Lavoro,ambiente,economia,politica,Trentino,autonomia,sviluppo sostenibile,ecologia,energia,scuola e formazione,sport.
"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)
Visualizzazione post con etichetta consiglio comunale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consiglio comunale. Mostra tutti i post
sabato 13 giugno 2020
domenica 12 gennaio 2020
Elezioni comunali a Trento, alcune riflessioni.
A volte succede, nella vita, che decidi di impegnarti in politica, perché sei convinto che puoi portare un contributo di miglioramento alla società. Per quanto mi riguarda, ho avuto fin da ragazzino l’interesse per la politica. Infatti, fin da quando avevo tredici anni, leggevo i quotidiani con avidità, per capire cosa stesse succedendo nella gestione del nostro Paese, sia a livello nazionale che locale.
Poi, in età matura, mi sono avvicinato alla politica attiva; la mia prima volta, da candidato alle comunali di Trento, fu con l’Italia dei Valori, che allora era in auge a livello nazionale. Di Pietro mi aveva affascinato con la sua idea di politica pulita e con una certa attenzione ai temi ambientali; fu la prima delusione, come primo dei non eletti, che mi portò a considerare come finito il mio impegno politico. Poi, nacque la costituente ecologista. Un bellissimo momento nazionale che ebbe il pregio di provare ad unire la varie anime ambientaliste ed ecologiste che animavano il panorama politico italiano. Il progetto era ambizioso. Si trattava di unire le forze per creare un movimento politico che potesse generare una svolta davvero innovativa, nel Paese e anche a livello locale, sulla scorta dei grandi successi che i movimenti “verdi” nel resto del nord Europa stavano ottenendo. Con questo movimento, noto come “Ecologisti e civici- Verdi” mi sono presentato nuovamente alle elezioni cittadine, nel 2015. Anche qui, nuovamente, primo dei non eletti. E, nel frattempo, moriva anche il progetto di quella costituente ecologista che avrebbe potuto unire le varie anime sensibili all’ambiente. La delusione, per me, fu davvero molto forte. La decisione, ovvia e scontata, di lasciare la politica, fu repentina e non senza polemiche, dato che mi trovai a lasciare i Verdi in maniera molto forte, criticandoli per scelte che non condividevo. Ora, in questo scorcio di consiliatura, dopo le elezioni provinciali del 2018, il “ripescaggio” mi ha riportato in campo; potevo rifiutare, certamente. Ma, ho voluto provare a portare il mio contributo in un momento in cui il consiglio comunale viveva momenti di grande precarietà, dato che la maggioranza di governo comunale era traballante, avendo perso per strada molti componenti.
Siamo alla fine di questo percorso e, personalmente, penso anche alla fine del mio impegno politico in rappresentanza dei Verdi. Avrei voluto anche continuare a portare idee e contributi, ma non riesco a capire il senso delle proposte di coalizione che stanno avanzando. Escludendo, per formazione personale, il centro destra e il sovranismo rappresentato dalla Lega, nemmeno in chi dice di riconoscersi nei temi ambientali e sociali, riesco a trovare quel minimo di coerenza che mi servirebbe per convincermi a continuare ad impegnarmi personalmente. Si parla di sostenibilità ambientale e si vuole proporre un bacino di innevamento artificiale alle Viote, un luogo sacro che madre Natura ci ha dato come un tesoro di biodiversità da preservare; un bacino che nemmeno economicamente ha un senso, poiché sotto i 2.000 metri, con i cambiamenti climatici in corso, innevare artificialmente diventerà sempre più insostenibile. Non vedo prospettive per la mobilità urbana, per la quale abbiamo sprecato fiumi di parole, ma nulla o quasi è stato fatto. Pare che si sia trovato il candidato sindaco, ma nessuno che parli di programmi per la città. Molto probabilmente sono io ad essere sbagliato, perché sono una delle poche voci fuori dal coro a sostenere che sarebbe necessario proporre un programma fuori da qualsiasi schema tradizionale, che possa, cioè, guardare in una prospettiva di reale sostenibilità ambientale e di vivibilità urbana futura. Si, mi rendo conto di essere proprio inopportuno nel vedere con questa visione la politica su cui investire il proprio tempo. E, allora, la scelta è inevitabile. Non trovando condivisione sul fatto che sia prima necessario stabilire un programma e, poi, su quello decidere chi lo deve rappresentare, mi tiro in disparte e lascio a chi sa gestire la politica meglio di me, in maniera tradizionale e convenzionale, visto che quasi tutti vogliono continuare a perseguire e sostenere metodi, a mio parere, ormai superati e che, ahimè, condurranno ad una triste sconfitta, magari non elettorale, ma certamente di prospettiva futura. Ma, ripeto, sono io a sbagliare, ne sono quasi certo, dato che sono uno dei pochi a pensarla così. È stata, comunque,una seppur breve, esperienza utile. Nel poco tempo che ho avuto a disposizione, come consigliere comunale dei Verdi per poco più di un anno, ho comunque cercato di tenere alta la sensibilità sui temi ambientali, con le mozioni sulla discarica di Sardagna, sull’emergenza climatica, la battaglia sull’ipotesi di un bacino per innevamento artificiale alle Viote. Quanto alle scelte fatte dai Verdi, prese senza nemmeno confronto con chi li rappresenta in comune oggi ( ho appreso dai giornali che Ianeselli sarà il loro candidato sindaco), sono convinto che restino una forza politica che ha, senza dubbio, sani principi fondanti, ma che rimane ancorata a schemi ormai obsoleti, che la vedono incollata ad una partecipazione in una coalizione che pare più che mai la replica infinita di un film visto e rivisto. Solita procedura: candidato sindaco, liste e poi, forse un programma. Non mi ritrovo più in simili percorsi. Mi sarebbe piaciuto parlare della Trento che verrà, di mobilità urbana, di sicurezza dei cittadini, stabilire le linee guida e, poi, decidere a chi affidare il timone della nave. Personalmente, non sono più disponibile ad impegnarmi ancora in simili percorsi. Molto probabile che decida di ritirarmi a seguire le mie molteplici attività personali e a dedicarmi alla scuola. Nei prossimi giorni, valuterò definitivamente come muovermi. Nel frattempo, ovviamente, continuerò nel mandato in essere per cercare di fermare lo scempio che si vuole sul Bondone, avvisando fin da ora che VOTERO’ CONTRO il PRG se conterrà ancora il bacino delle Viote. Poi, si vedrà come progettare il futuro. Buona fortuna a chiunque vorrà impegnarsi per la nostra città, sempre e comunque, perché è un impegno davvero intenso e al quale è necessario dedicare molto tempo di studio e approfondimento.
domenica 2 dicembre 2018
Se si continua a lottizzare, non si può poi dire di non volere più consumare territorio!
Se si continua a lottizzare, non si può poi dire di non volere più consumare territorio!
E questo, purtroppo sta succedendo a Trento.
E'vero, la questione è nata oltre vent'anni fa, ma ora si potrebbe cambiare.
In questi gironi in consiglio comunale a Trento, si discuterà la fase finale di una lottizzazione partita parecchi anni fa. Ma ora non ha più senso!
Come di può pensare di costruire 80/90 appartamenti che non troveranno collocazione sul mercato?
Come si può pensare di dire che non sivogliono più lottizzazioni per evitare ulteriore consumo di territorio e poi dare il via libera a questa?
E allora, ecco il senso del mio emendamento a tale proposta.
E qui il testo, che proporrò in questi giorni in consiglio comunale.
TESTO EMENDAMENTO RICHIESTO:
Oggetto: EMENDAMENTO ALLA PROPOSTA N°71/2018:
“L.P. 4
AGOSTO 2015 N.
15 E REGOLAMENTO
URBANISTICO " EDILIZIO PROVINCIALE APPROVATO
CON D.P.P. 19 MAGGIO
2017, N.8-61/LEG. APPROVAZIONE
DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA ZONA C3 A MARTIGNANO IN VIA DEI CASTORI AI
SENSI DEGLI ARTICOLI 49 - 50 E 51 DELLA CITATA LEGGE. EMENDAMENTO
ALL’APPROVAZIONE”.
Premesso che:
1) Su tale terreno si andrebbe a costruire su un territorio a vocazione agricola o comunque
verde, lontano dai principali servizi come scuole, asili, negozi e servizi in
genere; la strada, pur se verrà allargata non consentirà il passaggio di
autobus e comunque le attuali
fermate su Via Bellavista sono
lontanissime dalla lottizzazione.
2) La costruzione prevista in stima di di 80/90
appartamenti, comporterà un traffico davvero insopportabile per i residenti di
Via dei Castori e che questa amministrazione, con il Piano della mobilità ha
deliberato di evitare emissioni proprio limitando insediamenti abitativi nei
luoghi ove non sono serviti dai mezzi pubblici.
3) L'amministrazione, consentendo questa lottizzazione,
si trova a generare una situazione urbanistica inaccettabile con una
cementificazione ulteriore, quando stiamo lavorando su concetti di non erosione
di ulteriore suolo;
4) in questo momento di mercato non risulta ci sia una
richiesta di nuove costruzioni in un contesto , appunto, di mercato immobiliare
pressoché fermo.
