"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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giovedì 29 agosto 2013

Un amico mi ha detto di lasciar perdere...

Un amico mi ha detto di lasciar perdere...; ma non riesco più a restare seduto sul divano e vedere/sentire politici che fanno/propongono cose assurde; nel mio piccolo, con estrema umiltà, ma con determinazione, vorrei provare a cambiare qualcosa; non so se ci riuscirò, ma almeno potrò dire di averci provato. Se la gente mi darà fiducia, la ripagherò con impegno, serietà e partecipazione ai veri problemi che si vivono giornalmente, perché li vivo pure io giornalmente, non essendo un politico di professione, come molti altri che si ripropongono. Se credete di potermi dare fiducia, aiutatemi nel divulgare la mia candidatura, perché la stampa non da spazio a volti nuovi, ma solo a pochi "eletti". Un cordiale e sincero saluto a tutti...

Marco Ianes - ECOLOGISTI E RETI CIVICHE- VERDI EUROPEI


lunedì 26 agosto 2013

Nuove prospettive, nuovo gruppo di lavoro per un nuovo Trentino eco sostenibile.



Dopo un percorso condiviso, attraverso la costituente ecologista, abbiamo unito le forze in questo soggetto politico, Ecologisti e civici Verdi Europei, per presentare un gruppo di lavoro coeso, che porti avanti i temi dominanti del futuro, sia  dal punto di vista economico che ambientale.
Molte persone pensano che rispetto e tutela dell'ambiente e sviluppo economico ed industriale siano temi tra loro in antitesi.
Ebbene, non è così e noi vogliamo dimostrarlo, con proposte innovative di sviluppo eco sostenibile; un approccio culturale, politico e tecnico diverso, che sappia valorizzare al massimo le peculiarità del nostro territorio e le grandi capacità della nostra gente trentina.
Vogliamo proporre alcuni percorsi nuovi per risolvere temi  rimasti  in sospeso; ad esempio la grande partita della gestione dei rifiuti, la famosa "chiusura del cerchio" che molti amministratori, purtroppo anche nell’attuale centro sinistra e lo dico criticamente, ci proponevano sostenendo l'inceneritore. Ebbene, in questo campo abbiamo soluzioni reali e all'avanguardia, da proporre ai nostri futuri partner di governo provinciale, che metteranno in campo tecnologie assolutamente non invasive e che permetteranno rientri economici, in riferimento alla gestione dei rifiuti, che sorprenderanno i più scettici.  Saremo forza di governo attiva, propositiva, critica sui temi a noi cari, ma sempre con proposte sostenibili.
Proporremo investimenti lungimiranti nel campo della ricerca scientifica atta a riversare sul territorio prospettive di sviluppo economico in sinergia con la valorizzazione delle peculiarità di questa nostra terra, che ha nel turismo, nell'agricoltura sana e di alto livello e nell'artigianato di elevata qualità i propri capisaldi.
In un unico concetto, raccolgo sinteticamente ciò che, dal punto di vista dello sviluppo economico eco sostenibile, ci vedrà impegnati in prima linea :sviluppo del concetto di  blue economy!
La blue economy affronta le problematiche della sostenibilità al di là della semplice conservazione: lo scopo non è investire di più nella tutela dell’ambiente, tema peculiare della green economy, ma di spingersi oltre, verso la rigenerazione affinché tutti possano beneficiare dell’eterno flusso di creatività, adattamento e abbondanza della natura. Così facendo si possono creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro. Non è una visione utopistica, ma una prospettiva innovativa che va messa in campo per rispondere in maniera diversa a problemi economici e ambientali che non sono più gestibili con i modelli tradizionali; il modello economico attuale, che molti politici e industriali vogliono mantenere, non ha più margini di sviluppo ed è arrivato ad una saturazione irreversibile.
Da qui, da oggi, parte la nostra campagna per il rinnovamento del Trentino, un rinnovamento sociale, culturale, industriale e ambientale, che dovrà coinvolgere tutti i settori; scuola e formazione, artigianato, industria, agricoltura e attività sportive e culturali. In tutti i campi proporremo idee nuove, percorsi sostenibili e credibili. Per questo chiediamo ai nostri elettori di seguirci attentamente nei programmi. Non proponiamo le solite cose "ambientaliste ed ecologiche"; proponiamo nuovi modelli di sviluppo, di crescita economica e culturale, per tutti, indistintamente, senza preconcetti ideologici. Seguiteci nei programmi  e restate connessi. Potreste rimanere sorpresi, in questo marasma di mediocrità politica che siamo costretti a subire giornalmente.
Sosteneteci e sostenetemi in questa campagna elettorale, dove molti vecchi marpioni della politica vogliono far passare per novità le loro proposte, che sono ormai obsolete e non credibili. La nostra proposta prevede veramente una visione nuova di un Trentino in crescita, nel rispetto e nella vera tutela dell’ambiente in cui viviamo.

