMOCRATICO!!!), che chi crede nella democrazia vera va a votare e non instiga i cittadini a restare a casa. Un partito che nel proprio nome ha la parola DEMOCRATICO, dovrebbe vergognarsi di istigare i cittadini a non votare, giustificando così l'assenteismo già enorme che regolarmente, purtroppo, si continua a manifestare nelle varie tornate elettorali.

Andiamo a votare e votiamo SI!

Per chi volesse approfondire, segnalo che MERCOLEDI' 13 APRILE ORE 20:30 al MUSE (MUSEO DELLA SCIENZA) A TRENTO, ci sarà un dibattito pubblico sul referendum. Io parteciperò come relatore al sostegno del SI!

Marco Ianes

venerdì 9 marzo 2012

RACCOLTA FIRME COSTI POLITICA

Cari amici, vi segnalo l'iniziativa referendaria di Co.Re trentino.

Continua, pur con molti ostacoli, la raccolta di firme per

Anche per questo venerdì e questo sabato ci saranno due banchetti di raccolta:

Venerdì pomeriggio ( 15/18) piazza Pasi

Sabato pomeriggio ( 15/19) via Mazzini ang. via S. Trinità

RICORDATE, COMUNQUE, CHE SI PUO' FIRMARE PRESSO LE SEGRETERIE DEI COMUNI ( trovate l'elenco sul sito www.coretrentino.org)

Non contro qualcuno, ma per il nostro territorio e la sua tradizione.

mercoledì 23 novembre 2011

RACCOLTA FIRME NAZIONALE PER ADEGUAMENTO STIPENDI E VARIE PER GLI ELETTI

Da oggi è possibile recarsi presso la Segreteria Generale del Comune di Trento per sottoscrivere un disegno di legge di iniziativa popolare denominato come segue:


«Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennita’ degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione di questa proposta di legge di iniziativa popolare.

L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:

“i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”

La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati, depositati in molti Comuni italiani. Per il Comune di Trento, presso il quale si trovano i moduli in questi giorni, la raccolta si effettua negli uffici della Segreteria Generale di via Belenzani 19 , dalle 8,30 alle 12 dal lunedì al venerdì.
L'elenco degli altri Comuni presso cui è possibile firmare, fino alla metà di marzo, lo trovate all'indirizzo

http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti.
50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.

lunedì 13 giugno 2011

QUORUM RAGGIUNTO E VITTORIA DEI SI!!! VIVA L'ITALIA!

Nonostante il governo avesse messo in atto qualsiasi strategia per impedire il raggiungimento del quorum, aiutato da una televisione di stato e privata compiacente, che non ha dato sufficiente spazio alla corretta informazione, il quorum è stato raggiunto!
E gli italiani seri, quelli che non ne possono più di politica assurda, sono "scesi in campo", a far politica diretta, scegliendo la cosa che ritenevano migliore: votare innanzitutto, e per giunta votare per abrogare leggi assurde, che tutelano gli interessi di pochi a discapito dell'interesse collettivo.
Ora, se permettete: l'acqua tornerà pubblica, l'energia nucleare sarà bandita e si potranno riaprire ricerca e sviluppo per le rinnovabili vere e la legge sarà uguale per tutti!
La vittoria dei sì è inequivocabile e non si presta ad interpretazioni. Rappresenta la vera vittoria della Democrazia (la maiuscola è d'obbligo), esercitata dal popolo.
Ora avanti con l'innovazione; una nuova legge elettorale che permetta a noi cittadini di dare un incarico nominativo ai parlamentari; che permetta di dare la fiducia alle persone e non ai partiti o ai loro segretari. E poi, al voto di nuovo, per cambiare l'Italia! Ma forse, m’illudo troppo. Però, permettetemi di gioire, perché oggi ha davvero vinto la Democrazia. Abbiamo vinto tutti noi italiani! Anche coloro che hanno avuto il coraggio di andare a votare e dire il loro no! Anche questi meritano rispetto. Abbiamo vinto tutti, noi italiani! Viva l'Italia, quella vera, quella unita nei 150 anni di storia, quella che vuole cambiare, quella che è alla ricerca del benessere per tutti, dell'equità e della giustizia sociale. Una nuova alba sta illuminando la nostra Italia. Viva l'Italia!

giovedì 9 giugno 2011

Al voto, finalmente: 4 SI per la democrazia reale!


Si avvicina il fatidico momento di poter, finalmente, esprimere il proprio voto in merito ad alcuni temi fondamentali per il corretto ed etico sviluppo del nostro Paese.

