Ho scritto ai giornali, perché ritengo che non sia possibile che, sistematicamente, non si dia spazio a temi importanti come sotto descritto......
Egregio direttore,
sono a scriverle per manifestarle un senso di disagio crescente sul come venga gestita questa campagna elettorale dal suo giornale. Mi permetta, non è mia consuetudine, per formazione culturale e per modo di vivere, lamentarmi, bensì preferisco di gran lunga fare e costruire ciò che cerco, con le mie forze. Mi rendo conto, però, che sui media appaiono molto frequentemente le solite facce note, i soliti politici che da anni circolano per i palazzi. Dov'è lo spazio per le forze nuove ed i volti nuovi che la stampa stessa invoca a gran voce? Mi permetta, ancora, un piccolo esempio reale; sabato 25 aprile a Gardolo, presso il teatro, si è svolto un incontro con i cittadini sul tema "Acqua ed Energia"; era presente l'on. Domenico Scilipoti, di Italia dei Valori, relatore in parlamento della petizione popolare per l'abrogazione del famoso articolo 23 bis che, di fatto, da il via libera alla privatizzazione dell'acqua. Relatori aggiunti per il tema "energia", il sottoscritto ed altri candidati "poco noti".L'argomento è molto importante e di interesse di tutti, dato che l'acqua è un bene primario per tutti gli esseri viventi ed il fatto che possa essere gestita privatamente e con logiche di profitto non può essere supinamente accettato. Ebbene, arrivo al dunque: nessun giornalista si è degnato di presentarsi per dare voce ad un argomento così importante per tutti, pur avendo comunicato con largo anticipo l'evento stesso, a tutti i giornali. Invece, ben due pagine piene del nuovo fenomeno trentino: I Bastard sons of Dioniso! Non ho nulla contro di loro, sia ben chiaro, anzi, sarò in piazza pure io ad ascoltarli, lunedi sera; però, mi scusi, ma credo ci siano priorità maggiori nella scelta degli argomenti che un giornale deve proporre e comunque, quando si parla di beni primari, sono convinto si debba trovarlo tale spazio, anche se il giornale deve fare "cassa". Ho come la sensazione, avvalorata da alcuni episodi avvenuti nelle ultime settimane, che alcuni candidati alle prossime comunali godano di canali prioritari nel trasmettere i loro messaggi, con ovvia esclusione dei canali a pagamento diretto, naturalmente; so già che smentirà tali miei pensieri, come prevedo che archivierà questa mia, ma tant'é, ho ancora l'illusione che esista per tutti la possibilità di manifestare liberamente le proprie idee ed opinioni, anche per coloro che provano a proporre idee nuove e modi nuovi di fare politica, mettendoci la faccia, il tempo ed i propri denari per cercare di dare volti nuovi a questa nostra politica trentina. Certo è che pure voi della carta stampata non aiutate e non incentivate questi processi di ammodernamento e di ricambio generazionale; inutile lamentarsi poi, se chi sale sugli scranni sono sempre i soliti noti!
Cordialmente, la saluto.
Marco Ianes, candidato per la prima volta per Italia dei Valori.
Lavoro,ambiente,economia,politica,Trentino,autonomia,sviluppo sostenibile,ecologia,energia,scuola e formazione,sport.
"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)
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domenica 26 aprile 2009
Incontro con i cittadini a Gardolo
Si è svolto ieri sera, 25 aprile, al teatro di Gardolo, l'incontro con i cittadini sul tema "Acqua ed Energia", proposte per la città di Trento. Presente un buon numero di pubblico, nonostante la festività, oltre all'ospite d'eccezione, on.Domenico Scilipoti, di Italia dei Valori, relatore della petizione popolare che chiede l'abolizione della privatizzazione dell'acqua.
Qui sotto pubbblico un link, sul quale trovate copia in merito al mio intervento sull'energia e su alcune proposte da portare nel prossimo consiglio comunale.
http://marcoianes.net/doc/ianes_convegno_energia.pdf
Cordialmente..... Marco .
Qui sotto pubbblico un link, sul quale trovate copia in merito al mio intervento sull'energia e su alcune proposte da portare nel prossimo consiglio comunale.
http://marcoianes.net/doc/ianes_convegno_energia.pdf
Cordialmente..... Marco .
lunedì 20 aprile 2009
La mia idea per Trento futura
Ho una visione futura della nostra città e qui, mi piacerebbe condividerla con tutti.
Penso alla nostra città di domani, ma un domani vicino, che voglia investire in tecnologia per farci vivere meglio; creare un piano di sviluppo che preveda l’uso delle energie rinnovabili, solare termico e fotovoltaico in particolare, per tutte le strutture pubbliche; un piano di sviluppo che preveda una rivisitazione strutturale e radicale del sistema d’illuminazione pubblica, con l’uso di tecnologia moderna a basso consumo, che permetterebbe un notevole risparmio energetico ed economico negli anni a venire, garantendo il necessario rinnovamento tecnologico e contemporaneamente dando una risposta alla frequente domanda di sicurezza delle strade e delle vie, formulata da molti cittadini.