lunedì 19 agosto 2013

Più attenzione ad ambiente e territorio, ma non solo per facciata politica.


Apprendiamo dall’articolo di Andrea Tomasi, su L’Adige, dell’ennesima questione ambientale in Trentino, questa volta che si riferisce al rio Riboch, in val di Non, inquinato da residui di pesticidi, peraltro proibiti.
Poca  risposta politica in merito, nessuna presa di posizione ufficiale, fatta eccezione per alcuni rappresentanti in comunità di valle. Come ecologista e ambientalista convinto, nei fatti più che nelle parole come molti si autocelebrano, desidero esternare il mio grande disappunto verso una disattenzione diffusa in merito ai temi ambientali e di salvaguardia del territorio, da parte dei nostri politici. Nessuno che sollevi indignazione e proponga REALI alternative a queste visioni permissive di mala gestione della nostra agricoltura, forse per permettere lo “sviluppo” , e se fosse così sarebbe peraltro davvero insostenibile, dei prodotti simbolo del Trentino, ovvero le mele. Se vogliamo davvero diffondere l’idea di un Trentino sano, vivibile ed ecosostenibile, dobbiamo anche mettere in campo controlli severi e reali, con comunicazioni trasparenti a tutta la cittadinanza, possibilmente in tempo reale, non dopo anni dai rilievi effettuati. Dobbiamo cambiare mentalità, guardare al futuro con approccio più aperto alla presa di coscienza della tutela ambientale e della salvaguardia del territorio, in tutti i sensi; ma con reale convinzione e con programmi ecosostenibili che non siano di sola facciata per catturare i voti degli ambientalisti, bensì con programmi che mettano in campo strumenti di progresso tecnologico innovativo rispettoso per l’ambiente in cui viviamo, unica vera e inestimabile ricchezza, che va oltre i puerili e miseri interessi economici immediati di alcuni produttori senza scrupoli, che certamente infangano anche l’immagine dei tantissimi agricoltori che, invece, cercano di fare sviluppo nel rispetto delle regole. Noi, ecologisti e civivi- Verdi Europei, cercheremo di vigilare sulla tutela di un’agricoltura moderna, ecosostenibile e promotrice di un Trentino all’avanguardia nel rispetto dell’ecosistema. Senza demonizzare alcuno, ma con la fermezza e la certezza che, solamente con approcci diversi in tema di rispetto ambientale e della salute come bene comune, sia possibile aprire anche nuove vie di sviluppo economico.

Marco Ianes - Trento

sabato 24 novembre 2012

Parte la presentazione del programma itinerante di buon governo dei beni comuni.

