"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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lunedì 8 giugno 2015

Scelta dolorosa, ma inevitabile! Lascio i VERDI DEL TRENTINO.



COMUNICATO STAMPA: MARCO IANES -  dimissioni da coportavoce dei Verdi del Trentino, da componente del consiglio federale e dell’esecutivo provinciale dei Verdi  del Trentino, dal consiglio federale nazionale dei Verdi  e dai Verdi stessi.

Si comunica che, con data odierna (08/06/2015), Marco Ianes non riveste più il ruolo di coportavoce dei VERDI DEL TRENTINO, avendo comunicato le dimissioni IRREVOCABILI E IMMEDIATE da tale incarico, ai VERDI DEL TRENTINO.
Inoltre, Marco Ianes lascia anche il ruolo di componente del consiglio federale nazionale dei VERDI, il ruolo di membro dell’esecutivo e del consiglio federale dei VERDI DEL TRENTINO.
Unitamente a ciò, Marco Ianes ha comunicato anche le dimissioni IMMEDIATE E IRREVOCABILI dai VERDI DEL TRENTINO, decretando così la sua uscita dal movimento.
La scelta è nata da divergenze di prospettive politiche per le strategie del futuro dei VERDI DEL TRENTINO.
Marco Ianes:”Rimarrò sempre ancorato alle idee di sviluppo sostenibile, ma seguirò altri percorsi per attuare le idee che ho cercato, inutilmente, di portare all’interno dei VERDI DEL TRENTINO, ai quali auguro tuttavia di trovare soddisfazioni nei percorsi che, personalmente, non ritengo più percorribili e condivisibili.”

Sopra il comunicato stampa che ho inviato stamane, 8 giugno, alla stampa cartacea e della televisione.
Una scelta difficile, ma inevitabile e qui sotto, nella lettera che ho inviato ai Verdi, spiego i motivi di tale scelta. Un grazie a coloro che mi hanno sostenuto, chiedo scusa a chi, come me, credeva di poter cambiare qualcosa, mi spiace se vi ho delusi, ma la delusione grande è anche mia. Non smetterò di fare politica attiva, ci sono mille altri modi per proporre idee alla cittadinanza.
Un caro saluto a tutti. 

LETTERA INVIATA ALLA SEGRETERIA DEI VERDI, CON RICHIESTA DI INVIO A TUTTI I VERDI.
 

Care e cari Verdi,
vi scrivo per comunicarvi le mie dimissioni da coportavoce dei Verdi del Trentino, da membro dell’esecutivo e del consiglio federale, nonché da membro del consiglio federale nazionale dei Verdi e dai Verdi stessi. Le mie dimissioni da qualsiasi incarico e dai Verdi stessi hanno effetto immediato.

Le ragioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione, dopo ponderata e lunga analisi, sono diverse e qui ve ne elenco alcune.

1. Mi sembra che il mio ruolo sia quello di un "figurante", messo lì per far apparire una sorta di rinnovamento di una classe dirigente dei Verdi che, invece, è quasi mono rappresentata; la prova è evidente e lampante se prendiamo in analisi il consiglio federale dei Verdi del Trentino, tenutosi il 3 giugno scorso, dove il sottoscritto ha parlato solo 7 minuti, con frequenti interruzioni, consigli su cosa dire, su come intervenire, da parte del sempre prezioso e coordinatore e portavoce effettivo dei Verdi, Marco Boato. Sia chiara una cosa, personalmente stimo Marco B. in maniera profonda, non metto in dubbio il suo agire per il bene dei Verdi, ma credo che questo suo continuo interventismo oltre i ruoli ufficiali, sia deleterio per i Verdi e massacrante per chi dovrebbe, in linea teorica purtroppo, condurre le relazioni e, soprattutto, guidare la linea politica dei Verdi stessi. Uno stillicidio continuo al quale non riesco più a sottostare. Mi spiace, ma credo che Marco B. dovrebbe rendersi conto che la sua eterna e continua volontà di plasmare ogni cosa secondo il suo modo di vedere la gestione del movimento, porterà il movimento stesso ad una lenta ma inesorabile chiusura. Forse sbaglierò, me lo auguro per tutti voi, ma questo eccessivo presenzialismo, questo non saper lasciare spazio agli altri per dirigere veramente la segreteria del movimento, non lo condivido affatto. Lascio a voi il giudizio, io non riesco più a sostenere questa situazione.

