Lavoro,ambiente,economia,politica,Trentino,autonomia,sviluppo sostenibile,ecologia,energia,scuola e formazione,sport.
lunedì 8 giugno 2015
Scelta dolorosa, ma inevitabile! Lascio i VERDI DEL TRENTINO.
domenica 25 agosto 2013
CONFERENZA STAMPA LUNEDI 26 SETTEMBRE...
Seguitemi sul blog: www.marcoianes.blogspot.it
Restate connessi e aiutatemi a far girare la mia candidatura, diversamente non cambierà mai nulla! Ciao a tutti e buon week end.
martedì 4 dicembre 2012
Presentazione delle proposte programmatiche per il futuro del Trentino
“Ecologisti e Reti civiche – Verdi europei” di Rovereto
presentano le proposte programmatiche per il futuro del Trentino in preparazione delle elezioni politiche e delle elezioni provinciali del 2013.
Si tratta di proposte elaborate in gruppi di lavoro, aperte alla collaborazione e al contributo dei cittadini interessati.
Introduce: Rug
Interviene: Michele TRAINOTTI - coordinatore del Programma
Partecipano alla presentazione:
Giorgia NISI - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi di Rovereto
Michele PEDROTTI - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi di Rovereto
Mauro PREVIDI - vice-presidente del Consiglio comunale di Rovereto
Marco IANES - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi del Trentino
Lucia COPPOLA - co-portavoce degli Eco-civici e Verdi del Trentino
Sono inviti a partecipare gli organi di informazione e tutti i cittadini interessati
domenica 28 ottobre 2012
Trentino in Europa: presentato il programma per le provinciali 2013 ; programmi e non candidature!
mercoledì 23 maggio 2012
Un progetto nuovo...
sabato 19 maggio 2012
Costituente ecologista:un nuovo percorso per nuovi scenari politici
Non v’è dubbio che tutti, qui, siamo nauseati dal sistema politico attuale e da molti rappresentanti eletti dalle segreterie dei vari partiti, con una legge elettorale nazionale che poco ha a che vedere con un paese democratico. Vediamo la politica distante ad noi, che giornalmente abbiamo la necessità di lavorare , chi ancora può farlo, oppure di cercare un lavoro, per chi sta subendo direttamente questa crisi fortissima. Siamo in crisi economica, siamo in crisi politica, proprio perché la politica non ha saputo prevedere la crisi stessa e non sa programmare percorsi nuovi per ristrutturare un sistema che è lento, vecchio e stanco. Siamo sempre più distanti da questa politica dei servilismi, del malaffare, delle connivenze strane tra persone che non dovrebbero nemmeno avvicinarsi alla gestione dei beni pubblici; le persone come noi, gente comune, operai , impiegati, insegnanti,liberi professionisti, quindi un po’ tutte le categorie lavorative,, sono stanche di vedere l’attuale classe politica tergiversare sulle riforme reali; cincischiare sui tagli reali ai costi della politica, come i finanziamenti a partiti che spendono irrazionalmente e a volte illegalmente, i soldi pubblici; stanchi di vedere soldi nostri sprecati in gestioni amministrative assurde, investiti in percorsi che non sono più sostenibili, né economicamente, né tecnicamente; un piccolo esempio, riguarda la questione gestione dei rifiuti, anche qui nel nostro, per ora ancora ricco Trentino! Si persevera nel voler costruire un inceneritore, quando nemmeno le banche sono disponibili a finanziare il progetto; e se non finanziano le banche, vuol proprio dire che il sistema non regge! Eppure questa classe politica persevera; si continua su percorsi che non hanno più senso! Abbiamo una classe politica autoreferenziale, che non vuole mollare assolutamente il potere, che vede al ricambio generazionale e all’alternanza di governo con ostilità estrema: “largo ai giovani”, dicono, ma poi cercano in ogni modo di restare in sella ad un cavallo che, però, non è più in grado di correre, perché è stanco e avrebbe bisogno di forze nuove, di essere guidato in maniera diversa, da fantini più giovani, più leggeri magari!