Un nuovo modello sociale ed economico è necessario.
In questi momenti difficili siamo costretti a rivedere molte priorità di investimento delle risorse pubbliche. Ogni amministratore deve, e dovrà sempre più, fare i conti con contrazioni esponenziali delle risorse. Garantire i servizi ed evitare la caduta della qualità degli stessi ė sicuramente una delle priorità da perseguire, ma non è possibile farlo con i modelli economici che ci hanno portato e ci porteranno, sempre più, verso il ribasso della qualità della vita.
Non vi è dubbio che determinate politiche economiche e sociali, finora adottate, sono state possibili per la grande disponibilità economica che abbiamo avuto. Ora è necessario cambiare approccio e pure rimodellare le priorità. Che senso ha, per esempio, predisporre tagli lineari a sanità, scuola e servizi pubblici e poi continuare a sostenere operazioni immobiliari come, ad esempio,un centro congressi presso il nuovo quartiere delle Albere? Ha davvero il sapore amaro di una beffa nei confronti dei cittadini ai quali vengono richiesti sempre maggiori sacrifici. Un nuovo modello di sviluppo è quindi necessario e la cosa non rappresenta un'utopia. "Piccole grandi opere", al posto di faraonici progetti, possono essere possibili per creare sviluppo, lavoro e rispetto e tutela del territorio e dell'ambiente. Gli investimenti destinati a queste vere e proprie "cattedrali nel deserto"potrebbero, ad esempio,essere dirottati verso progetti di recupero edilizio del patrimonio immobiliare pubblico, ottenendo un triplice beneficio: si darebbe lavoro al settore edilizio ed impiantistico elettrico e termoidraulico che versa in forte crisi, si metterebbero in sicurezza stabili fatiscenti o malridotti e si contribuirebbe ad un notevole risparmio energetico, fonte primaria di "produzione di energia " ( la miglior produzione di energia è quella risparmiata)! Questo è solo un esempio pratico e diretto, non utopistico, di corretta scelta di impiego delle risorse pubbliche; questo è un inizio di corretto approccio verso un modello di sviluppo eco sostenibile, che noi andiamo proponendo nel nostro programma di buon governo dei beni comuni. Non vogliamo assolutamente passare per la forza politica  del no a prescindere; noi abbiamo molti si, molte proposte che mettono in primo piano i concetti di salvaguardia della salute, della tutela del lavoro, dello sviluppo economico delle imprese, il tutto in sinergia con il rispetto dell'ambiente e del territorio in cui viviamo e dell'autonomia che sosteniamo fortemente e vogliamo  assolutamente mantenere e preservare, ma con schemi diversi da quelli finora adottati e senza scadere nella rappresentazione teatrale e assurda che qualche noto esponente politico vorrebbe attuare, con musei che hanno un futuro poco credibile e difficilmente comprensibile.
Quindi noi proponiamo una visione diversa della gestione dell'autonomia trentina, mettendo al centro le vere priorità necessarie per un modello diverso. Il programma è stato abbozzato come contenuto di idee da sottoporre alla cittadinanza. Stiamo partendo per un viaggio itinerante nel nostro Trentino, convinti che sottoporre alla gente le nostre idee, per raccogliere altrettante idee, osservazioni, necessità dei territori, sia un passaggio fondamentale per una forza ecologista e civica che ha l'ambizione di provare a proporre approcci diversi e innovativi di gestione dei beni comuni. Saremo aperti a chiunque vorrà dialogare con noi: cittadini, istituzioni e forze politiche, senza preclusione alcuna, ma proponiamo un modello nuovo, non cerchiamo facili consensi e non facciamo politica urlata, rispettando anche chi ha deciso strade diverse per proporre alternative, pur non condividendone, spesso, i metodi che sembrano poco democratici . Vogliamo, in primis,ragionare assieme alla gente, proponendo un programma aperto e in costruzione, che parta dal concetto, possibile e necessario, di generare un modello di sviluppo diverso ed eco sostenibile. Per una politica costruttiva, di dialogo e confronto, ma innovativa, convinti che le risposte sono in questi nuovi modelli, che altrove , come ad esempio in Germania, stanno dando effetti notevoli di sviluppo economico e sociale. Aspettiamo confronti e dibattiti, nelle nostre iniziative informative. Partiremo il 6 dicembre da un incontro a Rovereto alle 20.30 presso la sala del Brione, per poi proseguire in ogni valle, con incontri territoriali aperti ad associazioni, movimenti e gente di buona volontà.
Marco Ianes - co portavoce Ecologisti e reti civiche Verdi Europei Trentino.


domenica 28 ottobre 2012

Trentino in Europa: presentato il programma per le provinciali 2013 ; programmi e non candidature!


