"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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venerdì 29 luglio 2022

Viote, 1500 metri, un biotopo da salvaguardare dagli interessi che vogliono devastare l'ambiente!

#svilupposostenibile #MonteBondone Trento Funivie prosegue imperterrita nel voler costruire un bacino artificiale per innevamento sulla piana delle Viote, monte Bondone. A 1500 metri, con lo zero termico sempre più in alto, ci si ostina a seguire progetti obsoleti che, per giunta, devasterebbero un biotopo ricchissimo di biodiversità. In questo video potrete capire cosa significa devastare la piana delle Viote e, inoltre, lancio una controproposta, da valutare seriamente, per tutelare sia l'ambiente delle Viote, sia gli interessi degli operatori del Bondone. Chissà se qualcuno è interessato ad ascoltare un SI costruttivo, ma alternativo alla distruzione dell'ecosistema fragile del biotopo delle Viote. Vedremo gli ambientalisti che si professano tali anche in campagna elettorale, se sapranno cogliere qualche idea meno impattante... 

Qui il link al video: 





martedì 21 giugno 2022

Trentino e politiche ambientali insostenibili.

Inceneritori per il trattamento dei rifiuti, bacini di innevamento artificiale a bassa quota, consumo del territorio in progressione. Tutte politiche che hanno contribuito a generare i cambiamenti climatici in corso e che sono sotto gli occhi di tutti. Ma tutti i governanti si riempiono la bocca di attività mirate alla salvaguardia ambientale, salvo poi perseguire gli stessi metodi che hanno causato la situazione attuale. Chiacchiere da dibattiti, ma fatti reali di cambiamento programmatico ZERO! 
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Marco Ianes - Trento

venerdì 15 novembre 2019

Bacino di innevamento sulle Viote, Monte Bondone. Continua la discussione.

BACINO INNEVAMENTO VIOTE. Qui il mio intervento in versione integrale e, sotto le immagini di ciò che è stato pubblicato.
COMUNICATO INVIATO.
Vorrei qui intervenire, ancora sul presunto bacino delle Viote.
Ho letto con attenzione quanto dichiarato da Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie.
Mi pare abbastanza scontata la sua posizione e non la discuto, dato che rappresenta interessi ben precisi.
La cosa che mi lascia perplesso è la contraddizione in termini, con la quale supporta la sua tesi di necessità di creazione di un bacino artificiale per innevamento sulle Viote.
Rigotti afferma che “dati inverni sempre più miti e secchi, è necessario un bacino per innevare artificialmente le piste”.
Ora, qualcuno mi spiegherà come, nel futuro, proprio per inverni sempre più miti, si potranno tenere innevate le piste creando neve che si scioglierà per l’innalzamento delle temperature, dato che lo stesso Rigotti lo ammette serenamente.
Se, in prospettiva, tutti siamo d’accordo che i cambiamenti climatici ci sono e stanno radicalmente cambiando i nostri ecosistemi, la domanda che pongo è la seguente:” Che senso ha investire in un bacino per innevare, se nel futuro le temperature si alzeranno sempre più?” Proseguo, nel mio ragionamento, ben sapendo che molti possono sostenere che tali variazioni di temperature non incideranno così tanto per i prossimi dieci o quindici anni ; anche su questo, ho le mie riserve, poiché non siamo in grado di stabilire la scala temporale di progressione dell’innalzamento delle temperature stesse. Anzi, è probabile che madre Natura ci sorprenda e ci metta di fronte a situazioni di innalzamenti ancora più spinti in tempi rapidi. Ne è un esempio lampante anche Venezia in questi giorni, dove l’alta marea generata in forma imprevedibilmente molto alta, ha richiamato tutti ad un’attenzione maggiore sul tema dei cambiamenti climatici.
Siamo ancora qui a progettare sviluppo con metodi che appartengono al passato, volendo investire soldi, anche pubblici, su progetti che sono in netto contrasto con ciò che madre Natura ci sta urlando. E, la cosa che più mi angoscia, è che pure chi li progetta afferma che i cambiamenti climatici stanno portando variazioni enormi; lo ammettono, ma continuano a proporre soluzioni che si basano su presupposti ormai inesistenti o che lo diventeranno in breve tempo. Comprendo che Rigotti e persone come lui non possano “capire gli ambientalisti”, poiché chi si definisce tale non può accettare un progetto simile sul monte Bondone; la scusa di realizzare un bacino per la tutela in caso di incendio o per l’agricoltura, poi, è davvero una maschera incredibile per far passare il vero scopo che è e rimante quello dell’innevamento artificiale. Concludo, affermando che come consigliere comunale in carica (ancora per poco, è vero), ho intenzione di NON VOTARE il prossimo Piano Regolatore se permarrà l’idea di creare un bacino artificiale alle Viote. E, spero vivamente che, i veri ambientalisti che militano in altre forze politiche si decidano a prendere una posizione forte e coerente su questo argomento. Non si può continuare a dire di voler tutelare l’ambiente e poi trovare scuse per mascherare il bacino delle Viote con altri argomenti secondari. Su questi temi è in gioco, per quel che mi riguarda, anche il dove e come schierarsi per il futuro di Trento, che ha bisogno davvero di una progettazione più coerente con ciò che succede nella realtà. Siamo in deficit ambientale, in enorme e colpevole ritardo con una progettazione di mobilità sostenibile, in silenzio da qualche anno con l’informazione ai cittadini sui metodi di gestione dei rifiuti ( lo dimostra il recente avviso in merito alla frazione organica e ai “sacchetti biodegradabili”); sul tema della vivibilità ambientale della città, ove includo anche il concetto della sicurezza dei cittadini, siamo superficialmente pressapochisti, avendo sempre sottovalutato i sentimenti della gente, che lamenta un senso di insicurezza diffuso. Su questi temi si condurrà la prossima campagna elettorale. E, personalmente, non ho alcuna intenzione di sostenere ulteriormente una politica attendista e addormentata, magari appoggiando un candidato sindaco privo del coraggio necessario a proporre un programma spinto sui temi che ho evidenziato. Vedremo gli sviluppi futuri, certo è che chi vuole continuare a progettare soluzioni ormai obsolete come quella del bacino delle Viote, non potrà mai avere il consenso degli ambientalisti. Per lo meno non avrà certo il mio personale.




