"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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martedì 21 giugno 2022

Trentino e politiche ambientali insostenibili.

Inceneritori per il trattamento dei rifiuti, bacini di innevamento artificiale a bassa quota, consumo del territorio in progressione. Tutte politiche che hanno contribuito a generare i cambiamenti climatici in corso e che sono sotto gli occhi di tutti. Ma tutti i governanti si riempiono la bocca di attività mirate alla salvaguardia ambientale, salvo poi perseguire gli stessi metodi che hanno causato la situazione attuale. Chiacchiere da dibattiti, ma fatti reali di cambiamento programmatico ZERO! 
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Marco Ianes - Trento

giovedì 5 agosto 2021

Il sentiero degli gnomi e altre storie. Nuovo libro appena uscito per parlare di ambiente in maniera diversa.


Una raccolte di fiabe magiche, leggende, ma anche storie in parte vere! Per tutti, dai più piccoli agli adulti per imparare il rispetto del bosco, delle sue creature e della biodiversità che vive in questi posti incantati. Un modo leggere per imparare a rispettare la Natura, per entrare in punta di piedi nel regno degli animali selvatici. 
Se siete interessati qui il link per ordinare il libro: ORDINA QUI IL LIBRO


Marco Ianes - Trento

sabato 27 aprile 2019

Il Nuovo Mondo romanzo di climate fiction premiato a Napoli!

Si è svolta a Napoli, il 25 aprile presso lo Starhotel Terminus, la cerimonia di premiazione del GOLDEN BOOKS AWARDS, premio letterario organizzato dall’Accademia degli Artisti di Napoli.

La giuria del concorso ha indicato un “premio menzione della giuria GOLDEN BOOKS AWARDS” al romanzo “Il Nuovo Mondo” di Marco Ianes, edizioni Albatros Il Filo.

Il romanzo, un thriller fantascientifico, del nuovo genere climate-fiction, narra la storia di cinque giovani che tentano di salvare il mondo dall’apocalisse scatenata dai cambiamenti climatici. L’umanità, sull’orlo dell’estinzione, nel romanzo, presenta la perenne lotta per il potere tra le superpotenze Russia e U.S.A. , che tentano di prender possesso del mondo, tentando di combattersi anche quando l’umanità rischia l’estinzione generata dai cambiamenti climatici.
Intrigo internazionale, aspetti scientifici legati ai fenomeni dei cambiamenti climatici che scatenano glaciazioni improvvise, con terremoti, maremoti ed eruzioni di vulcani in tutto il mondo, con l’aggiunta di un intervento alieno, tengono legato il lettore al libro fino alla fine. La giuria del concorso ha ritenuto di premiare il romanzo di Marco Ianes, che ha presenziato alla premiazione a Napoli, ritirando personalmente il premio.
Lo scrittore sarà anche alla fiera di Torino il prossimo 10 maggio alle 16, per una presentazione del libro presso lo stand dell’editore Albatros Il Filo. 
Sabato 11 maggio, invece, ad Arco, presso la libreria Cazzaniga, il libro sarà ospite di un momento di dibattito sui cambiamenti climatici, organizzato dalle Acli- Alto Garda e Ledro.

Foto: un momento della premiazione.



lunedì 18 febbraio 2019

Bellissima intervista su l’Adigetto.

Una bella intervista su l’Adigetto, per parlare del mio libro IL NUOVOMONDO, ma non solo...anche del grande problema dei cambiamenti climatici.

Clicca qui per leggere l’intervista: Intervista Marco Ianes IL NUOVO MONDO

domenica 30 dicembre 2018

Lunedì 31/12/2018 intervista in diretta su Facebook per il libro IL NUOVO MONDO.


#ilnuovomondo 
Marco Ianes in intervista "in diretta" Su Facebook lunedì 31/12/2018 dalle 15:30 alle 16:30.
Alla pagina Facebook "Le interviste di Ines Amato" ogni lettore potrà porre domande e l'autore risponderà on line. 
Vi aspetto. 
 

domenica 2 dicembre 2018

Se si continua a lottizzare, non si può poi dire di non volere più consumare territorio!



Se si continua a lottizzare, non si può poi dire di non volere più consumare territorio!

E questo, purtroppo sta succedendo a Trento.
E'vero, la questione è nata oltre vent'anni fa, ma ora si potrebbe cambiare.

In questi gironi in consiglio comunale a Trento, si discuterà la fase finale di una lottizzazione partita parecchi anni fa. Ma ora non ha più senso!