Si è svolta sabato 27 ottobre la conferenza stampa di presentazione del programma per un buon governo provinciale, degli Ecologisti e reti civiche-verdi Europei del Trentino.
In sintesi ecco la presentazione; per chi vuole approfondire, lascio i links per il testo del programma vero e proprio e le slides della presentazione.
Proponiamo una gestione diversa della nostra autonomia, senza denigrare ciò che di buono è stato fatto, ma cercando di migliorare ulteriormente.
Un piccolo esempio: abbiamo una buona legge provinciale sulla regolamentazione dell'energia, ma la stiamo usando solo nel settore idroelettrico, snobbando lo sviluppo su larga scala delle altre fonti rinnovabili, come il fotovoltaico,l'eolico, la biomassa. Quindi regolamentare in questo campo è necessario.
Siamo in piena disorganizzazione totale in merito alla gestione dei rifiuti residui; si fa l'inceneritore a tutti i costi, è quello che ci è stato detto fino a pochi giorni fa, ma ora vengono a galla le grandi contraddizioni che noi abbiamo sempre evidenziato. Quindi ecco la necessità di un programma politico che veda la gestione della partita dei rifiuti con un approccio radicalmente diverso. E questo nel nostro programma è contemplato: non più rifiuto,ma materia da re immettere nel ciclo produttivo, con notevole risparmio energetico e salvaguardia dell'ambiente. Vogliamo mettere in campo una mobilità che sia sostenibile, non solo economicamente, ma anche ambientalmente.
Ma non di solo ambiente vogliamo parlare; lavoro, scuola e formazione, università, rapporti con le imprese e tra le imprese, per una crescita e uno sviluppo eco sostenibile della nostra economia.
Vediamo la grande opportunità di avere un'autonomia che spesso è stata usata per erogare soldi pubblici in maniera poco trasparente e a volte quantomeno discutibile.Noi intendiamo salvaguardare la nostra autonomia, dando valore agli investimenti pubblici e sostenendo una visione economica diversa da quella che mira solamente all'erogazione di contributi a pioggia. Autonomia che per noi significa opportunità di ricerca su nuove strade per la gestione dei rifiuti, per la gestione energetica, per lo sviluppo agro turistico e per la tutela e la valorizzazione del territorio. Un'autonomia reale al servizio di tutti e per la crescita di tutti.
Proponiamo, quindi, un nuovo modello di sviluppo, un modello aperto alle innovazioni e che abbia un approccio diverso alla gestione delle risorse pubbliche. Un modello trasparente, che valorizzi anche e soprattutto i giovani, che favorisca il ricambio naturale e generazionale anche nei ruoli chiave, sia politici, sia amministrativi della macchina pubblica. 
Il programma presentato oggi è un punto di partenza e non un programma calato dall'alto; è un documento "itinerante", con il quale gireremo per il Trentino per raccogliere critiche, osservazioni, proponimenti e integrazioni, al fine di renderlo il più possibile "un programma per tutti e di tutti". Per prepararci ad una forma di governo diversa e innovativa. Noi proporremo il nostro programma alla gente e alle forze politiche e civiche del Trentino, ribadendo una visione innovativa di un'autonomia vera, innovativa e propositiva, non schiava dei contributi a pioggia, ma interprete di uno sviluppo sociale ed economico per tutti. Con chi saremo? Con tutti coloro che vorranno dialogare con noi e con quelli che condivideranno la nostra visione per un Trentino autonomo che sia promotore di un modello invidiabile, non solamente per la grande disponibilità di risorse avute fino ad ora, ma anche per la qualità di come vengono impiegate queste risorse.

Marco Ianes- co portavoce degli Ecologisti e reti civiche-Verdi Europei

mercoledì 23 maggio 2012

Un progetto nuovo...