2. Non condivido affatto la  dichiarazione con la quale si dice che: "…abbiamo ottenuto un ottimo, anzi un buon successo alle recenti elezioni", frase detta proprio da Marco B. durante la sua analisi delle recenti consultazioni elettorali; non la condivido soprattutto per Trento, dove si è deciso di rimanere pacatamente in una coalizione che non ci vuole come forza di governo, ma che sceglie, invece, due donne esterne per comporre la giunta, escludendo la nostra eletta Lucia Coppola; se fossi in Lucia, mi sarei davvero incazzata con il sindaco per questa scelta che ritengo umiliante, sia per i Verdi che per la sua persona. La carica di Presidente del Consiglio comunale, gentilmente concessa a Lucia e non facilmente (parole del sindaco stesso), premia sicuramente la figura di Lucia, ma non permette ai Verdi di esprimere politica attiva, nell'ambito dell'attività comunale, per i prossimi cinque anni. Una forza politica mono rappresentata come la nostra aveva bisogno di un assessorato per poter emergere, per poter incidere “da dentro” sulla politica della città; così, invece, pur essendo il ruolo prestigioso, si è voluto mettere il bavaglio ai Verdi, che non hanno nemmeno più un consigliere che possa portare avanti il programma. Potete raccontarmi ciò che volete, potete "indorare la pillola", ma questi, secondo me, sono i fatti, che non riesco assolutamente a condividere. So che, sia Marco B. che Lucia, non condividono la mia visione della vicenda, rispetto la loro visione, quindi accetto la loro decisione di continuare a seguire questa strada ma, per dignità personale, non condividendola assolutamente, preferisco lasciare e tirarmi in disparte.

3. Ho provato, nei soli 7 minuti che ho parlato, interrotto frequentemente e continuamente, infastidito dal perversare di un atteggiamento che ritengo profondamente fastidioso, a lanciare qualche spunto relativo ad un modo diverso di operare per la promozione dei Verdi; ho rilevato una freddezza ed un distacco tali per cui mi sono reso conto di essere, quasi, un pesce fuor d'acqua, una persona che parla solo perché in quel momento non si può proprio farlo tacere del tutto! Nel mio intervento ho proposto l'ingresso nell'esecutivo di alcune persone che si sono candidate con noi alle recenti elezioni comunali; persone che abbiamo imparato a stimare per il loro impegno, tra l’altro di gran lunga superiore a candidati che sono nel movimento o addirittura nell'esecutivo o nel consiglio federale da diversi anni, ma che ho visto davvero poco in attività in questo periodo elettorale! Ebbene, lo statuto prevede che possano essere inserite persone dai portavoce nell'esecutivo, ma sembra che ciò non sia possibile perché deciso sempre e solo da una persona, il vero portavoce dei Verdi, Marco Boato! L'ingresso di queste persone avrebbe dato loro la giusta dignità e il giusto apprezzamento per il loro avvicinamento ai Verdi, permettendo loro di lavorare con dignità e riconoscenza, inoltre avrebbe permesso di cominciare a valorizzare nuove forze, nuove energie per i Verdi che, se mi permettete la franchezza, non stanno certo bene dal punto di vista anagrafico della classe dirigente! Dire:" le porte sono aperte a tutti", ma poi chiudere le porte d'ingresso degli organismi del movimento, a fronte di una decisione peraltro non presa collegialmente, ma determinata da un forte intervento dirigenziale di una persona carismatica e storica come Marco B., significa di fatto non voler avviare alcun processo di cambiamento, non voler avviare nessun processo di ricambio della classe dirigente e, soprattutto, non dare fiducia al coportavoce che avanza la proposta. E se non c’è fiducia, non ha senso continuare!

4.Un altro motivo che mi porta a presentare le dimissioni da co portavoce dei Verdi, è proprio la funzione in sé; non riesco più a condividere questo ruolo con la persona di Lucia, alla quale rinnovo i miei complimenti per la recente conferma elettorale, alla quale auguro un buon lavoro come Presidente del Consiglio comunale; ruolo che, secondo me, risulta incompatibile con la segreteria di un movimento come quello dei Verdi che, nei prossimi anni a Trento, dovrà lavorare non poco, anche criticando duramente l'amministrazione comunale su scelte ambientali e urbanistiche che non saranno condivisibili. E questo porterà inevitabilmente imbarazzo, sia ai Verdi, sia alla Presidente stessa, che pare non condivida questa mia opinione, volendo rimanere anche coportavoce.  E' già successo nei giorni scorsi, quando sui giornali ho richiamato il vice sindaco sul rispetto dei programmi, con un comunicato firmato come coportavoce; rammento che il vicesindaco già sta preparando idee di cementificazioni nell’area ex Italcementi e, quindi, in un  comunicato ho ribadito che tali percorsi non erano contemplati nel programma  di coalizione; comunicato che è stato criticato dalla stessa Lucia, perché non l'ho coinvolta prima di inviarlo; se ogni volta che si fa un comunicato, su temi consolidati dei Verdi, presenti nel nostro programma e quindi non soggetti a ulteriore concertazione, devo sentirmi obbligato ad avere il permesso della coportavoce, non si fa più politica, ma solo si allungano i tempi e si perde di efficacia!