Per questi motivi i cittadini che sentono e vivono questa sofferenza, devono trovare il coraggio e la volontà di impegnarsi attivamente nella politica al servizio del bene comune. Chi urla nelle piazze non fa anti-politica, fa politica in maniera diversa, certamente mettendo in risalto i lati negativi della politica stessa; certamente parla alla pancia della gente! Noi dobbiamo riuscire a parlare al cuore della gente, entrare nella mente con riflessioni e programmi, non certo con urla e proclami, che possono servire a scuotere le coscienze, certamente, ma non possono sostituirsi al dialogo tra le varie componenti della società, non possono sostituirsi alla politica fatta di ragionamenti, di proposte, di analisi attenta dei percorsi nuovi da intraprendere.
Programmare il nostro futuro, con basi diverse da quelle che ci hanno portato a questo momento di forte congiuntura e di grandi tensioni sociali; programmare il futuro mettendo in primo piano le persone, il lavoro, la salute legata all’ambiente in cui viviamo; il tutto passando per uno sviluppo economico sostenibile e innovativo. Non più legato solamente al PIL, bensì che tenga conto degli equilibri da salvaguardare in tema ambientale sicuramente, ma soprattutto tenendo al centro la dignità del soggetto”uomo”.
Da qui dobbiamo partire anche nel nostro Trentino, autonomo, sia per ricchezza economica, sia per gestione delle risorse stesse; spesso amministrate con clientelismi vari; ecco perché dobbiamo credere in un nuovo modo di fare politica; ecco perché dobbiamo coinvolgere tutte le persone di buona volontà attorno a questo progetto di aggregazione delle forze civiche e ambientaliste; superando le divergenze che ci sono tra le varie componenti e lavorare invece valorizzando i temi che uniscono queste espressioni essenziali della vita sociale. A questo vorrei lavorare per il futuro del Trentino e magari anche del nostro Paese. Per questo mi candido al ruolo di portavoce della costituente ecologista in Trentino. Per cercare di dialogare con tutte le componenti ambientaliste e con tutte le persone di buona volontà che vorranno collaborare con noi, per tentare di costruire veramente un percorso nuovo e di innovazione politica.
sabato 26 novembre 2011
Roma: Costituente ecologista- GREEN ECONOMY
Ecco il testo del mio intervento programmatico.
La green economy ha avuto un boom in questi ultimi anni, spinta da molti fattori: i costi energetici sempre più gravosi, il petrolio ed i suoi derivati che costano sempre più; incentivi statali allo sviluppo – settore fotovoltaico per esempio- che ne hanno determinato una speculazione anche smisurata.
Ma per sviluppare la green economy è necessaria anche una mentalità nuova ed un approccio politico diverso, innovativo. Mi piace riportare un esempio concreto, che ho vissuto personalmente e direttamente. Lo scorso anno ho presentato all’amministrazione comunale di Trento un progetto, quasi esecutivo e completo di calcoli ben dettagliati, per la posa di un impianto fotovoltaico presso il palazzetto dello sport della città; ora, permettetemi un pizzico di arroganza sportiva: dato che Trento ha la squadra di volley campione del mondo, d’Europa e d’Italia, pensate che ritorno di immagine sarebbe stato, installare un impianto su una struttura che è vista come il tempio della pallavolo moderna! E pensate che bella cosa sarebbe stata garantire la totale auto-sufficienza della struttura, dal punto di vista energetico; inoltre, le casse comunali così tristemente povere, sarebbero state “aiutate” con lo sgravio dei costi energetici e con gli introiti degli incentivi del conto energia. Ebbene, il progetto giace in qualche cassetto comunale, impolverato e nemmeno considerato. Dunque, come si può parlare di green economy se chi governa non riesce a capire le potenzialità reali di questo settore? Vado oltre e continuo negli esempi concreti; il Trentino ha una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti, che ha superato abbondantemente il 65% e si avvicina mese dopo mese, al 68-70%; ebbene, i nostri politici stanno per emettere un bando di gara per un inceneritore, per lo smaltimento del residuo indifferenziato, ben sapendo che un inceneritore avrebbe conseguenze disastrose sul turismo e sull’agricoltura trentine, per non parlare della salute di cittadini. Insieme ad altre persone, abbiamo proposto un progetto alternativo, che preveda la lavorazione di questa quota di rifiuti residui, fornendo dati oggettivi in termine di produttività, di risparmio economico ed energetico, di tutela ambientale e della salute. Un progetto che permette di evitare la costruzione di un inceneritore e che chiude il cerchio dei rifiuti in maniera diversa, alzando anche la soglia della raccolta differenziata. In oltre 10 incontri pubblici che abbiamo fatto con la popolazione trentina, nessuno dei nostri rappresentanti politici si è degnato di mettersi a confronto e provare a discutere questa alternativa. Mi chiedo, allora, qual è il reale approccio di questa classe politica alla green economy? Temo davvero che questi personaggi usino questo termine come ritornello per cavalcare una moda e non per cercare di orientare realmente le scelte politico-programmatiche.