Sabato 19 maggio u.s. si è tenuta l’assemblea della Costituente Ecologista- Ecologisti e reti civiche- Verdi Europei. In Trentino, come nel resto del Paese, sta nascendo un nuovo soggetto politico che ha l’ambizione di portare in primo piano un nuovo modo di fare politica. Vorremmo proporre un modello politico e sociale diverso, basato su una visione generale che parta da una corretta interazione tra ambiente in cui viviamo e progresso sostenibile. Molte forze politiche, in questi anni, hanno riempito i loro programmi di “rispetto ambientale”, “sviluppo delle energie rinnovabili”, “salvaguardia dell’ambiente”; regolarmente, i partiti giunti al potere, da destra a manca, hanno parcheggiato o, peggio, disatteso, ogni proposta innovativa in merito di abbinamento ambiente-sviluppo. Attorno a questo binomio, la Costituente ecologista vuole costruire il proprio programma per il futuro; un programma innovativo, realistico e non utopistico; un programma che sarà scritto a più mani, dalle varie componenti che stanno dando vita a questo nuovo soggetto politico. Non si tratta di un remake del gruppo dei Verdi; i Verdi sono una componente del nascente soggetto politico; vi sono, inoltre, molte associazioni ambientaliste, molti movimenti civici che hanno già dato prova di buon governo in campo ambientale, come l’ “Associazione comuni virtuosi”; ci sono anche gli amici dell’associazione “Io cambio”( tra i vari firmatari cito a puro titolo di esempio Mario Tozzi ricercatore-comunicatore,Luca Mercalli Climatologo-Meteorologo,Giobbe Covatta – attore, Dacia Maraini – scrittrice), quelli di “Abbiamo un sogno” (cito alcuni firmatari: Michele Dotti - Educatore, formatore e scrittore, Andrea Segrè - Preside Facoltà di agraria di Bologna, ideatore del Last Minute Market,Riccardo Petrella - Economista, fondatore del Contratto Mondiale dell'Acqua,Jacopo Fo - Scrittore, attore, esperto di eco tecnologie, Dario Fo - Attore, scrittore nobel per la letteratura,Franca Rame - Attrice e scrittrice,Fabio Salviato - Fondatore di Banca Etica); naturalmente i nomi citati sono alcuni degli illustri personaggi che hanno sottoscritto la carta degli intenti; vi sono molte associazioni e reti civiche che stanno collaborando a questo progetto politico, che vuole gettare le fondamenta per un sistema diverso di fare politica. Alcuni passaggi essenziali del progetto in divenire: si prevede un limite di due mandati per gli eventuali eletti nelle istituzioni,prevediamo un piano operativo di piccole opere pubbliche, al servizio del benessere collettivo, evitando le grandi opere che servono solo alle speculazioni, predisposizione di un piano energetico nazionale, che sia in grado di valorizzare le risorse naturali del Paese, facendo beneficiare i cittadini dello sviluppo eco-sostenibile, con attenzione al rispetto ambientale, ma con lo sviluppo economico di un sistema ben organizzato. Questi sono solo alcuni cenni del programma che sta nascendo, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Le persone attente e interessate al progetto sono molte e molti cittadini si stanno avvicinando al movimento, chiedono informazioni e alcune persone stanno già collaborando alla stesura del programma politico del nascituro soggetto. Un’agorà dove tutti i soggetti che sono interessati ad uno sviluppo eco-sostenibile possono trovare spazio per il confronto, portare idee e condividerle con altre persone; contribuire attivamente a costruire un vero programma che ponga al centro una dimensione più umana della vita, con un occhio di riguardo al vero benessere della collettività, in armonia con il mondo che ci circonda e con una progettazione futura tesa a salvaguardare il mondo in cui viviamo, per tentare di consegnarlo ai nostri figli e nipoti, senza doverci vergognare troppo per quello che abbiamo scelleratamente fatto finora. Una visione ricca di speranza? Certamente si, ma sicuramente, visto il panorama politico generale, vale la pena di provarci; peggio di così non può andare ! Cambiamento radicale dell’approccio politico, per lo sviluppo di un nuovo modello politico eco-sostenibile; questo il motivo trainante, condito con volti nuovi che vogliono dedicarsi al bene comune. Noi vogliamo provarci e ci mettiamo in gioco, aprendo le porte a tutti gli uomini e donne di buona volontà.
Marco Ianes – portavoce Costituente Ecologista Trentino.

lunedì 24 ottobre 2011

Io cambio, perché ho un sogno!