5. Infine, ho anche motivi personali che mi impediscono di continuare; nei prossimi giorni avvierò una collaborazione con un giornale nazionale, che mi ha chiesto alcuni interventi programmati e ripetitivi, su ambiente ed energia; credo che sarò più utile nello scrivere e sollecitare le coscienze via stampa, dato che come coportavoce fittizio dei Verdi non ci sono riuscito.

Chiudo qui, pregando TUTTI di non contattarmi per chiedermi spiegazioni ulteriori, che credo di aver esaurientemente fornito sopra. Ritengo che, per il sottoscritto, non ci sia più spazio in questo movimento, quindi desidero chiudere qui la mia avventura verde, augurando a tutti, sinceramente e di cuore, ogni bene, sia in politica, ma soprattutto nella vita e in salute.

Nessun rancore da parte mia, nessuna acredine, ma solo la presa di coscienza di non essere la persona giusta per guidare i Verdi, che sono sempre stati guidati da una persona rispettabilissima e ricca di sapere come Marco Boato che, sono certo, saprà guidarvi ancora per tanto tempo ai successi che ambite e meritate.

Un abbraccio a tutti, con cordialità.


Marco Ianes

domenica 25 agosto 2013

CONFERENZA STAMPA LUNEDI 26 SETTEMBRE...

Lunedì 26 settembre ore 11 hotel America Trento. Conferenza stampa di presentazione del simbolo e ufficializzazione della mia candidatura alle prossime elezioni provinciali. Seguite sul blog gli sviluppi e,cari amici,vi chiedo di divulgare la mia candidatura via web poiché la stampa non da molto spazio a volti nuovi, soprattutto se rappresentano nuovi modelli di sviluppo ecosostenibili. Lunedì in giornata, sul mio blog e qui,alcune idee che proporremo per il nuovo corso politico.
Seguitemi sul blog: www.marcoianes.blogspot.it
Restate connessi e aiutatemi a far girare la mia candidatura, diversamente non cambierà mai nulla! Ciao a tutti e buon week end.




martedì 4 dicembre 2012

Presentazione delle proposte programmatiche per il futuro del Trentino

GIOVEDI 6 DICEMBRE ORE 20:30 CENTRO CIVICO BRIONE ROVERETO
“Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei” di Rovereto

presentano le proposte programmatiche per il futuro del Trentino in preparazione delle elezioni politiche e delle elezioni provinciali del 2013.

Si tratta di proposte elaborate in gruppi di lavoro, aperte alla collaborazione e al contributo dei cittadini interessati.

Introduce: Rug

gero POZZER - consigliere della Comunità della Vallagarina

Interviene: Michele TRAINOTTI - coordinatore del Programma

Partecipano alla presentazione:

Giorgia NISI - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi di Rovereto

Michele PEDROTTI - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi di Rovereto

Mauro PREVIDI - vice-presidente del Consiglio comunale di Rovereto

Marco IANES - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi del Trentino

Lucia COPPOLA - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi del Trentino

Sono inviti a partecipare gli organi di informazione e tutti i cittadini interessati

domenica 28 ottobre 2012

Trentino in Europa: presentato il programma per le provinciali 2013 ; programmi e non candidature!


