"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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domenica 23 novembre 2014

“MENO RIFIUTI MEGLIO E’” SERATA INFORMATIVA 25 NOVEMBRE GARDOLO 20:30


MARTEDI 25 NOVEMBRE – ORE 20:30 -
SALA SEDIE NERE  CIRCOSCRIZIONE DI GARDOLO – PIAZZALE  GROFF
“MENO RIFIUTI MEGLIO E’”
SERATA INFORMATIVA A CURA DEI VERDI DEL  TRENTINO.
La cittadinanza è invitata a partecipare, per portare idee, critiche e ascoltare proposte.

Marco Ianes - Trento

martedì 1 luglio 2014

Piano provinciale dei rifiuti: si ragiona su ampie prospettive aperte a tecnologie sostenibili.



Piano provinciale dei rifiuti: si ragiona su ampie prospettive aperte a tecnologie sostenibili.

Il Trentino deve chiudere il ciclo dei rifiuti e lo può fare in maniera sostenibile. Nel prossimo quarto piano provinciale dei rifiuti, abbiamo proposto alcune rettifiche, che qui riassumo:
-         inserimento, nelle tecnologie ammesse alla chiusura del ciclo dei rifiuti, anche del trattamento di produzioni di materie plastiche da rifiuto, sulla base indicativa del famoso "progetto Cerani", senza alcuna preclusione e in alternativa al percorso di produzione di CSS, che rimane pure una strada possibile da percorrere, ma non l'unica; in sostanza, se arriva un'azienda che si propone di sviluppare tale percorso, a parità di costi o a costi inferiori della produzione di CSS, la provincia sarebbe disponibile ad optare per tale soluzione;

-          sviluppo di un sistema informativo aggiornato, dopo l'approvazione del piano, che coinvolga maggiormente comunità straniere e, soprattutto, il mondo della scuola.

-     spostamento al primo posto, in ordine di valenza, nel piano, del concetto di "riduzione alla fonte", incentivando politiche di riduzione dei rifiuti in fase di emissione.

La discussione tecnica avuta con i funzionari preposti ha determinato una notevole apertura nei confronti della nostra proposta,  che, sostanzialmente, è stata accolta in quasi tutte le sue istanze.

È  stata evidenziata  la questione del sito dello stabilimento, che noi suggerivamo di locare nell’area Whirlpool, ma i tecnici provinciali rimangono perplessi, poiché lì potrebbero esserci problemi di altra natura, quali una certa incompatibilità con la zona di Spini, che presenta un incremento  abitativo considerevole e, quindi, eventuali odori fastidiosi potrebbero generare gravi disagi. Da qui,  la provincia preferirebbe costruire un sito nuovo a Ischia Podetti, vicino alla discarica, la quale rimane come sito strategico per assorbire sbilanciamenti del sistema di gestione dei rifiuti.
Ma, anche su questo punto, assessore e tecnico si sono detti disponibili a riparlarne in un altro momento, quando determinata la via da seguire ed i conseguenti spazi necessari.

Quindi, che succede? Che finalmente la provincia di Trento ha preso atto che è necessario aprire le possibilità di offrire soluzioni tecniche e ambientali al passo con i tempi, senza preclusione alcuna. In buona sostanza, chiunque si proporrà per gestire il residuo indifferenziato, presentando un piano sostenibile ambientalmente  e, ovviamente, anche economicamente, potrà seriamente ambire ad acquisire la gestione del ciclo di chiusura dei rifiuti.

Questa nuova fase mette in risalto un approccio diverso da parte delle politica, che non determina più “a porte chiuse” cosa fare con i residui dei rifiuti e a chi attribuire tale incarico, bensì lascia campo aperto ad ogni tecnologia possibile, purché sostenibile dal sistema.

Direi che è un grande risultato di apertura al confronto, auspicato dalle associazioni ambientaliste  e da alcune forze politiche che, per anni, hanno sostenuto vie diverse dall’incenerimento dei rifiuti e che hanno portato la politica a rivedere le proprie decisioni.
Ora, la palla passa ad imprenditori  del settore, nella speranza che ci sia qualcuno interessato a proporre, a tariffe sostenibili dalla collettività, sistemi all’avanguardia e che diano le sufficienti garanzie di continuità nel tempo. Sapranno, queste imprese, cogliere la sfida per la quale molte associazioni, affiancate da alcune forze politiche,  si sono battute negli anni scorsi? La politica ha fatto i passi che doveva, seppure in ritardo, ma li ha fatti! 

Ora, tocca a loro dimostrare seriamente che si può fare economia in maniera sostenibile e agli stessi costi, o magari anche inferiori, delle tradizionali vie precedentemente proposte e “imposte” , ma tenacemente contrastate. Si apre una nuova possibilità, speriamo possa essere colta, dopo anni di discussioni sul tema. Questa sarà la prova della verità e, noi stessi sostenitori di percorsi diversi, ci attendiamo risposte coerenti dalle imprese che propongono i sistemi che abbiamo sempre sostenuto.

Marco Ianes 

giovedì 20 marzo 2014

GAZEBO PER RACCOLTA FIRME PETIZIONE GESTIONE DEI RIFIUTI!

Raccolta firme sulla petizione per chiedere alla provincia di Trento di aprire  un tavolo tecnico sulla gestione dei rifiuti in Trentino.

I VERDI DEL TRENTINO organizzano una serie di gazebo per raccogliere le firme della petizione on-line "Giunta provinciale del Trentino: Gestione  dei rifiuti da strutturare con un percorso ecosostenibile". Ai gazebo troverete anche informazioni per la proposta alternativa di gestione dei rifiuti, presentata dai Verdi alla giunta provinciale.

SABATO 22 marzo saranno attivi alcuni gazebo per poter firmare direttamente la petizione, nei seguenti luoghi:

TRENTO - via S.Croce davanti entrata auditorium S.Chiara dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30.

Riva del Garda incrocio viale Roma-viale Dante, dalle 15 alle 19.

Pergine Valsugana – piazza S.Maria vicino alla chiesa parrocchiale dalle 9 alle 12

La petizione è sottoscrivibile anche dai seguenti siti:

mercoledì 26 febbraio 2014

Incontro pubblico sui rifiuti - VENERDI 28 FEBBRAIO

INCONTRO PUBBLICO
GESTIONE DEI RIFIUTI IN TRENTINO
Dibattito, proposte, confronti

Organizzato dai VERDI DEL TRENTINO, ma aperto a tutti i cittadini interessati.

Partecipano:
-      Lucia Coppola e Marco Ianes, portavoce dei VERDI DEL TRENTINO
-      Franca Penasa, Nuovo Centro Destra Trentino
-      Manuel Sosi, Alessio Hueller e Mario D’Alterio, Movimento 5 stelle
-      Flavia Fontana, segretaria UPT
-      Rodolfo Borga – Civica Trentina
                                         
TRENTO – Venerdì 28 febbraio 2014 – ore 20:30
sala auditorium S.Giuseppe – S.Chiara , via Giusti,35
Gli ospiti presenteranno le loro proposte in tema di gestione dei rifiuti; seguirà un dibattito aperto a tutti i presenti, in cui ogni cittadino potrà esprimere pareri e proposte o fare domande.

Il dibattito è organizzato dai VERDI DEL TRENTINO, ma non saranno esposti loghi o bandiere di partito, poiché si vuole creare un clima di massima apertura al dibattito, senza preclusioni e/o pregiudizi. Tutti sono invitati a mantenere un rapporto di massimo rispetto verso qualsiasi posizione sarà espressa nel corso del dibattito, al fine di creare un clima di confronto serio e costruttivo. 

lunedì 18 novembre 2013

Giunta "nuova", vecchi sistemi. Si parla ancora di rifiuti e non di risorse.



E ci risiamo.
Appena insediato, l'assessore Gilmozzi parla di gestione dei rifiuti.
Mandiamoli a Bolzano,anzi no, mandiamoli in Veneto o in Lombardia che ce li chiedono. Anzi no, al posto dell'inceneritore costruiamo uno stabilimento ad Ischia Podetti per fare CSS ( combustibile solido secondario), il quale, ricordo, altro non è che un derivato dei rifiuti e serve da far bruciare nei cementifici,proprio al pari di come avviene con un inceneritore. Così i cementifici ( Sarche?) bruceranno rifiuti (CSS) in forma privata e molto meno appariscente, leggi magari meno controllata! Il quarto piano rifiuti sarà emesso entro gennaio, dice il "nuovo" assessore. Ma bene, nuovamente senza interpellare associazioni ambientaliste, ma calandolo dall'alto, come è sempre stato fatto. E le alternative proposte anche in campagna elettorale? Un esempio era la riqualificazione del sito Whirlpool, senza andare a costruire nuovi complessi industriali; in quel sito si sarebbe potuto realizzare uno stabilimento industriale che recuperasse le materie dell'indifferenziato, per poi venderle sul mercato e usare i soldi per abbassare la tariffa rifiuti dei contribuenti. Senza combustioni, senza nuovi faraonici stabilimenti da costruire ad Ischia Podetti, senza produzioni di CSS, che restano sempre rifiuti da bruciare. Avevamo proposto un metodo diverso, un approccio condiviso al sistema gestione rifiuti, coinvolgendo associazioni ambientaliste nel redigere il nuovo piano provinciale.A parole tutti d'accordo sull'avviare percorsi virtuosi, ma ora, passata la festa (elezioni), gabbato lo santo ( elettori creduloni che hanno ritenuto di bocciare la proposta politica dei Verdi, ritenuti inutili per la politica locale ambientale e di salvaguardia del territorio).
A questa politica vecchia, diciamo di no!  Saremo pronti a contrastarla con ogni mezzo politico possibile. Sarà dura, sarà difficile, vista l'esclusione dal consiglio provinciale, ma saremo presenti per dare battaglia contro queste politiche di gestione dei rifiuti che appartengono al passato, sia come scelte tecniche, sia come metodi di approccio escludenti il dialogo.
Se i Verdi sono rimasti fuori dal consiglio, non sono però rimasti fuori dalla politica. Abbiamo le mani più libere, ora che ci hanno pure scaricato, denigrando totalmente la nostra proposta.E, quindi, possiamo dare voce con forza al nostro chiaro e netto NO a queste politiche obsolete e insostenibili,in tema di gestione della partita rifiuti. Si continuano a perpetrare errori macroscopici in tema di gestione ambientale e dei rifiuti. E i Trentini non hanno valutato che la nostra presenza in consiglio provinciale avrebbe potuto guidare nuove vie e nuovi approcci. Proveremo a farlo da fuori, coinvolgendo le persone e le associazioni. Questa volta, però, con toni molto meno soft, e con approcci più diretti e immediati. In maniera chiara ed inequivocabile, non sosterremo scelte di questo tipo che riteniamo vecchie, superate e non all'altezza di un Trentino che vuole apparire baluardo della tutela ambientale sui media, salvo percorrere strade insostenibili nella realtà. Se vogliamo essere un punto di riferimento per la nazione e per l'Europa, stiamo davvero partendo con il piede sbagliato e,forse,  anche con le persone sbagliate preposte a tutelare ambiente e territorio. 
Marco Ianes 

lunedì 19 agosto 2013

Più attenzione ad ambiente e territorio, ma non solo per facciata politica.


Apprendiamo dall’articolo di Andrea Tomasi, su L’Adige, dell’ennesima questione ambientale in Trentino, questa volta che si riferisce al rio Riboch, in val di Non, inquinato da residui di pesticidi, peraltro proibiti.
Poca  risposta politica in merito, nessuna presa di posizione ufficiale, fatta eccezione per alcuni rappresentanti in comunità di valle. Come ecologista e ambientalista convinto, nei fatti più che nelle parole come molti si autocelebrano, desidero esternare il mio grande disappunto verso una disattenzione diffusa in merito ai temi ambientali e di salvaguardia del territorio, da parte dei nostri politici. Nessuno che sollevi indignazione e proponga REALI alternative a queste visioni permissive di mala gestione della nostra agricoltura, forse per permettere lo “sviluppo” , e se fosse così sarebbe peraltro davvero insostenibile, dei prodotti simbolo del Trentino, ovvero le mele. Se vogliamo davvero diffondere l’idea di un Trentino sano, vivibile ed ecosostenibile, dobbiamo anche mettere in campo controlli severi e reali, con comunicazioni trasparenti a tutta la cittadinanza, possibilmente in tempo reale, non dopo anni dai rilievi effettuati. Dobbiamo cambiare mentalità, guardare al futuro con approccio più aperto alla presa di coscienza della tutela ambientale e della salvaguardia del territorio, in tutti i sensi; ma con reale convinzione e con programmi ecosostenibili che non siano di sola facciata per catturare i voti degli ambientalisti, bensì con programmi che mettano in campo strumenti di progresso tecnologico innovativo rispettoso per l’ambiente in cui viviamo, unica vera e inestimabile ricchezza, che va oltre i puerili e miseri interessi economici immediati di alcuni produttori senza scrupoli, che certamente infangano anche l’immagine dei tantissimi agricoltori che, invece, cercano di fare sviluppo nel rispetto delle regole. Noi, ecologisti e civivi- Verdi Europei, cercheremo di vigilare sulla tutela di un’agricoltura moderna, ecosostenibile e promotrice di un Trentino all’avanguardia nel rispetto dell’ecosistema. Senza demonizzare alcuno, ma con la fermezza e la certezza che, solamente con approcci diversi in tema di rispetto ambientale e della salute come bene comune, sia possibile aprire anche nuove vie di sviluppo economico.

