"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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lunedì 25 ottobre 2010

Comunità di valle: vince l'assenteismo e non certo i cittadini.

Ecco il disastro delle affluenze alle elezioni delle comunità di valle, comparate alle affluenze delle comunali di maggio scorso:


Comunità Elezioni odierne Elezioni comunali 05 2010
Valle di Fiemme 46,94% 73,37%
Primiero 49,75% 72,30%
Valsugana-Tesino 50,17% 74,61%
Alta Valsugana 40,47% 71,61%
Valle di Cembra 55,17% 79,52%
Valle di Non 53,58% 78,25%
Valle di Sole 61,20% 78,80%
Val Giudicarie 50,06% 76,85%
Alto Garda - Ledro 31,86% 74,27%
Vallagarina 37,95% 75,39%
Altipiani Cimbri 48,43% 67,20%
Rotaliana-Konigsberg 42,29% 74,95%
Altopiano Paganella 48,33% 81,89%
Valle dei Laghi 56,61% 81,40%
MEDIA GEN. 48,06% 75,74%

E' chiaro ed evidente il fallimento delle elezioni delle comunità di valle!Questa proposta, dell'ennesimo carrozzone, non è stato capito da molti; ben il 27,68% delle persone che hanno votato alle comunali di maggio, hanno deciso di disertare le elezioni delle comunità di valle.
Era nell'aria, l'astensionismo; la gente è stanca di politica autoreferenziale; la gente è stanca di vedere sprechi di denaro pubblico, anche nel nostro Trentino ricco! Mi spiace dirlo, ma girando e parlando con la gente comune, era chiaro ed inequivocabile il sentimento comune di disgusto. Solo che la politica è sempre più lontana dalle necessità reali della gente comune, alla quale non è più lecito chiedere fiducia, con la firma di una cambiale in bianco come, di fatto, è stato con l'istituzione di questo nuovo organismo. Poco chiare le competenze ed i ruoli di interfacciamento e sovrapposizione con i comuni. Fallimentare, poi, il percorso formativo dei candidati e pure dei cittadini elettori, ai quali non è stata data sufficiente informazione sulle reali e presunte, molto presunte, future capacità di questi nuovi apparati burocratici. Ed è arrivato, puntuale ed inevitabile, il castigo! Anche per chi, prono a questa coalizione di pseudo centro sinistra, ha deciso di prestare nomi nei partiti che hanno sponsorizzato le comunità stesse; dimenticando, però, che nel programma elettorale delle provinciali 2008, aveva preso impegno chiaro ed inequivocabile, di contrastare la nascita di nuovi carrozzoni, fonti di spreco di denaro pubblico. Ma si sa, le promesse sono facili da fare, ma mantenerle, in nome della vecchia politica all'italiana, è tutt'altra cosa. Tutti in corsa, dunque, per un posto al sole, dimenticando le promesse elettorali, in nome del "è necessario partecipare per la democrazia"! Avanti, dunque! Ora, in nome di chi decideranno, questi eletti nelle comunità di valle? Nel nome di una minoranza del popolo sovrano, ovviamente; quella minoranza fatta, probabilmente, dagli stessi candidati, parenti e amici degli amici che hanno voluto questi carrozzoni, in barba alla volontà popolare che, di fatto, non votando in maggioranza, li ha sonoramente bocciati! Avanti con la politica autoreferenziale, tanto degli altri cittadini, che pure sono la maggioranza, chissenefrega!