Si è svolta sabato 27 ottobre la conferenza stampa di presentazione del programma per un buon governo provinciale, degli Ecologisti e reti civiche-verdi Europei del Trentino.
In sintesi ecco la presentazione; per chi vuole approfondire, lascio i links per il testo del programma vero e proprio e le slides della presentazione.
Proponiamo una gestione diversa della nostra autonomia, senza denigrare ciò che di buono è stato fatto, ma cercando di migliorare ulteriormente.
Un piccolo esempio: abbiamo una buona legge provinciale sulla regolamentazione dell'energia, ma la stiamo usando solo nel settore idroelettrico, snobbando lo sviluppo su larga scala delle altre fonti rinnovabili, come il fotovoltaico,l'eolico, la biomassa. Quindi regolamentare in questo campo è necessario.
Siamo in piena disorganizzazione totale in merito alla gestione dei rifiuti residui; si fa l'inceneritore a tutti i costi, è quello che ci è stato detto fino a pochi giorni fa, ma ora vengono a galla le grandi contraddizioni che noi abbiamo sempre evidenziato. Quindi ecco la necessità di un programma politico che veda la gestione della partita dei rifiuti con un approccio radicalmente diverso. E questo nel nostro programma è contemplato: non più rifiuto,ma materia da re immettere nel ciclo produttivo, con notevole risparmio energetico e salvaguardia dell'ambiente. Vogliamo mettere in campo una mobilità che sia sostenibile, non solo economicamente, ma anche ambientalmente.
Ma non di solo ambiente vogliamo parlare; lavoro, scuola e formazione, università, rapporti con le imprese e tra le imprese, per una crescita e uno sviluppo eco sostenibile della nostra economia.
Vediamo la grande opportunità di avere un'autonomia che spesso è stata usata per erogare soldi pubblici in maniera poco trasparente e a volte quantomeno discutibile.Noi intendiamo salvaguardare la nostra autonomia, dando valore agli investimenti pubblici e sostenendo una visione economica diversa da quella che mira solamente all'erogazione di contributi a pioggia. Autonomia che per noi significa opportunità di ricerca su nuove strade per la gestione dei rifiuti, per la gestione energetica, per lo sviluppo agro turistico e per la tutela e la valorizzazione del territorio. Un'autonomia reale al servizio di tutti e per la crescita di tutti.
Proponiamo, quindi, un nuovo modello di sviluppo, un modello aperto alle innovazioni e che abbia un approccio diverso alla gestione delle risorse pubbliche. Un modello trasparente, che valorizzi anche e soprattutto i giovani, che favorisca il ricambio naturale e generazionale anche nei ruoli chiave, sia politici, sia amministrativi della macchina pubblica. 
Il programma presentato oggi è un punto di partenza e non un programma calato dall'alto; è un documento "itinerante", con il quale gireremo per il Trentino per raccogliere critiche, osservazioni, proponimenti e integrazioni, al fine di renderlo il più possibile "un programma per tutti e di tutti". Per prepararci ad una forma di governo diversa e innovativa. Noi proporremo il nostro programma alla gente e alle forze politiche e civiche del Trentino, ribadendo una visione innovativa di un'autonomia vera, innovativa e propositiva, non schiava dei contributi a pioggia, ma interprete di uno sviluppo sociale ed economico per tutti. Con chi saremo? Con tutti coloro che vorranno dialogare con noi e con quelli che condivideranno la nostra visione per un Trentino autonomo che sia promotore di un modello invidiabile, non solamente per la grande disponibilità di risorse avute fino ad ora, ma anche per la qualità di come vengono impiegate queste risorse.

Marco Ianes- co portavoce degli Ecologisti e reti civiche-Verdi Europei

mercoledì 23 maggio 2012

Un progetto nuovo...

Sabato 19 maggio u.s. si è tenuta l’assemblea della Costituente Ecologista- Ecologisti e reti civiche- Verdi Europei. In Trentino, come nel resto del Paese, sta nascendo un nuovo soggetto politico che ha l’ambizione di portare in primo piano un nuovo modo di fare politica. Vorremmo proporre un modello politico e sociale diverso, basato su una visione generale che parta da una corretta interazione tra ambiente in cui viviamo e progresso sostenibile. Molte forze politiche, in questi anni, hanno riempito i loro programmi di “rispetto ambientale”, “sviluppo delle energie rinnovabili”, “salvaguardia dell’ambiente”; regolarmente, i partiti giunti al potere, da destra a manca, hanno parcheggiato o, peggio, disatteso, ogni proposta innovativa in merito di abbinamento ambiente-sviluppo. Attorno a questo binomio, la Costituente ecologista vuole costruire il proprio programma per il futuro; un programma innovativo, realistico e non utopistico; un programma che sarà scritto a più mani, dalle varie componenti che stanno dando vita a questo nuovo soggetto politico. Non si tratta di un remake del gruppo dei Verdi; i Verdi sono una componente del nascente soggetto politico; vi sono, inoltre, molte associazioni ambientaliste, molti movimenti civici che hanno già dato prova di buon governo in campo ambientale, come l’ “Associazione comuni virtuosi”; ci sono anche gli amici dell’associazione “Io cambio”( tra i vari firmatari cito a puro titolo di esempio Mario Tozzi ricercatore-comunicatore,Luca Mercalli Climatologo-Meteorologo,Giobbe Covatta – attore, Dacia Maraini – scrittrice), quelli di “Abbiamo un sogno” (cito alcuni firmatari: Michele Dotti - Educatore, formatore e scrittore, Andrea Segrè - Preside Facoltà di agraria di Bologna, ideatore del Last Minute Market,Riccardo Petrella - Economista, fondatore del Contratto Mondiale dell'Acqua,Jacopo Fo - Scrittore, attore, esperto di eco tecnologie, Dario Fo - Attore, scrittore nobel per la letteratura,Franca Rame - Attrice e scrittrice,Fabio Salviato - Fondatore di Banca Etica); naturalmente i nomi citati sono alcuni degli illustri personaggi che hanno sottoscritto la carta degli intenti; vi sono molte associazioni e reti civiche che stanno collaborando a questo progetto politico, che vuole gettare le fondamenta per un sistema diverso di fare politica. Alcuni passaggi essenziali del progetto in divenire: si prevede un limite di due mandati per gli eventuali eletti nelle istituzioni,prevediamo un piano operativo di piccole opere pubbliche, al servizio del benessere collettivo, evitando le grandi opere che servono solo alle speculazioni, predisposizione di un piano energetico nazionale, che sia in grado di valorizzare le risorse naturali del Paese, facendo beneficiare i cittadini dello sviluppo eco-sostenibile, con attenzione al rispetto ambientale, ma con lo sviluppo economico di un sistema ben organizzato. Questi sono solo alcuni cenni del programma che sta nascendo, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Le persone attente e interessate al progetto sono molte e molti cittadini si stanno avvicinando al movimento, chiedono informazioni e alcune persone stanno già collaborando alla stesura del programma politico del nascituro soggetto. Un’agorà dove tutti i soggetti che sono interessati ad uno sviluppo eco-sostenibile possono trovare spazio per il confronto, portare idee e condividerle con altre persone; contribuire attivamente a costruire un vero programma che ponga al centro una dimensione più umana della vita, con un occhio di riguardo al vero benessere della collettività, in armonia con il mondo che ci circonda e con una progettazione futura tesa a salvaguardare il mondo in cui viviamo, per tentare di consegnarlo ai nostri figli e nipoti, senza doverci vergognare troppo per quello che abbiamo scelleratamente fatto finora. Una visione ricca di speranza? Certamente si, ma sicuramente, visto il panorama politico generale, vale la pena di provarci; peggio di così non può andare ! Cambiamento radicale dell’approccio politico, per lo sviluppo di un nuovo modello politico eco-sostenibile; questo il motivo trainante, condito con volti nuovi che vogliono dedicarsi al bene comune. Noi vogliamo provarci e ci mettiamo in gioco, aprendo le porte a tutti gli uomini e donne di buona volontà.
Marco Ianes – portavoce Costituente Ecologista Trentino.

sabato 19 maggio 2012

Costituente ecologista:un nuovo percorso per nuovi scenari politici

Non v’è dubbio che tutti, qui, siamo nauseati dal sistema politico attuale e da molti rappresentanti eletti dalle segreterie dei vari partiti, con una legge elettorale nazionale che poco ha a che vedere con un paese democratico. Vediamo la politica distante ad noi, che giornalmente abbiamo la necessità di lavorare , chi ancora può farlo, oppure di cercare un lavoro, per chi sta subendo direttamente questa crisi fortissima. Siamo in crisi economica, siamo in crisi politica, proprio perché la politica non ha saputo prevedere la crisi stessa e non sa programmare percorsi nuovi per ristrutturare un sistema che è lento, vecchio e stanco. Siamo sempre più distanti da questa politica dei servilismi, del malaffare, delle connivenze strane tra persone che non dovrebbero nemmeno avvicinarsi alla gestione dei beni pubblici; le persone come noi, gente comune, operai , impiegati, insegnanti,liberi professionisti, quindi un po’ tutte le categorie lavorative,, sono stanche di vedere l’attuale classe politica tergiversare sulle riforme reali; cincischiare sui tagli reali ai costi della politica, come i finanziamenti a partiti che spendono irrazionalmente e a volte illegalmente, i soldi pubblici; stanchi di vedere soldi nostri sprecati in gestioni amministrative assurde, investiti in percorsi che non sono più sostenibili, né economicamente, né tecnicamente; un piccolo esempio, riguarda la questione gestione dei rifiuti, anche qui nel nostro, per ora ancora ricco Trentino! Si persevera nel voler costruire un inceneritore, quando nemmeno le banche sono disponibili a finanziare il progetto; e se non finanziano le banche, vuol proprio dire che il sistema non regge! Eppure questa classe politica persevera; si continua su percorsi che non hanno più senso! Abbiamo una classe politica autoreferenziale, che non vuole mollare assolutamente il potere, che vede al ricambio generazionale e all’alternanza di governo con ostilità estrema: “largo ai giovani”, dicono, ma poi cercano in ogni modo di restare in sella ad un cavallo che, però, non è più in grado di correre, perché è stanco e avrebbe bisogno di forze nuove, di essere guidato in maniera diversa, da fantini più giovani, più leggeri magari!

