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domenica 18 novembre 2018
Rifiuti e politica da rifiutare! Salvini, gli inceneritori, le ecomafie e molto altro!
Cliccare sul link: Rifiuti e politica da rifiutare!
Marco Ianes - Trento
domenica 5 ottobre 2014
Centrale a biomassa in Valsugana: nuovo pericolo per la salute pubblica.
martedì 23 settembre 2014
Siti inquinati TRENTO NORD: depositato esposto in procura per fare chiarezza.
I VERDI DEL TRENTINO sono fortemente preoccupati per l’incomprensibile situazione di stallo.
Link per l'esposto depositato in procura:Esposto TRENTO NORD
domenica 8 giugno 2014
Territorio e ambiente da tutelare: ma se la politica è sempre uguale...
Bell'articolo del direttore de L'Adige su tutela del territorio e dell'ambiente.
venerdì 9 marzo 2012
Diossina a Ravenna per l'inceneritore. E a Trento come sarà?
E a Trento, come sarà?
Ecco cosa scrivono sul FATTO QUOTIDIANO.
Ravenna, diossina nel latte materno. Asl, risposta choc: “Normale in questa zona”
Il Movimento 5 Stelle aveva promosso test su donne e animali registrando valori ampiamente oltre la norma. Principale imputato l'inceneritore Hera sulla Romea. Ma per la direzione dell'Azienda sanitaria in un'area industrializzata le sostanza tossiche nel sangue le hanno tutti. Favia: "Sono come quelli che dicono che con la mafia bisogna convivere"
La vicenda nasce circa un anno fa, ancora prima delle elezioni amministrative, quando il futuro consigliere M5S, Pietro Vandini, rende pubblici alcuni test svolti su due volontarie a Savarna e Porto Corsini. Due donne che hanno alcuni requisiti specifici come risiedere in quelle zone da almeno cinque anni, mangiare cibo proveniente da filiera corta e non fumatrici. I risultati sono critici e non vengono usati in modo “strumentale” perché vanno approfonditi, proprio come spiega al fattoquotidiano.it Vandini: “I livelli di diossina erano fino a quattro volte oltre il limite consentito per il latte vaccino. Poi io una volta eletto e divenuto presidente di una commissione consiliare ad hoc ho fatto richiesta ad Arpa Emilia Romagna ed Asl di Ravenna per iniziare entro i primi di marzo 2012 una campagna di indagine seria, completa e articolata sul tema come avviene negli altri stati dell’Unione Europea”.
Passaggio non obbligato che però ha perfino spinto il sindaco Matteucci a richiedere formalmente di inserire Ravenna in un progetto regionale sulla qualità dell’aria e nel monitoraggio dei contaminanti. Ma al danno si aggiunge la beffa perché il direttore dell’Asl ravennate, Paolo Ghinassi, dichiara ai giornali: “Nelle aree industrializzate è così. Non servono accertamenti”, e aggiunge, “Però se ci sarà la disponibilità di Hera e Arpa anche l’Ausl sarà disponibile per sedersi a un tavolo che partendo dalle conoscenze a disposizione elabori un monitoraggio alla ricerca di nuovi inquinanti, prodotti dalla produzione industriale, che potrebbero avere conseguenze sulla salute dell’uomo.
“Questa affermazione ci fa ribrezzo”, dice il consigliere regionale M5S Giovanni Favia, “E ricorda tanto quella in cui si diceva che con la Mafia dobbiamo convivere. Nel latte materno sono stati rilevati 19,6 picogrammi per grammo di grasso, quando la soglia oltre la quale un prodotto viene ritirato è 5”.
Come se non bastasse pochi giorni fa sono giunti i risultati su un pollo ruspante allevato aSavarna e con un limite di 1,2 picogrammi per grammo di grasso, il volatile ha registrato un pesante 1,9: “Le nostri analisi, pagate privatamente con i soldi dei cittadini e delle associazioni hanno dato il 100% della contaminazione (3 casi su 3). Mentre i 25 campioni dell’Asl non registrano nemmeno un contaminato”, continua Vandini, “Crediamo che non compiano le analisi corrette, analizzando i mangimi naturali non del luogo”.