Mi piacerebbe vedere una città che miri sempre e prioritariamente alla sicurezza dei propri cittadini, di ogni razza e religione; sicurezza da non intendere come repressione, bensì come prevenzione e integrazione, come sviluppo di idee di provenienza diversa, ma nel reciproco rispetto; tema da sviluppare con incontri tra le genti, con momenti di scambio di culture, nei luoghi frequentati dai comuni cittadini, come parchi, piazze e vie.
Vedo una città a misura d’uomo, con un centro storico accogliente e aperto alle attività sociali e di aggregazione, con lo sviluppo di un piano culturale che porti in piazza e nelle sale di ritrovo, manifestazioni musicali, teatrali e informative, sia di carattere generale, sia in ambito di sviluppo tecnologico, per il bene collettivo.
Vedo una città che abbia a cuore, sempre ed in ogni sua attività, i giovani, che rappresentano il futuro, dando loro spazi adeguati per la musica, lo sport e lo studio; spazi da loro auto gestiti,con la possibilità di crescere responsabilmente, affinché capiscano che sono loro il futuro e che con loro continuerà il cammino della città stessa.
Vedo una città che consideri gli anziani come una grande risorsa culturale, di esperienze vissute in grado di far crescere tutta la collettività; una città che sappia ben valorizzare gli anziani, strutturando un sistema di assistenze adeguate nei trasporti e nelle comuni attività ,magari rese difficili da situazioni di disagio fisico, assistenze adeguate nell’accesso alla burocrazia, ancora troppo lenta.
Vedo una città che voglia crescere armonicamente, con adeguati spazi verdi per tutti, con abitazioni che siano alla portata anche di chi non ha molte disponibilità economiche, o vive in condizioni precarie; una città che abbia voglia di cullare il sogno di ogni trentino e di ogni ospite della nostra terra, il sogno di vivere in una città a misura d’uomo, in una città al servizio del cittadino.
Ecco, questa è la mia visione futura della città di Trento e spero davvero che non rimanga un sogno.
Penso alla nostra città di domani, ma un domani vicino, che voglia investire in tecnologia per farci vivere meglio; creare un piano di sviluppo che preveda l’uso delle energie rinnovabili, solare termico e fotovoltaico in particolare, per tutte le strutture pubbliche; un piano di sviluppo che preveda una rivisitazione strutturale e radicale del sistema d’illuminazione pubblica, con l’uso di tecnologia moderna a basso consumo, che permetterebbe un notevole risparmio energetico ed economico negli anni a venire, garantendo il necessario rinnovamento tecnologico e contemporaneamente dando una risposta alla frequente domanda di sicurezza delle strade e delle vie, formulata da molti cittadini.
Mi piacerebbe vedere una città che miri sempre e prioritariamente alla sicurezza dei propri cittadini, di ogni razza e religione; sicurezza da non intendere come repressione, bensì come prevenzione e integrazione, come sviluppo di idee di provenienza diversa, ma nel reciproco rispetto; tema da sviluppare con incontri tra le genti, con momenti di scambio di culture, nei luoghi frequentati dai comuni cittadini, come parchi, piazze e vie.
Vedo una città a misura d’uomo, con un centro storico accogliente e aperto alle attività sociali e di aggregazione, con lo sviluppo di un piano culturale che porti in piazza e nelle sale di ritrovo, manifestazioni musicali, teatrali e informative, sia di carattere generale, sia in ambito di sviluppo tecnologico, per il bene collettivo.
Vedo una città che abbia a cuore, sempre ed in ogni sua attività, i giovani, che rappresentano il futuro, dando loro spazi adeguati per la musica, lo sport e lo studio; spazi da loro auto gestiti,con la possibilità di crescere responsabilmente, affinché capiscano che sono loro il futuro e che con loro continuerà il cammino della città stessa.
Vedo una città che consideri gli anziani come una grande risorsa culturale, di esperienze vissute in grado di far crescere tutta la collettività; una città che sappia ben valorizzare gli anziani, strutturando un sistema di assistenze adeguate nei trasporti e nelle comuni attività ,magari rese difficili da situazioni di disagio fisico, assistenze adeguate nell’accesso alla burocrazia, ancora troppo lenta.
Vedo una città che voglia crescere armonicamente, con adeguati spazi verdi per tutti, con abitazioni che siano alla portata anche di chi non ha molte disponibilità economiche, o vive in condizioni precarie; una città che abbia voglia di cullare il sogno di ogni trentino e di ogni ospite della nostra terra, il sogno di vivere in una città a misura d’uomo, in una città al servizio del cittadino.
