"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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mercoledì 4 maggio 2011

Diossina a livelli preoccupanti in Trentino:non è allarmismo!

Diossina a livelli preoccupanti in Trentino.

È notizia di questi giorni che la diossina, in Trentino, ha raggiunto valori preoccupanti e minacciosi per la salute pubblica e, tale situazione, ci ha permesso di balzare in vetta alla triste classifica dei luoghi più inquinati d’Italia. Stupisce moltissimo che, chi deve gestire la cosa, cioè i nostri governanti, invece di preoccuparsi e avviare un serio confronto con gli attori in causa, magari coinvolgendo esperti veri al fine di cercare strade diverse per migliorare la situazione, invece gridino all’allarmismo strumentale. Stupisce anche che vi siano consiglieri provinciali che si dichiarano contrari all’inceneritore, ma poi, per ammorbidire la loro posizione nei confronti della maggioranza a cui appartengono, dicano anche che, tutto sommato, l’inceneritore previsto non peggiorerà di molto la situazione, pur riconoscendo che essa è già grave. Ma come, scusate, se è già grave così, anche solo un po’ di più la renderebbe gravissima! E poi in base a quali dati questi esponenti politici supportano la loro tesi di poca pericolosità e di scarsa incidenza sullo stato futuro, con la costruzione di un inceneritore? Queste persone hanno forse dati analizzabili che noi comuni cittadini non conosciamo? Se è così sarebbe meglio se li mettessero a confronto e a disposizione, così potremmo capire il perché un futuro inceneritore non dovrebbe aggravare di molto la situazione, già di per se molto grave. Si continua a parlare di falso allarmismo da parte di medici e associazioni ambientaliste che, però, a supporto delle proprie tesi hanno sempre portato dati pubblici, in tutte le serate proposte; ma i dati oggettivi e analizzabili a supporto delle teorie pro-inceneritore, chi li ha mai visti? Senza allarmismo, ma mi piacerebbe capire con dati e analisi e non per opinioni semplicistiche dettate dagli umori dei singoli o, peggio, per colore di bandiera politica. Basta decisioni prese con l’enunciazione e senza supporto di dati scientifici: non sulla salute di tutti noi, con questa non scherziamo, per favore; questi non sono falsi allarmismi, ma serie motivazioni per rivedere la politica ambientale del nostro amato Trentino, che si appresta ad incrementare la presenza di diossina, costruendo un inceneritore del tutto inutile, con spreco di denaro pubblico, sia per la costruzione vera e propria, da ritenersi inutile e superflua oltre che tecnicamente obsoleta, sia per la successiva spesa sanitaria che sarà incrementata per l’ulteriore crescita di patologie più o meno gravi determinate dall’inevitabile aumento dell’inquinamento. Un tavolo tecnico scientifico qualificato, ecco cosa servirebbe davvero e non propagande semplicistiche a sostegno di posizioni politiche non più condivisibili. Lo chiediamo da tempo come associazioni ambientaliste ma, si sa, noi facciamo solo allarmismo!

martedì 3 maggio 2011

Diossina a Trento tra la più alta in Italia:avanti con l'inceneritore!

Riporto un articolo de L'Adige di oggi. E pensare che c'è chi dice che a Trento abbiamo un'aria pulita e che l'inceneritore non altererà la nostra vita! Magari fosse così! Invece aggiungeremo diossina alla diossina già notevolmente presente. E ai trentini va bene così, a quanto pare, visto che restano indifferenti alle sollecitazioni proposte in merito alle alternative possibili all'inceneritore.
Continuiamo a farci del male...

domenica 26 settembre 2010

Inceneritore a Trento: noi continuiamo a dire NO!


Nella foto: fumi da inceneritore
Il tema relativo all’inceneritore di Trento è stato oggetto di una serata, venerdì 24 settembre u.s. a Riva del Garda. Abbiamo portato in discussione alcuni argomenti, a sostegno della teoria della pericolosità di un impianto di incenerimento e pure della sua inutilità tecnica, come macchina adibita a produrre energia elettrica.
Alla serata, organizzata dal Coordinamento Trentino Pulito, in collaborazione con le sedi periferiche di IDV di Riva del Garda e Arco,hanno partecipato i seguenti relatori, che hanno provveduto a sviluppare gli argomenti a sostegno del no:
- Marco Ianes: analisi tecnica e bilancio energetico di un inceneritore; macchina con il rendimento più basso in assoluto per produrre energia elettrica o per teleriscaldamento.
- Simonetta Gabrielli (Nimby Trentino): presentazione di alternative all’inceneritore; differenziata spinta e piattaforma di recupero dei materiali a secco (esempio:Vedelago).
- Dott. Renato Cappelletti (associazione medici per l’ambiente):danni derivati dalle emissioni degli inceneritori; incremento dei tumori e delle malattie (con documenti a prova delle tesi sostenute).
Discreta la presenza del pubblico rivano, che ovviamente non aveva ricevuto informazione dalla stampa (i giornali L’Adige e Trentino non hanno nemmeno pubblicato l’annuncio); i giornali ben si sono guardati dal pubblicare i vari comunicati stampa, emessi per tempo dagli organizzatori; assente, di conseguenza, la stampa stessa, che ha snobbato l'evento! Poi si dice che i trentini accettano supinamente ciò che gli viene propinato; se però la stampa non da spazio alle voci che si levano per dissentire da scelte politiche assurde, non possiamo parlare certo di stampa libera e plurale!

È chiaro ed evidente che il tema inceneritore è stato accantonato perché dovrà essere digerito e accettato dalla gente;questo, ormai, appare evidente, soprattutto con il torpore della stampa sul tema; ma non tutti, per fortuna, rimangono in silenzio e l'argomento, finché l’inceneritore non sarà realmente costruito, sarà portato in evidenza il più possibile anche nelle circoscrizioni di Trento, nei prossimi mesi, grazie all’attivismo di liberi cittadini e di associazioni indipendenti.

Personalmente, ho confermato la mia totale disponibilità al coordinamento trentino pulito e all’associazione Nimby, per quanto riguarda il mio impegno a presenziare ad incontri pubblici, per dare il mio modesto contributo sull’analisi energetica che, nel link qui sotto, potrete anche voi analizzare e visionare.

Inoltre, nel secondo link sotto indicato, riporto alcune definizioni tecniche relative alla procedura di incenerimento, tratte dal sito http://www.educambiente.tv/.

Non restiamo con le mani in mano, non dormiamo e non lasciamo decidere ad altri sulla nostra salute. Un inceneritore a Trento non serve, ma soprattutto è dannoso alla nostra salute e pure anti economico. Continuano a dirci che è l’unica soluzione possibile, ma non è affatto vero! Un’altra alternativa è possibile, basta solo analizzare bene le proposte.

Altre iniziative verranno promosse nelle prossime settimane, con il coinvolgimento di associazioni, di cooperazioni di agricoltori che non condividono la scelta politica di fare un inceneritore.

Alziamo la voce, prima che sia troppo tardi!
LINK ALLA PRESENTAZIONE DEL NO TECNICO AD UN INCENERITORE:
(elaborato da Marco Ianes)

LINK ALLA DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DI UN INCENERITORE:
(appunti tratti dal sito http://www.educambiente.tv/)