Come di può pensare di costruire 80/90 appartamenti che non troveranno collocazione sul mercato?
 Come si può pensare di dire che non sivogliono più lottizzazioni per evitare ulteriore consumo di territorio e poi dare il via libera a questa?
E allora, ecco il senso del mio emendamento a tale proposta.
E qui il testo, che proporrò in questi giorni in consiglio comunale.

TESTO EMENDAMENTO RICHIESTO:

Oggetto: EMENDAMENTO ALLA PROPOSTA N°71/2018:
“L.P.   4   AGOSTO   2015   N.   15   E   REGOLAMENTO   URBANISTICO   "   EDILIZIO PROVINCIALE   APPROVATO   CON   D.P.P.   19   MAGGIO   2017,   N.8-61/LEG. APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA ZONA C3 A MARTIGNANO IN VIA DEI CASTORI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 49 - 50 E 51 DELLA CITATA LEGGE. EMENDAMENTO ALL’APPROVAZIONE”.
Premesso che:
1) Su tale terreno si andrebbe a costruire su  un territorio a vocazione agricola o comunque verde, lontano dai principali servizi come scuole, asili, negozi e servizi in genere; la strada, pur se verrà allargata non consentirà il passaggio di autobus e comunque  le attuali fermate  su Via Bellavista sono lontanissime dalla lottizzazione.
2) La costruzione prevista in stima di di 80/90 appartamenti, comporterà un traffico davvero insopportabile per i residenti di Via dei Castori e che questa amministrazione, con il Piano della mobilità ha deliberato di evitare emissioni proprio limitando insediamenti abitativi nei luoghi ove non sono serviti dai mezzi pubblici.
3) L'amministrazione, consentendo questa lottizzazione, si trova a generare una situazione urbanistica inaccettabile con una cementificazione ulteriore, quando stiamo lavorando su concetti di non erosione di ulteriore suolo;
4) in questo momento di mercato non risulta ci sia una richiesta di nuove costruzioni in un contesto , appunto, di mercato immobiliare pressoché fermo.

Tutto ciò premesso:
Si richiede di emendare TUTTI i punti richiesti in approvazione di tale piano di lottizzazione, con le seguenti proposte:

-          Sospensione immediata della lottizzazione dell’area in oggetto, per oggettiva inidoneità urbanistica dettata dalle condizioni variate del mercato immobiliare e per l’enorme impatto ambientale che avrebbe tale lottizzazione sull’area circostante;
-          Deliberazione dei costi di rifusione dei costi sostenuti dai lottizzanti ai fini della valutazione di possibile risarcimento per mancata lottizzazione;
-          Revisione in variante del PRG vigente per abolizione zona C3 e conversione a zona idonea e da definire,  atta però ad evitare l’impatto ambientale che la lottizzazione prevista creerebbe.
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sabato 24 novembre 2018

Il Nuovo Mondo a Mattarello SABATO 1/12 ORE 10:30 con OIPA.

Il Nuovo Mondo a Mattarello SABATO 1/12 ORE 10:30.

#ilnuovomondo SABATO 1 DICEMBRE ORE 10:30 A MATTARELLO assieme a OIPA. 
Promozione del mio romanzo, assieme all’associazione OIPA.
Parte del ricavato della vendita dei libri in questa presentazione andrà a sostegno di OIPA.
Qui il link per prenotare il posto (gratuito): 
 



lunedì 27 agosto 2018

Il Nuovo Mondo è il libro della settimana!

#ilnuovomondo è il libro della settimana per il sito: 


In libreria e ordinabile on line sui bookstores di Albatros, Feltrinelli, Ibs e molti altri. 

Con grande soddisfazione apprendo che il mio romanzo, uscito da poche settimane, è il libro della settimana per LIBRIERECENSIONI.COM.

Augurando a tutti coloro che vorranno acquistarlo e leggerlo una buona lettura, vi segnalo che è reperibile nelle migliori librerie; a Trento UBIK e ANCORA, altre su ordinazione.

Oppure ordinabile sui vari bookstores!


sabato 16 giugno 2018

lunedì 7 novembre 2016

Partita la COP 22 di Marrakech. Con le lobbies del petrolio al tavolo!



Partita la COP 22 di Marrakech. Con le lobbies del petrolio al tavolo!


Oggi, 7 novembre 2016, sono partiti i lavori della Cop22 (CONFERENCE OF PARTIES .- CONFERENZA DELLE PARTI).