Vogliamo parlare di infrastrutture? Bene, non accenniamo alla farsa mediatica del ponte sullo stretto di Messina! Parliamo di linee elettriche!!! Girando per la nostra amata Italia,per effettuare collaudi di impianti, fotovoltaici o eolici o di produzione di energia elettrica in generale, frequentemente mi capita di constatare che il problema reale non è la produzione di per se dell’energia, bensì come trasportarla! Abbiamo linee elettriche, in alcune zone italiane, che sono talmente vecchie o sottodimensionate, che non si riesce a trasportare l’energia che si potrebbe produrre. Altro che ponte sullo stretto, forse sono altre le infrastrutture sulle quali si rendono necessari e urgenti gli investimenti.
Dopo queste riflessioni, che sono dei semplicissimi esempi reali e facilmente individuabili, un po’ in tutto il territorio nazionale, è necessario anche arrivare ad una sintesi che identifichi un percorso di crescita organico e significativo di ciò che deve essere la green economy. Non è sufficiente fare un decreto di regolamentazione degli incentivi sul fotovoltaico, tra l’altro con tutte le incertezze generate nei mesi scorsi da provvedimenti altalenanti che hanno generato una confusione sui mercati enorme.
È necessario e veramente indispensabile predisporre una legge quadro che preveda una regolamentazione di tutti i settori della green economy. Dalla produzione di energia con fonti rinnovabili, allo sviluppo del corretto uso dell’energia, tramite costruzioni edili adeguate; dalla ristrutturazione degli edifici all’insegna del risparmio energetico, allo sviluppo eco-sostenibile della mobilità urbana; dalla gestione dei residui dei rifiuti, passando per la ricerca di sistemi per produrne sempre meno, alla ristrutturazione degli impianti di illuminazione pubblica.
È necessario predisporre opportuni sgravi fiscali, incentivi mirati e prestiti agevolati per sviluppare questo settore; questi investimenti fiscali, rientrerebbero e si sosterrebbero da soli, con maggiori introiti IVA e di tasse sui redditi.
Potrei continuare ancora ad elencare settori che hanno bisogno di essere regolamentati, al fine di ricercare realmente uno sviluppo organico della green economy. Ecco, anche sulla ricerca e sulla formazione dei giovani ci sarebbe qualcosa da dire; una nazione che taglia i sostentamenti a questi settori, è una nazione che non crede in un futuro migliore ed eco-sostenibile. Per crescere in termini di qualità della vita e non solo per far crescere il PIL, io credo che dovremmo davvero credere in questi settori emergenti; noi siamo qui a parlarne, oggi,e siamo tutti convinti che questo settore sia determinante per un corretto sviluppo della nostra società; però non è sufficiente; dobbiamo crescere per arrivare presto nei luoghi dove si può veramente determinare lo sviluppo di una nuova visione generale dell’economia. I modelli tradizionali non stanno più funzionando e lo vediamo tutti; è ora veramente di spingere l’acceleratore su queste nuove frontiere economiche; non possiamo più permetterci di farci guidare silenziosamente e passivamente da chi continua a fare scelte che rispecchiano i vecchi modelli economici. Servono nuove prospettive, nuove idee, portate da nuove persone e da nuovi movimenti. Serve soprattutto fare informazione e formazione. Non sono in grado di farla i nostri politici? Facciamola noi, sul territorio, con incontri pubblici, con proposte di legge, cercando di coinvolgere sempre più persone e movimenti di cittadini, sensibili ad un’idea di sviluppo economico e sociale diverso.