Tutto ciò premesso:
Si richiede di emendare TUTTI i punti richiesti in
approvazione di tale piano di lottizzazione, con le seguenti proposte:
-
Sospensione immediata della lottizzazione
dell’area in oggetto, per oggettiva inidoneità urbanistica dettata dalle
condizioni variate del mercato immobiliare e per l’enorme impatto ambientale
che avrebbe tale lottizzazione sull’area circostante;
-
Deliberazione dei costi di rifusione dei costi
sostenuti dai lottizzanti ai fini della valutazione di possibile risarcimento
per mancata lottizzazione;
-
Revisione in variante del PRG vigente per
abolizione zona C3 e conversione a zona idonea e da definire, atta però ad evitare l’impatto ambientale che
la lottizzazione prevista creerebbe.
==========================================================================
Etichette:
ambiente,
Andreatta,
cambiamenti climatici,
comune di Trento,
consiglio comunale,
consumo territorio,
lottizzazione,
martignano,
sindaco,
via dei castori
domenica 11 novembre 2018
Proviamo a rilanciare Trento.
Nell’editoriale di oggi, il direttore dell’Adige, Pierangelo Giovanetti, critica duramente il sindaco e l’attuale maggioranza, accusandola di immobilismo e arretratezza. Qui la mia personale risposta:
Non posso che essere d’accordo sull’analisi proposta, ma ci sono alcune imprecisioni che qui vorrei sottolineare.
Il sottoscritto è appena entrato, o meglio subentrato, in consiglio comunale da una settimana e vedermi accomunato in tal modo a decisioni a cui non ho avuto modo di partecipare non va per nulla. Certo, il partito per il quale sono stato eletto, i Verdi-Ecologisti e civici, sono parte della maggioranza attuale e hanno espresso la presidenza del consiglio che poco può interagire con le attività dirette dovendo stare super partes.
Fatta questa premessa, mi preme sottolineare che è assolutamente vero che manca intraprendenza, voglia di proporre una visione per il futuro e capacità di ascolto dei sentimenti della gente, per poi tradurre in fatti ciò che i cittadini desiderano. Tutto vero.
Manca, però, un elemento fondamentale all’analisi proposta. Il fatto che le risorse attuali non permettono più di progettare cose come si poteva fare fino a qualche anno fa. I bilanci attuali limitano le capacità progettuali, se si intende proseguire con le stesse modalità radicate da chi è abituato a progettare con i metodi classici della pubblica amministrazione, cioè ciò che è a bilancio e basta! E qui vengo ad un altro limite di questa amministrazione. Non si è in grado di accedere all’enormità dei fondi sociali europei che si possono attivare su progetti particolari. Ho appena depositato un’interrogazione in tal senso, per conoscere lo stato dell’arte del nostro comune per quanto riguarda ciò che si sta facendo per accedere a tali risorse. Attendo risposta, ma sto altresì preparando una proposta di mozione per indicare la strada per arrivare a tali percorsi.
Un’idea nuova, peraltro che permetterebbe di rendere più reali alcuni sogni che, ora come ora date le ristrettezze di bilancio, non sono realizzabili. Una, la prima delle mie che attiverò presto, proposta concreta che viene da una persona concreta. Credo che le mie radici tecniche e pragmatiche mi permettano di portare un contributo forte e reale alla nostra città. Critiche e proposte sono sempre accettate, ovviamente, ma essere accomunato genericamente a tutto ciò che lei ha descritto, non lo posso accettare, in quanto appena arrivato. Lo stesso sindaco mi ha chiamato dopo la certezza della mia nomina, dopo un silenzio di tre anni, dai quali mi ero parcheggiato da questa politica litigiosa. Ora, mi trovo “ributtato” in un calderone che non condivido; ma sono qui e vorrei provare a dare un impulso innovatore, con pragmatismo. Per inciso, non sono stato nemmeno interpellato per eventuali incarichi di giunta, e i Verdi- Ecologisti e Civici, almeno per ora, sono ancora parte di questa maggioranza. E dire che di un tecnico vero, ce ne sarebbe davvero bisogno, per il nostro ambiente, per i fondi europei che non sono sfruttati, per le opere pubbliche significative che dobbiamo continuare a perseguire. Sono entrato in gioco casualmente, ma vorrei provare davvero a dare il mio contributo e essere giudicato dopo aver lavorato, non essere accomunato a tutti senza avere avuto alcuna responsabilità.
Sono a servizio della città, per costruire assieme a chi lo vorrà, una Trento più sicura, una Trento europea, una Trento moderna. Sto predisponendo alcuni incontri diretti con la cittadinanza, per costruire assieme un progetto generale della città, da portare avanti con coraggio. Non so chi vorrà partecipare, perché attualmente non ho tessere di partito, pur riconoscendomi nell’area ecologista e civica; in ogni caso voglio provare a partire dalle idee, provare a ricostruire un gruppo di lavoro per una proposta nuova per la nostra città. Chiunque voglia lavorare assieme a me è il benvenuto. Utopia, la mia, vero? Ma senza qualche persona che vuole provare qualcosa di diverso, fuori dagli schemi, che Trento sarebbe? Iniziamo dunque! A presto un elenco di incontri, pubblici, per raccogliere idee e progetti, metodologie di attuazione e poi procedere ad una programmazione per il futuro.