Il nuovo vertice sui cambiamenti climatici e sulle strategie che i vari paesi del mondo (parties) dovranno adottare, segue il famoso COP21 di Parigi dello scorso anno, dove si era registrato il comune intento, a livello mondiale, di riconoscere i cambiamenti climatici e di avviare un processo di riforma globale delle economie mondiali, in tema di riduzione delle emissioni da combustione.
Nella sessione 2017, una novità incredibile: il coinvolgimento al tavolo di lavoro delle lobbies del petrolio.

In una conferenza composta da delegazioni dei governi, siedono al tavolo i rappresentanti dei petrolieri, aziende quali ExxonMobil, Chevron, Peabody, BP, Shell e RioTinto, cioè i più grandi estrattori di petrolio mondiale. (https://www.theguardian.com/environment/2016/nov/07/marrakech-climate-talks-giving-the-fossil-fuel-lobby-a-seat-at-the-table)

Immediate le reazioni di molti paesi partecipanti, che gridano al chiaro conflitto di interesse; come è possibile far sedere al tavolo dei governi anche i rappresentanti di lobbies che, per logico interesse, sono contrari al rallentamento dell'uso del petrolio stesso?

Il Venezuela cita come scandaloso che si possano ammettere tali attori, definiti "non-state actors", cioè non facenti parte di delegazioni di stato, bensì proprio rappresentanti delle lobbies che dovranno subire le limitazioni previste dagli stati membri della conferenza stessa.

Differenti le opinioni della "verde" Europa, che sostiene, invece, che un summit mondiale di tale portata, debba essere inclusivo e non escludere nessuno; ma allora, la domanda sorge spontanea:" perché non ci sono le "lobbies" degli ambientalisti", oppure le lobbies dei sostenitori delle energie rinnovabili, quali solar power, wind power ecc."?

L'Australia dichiara che non è chiaro quale possa essere il conflitto di interesse, citato dal Venezuela; anche questa dichiarazione ha dell'incredibile!
Non vedere il chiaro e netto conflitto di interesse nella partecipazione dei petrolieri è come negare, di fatto, ciò che si è riconosciuto lo scorso anno nella COP21, affermare cioè che i cambiamenti climatici non esistono!

Se, da una parte, la COP21 di Parigi aveva aperto la speranza che, finalmente, la consapevolezza dei cambiamenti climatici era confermata da tutti, compresi i più reticenti quali U.S.A. e Cina, ora queste manovre di "apertura" alle lobbies dei petrolieri riportano alla triste constatazione che nulla cambia in questo mondo di affaristi e approfittatori. Far sedere al tavolo della progettazione delle regole per il nuovo mondo che verrà, proprio i sostenitori principali delle cause che hanno generato questi problemi, non è davvero considerabile come atto di inclusione, bensì come una sporca mediazione al ribasso che, temo davvero, porterà all'ennesimo nulla di fatto anche per questa COP22.

Se davvero si voleva aprire il dibattito a tutti, con "l'inclusione e la trasparenza" come dichiarato da alcuni stati membri, sarebbe stato opportuno vedere seduti a quel tavolo anche rappresentanti di altre visioni; quanto meno si sarebbe salvata la speranza di poter vedere un dibattito costruttivo, alla ricerca del bene di tutti, alla ricerca delle soluzioni possibili per migliorare i problemi climatici che abbiamo.

Sarò pessimista, ma queste notizie sono di quelle che davvero tolgono la credibilità ad un progetto (COP) che sembrava prendere davvero la strada giusta.
E, al fatto davvero grave, si aggiunge anche il silenzio generale dei quotidiani italiani, che sono tutti presi dal duello americano per la presidenza e da un referendum italiano che davvero entusiasma pochissime persone. Se davvero siamo sull'orlo del baratro ambientale, come è stato sancito dalla COP21 di Parigi da tutti i membri partecipanti, perché vogliamo scivolarci dentro in questo modo, continuando con politiche affaristiche che privilegiano i soliti a scapito della sopravvivenza dell'umanità? Sarò tragico nel dire ciò, perché chi scrive e, probabilmente chi leggerà questo post, non vedrà la fine dettata dai cambiamenti climatici, ma chi ci seguirà ci maledirà per sempre, per aver permesso tutto ciò, in favore degli interessi privati, camuffati da "aperture" al dialogo.
Ricordiamoci che la Terra ci è stata data in prestito e stiamo però continuando a trattarla come ne fossimo gli unici padroni, senza pensare al futuro delle generazioni che verranno.