Informazione, divulgando dati e prospettive sulla green economy; ecco,da qui, la necessità di parlarne continuamente e di farne parlare, soprattutto dagli organi di stampa. Formazione, aiutando i giovani -e pure i meno giovani-, ad acquisire una nuova mentalità che si discosti dai modelli di sviluppo legati solo al PIL e alla produttività fine a se stessa. Uno sviluppo eco-sostenibile ha bisogno di una radice forte che deve essere piantata profondamente nella cultura di un popolo; e non solo per sfruttarne gli indubbi vantaggi economici, che sono pure leciti ed auspicabili; ma per guardare anche dalla finestra e poter vedere un po’ più di cielo azzurro e respirare un po’ di aria migliore.
lunedì 24 ottobre 2011
Io cambio, perché ho un sogno!
Da diversi mesi sto collaborando con la Costituente Ecologista, con lo scopo di creare sinergia e convergenza tra tutte le associazioni ambientaliste ed ecologiste del Paese. Infatti, con questo nuovo movimento si intende raccogliere la miriade di associazioni ecologiste e reti civiche vicine ai concetti del rispetto ambientale e del vivere in armonia con il territorio. Lo sforzo è grande, ma stiamo lavorando alacremente, sia in ambito nazionale, sia qui in Trentino, per creare coesione e unità d’intenti tra tutte le forze civiche e le associazioni ambientaliste. Lo scopo è quello di trovare un percorso politico comune, per dare voce e rappresentatività a tutti i vari movimenti civici e associazionisti che hanno a cuore l’ambiente in cui viviamo. Unione federata di movimenti e associazioni, per obiettivi comuni e per un programma politico rispettoso dell’ambiente e di una vita eco-sostenibile. Molti sono gli attori in campo: i sindaci dei comuni virtuosi, i sottoscrittori dell’appello “io cambio”, i promotori del movimento “abbiamo un sogno”, moltissime associazioni civiche nate per la tutela del territorio e dell’ambiente, i Verdi e molti esponenti della società civile ed industriale. Uniti per generare un forte movimento federale, ambientalista e con un programma di sviluppo e di crescita che sia moderno ed ecosostenibile.
Visto il mio crescente impegno locale, sui temi ambientali e sulle energie da fonti rinnovabili (sono l’unico progettista di impianti fotovoltaici in Trentino Alto Adige che abbia la certificazione europea delle competenze professionali CEPAS,che sarà obbligatoria per direttiva europea dal 01 gennaio 2013 ), il mio impegno con la Costituente Ecologista è la logica conseguenza di una scelta di vita, professionale e privata, tesa al rispetto dell’ambiente e alla tutela del territorio. Da anni sono impegnato nel cercare di aprire gli occhi ai nostri politici, come membro del Coordinamento Trentino Pulito, sulla gestione improvvida dei rifiuti in Trentino, proponendo una reale alternativa alla scelta scellerata di un inceneritore. Ecco, quindi, la mia scelta di campo: IO CAMBIO, PERCHE’ HO UN SOGNO!
Ho il sogno di contribuire a migliorare la nostra vita, di contribuire a garantire un futuro migliore ai miei figli ed ai miei nipoti. E, per questo, mi sono impegnato a collaborare con la Costituente Ecologista. Con passione, trasporto e convinzione; con la certezza che sia la strada migliore per cercare di migliorare la qualità della vita di tutti noi.
Lascio, qui sotto, i link agli appelli che mi hanno indotto a questa scelta; a chiunque mi legga, lancio l’invito a leggere bene le idee che mi hanno letteralmente catturato ; leggete bene e lasciatevi catturare dagli intenti. Un ultima considerazione: per cercare di migliorare le cose, non è sufficiente prendere atto che il sistema sta funzionando malissimo; è necessario rimboccarsi le maniche e provare a cambiare le cose impegnandosi realmente ed in prima persona. Ecco, anche per questo ho aderito a questo nascente movimento; per cambiare le cose…o almeno per guardarmi allo specchio e poter essere sereno con me stesso e dire:”io ci sto provando”! Le porte sono aperte a tutti gli uomini e donne di buona volontà.
Ecco i links:
APPELLO “IO CAMBIO”: http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-io-cambio.html
APPELLO “ABBIAMO UN SOGNO”: http://www.ecologistiecivici.it/i-nostri-appelli/appello-abbiamo-un-sogno.html
SITO COSTITUENTE : www.ecologistiecivici.it