Per questi motivi i cittadini che sentono e vivono questa sofferenza, devono trovare il coraggio e la volontà di impegnarsi attivamente nella politica al servizio del bene comune. Chi urla nelle piazze non fa anti-politica, fa politica in maniera diversa, certamente mettendo in risalto i lati negativi della politica stessa; certamente parla alla pancia della gente! Noi dobbiamo riuscire a parlare al cuore della gente, entrare nella mente con riflessioni e programmi, non certo con urla e proclami, che possono servire a scuotere le coscienze, certamente, ma non possono sostituirsi al dialogo tra le varie componenti della società, non possono sostituirsi alla politica fatta di ragionamenti, di proposte, di analisi attenta dei percorsi nuovi da intraprendere.

Programmare il nostro futuro, con basi diverse da quelle che ci hanno portato a questo momento di forte congiuntura e di grandi tensioni sociali; programmare il futuro mettendo in primo piano le persone, il lavoro, la salute legata all’ambiente in cui viviamo; il tutto passando per uno sviluppo economico sostenibile e innovativo. Non più legato solamente al PIL, bensì che tenga conto degli equilibri da salvaguardare in tema ambientale sicuramente, ma soprattutto tenendo al centro la dignità del soggetto”uomo”.

Da qui dobbiamo partire anche nel nostro Trentino, autonomo, sia per ricchezza economica, sia per gestione delle risorse stesse; spesso amministrate con clientelismi vari; ecco perché dobbiamo credere in un nuovo modo di fare politica; ecco perché dobbiamo coinvolgere tutte le persone di buona volontà attorno a questo progetto di aggregazione delle forze civiche e ambientaliste; superando le divergenze che ci sono tra le varie componenti e lavorare invece valorizzando i temi che uniscono queste espressioni essenziali della vita sociale. A questo vorrei lavorare per il futuro del Trentino e magari anche del nostro Paese. Per questo mi candido al ruolo di portavoce della costituente ecologista in Trentino. Per cercare di dialogare con tutte le componenti ambientaliste e con tutte le persone di buona volontà che vorranno collaborare con noi, per tentare di costruire veramente un percorso nuovo e di innovazione politica.

Marco Ianes - Trento

sabato 26 novembre 2011

Roma: Costituente ecologista- GREEN ECONOMY

Oggi ho partecipato ai lavori della Costituente Ecologista, a Roma.
Ecco il testo del mio intervento programmatico.

La green economy ha avuto un boom in questi ultimi anni, spinta da molti fattori: i costi energetici sempre più gravosi, il petrolio ed i suoi derivati che costano sempre più; incentivi statali allo sviluppo – settore fotovoltaico per esempio- che ne hanno determinato una speculazione anche smisurata.

Ma per sviluppare la green economy è necessaria anche una mentalità nuova ed un approccio politico diverso, innovativo. Mi piace riportare un esempio concreto, che ho vissuto personalmente e direttamente. Lo scorso anno ho presentato all’amministrazione comunale di Trento un progetto, quasi esecutivo e completo di calcoli ben dettagliati, per la posa di un impianto fotovoltaico presso il palazzetto dello sport della città; ora, permettetemi un pizzico di arroganza sportiva: dato che Trento ha la squadra di volley campione del mondo, d’Europa e d’Italia, pensate che ritorno di immagine sarebbe stato, installare un impianto su una struttura che è vista come il tempio della pallavolo moderna! E pensate che bella cosa sarebbe stata garantire la totale auto-sufficienza della struttura, dal punto di vista energetico; inoltre, le casse comunali così tristemente povere, sarebbero state “aiutate” con lo sgravio dei costi energetici e con gli introiti degli incentivi del conto energia. Ebbene, il progetto giace in qualche cassetto comunale, impolverato e nemmeno considerato. Dunque, come si può parlare di green economy se chi governa non riesce a capire le potenzialità reali di questo settore? Vado oltre e continuo negli esempi concreti; il Trentino ha una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti, che ha superato abbondantemente il 65% e si avvicina mese dopo mese, al 68-70%; ebbene, i nostri politici stanno per emettere un bando di gara per un inceneritore, per lo smaltimento del residuo indifferenziato, ben sapendo che un inceneritore avrebbe conseguenze disastrose sul turismo e sull’agricoltura trentine, per non parlare della salute di cittadini. Insieme ad altre persone, abbiamo proposto un progetto alternativo, che preveda la lavorazione di questa quota di rifiuti residui, fornendo dati oggettivi in termine di produttività, di risparmio economico ed energetico, di tutela ambientale e della salute. Un progetto che permette di evitare la costruzione di un inceneritore e che chiude il cerchio dei rifiuti in maniera diversa, alzando anche la soglia della raccolta differenziata. In oltre 10 incontri pubblici che abbiamo fatto con la popolazione trentina, nessuno dei nostri rappresentanti politici si è degnato di mettersi a confronto e provare a discutere questa alternativa. Mi chiedo, allora, qual è il reale approccio di questa classe politica alla green economy? Temo davvero che questi personaggi usino questo termine come ritornello per cavalcare una moda e non per cercare di orientare realmente le scelte politico-programmatiche.