Ecco, questa è la mia visione futura della città di Trento e spero davvero che non rimanga un sogno.
martedì 14 aprile 2009
mercoledì 8 aprile 2009
MA CHE NE DITE DI UN OUTSIDER NELLA STANZA DEI BOTTONI?
Carissimi amici, oggi, 8 aprile, presso il teatro Sociale di Trento, ho partecipato alla convention di presentazione della coalizione di centro sinistra che sostiene il candidato sindaco, il carissimo Alessandro Andreatta, persona che stimo molto e conosco personalmente.
C'erano tutti i candidati della coalizione e mi sono reso conto che molti di questi sono personalità di spicco della politica trentina da diversi anni ( o decenni?). Io sono un tecnico, specializzato in impianti ad alta tecnologia ,in automazione industriale, domotica e in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare esperienza nel fotovoltaico e nell'eolico, avendo realizzato molti progetti in tali ambiti, anche all'estero e pure di notevole potenza . Mi chiedo....ma cosa ci faccio con questi "marpioni" della politica? Come posso pretendere di farcela ad entrare in un consiglio comunale dove sembra che questi signori abbiano già prenotato il loro posto? E ppure, cari miei, io voglio provare, voglio sperare e voglio credere che sia ancora possibile contribuire a rinnovare la "fauna politica" che popola il nostro consiglio comunale. Voglio provare ad entrare in consiglio comunale, non per avere la classica "poltrona", perché, credetemi, avrei tante cose da fare che mi darebbero sicura e tranquilla soddisfazione economica, nel mio campo. Voglio provare ad entrare perché credo che alla mia età, quasi 44 anni, con oltre 20 anni di esperienza reale e applicata nel campo tecnologico, posso veramente dire e fare qualcosa di utile per la mia città! Ci sono tanti politici , in genere, che ricoprono cariche, anche importanti, che richiederebbero conoscenze tecniche; e le ricoprono nonostante tali conoscenze siano a loro estranee!! E allora mi chiedo....ma perché io, con la mia esperienza e conoscenza, non posso provarci? E vi chiedo....perché non provate anche voi ad inserire un tecnico vero nel consiglio comunale? Ecco perché mi sono convinto a candidare, ecco perché non mi spaventa competere con nomi così altisonanti della politica locale; perché, se sarò eletto, saprò esattamente di cosa mi occuperò, perché l'ho scritto nel mio programma tecnico, perché so esattamente di cosa sto parlando. Pensateci, amici miei, e provate davvero a dare fiducia ad un tecnico, una volta tanto.
Cordialmente, vi saluto.... Marco Ianes
C'erano tutti i candidati della coalizione e mi sono reso conto che molti di questi sono personalità di spicco della politica trentina da diversi anni ( o decenni?). Io sono un tecnico, specializzato in impianti ad alta tecnologia ,in automazione industriale, domotica e in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare esperienza nel fotovoltaico e nell'eolico, avendo realizzato molti progetti in tali ambiti, anche all'estero e pure di notevole potenza . Mi chiedo....ma cosa ci faccio con questi "marpioni" della politica? Come posso pretendere di farcela ad entrare in un consiglio comunale dove sembra che questi signori abbiano già prenotato il loro posto? E ppure, cari miei, io voglio provare, voglio sperare e voglio credere che sia ancora possibile contribuire a rinnovare la "fauna politica" che popola il nostro consiglio comunale. Voglio provare ad entrare in consiglio comunale, non per avere la classica "poltrona", perché, credetemi, avrei tante cose da fare che mi darebbero sicura e tranquilla soddisfazione economica, nel mio campo. Voglio provare ad entrare perché credo che alla mia età, quasi 44 anni, con oltre 20 anni di esperienza reale e applicata nel campo tecnologico, posso veramente dire e fare qualcosa di utile per la mia città! Ci sono tanti politici , in genere, che ricoprono cariche, anche importanti, che richiederebbero conoscenze tecniche; e le ricoprono nonostante tali conoscenze siano a loro estranee!! E allora mi chiedo....ma perché io, con la mia esperienza e conoscenza, non posso provarci? E vi chiedo....perché non provate anche voi ad inserire un tecnico vero nel consiglio comunale? Ecco perché mi sono convinto a candidare, ecco perché non mi spaventa competere con nomi così altisonanti della politica locale; perché, se sarò eletto, saprò esattamente di cosa mi occuperò, perché l'ho scritto nel mio programma tecnico, perché so esattamente di cosa sto parlando. Pensateci, amici miei, e provate davvero a dare fiducia ad un tecnico, una volta tanto.
Cordialmente, vi saluto.... Marco Ianes
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