Da diversi mesi sto collaborando con la Costituente Ecologista, con lo scopo di creare sinergia e convergenza tra tutte le associazioni ambientaliste ed ecologiste del Paese. Infatti, con questo nuovo movimento si intende raccogliere la miriade di associazioni ecologiste e reti civiche vicine ai concetti del rispetto ambientale e del vivere in armonia con il territorio. Lo sforzo è grande, ma stiamo lavorando alacremente, sia in ambito nazionale, sia qui in Trentino, per creare coesione e unità d’intenti tra tutte le forze civiche e le associazioni ambientaliste. Lo scopo è quello di trovare un percorso politico comune, per dare voce e rappresentatività a tutti i vari movimenti civici e associazionisti che hanno a cuore l’ambiente in cui viviamo. Unione federata di movimenti e associazioni, per obiettivi comuni e per un programma politico rispettoso dell’ambiente e di una vita eco-sostenibile. Molti sono gli attori in campo: i sindaci dei comuni virtuosi, i sottoscrittori dell’appello “io cambio”, i promotori del movimento “abbiamo un sogno”, moltissime associazioni civiche nate per la tutela del territorio e dell’ambiente, i Verdi e molti esponenti della società civile ed industriale. Uniti per generare un forte movimento federale, ambientalista e con un programma di sviluppo e di crescita che sia moderno ed ecosostenibile.

Visto il mio crescente impegno locale, sui temi ambientali e sulle energie da fonti rinnovabili (sono l’unico progettista di impianti fotovoltaici in Trentino Alto Adige che abbia la certificazione europea delle competenze professionali CEPAS,che sarà obbligatoria per direttiva europea dal 01 gennaio 2013 ), il mio impegno con la Costituente Ecologista è la logica conseguenza di una scelta di vita, professionale e privata, tesa al rispetto dell’ambiente e alla tutela del territorio. Da anni sono impegnato nel cercare di aprire gli occhi ai nostri politici, come membro del Coordinamento Trentino Pulito, sulla gestione improvvida dei rifiuti in Trentino, proponendo una reale alternativa alla scelta scellerata di un inceneritore. Ecco, quindi, la mia scelta di campo: IO CAMBIO, PERCHE’ HO UN SOGNO!

Ho il sogno di contribuire a migliorare la nostra vita, di contribuire a garantire un futuro migliore ai miei figli ed ai miei nipoti. E, per questo, mi sono impegnato a collaborare con la Costituente Ecologista. Con passione, trasporto e convinzione; con la certezza che sia la strada migliore per cercare di migliorare la qualità della vita di tutti noi.

Lascio, qui sotto, i link agli appelli che mi hanno indotto a questa scelta; a chiunque mi legga, lancio l’invito a leggere bene le idee che mi hanno letteralmente catturato ; leggete bene e lasciatevi catturare dagli intenti. Un ultima considerazione: per cercare di migliorare le cose, non è sufficiente prendere atto che il sistema sta funzionando malissimo; è necessario rimboccarsi le maniche e provare a cambiare le cose impegnandosi realmente ed in prima persona. Ecco, anche per questo ho aderito a questo nascente movimento; per cambiare le cose…o almeno per guardarmi allo specchio e poter essere sereno con me stesso e dire:”io ci sto provando”! Le porte sono aperte a tutti gli uomini e donne di buona volontà.

Ecco i links:

APPELLO “IO CAMBIO”: http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-io-cambio.html

APPELLO “ABBIAMO UN SOGNO”: http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-abbiamo-un-sogno.html

SITO COSTITUENTE : www.ecologistiecivici.it