Domenica e lunedì prossimi potremo finalmente dire la nostra in merito ad alcuni grandi temi:

- gestione del patrimonio di tutti: l'acqua come bene pubblico

- fermare la scelta disastrosa ed ingestibile del nucleare

- affermare che in Italia la legge è davvero uguale per tutti, indistintamente dai ruoli ricoperti.

Perché di questo, in realtà si tratta; quindi 4 SI ai relativi referendum per abrogare le leggi che impediscono una reale democrazia e non tutelano la salute di tutti, bensì garantiscono interessi e profitti per pochi (acqua e nucleare) e permettono l'impunità alla casta governativa (legittimo impedimento); e questa è la mia opinione personale.

Ma, ancora più importante, indipendentemente dalle idee di ciascuno, è andare a votare. Questo sempre!

E' importante perché diventa basilare affermare il diritto di poter esprimere un proprio giudizio su temi grandissimi, che potrebbero stravolgere, nel futuro, la vita di tutti.

Andare a votare è importante affinché venga sancito davvero il "potere al popolo"; personalmente ho sempre ritenuto sbagliato fissare un quorum minimo per i referendum; penso che un cittadino dovrebbe sempre andare a votare, esprimere il proprio parere, nel pieno e totale rispetto di tutte le opinioni; andare a votare proprio per determinare, inequivocabilmente, che il potere è nelle mani del popolo e non dei governanti di turno, a qualunque colore essi appartengano. Dunque, un invito a tutti: domenica o lunedì andiamo tutti alle urne! Gli assenti avranno il torto di non aver potuto dire la loro e non potranno poi lamentarsi in caso di quorum raggiunto e, come auspico, in caso di vittoria dei SI!

giovedì 5 maggio 2011

Acqua, nucleare e legittimo impedimento ecco i quattro quesiti referendari.

Acqua, nucleare e legittimo impedimento
ecco i quattro quesiti referendari. Per eliminare le leggi in questione occorrerà rispondere SI, a tutti e quattro i quesiti.

Gli organi di "informazione" tacciono su questi argomenti. Dimostriamo, con il passaparola, che sappiamo essere più forti di chi ci oscura.

Legittimo impedimento
Il quesito dalle possibili ripercussioni politiche più forti è naturalmente quello per abrogare la legge sul legittimo impedimento. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionale della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum.

"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?".

Nucleare
Lungo e articolato( ne riporto una sintesi essenziale, ma comprensibile) il quesito referendario per abrogare la norma per la "realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare". Si tratta di una parte del decreto legge recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge "con modificazioni" il 6 agosto dello stesso anno.

"Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?".

Acqua 1
Il primo quesito sulla privatizzazione dell'acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

"Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?".

Acqua 2
Il secondo quesito riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma.

"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?".

IMPORTANTISSIMO FARE INFORMAZIONE E DIVULGARE!!!

mercoledì 30 giugno 2010

martedì 22 giugno 2010

Raccolta firme:si continua

Gazebo della settimana dal 21 al 27 giugno
a Trento, vi aspetto per firmare:

-GIOVEDI 24 GIUGNO
PIAZZA FIERA DAVANTI ALL'ANAGRAFE
DALLE 9 ALLE 13

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- VENERDI 25 GIUGNO
VIA S.CROCE - DAVANTI ALL'ENTRATA DELL'AUDITORIUM S.CHIARA
DALLE 10 ALLE 13

E POI NON-STOP PER LE FESTE VIGILIANE DALLE 16 ALLE 23
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Venite a firmare per i referendum su : ACQUA LIBERA- NO AL NUCLEARE- NO AL
LEGITTIMO IMPEDIMENTO (LEGGE SALVA PREMIER)

VI ASPETTO NUMEROSI!!!!

Marco Ianes

martedì 1 giugno 2010

RACCOLTA FIRME PER I 3 REFERENDUM

RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM ECCO DOVE POTETE FIRMARE QUESTA
SETTIMANA

MERCOLEDI 2 GIUGNO
TRENTO
via Verdi dalle 9:30 alle 12:30
P.zza Dante – fermata autobus – dalle 9.00 alle 20.00

ROVERETO
C.so Rosmini - angolo via Stoppani – dalle 9.00 alle 20.00

ARCO
P.zza Marchetti – dalle 9.00alle 19.00

TORBOLE
P.zza Benacense dalle 9.00 alle 13.00
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GIOVEDI 3 GIUGNO
TRENTO: piazza Fiera dalle 8:30 alle 13:30
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VENERDI 4 GIUGNO
TRENTO via S.Croce dalle 14:30 alle 19:30
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SABATO 5 GIUGNO
TRENTO
via Mazzini dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00
Largo Porta Nuova dalle 9:00 alle 19:30
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DOMENICA 6 GIUGNO
TRENTO:via S.Croce dalle 9:00 alle 19:30