Al centro dell’emissione di sostanze cancerogene l’area tra Sant’Alberto, Savarna, Mezzana e Porto Corsini: un cerchio urbanizzato attorno al famigerato inceneritore Hera, situato sulla statale Romea che produrrebbe diossine provenienti dalla combustione in presenza di cloro. Anche se Arpa non ha mai rilevato particolari criticità e la multiutility ha bollato le analisi dei grillini come “prive di scientificità”.
La richiesta del M5S e delle associazioni ambientaliste e sanitarie sorte attorno all’esperimento che si sta facendo via via più concreto è quella dell’attuazione di un biomonitoraggio del latte materno per mappare le zone più inquinate nonché la ratifica della convenzione di Stoccolmasottoscritta nel 2001 ed entrata in vigore nel 2004 che prevedeva il divieto di produzione e d’immissione nell’ambiente di inquinanti tossici e persistenti come le diossine. Anche se attualmente sono 151 gli Stati che l’hanno sottoscritta e ratificata, ma l’Italia è l’unico tra i paesi europei ad averla sottoscritta nel 2001 ma a non averla ancora ratificata, ovvero tradotta in legge.
“Sono pessimista rispetto all’evoluzione in senso pratico del problema perché conosco chi amministra da 40 anni Ravenna. E non dimentichiamoci che è altamente probabile che ci sarannoproblemi respiratori, tumori e patologie cancerogene per le generazioni future”, chiosa Vandini, “visto che abbiamo registrato valori vicinissimi a quelli dell’Ilva di Taranto”.
mercoledì 15 giugno 2011
LE BUGIE DI PACHER SUL GIORNALE!!!!

Lettera inviata al Corriere del Trentino, dopo la triste dichiarazione di Pacher, sullo stesso Corriere di oggi (VEDERE SOPRA; chissà se la pubblicheranno)! Nella foto le dichiarazioni dell'assessore.
Egregio Direttore,
mi permetto di intervenire in merito a quanto affermato dall’assessore Pacher, tramite l’articolo di oggi, pubblicato sul vostro giornale, in cui si dice che non esistono alternative all’inceneritore.
Mi dispiace, ma tutto ciò è profondamente falso! L’alternativa esiste, è stata progettata ed è già ingegnerizzata (costruita) in altri contesti ben più ampi del Trentino! Anche per il Trentino sarebbe possibile un’alternativa che escluda l’inceneritore, però non si vuole considerare, perché è politicamente non interessante e, certamente, implica studi un po’
più complessi del banale incenerimento dei rifiuti, pratica consolidata e facile da adottare. Tale alternativa, liberamente consultabile sul sito del coordinamento trentino pulito (www.trentinopulito.org) non viene nemmeno presa in esame dai nostri politici, che continuano a nascondersi sottraendosi al pubblico dibattito; in tutte le serate informative da noi proposte, abbiamo sempre cercato il confronto, invitando assessore Pacher, presidente Dellai e sindaco Andreatta, con i loro tecnici, ad un confronto.
Ciò non è mai stato possibile per assenza dei signori sopra nominati. Certo che, non v’è peggior sordo di chi non vuol sentire; l’alternativa esiste e basterebbe mettersi ad un tavolo comune per svilupparla assieme, magari coinvolgendo la nostra università trentina, all’avanguardia nella ricerca dei materiali. Ma tant’è, se non si vuole ascoltare e si vogliono perseguire strade che gli stessi soggetti definiscono “obsolete ma necessarie”, permettetemi di dire che siamo all’assurdo! Qui si vuole giustificare una scelta assurda, con altrettante tesi di supporto assurde. Ma continuiamo così, che tanto va bene lo stesso buttare milioni di euro per soluzioni “temporanee ma necessarie”, invece che investirli in soluzioni definitive che potrebbero dare uno sviluppo futuro migliore, veramente eco-sostenibile e eticamente corretto.
Propongo nuovamente un’apertura ufficiale di un tavolo di confronto, magari moderato dal vostro giornale; che ne dice, pensa che sarà mai possibile avere un reale confronto tecnico sul tema?
Marco Ianes - Trento
domenica 29 maggio 2011
Incontro a tema: SALUTE E INCENERITORE

Incontro a tema: SALUTE E INCENERITORE
Teatro Arcivescovile di Trento.
Incontro a tema: SALUTE E INCENERITORE.
Organizzato dall'associazione giovani farmacisti trentini.
Incontro informativo sui temi legati alla salute, in merito all'inceneritore.