Vogliamo parlare di infrastrutture? Bene, non accenniamo alla farsa mediatica del ponte sullo stretto di Messina! Parliamo di linee elettriche!!! Girando per la nostra amata Italia,per effettuare collaudi di impianti, fotovoltaici o eolici o di produzione di energia elettrica in generale, frequentemente mi capita di constatare che il problema reale non è la produzione di per se dell’energia, bensì come trasportarla! Abbiamo linee elettriche, in alcune zone italiane, che sono talmente vecchie o sottodimensionate, che non si riesce a trasportare l’energia che si potrebbe produrre. Altro che ponte sullo stretto, forse sono altre le infrastrutture sulle quali si rendono necessari e urgenti gli investimenti.

Dopo queste riflessioni, che sono dei semplicissimi esempi reali e facilmente individuabili, un po’ in tutto il territorio nazionale, è necessario anche arrivare ad una sintesi che identifichi un percorso di crescita organico e significativo di ciò che deve essere la green economy. Non è sufficiente fare un decreto di regolamentazione degli incentivi sul fotovoltaico, tra l’altro con tutte le incertezze generate nei mesi scorsi da provvedimenti altalenanti che hanno generato una confusione sui mercati enorme.

È necessario e veramente indispensabile predisporre una legge quadro che preveda una regolamentazione di tutti i settori della green economy. Dalla produzione di energia con fonti rinnovabili, allo sviluppo del corretto uso dell’energia, tramite costruzioni edili adeguate; dalla ristrutturazione degli edifici all’insegna del risparmio energetico, allo sviluppo eco-sostenibile della mobilità urbana; dalla gestione dei residui dei rifiuti, passando per la ricerca di sistemi per produrne sempre meno, alla ristrutturazione degli impianti di illuminazione pubblica.

È necessario predisporre opportuni sgravi fiscali, incentivi mirati e prestiti agevolati per sviluppare questo settore; questi investimenti fiscali, rientrerebbero e si sosterrebbero da soli, con maggiori introiti IVA e di tasse sui redditi.

Potrei continuare ancora ad elencare settori che hanno bisogno di essere regolamentati, al fine di ricercare realmente uno sviluppo organico della green economy. Ecco, anche sulla ricerca e sulla formazione dei giovani ci sarebbe qualcosa da dire; una nazione che taglia i sostentamenti a questi settori, è una nazione che non crede in un futuro migliore ed eco-sostenibile. Per crescere in termini di qualità della vita e non solo per far crescere il PIL, io credo che dovremmo davvero credere in questi settori emergenti; noi siamo qui a parlarne, oggi,e siamo tutti convinti che questo settore sia determinante per un corretto sviluppo della nostra società; però non è sufficiente; dobbiamo crescere per arrivare presto nei luoghi dove si può veramente determinare lo sviluppo di una nuova visione generale dell’economia. I modelli tradizionali non stanno più funzionando e lo vediamo tutti; è ora veramente di spingere l’acceleratore su queste nuove frontiere economiche; non possiamo più permetterci di farci guidare silenziosamente e passivamente da chi continua a fare scelte che rispecchiano i vecchi modelli economici. Servono nuove prospettive, nuove idee, portate da nuove persone e da nuovi movimenti. Serve soprattutto fare informazione e formazione. Non sono in grado di farla i nostri politici? Facciamola noi, sul territorio, con incontri pubblici, con proposte di legge, cercando di coinvolgere sempre più persone e movimenti di cittadini, sensibili ad un’idea di sviluppo economico e sociale diverso.