martedì 24 agosto 2010

AUTONOMIA TRENTINA

Ho letto attentamente quanto scritto sul Corriere della Sera, in merito al nostro Trentino ed alla nostra autonomia.
Io sono trentino D.O.C., di famiglia trentina D.O.C., da sempre! Insomma, "en trentinaz"!
Eppure, scusate, non posso non condividere alcuni passaggi che gli autori hanno messo in evidenza nel loro articolo.
Il riferimento ad un avvicinamento sempre più marcato ad Andreas Hofer, con conseguente immissione nel limbo del trentino Cesare Battisti, rappresenta un dato di fatto del muoversi politico della recente storia autonomistica trentina. Ne fanno corollario i vari contributi provinciali erogati in nome delle feste hoferiane, conditi dalle varie elargizioni per costumi di schutzen vari. E come si poteva sfuggire alla critica della stampa nazionale? C'è chi si è lamentato, in alto loco, qui in provincia di Trento, di "coltellate" alla schiena; forse, però, sarebbe bene analizzare anche ciò che si fa e ciò che si trasmette mediaticamente, prima di lamentarsi.
Mi spiego meglio: ultimamente, per esempio, abbiamo assistito alle nomine "bulgare", da parte della giunta provinciale, in merito agli incarichi di amministrazione nelle società partecipate; il tutto qualche giorno prima della discussione in consiglio provinciale di una nuova legge che le regolamentasse! Scusate, ma dov'è l'innovazione politica? Mi sembra tanto un comportamento da "vecchia metodologia" anni 80-90! Proseguo: comunità di valle. In un momento storico, dove la politica è vista come un enorme spreco di denaro pubblico, in un momento che pone in evidenza la grande estraneità della gente comune dalla politica ( vedasi astensionismo crescente in tutte le ultime consultazioni), il ricco Trentino istituisce un nuovo organismo di gestione territoriale! Possono servire le comunità di valle? Ai posteri l'ardua sentenza, però stiamo già assistendo a molti distinguo da parte di sindaci vari, in merito alla futura composizione delle liste, soprattutto sulla scelta dei candidati presidenti. L'avvio non è certo dei migliori e la sensazione, del tutto opinabile, ma forse fondata, è che alla gente non importi niente; peggio ancora: questa nuova istituzione si rivolterà come un boomerang verso chi l'ha voluta, non riuscendo a trasmetterne il reale fine che avrebbe voluto proporre. Inoltre, siamo proprio sicuri che i comuni accetteranno di "dialogare" tra loro per servizi collettivi che saranno erogati dalle comunità di valle? Con il campanilismo trentino, personalmente ne dubito! Ecco,allora, che si offre il fianco ad analisi impietose, ma purtroppo realistiche, della situazione trentina. Ricchi, pieni di soldi che, chi amministra, elargisce con manica larga per tamponare situazioni che, in altre regioni, non potrebbero essere sostenute! Per forza ci criticano, per forza ci attaccano! Altre regioni, altre province non hanno le nostre possibilità; certamente, hanno anche altri problemi di mala gestione, ma rimane il fatto che, vedere spendere soldi pubblici in questa maniera, per chi vive fuori, in altre realtà, suscita rabbia e malessere. Anche a molti trentini, comunque, da fastidio vedere sperperare soldi pubblici in questa maniera! Solo che molti trentini hanno la pancia piena, anche grazie a questi interventi; magari al bar si scandalizzano, però, poi, nell'urna elettorale, sempre ammesso che ci vadano, votano sempre allo stesso modo! Forse una nuova linea di maggior parsimonia e oculatezza nell'erogazione di soldi pubblici, condita da una comunicazione propositiva e positiva di ciò che di buono si è fatto e si sta facendo, potrebbe ridare un'immagine buona del nostro Trentino. Investire meglio i soldi pubblici e farlo sapere con un'attività mediatica consona permetterebbe al Trentino di essere criticato meno e di essere ammirato di più per tutti i valori che sa mettere in campo: solidarietà, laboriosità, tenacia! Un' autonomia diversa, ecco quello che vorrebbe la gente trentina.

giovedì 26 novembre 2009

COMUNITA’ DI VALLE: ALTRI SOLDI PUBBLICI BUTTATI.


Da sempre, Italia dei Valori è contraria all'istituzione delle comunità di valle. Lo abbiamo sempre detto, lo abbiamo anche dichiarato più volte, pubblicamente e nei nostri programmi. Siamo una popolazione di circa mezzo milione di abitanti (nemmeno una metropoli!) e abbiamo 5 livelli di governo: regione, provincia, comuni, comunità di valle e circoscrizioni! Manca solo la riunione di condominio, dove eleggere il presidente di turno, a cui dare una bella indennità e siamo a posto!
Ora, sono state istituite queste comunità di valle e cominceranno a "succhiare" soldi pubblici, prima ancora che vengano attribuite competenze e, soprattutto, sedi, poiché non ancora definite; membri saranno i consiglieri comunali, già eletti per altre funzioni, ma non paghi, diventeranno anche membri delle comunità di valle! A ciò, si aggiunge la tristissima vicenda dei giorni scorsi, dove il consiglio provinciale ha approvato il fatto che, il giorno delle elezioni dei rappresentanti dei cittadini nelle comunità di valle, sarà diverso dal giorno previsto per i rinnovi dei consigli comunali, programmati nel maggio 2010. Invece che istituire un "election day", dove si sarebbero potuti eleggere tutti i rappresentanti, comunali e delle comunità di valle, è stato deciso di rimandare ad ottobre l'elezione dei secondi! Il tutto costerà, alla comunità trentina, la bellezza di circa DUE MILIONI di euro in più!
Intanto le aziende trentine sono in difficoltà, molte famiglie stentano ad arrivare a fine mese e la scuola subirà tagli incredibili, dettati da una riforma per nulla condivisa dagli operatori e dagli utenti e mai discussa all’interno della coalizione di maggioranza.
Lo spreco di denaro pubblico è enorme; già di per se spropositato con la costituzione delle comunità di valle stesse, ancora maggiore con la separazione delle date delle elezioni; la responsabilità delle minoranze, che hanno minacciato l’ostruzionismo in consiglio provinciale è enorme, ma la maggioranza non è esente da colpe, perché, invece di combattere politicamente i tentativi ostruzionistici, ha accettato supinamente il compromesso, cedendo ai pretesti messi in campo per favorire una corretta informazione agli elettori. Ma davvero si pensa che, da qui a maggio,gli elettori non sarebbero stati in grado di documentarsi in merito alle elezioni delle comunità di valle? Ma dove pensate vivano gli elettori? Credo che la politica dovrebbe rivedere molti atteggiamenti superficiali, che costano alla collettività, che pesano sull’economia delle famiglie. Cosa avremmo potuto fare con quei DUE MILIONI di euro, letteralmente buttati via? Qualche casa in più, qualche aiuto a famiglie in difficoltà, qualche finanziamento all’istruzione, sempre più penalizzata?
Una proposta provocatoria: ai consiglieri provinciali, chiediamo di restituire tale cifra; due milioni di euro diviso trentasei consiglieri, fanno “solo” 55.555 euro a testa! Attendiamo il rimborso e non vacue parole di rimpianto! Così avremmo evitato gli ostruzionismi delle minoranze e pure gli sprechi, dando un esempio di sobrietà e di vicinanza ai cittadini!

Marco Ianes – referente del commissario straordinario di Italia dei Valori del Trentino