martedì 8 ottobre 2019

venerdì 19 luglio 2019

Niente voto al PRG se presente un bacino per innevamento!

#prg #trento Ho inviato un comunicato stampa, ieri, ma come spesso accade, i giornali L’Adige e Trentino nemmeno mi degnano di nota. Prendo atto che l’informazione  Trento è monca di obiettività e preclude l’espressione di libertà e opinione di alcuni consiglieri comunali, come il sottoscritto.
Il comunicato stampa era il seguente e riguardava la discussione del PRG a Trento, in atto questa settimana. 
Comunicato stampa - VARIANTE PRG TRENTO

Si prende nota che l’attività di parte delle forze politiche di minoranza, facenti riferimento al centro destra, in consiglio comunale a Trento, è relativa al deposito di un numero tale di emendamenti da impedire un dibattito realmente costruttivo sulla variante del PRG.
Appare evidente che gli emendamenti proposti tendono a spingere il Sindaco e la maggioranza ad accettare alcune proposte ritenute rilevanti da parte dei consiglieri del centro destra. 
In particolare, queste forze politiche ritengono che proporre un nuovo bacino di raccolta acque per l’innevamento artificiale sul Monte Bondone sia uno dei punti cardine per lo sviluppo della città di Trento. Su questo, come consigliere dei Verdi Ecologisti e civici vorrei dichiarare quanto segue:
“ Se la contropartita di scambio da accettare per evitare gli ostruzionismi messi in atto dal centro destra riguarda la realizzazione di un nuovo bacino idrico per l’innevamento artificiale sul Monte Bondone, dichiaro fin da ora che non voterò tale emendamento. Questo tipo di progetti sono in antitesi con i principi fondanti di questo piano regolatore, che parla di una Trento ECOSOSTENIBILE. Ma di cosa stiamo parlando? Siamo sull’orlo del collasso ambientale, generato dai cambiamenti climatici e avvaloriamo ancora politiche di estremo sfruttamento delle risorse idriche e naturali? Mi dispiace, ma non ci sto. Non solo, aggiungo che, qualora tale emendamento dovesse passare, mi riservo SERIAMENTE di valutare di NON VOTARE la delibera generale. È una questione seria, assolutamente non personale e non contro la maggioranza di cui faccio parte. Ma proprio perché abbiamo detto che tale variante si basa sull’ecosostenibilità, qualcuno mi deve spiegare come sia possibile approvare un emendamento simile, che di ecosostenibile non ha nulla! Rimango basito, peraltro, da certe proposte avanzate ad interesse di pochi, negando tutti i risvolti negativi che tali iniziative avrebbero sull’ecosistema del Bondone. Questo tipo di politica appartiene al passato, quel passato che ci ha portato all’emergenza climatica odierna. Evidentemente, alcuni consiglieri pensano che il cambio di paradigma non passi da Trento, ma debba essere attuato da altri. Non è così. Tutti dobbiamo essere responsabili e respingere politiche vecchie e superate. “



Marco Ianes - Trento