Informazione, divulgando dati e prospettive sulla green economy; ecco,da qui, la necessità di parlarne continuamente e di farne parlare, soprattutto dagli organi di stampa. Formazione, aiutando i giovani -e pure i meno giovani-, ad acquisire una nuova mentalità che si discosti dai modelli di sviluppo legati solo al PIL e alla produttività fine a se stessa. Uno sviluppo eco-sostenibile ha bisogno di una radice forte che deve essere piantata profondamente nella cultura di un popolo; e non solo per sfruttarne gli indubbi vantaggi economici, che sono pure leciti ed auspicabili; ma per guardare anche dalla finestra e poter vedere un po’ più di cielo azzurro e respirare un po’ di aria migliore.

lunedì 24 ottobre 2011

Io cambio, perché ho un sogno!

Da diversi mesi sto collaborando con la Costituente Ecologista, con lo scopo di creare sinergia e convergenza tra tutte le associazioni ambientaliste ed ecologiste del Paese. Infatti, con questo nuovo movimento si intende raccogliere la miriade di associazioni ecologiste e reti civiche vicine ai concetti del rispetto ambientale e del vivere in armonia con il territorio. Lo sforzo è grande, ma stiamo lavorando alacremente, sia in ambito nazionale, sia qui in Trentino, per creare coesione e unità d’intenti tra tutte le forze civiche e le associazioni ambientaliste. Lo scopo è quello di trovare un percorso politico comune, per dare voce e rappresentatività a tutti i vari movimenti civici e associazionisti che hanno a cuore l’ambiente in cui viviamo. Unione federata di movimenti e associazioni, per obiettivi comuni e per un programma politico rispettoso dell’ambiente e di una vita eco-sostenibile. Molti sono gli attori in campo: i sindaci dei comuni virtuosi, i sottoscrittori dell’appello “io cambio”, i promotori del movimento “abbiamo un sogno”, moltissime associazioni civiche nate per la tutela del territorio e dell’ambiente, i Verdi e molti esponenti della società civile ed industriale. Uniti per generare un forte movimento federale, ambientalista e con un programma di sviluppo e di crescita che sia moderno ed ecosostenibile.

Visto il mio crescente impegno locale, sui temi ambientali e sulle energie da fonti rinnovabili (sono l’unico progettista di impianti fotovoltaici in Trentino Alto Adige che abbia la certificazione europea delle competenze professionali CEPAS,che sarà obbligatoria per direttiva europea dal 01 gennaio 2013 ), il mio impegno con la Costituente Ecologista è la logica conseguenza di una scelta di vita, professionale e privata, tesa al rispetto dell’ambiente e alla tutela del territorio. Da anni sono impegnato nel cercare di aprire gli occhi ai nostri politici, come membro del Coordinamento Trentino Pulito, sulla gestione improvvida dei rifiuti in Trentino, proponendo una reale alternativa alla scelta scellerata di un inceneritore. Ecco, quindi, la mia scelta di campo: IO CAMBIO, PERCHE’ HO UN SOGNO!

Ho il sogno di contribuire a migliorare la nostra vita, di contribuire a garantire un futuro migliore ai miei figli ed ai miei nipoti. E, per questo, mi sono impegnato a collaborare con la Costituente Ecologista. Con passione, trasporto e convinzione; con la certezza che sia la strada migliore per cercare di migliorare la qualità della vita di tutti noi.

Lascio, qui sotto, i link agli appelli che mi hanno indotto a questa scelta; a chiunque mi legga, lancio l’invito a leggere bene le idee che mi hanno letteralmente catturato ; leggete bene e lasciatevi catturare dagli intenti. Un ultima considerazione: per cercare di migliorare le cose, non è sufficiente prendere atto che il sistema sta funzionando malissimo; è necessario rimboccarsi le maniche e provare a cambiare le cose impegnandosi realmente ed in prima persona. Ecco, anche per questo ho aderito a questo nascente movimento; per cambiare le cose…o almeno per guardarmi allo specchio e poter essere sereno con me stesso e dire:”io ci sto provando”! Le porte sono aperte a tutti gli uomini e donne di buona volontà.

Ecco i links:

APPELLO “IO CAMBIO”: http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-io-cambio.html

APPELLO “ABBIAMO UN SOGNO”: http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-abbiamo-un-sogno.html

SITO COSTITUENTE : www.ecologistiecivici.it