Keep in touch, stay tuned!
Marco Ianes
www.marcoianes.blogspot.it
E-mail: marco@marcoianes.net
venerdì 9 novembre 2018
In consiglio comunale. Dalla prima di Marco Ianes
Mentre qualcuno si divertiva a fare video provocatori negli uffici della Presidenza del Consiglio comunale, senza autorizzazione peraltro, noi consiglieri comunali seri eravamo seduti a discutere delle mozioni che riguardano la città.
Come primo consiglio comunale devo dire che sono rimasto un pochino allibito dallo scarso rispetto per le istituzioni che alcuni consiglieri hanno dimostrato. Durante l’elezione del neo Presidente del Consiglio comunale, proprio chi ha postato un video derisorio del risultato, era assente alla votazione e, se davvero avesse voluto fare opposizione seria ed incisiva invece di dare sfogo al suo narcisismo, sarebbe potuto restare in sala a votare per sovvertire il risultato, cosa che lo avrebbe appagato di più politicamente...o forse no!
Comunque, si procede. Oggi ho depositato tre interrogazioni, le prime da consigliere comunale:
- Situazione del PAES ( Piano Azione Energia Sostenibile), noto anche come Patto dei Sindaci: ho chiesto lo stato di fatto, dato che il tutto è ignoto.
- Situazione del PRIC (Piano Regolatore Illuminazione Pubblica): anche qui ho chiesto lo stato di fatto.
- Infine ho chiesto quale siano le procedure in corso per accedere ai fondi europei destinati ai comuni; siamo in periodo di scarsità di risorse, ma vorrei capire perché non si procede a strutturare un ufficio per tali procedure.
Come vedete, ho iniziato a lavorare; come prima settimana, direi che stiamo gettando le basi per lavorare su temi concreti.
Aspetto anche suggerimenti, da tutti i cittadini.
mercoledì 24 ottobre 2018
Scelte politiche...
#consigliocomunale Le recenti elezioni provinciali hanno determinato l’elezione della consigliera comunale e presidentessa del consiglio di Trento, Lucia Coppola.
Per chi non lo ricorda, io sono il primo in successione, dei non eletti nelle elezioni comunali del maggio 2015. Sono, di conseguenza, il designato al subentro. In questi giorni mi sono fermato a riflettere, prima di decidere se accettare questo impegno, che reputo molto serio per la nostra comunità. Non ho risposto subito non certo “per tirarmela” come qualcuno potrebbe pensare, ma proprio perché negli ultimi tre anni ho lasciato la politica attiva, dedicandomi ad altri modi di fare politica.
Sono nel consiglio provinciale delle Acli, sono pure il presidente del circolo Acli di Gardolo. In aggiunta a ciò il mio lavoro mi appassiona molto. Sono un insegnante della formazione professionale trentina e, in questo ultimo anno, ho assunto anche il ruolo di vicedirettore del centro dove insegno. Da poco ho pure scritto un romanzo (www.ilnuovomondo.eu) , che mi sta dando molte soddisfazioni.
Quindi capite bene che i miei impegni non sono banali e, chi mi conosce, sa che cerco sempre di dare il meglio nello svolgere gli incarichi che assumo, pur certamente commettendo anche degli errori. Quindi sono stati giorni di riflessione nei quali ho anche analizzato la situazione politica trentina, Ecco, la situazione politica trentina mi ha spinto a prendere la decisione finale di ACCETTARE di entrare in consiglio comunale.
Accetterò, perché ho l’arroganza di credere che un Trentino della solidarietà, un Trentino che veda al territorio non come una vacca da mungere, bensì un bene prezioso da preservare per le generazioni future sia ancora possibile.
Accetterò perché credo di poter dare e di voler dare il mio modesto contributo per rigenerare questi concetti che sono stati dati per scontati. Un grande ed immane lavoro di ricostruzione sociale, di riallacciamento di connessioni tra le idee e i movimenti ci aspetta.
Entrerò in consiglio comunale, per ora nel gruppo misto. Nelle prossime settimane valuterò come procedere per dare forza alle idee, che spero tutti voi che mi seguite, che mi avete a suo tempo votato, vorrete propormi. Per un Trentino, per la città di Trento del futuro, solidale, non chiusa, europea e vivibile. Per una mobilità sostenibile, per un concetto di sicurezza che non sia di barriere costruite, ma di ponti di dialogo tra culture diverse. Per l’ambiente, da preservare e da curare.
Per questo voglio provare ad esserci.
Grazie a tutti coloro vorranno sostenermi.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