Relatori:
dott. Giuseppe Miserotti- presidente dell'ordine dei medici di Piacenza
dott. Gustavo Mazzi - medico e vice-presidente medici ISDE Friuli Venezia Giulia
dott. Fabrizio Dematté - chimico ambientale, membro del direttivo ordine chimici Trentino Alto Adige.
Siete tutti invitati a partecipare e a divulgare l'evento.
Nell'occasione sarà possibile sottoscrivere la mozione da proporre al comune di Trento (solo per residenti nel comune di Trento).
martedì 3 maggio 2011
Diossina a Trento tra la più alta in Italia:avanti con l'inceneritore!
Riporto un articolo de L'Adige di oggi. E pensare che c'è chi dice che a Trento abbiamo un'aria pulita e che l'inceneritore non altererà la nostra vita! Magari fosse così! Invece aggiungeremo diossina alla diossina già notevolmente presente. E ai trentini va bene così, a quanto pare, visto che restano indifferenti alle sollecitazioni proposte in merito alle alternative possibili all'inceneritore.Continuiamo a farci del male...
venerdì 12 novembre 2010
domenica 26 settembre 2010
Inceneritore a Trento: noi continuiamo a dire NO!

Alla serata, organizzata dal Coordinamento Trentino Pulito, in collaborazione con le sedi periferiche di IDV di Riva del Garda e Arco,hanno partecipato i seguenti relatori, che hanno provveduto a sviluppare gli argomenti a sostegno del no:
- Marco Ianes: analisi tecnica e bilancio energetico di un inceneritore; macchina con il rendimento più basso in assoluto per produrre energia elettrica o per teleriscaldamento.
- Simonetta Gabrielli (Nimby Trentino): presentazione di alternative all’inceneritore; differenziata spinta e piattaforma di recupero dei materiali a secco (esempio:Vedelago).
- Dott. Renato Cappelletti (associazione medici per l’ambiente):danni derivati dalle emissioni degli inceneritori; incremento dei tumori e delle malattie (con documenti a prova delle tesi sostenute).
Discreta la presenza del pubblico rivano, che ovviamente non aveva ricevuto informazione dalla stampa (i giornali L’Adige e Trentino non hanno nemmeno pubblicato l’annuncio); i giornali ben si sono guardati dal pubblicare i vari comunicati stampa, emessi per tempo dagli organizzatori; assente, di conseguenza, la stampa stessa, che ha snobbato l'evento! Poi si dice che i trentini accettano supinamente ciò che gli viene propinato; se però la stampa non da spazio alle voci che si levano per dissentire da scelte politiche assurde, non possiamo parlare certo di stampa libera e plurale!
È chiaro ed evidente che il tema inceneritore è stato accantonato perché dovrà essere digerito e accettato dalla gente;questo, ormai, appare evidente, soprattutto con il torpore della stampa sul tema; ma non tutti, per fortuna, rimangono in silenzio e l'argomento, finché l’inceneritore non sarà realmente costruito, sarà portato in evidenza il più possibile anche nelle circoscrizioni di Trento, nei prossimi mesi, grazie all’attivismo di liberi cittadini e di associazioni indipendenti.
Personalmente, ho confermato la mia totale disponibilità al coordinamento trentino pulito e all’associazione Nimby, per quanto riguarda il mio impegno a presenziare ad incontri pubblici, per dare il mio modesto contributo sull’analisi energetica che, nel link qui sotto, potrete anche voi analizzare e visionare.
Inoltre, nel secondo link sotto indicato, riporto alcune definizioni tecniche relative alla procedura di incenerimento, tratte dal sito http://www.educambiente.tv/.
Non restiamo con le mani in mano, non dormiamo e non lasciamo decidere ad altri sulla nostra salute. Un inceneritore a Trento non serve, ma soprattutto è dannoso alla nostra salute e pure anti economico. Continuano a dirci che è l’unica soluzione possibile, ma non è affatto vero! Un’altra alternativa è possibile, basta solo analizzare bene le proposte.
Altre iniziative verranno promosse nelle prossime settimane, con il coinvolgimento di associazioni, di cooperazioni di agricoltori che non condividono la scelta politica di fare un inceneritore.
Alziamo la voce, prima che sia troppo tardi!
LINK ALLA DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DI UN INCENERITORE:

