Oggi, gazebo in piazza Dante...tanta gente si è avvicinata e ha chiesto informazioni sul nostro programma...molto interessamento, molti confronti e dialoghi interessanti; ecco la politica, fatta a contatto con la gente.
Marco Ianes - Trento
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"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)
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sabato 14 settembre 2013
giovedì 12 settembre 2013
I giganti dell'energia europea si coalizzano e sferrano l'attacco alle energie rinnovabili.
Le energie rinnovabili hanno visto un interessamento della politica europea, negli ultimi 10/15 anni, con l'attuazione di sistemi incentivanti che ne hanno favorito lo sviluppo. Certamente c'è stata una forte speculazione, poiché molte aziende che sotto sono citate, hanno speculato su questi incentivi, costruendo enormi centrali fotovoltaiche ed enormi parchi eolici; quando lo sfruttamento degli incentivi ha raggiunto la loro soglia di saturazione, fanno lobby per fermarli, impedendo così l'ulteriore sviluppo delle rinnovabili a beneficio dei piccoli imprenditori e dei singoli privati, di fatto impedendo lo sviluppo di quella democrazia energetica che permetterebbe miglioramenti ambientali ed economici, a disposizione di tutti e non solo di speculatori. Finito l'interesse, fanno lobby per fermare lo sviluppo, come riportato dal seguente comunicato stampa di PHOTON, nota rivista del settore.
COMUNICATO STAMPA DI PHOTON:
I giganti dell’energia europei Enel, Eni, E.On, Gas Natural
Fenosa, Gas
Terra, Gdf Suez, Iberdrola, Rwe e Vattenfall hanno chiesto
all’Unione Europea di
fermare gli incentivi alle energie rinnovabili, in occasione di un’audizione
al
Parlamento tenutasi lo scorso 10 settembre, alla quale ha preso
parte anche il
Commissario europeo per l’energia Günther Oettinger. Gérard
Mestrallet,
amministratore delegato di GDF Suez, e Paolo Scaroni,
amministratore delegato del
gruppo ENI, che hanno preso la parola durante l’intervento, hanno
dichiarato che gli
investimenti nel mercato energetico europeo stanno diminuendo e
che i costi
dell’elettricità stanno aumentando a causa della mancanza di un «quadro
di
riferimento per la politica energetica basato su una regolamentazione
stabile e
prevedibile». Le nove aziende ritengono che il sostegno pubblico
alle energie
rinnovabili debba essere adattato alle nuove esigenze del mercato
e destinato
soprattutto a progetti di sviluppo e ricerca. Le azienda, inoltre,
sostengono che la
nuova politica energetica europea debba favorire lo sviluppo di
nuova capacità
produttiva per le tecnologie per le fonti rinnovabili più mature,
con l’obiettivo di
aumentare la competitività nel settore. © PHOTON
Marco Ianes- candidato al consiglio provinciale di Trento Ecologisti e Civici Verdi Europei
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venerdì 30 agosto 2013
Modifiche alla VIA, cambiare approccio è doveroso.
Modifiche alla VIA, cambiare approccio è doveroso.
Le recenti modifiche alla VIA, proposte nel DDL in esame in questi giorni,
evidenziano lacune molto gravi in tema di partecipazione diretta della
cittadinanza. Non è possibile continuare a tollerare modifiche sostanziali alle
regole che disciplinano costruzioni di opere, anche molto impattanti sulla
vita di tutti, senza aprire prima il dibattito pubblico. Nelle proposte
programmatiche degli ecologisti e reti civiche- Verdi Europei, che presenteremo
nei prossimi giorni al candidato presidente Ugo Rossi, si trovano indicazioni
inequivocabili su percorsi diversi da seguire, nell'ambito della salvaguardia e
valorizzazione territoriale, con chiari riferimenti all'aspetto analitico
preventivo delle opere da parte di TUTTI gli attori coinvolti. Le associazioni,
che in questi giorni hanno giustamente sollevato la questione, troveranno
interlocutori attenti e vigili nel nostro operato, che deriva da chiare scelte
programmatiche, evidenziate già nei mesi scorsi.
I passaggi che ho citato si trovano nella bozza di programma che è
visionabile sul sito in calce, bozza che abbiamo trasmesso alle stesse
associazioni tempo fa, chiedendo integrazioni e sollecitazioni. Alcune di
queste sono arrivate, altre hanno preferito glissare. Vogliamo provare a fare
fronte comune e predisporre una proposta politica sostenibile, assieme e senza
pregiudizi? Noi ci siamo e ci stiamo già lavorando; vogliamo provare a far
capire ai futuri gestori della politica trentina, che sono finiti i tempi delle
decisioni calate dall'alto; le decisioni che riguardano grandi impatti sul
territorio e sull'ambiente, cioè sulla qualità della vita di tutti i cittadini,
non possono essere prese solamente da politici o imprenditori , ma vanno
discusse e condivise con la popolazione. Questa si chiama democrazia partecipativa
e su questo tema noi saremo pungolo, magari anche "fastidioso", ma
certamente necessario.
link per la bozza di programma:
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