Marco Ianes - Trento

sabato 3 agosto 2013

Riciclo pannolini, politica vecchia e ravvedimenti nuovi!



A volte capita di leggere notizie che avevi previsto di leggere, prima o poi. Vengo al dunque. A novembre scorso la giunta provinciale stabilisce il definitivo NO all'inceneritore, previsto da molte associazioni, Coordinamento Trentino Pulito e Nimby in prima fila; in questi giorni il comune di Trento segnala l'intenzione di avviare un ciclo produttivo di recupero dei pannolini, anche questa prospettiva ampiamente proposta dalle sopra citate associazioni già due anni or sono. Proprio in questo senso, segnalo che l'iniziativa, pur lodevolissima, non è del tutto originale, poichè il marchio Faber (noto come Pampers pannolini), assieme al centro riciclo Vedelago e al comune di Ponte nelle Alpi, comune più riciclone d'Italia,  da oltre due anni stanno sperimentando con successo tale sistema.
Ben venga questa apertura a nuove tecnologie, finalmente; però non vorrei si scordasse che, senza l'impegno e la costanza di molti cittadini che hanno sempre creduto in prospettive migliori all'incenerimento dei rifiuti, anche ricevendo denigrazioni ed epiteti come "ciarlatani e visionari", ora avremmo un camino che butta fuori cose immonde, invece che nuove prospettive di sviluppo eco sostenibile. Comunque, un plauso all'assessore Marchesi, unica persona politica in carica che ha avuto il coraggio di mettersi a confronto con le associazioni, anche in momenti in cui la sua parte politica sosteneva a spada tratta l'inceneritore. Evidentemente, alcuni politici sanno dialogare e cogliere gli aspetti positivi delle proposte alternative. Gli altri, invece, non li abbiamo mai visti ne sentiti. Segnalo, peraltro, che la partita di chiusura del cerchio dei rifiuti è tutta da definire, dato che, per fortuna, l'inceneritore non si farà. Ma quali saranno le prospettive? Idee parcheggiate, dato che chi doveva occuparsene non ci sarà più, fra qualche mese.
Però il problema resta e dovremo risolverlo, magari con un pizzico di coraggio e intraprendenza, come dimostrato dall'assessore Marchesi. Complimenti a lui e, mi permetta, anche a noi che ci abbiamo creduto già diverso tempo fa.
Marco Ianes Coordinamento Trentino Pulito. 

sabato 27 ottobre 2012

Inceneritore: si cambia strategia o è solo fumo negli occhi?



Il senatore Divina dice che,finalmente,grazie alla Lega, l'inceneritore non si farà.
Pur condividendo i contenuti, mi stupisce davvero come un esponente di un partito incenetorista del nord, possa arrogarsi il merito di aver determinato la scelta di un passo indietro, peraltro nemmeno ufficiale, sul tema inceneritore.Infatti, non scordiamo che la Lega, nelle giunte del nord, sostiene inceneritori e,anzi, ha propri rappresentanti nei vari consigli di amministrazione delle varie società partecipate che gestiscono gli impianti. Davvero coerente la politica leghista. Inoltre, segnalo che, purtroppo, non è ancora ben definito come saranno gestiti i rifiuti residui e, questo, se permettete, preoccupa non poco. Si parla di produrre CDR (combustibile da rifiuto), per centrali che qui da noi non ci sono, oppure per cementifici. Ma queste combustioni possono ugualmente essere pericolosissime, addirittura peggiori di quelle di un inceneritore. Poi, chi e come si controllano le emissioni delle combustioni di cementifici di privati?Quindi, necessario attendere il nuovo piano rifiuti prima di cantare vittorie di Pirro! Ho sempre sostenuto che qui manca il giusto approccio politico alla gestione dei rifiuti e così rimane, a quanto si vede dalle dichiarazioni di chi sta gestendo la partita, per ora. Noi abbiamo le idee chiare: non rifiuto, ma risorsa e materia prima seconda, da re-immettere nel ciclo produttivo. Nessuna emissione, nessuna combustione, risparmio energetico al massimo possibile. È realtà e non utopia, al di là di ogni demagogia politica. Se si vuole si può intraprendere una strada nuova e eco sostenibile, con costi molto più contenuti di ipotesi di inceneritori, gassificatori (surrogati di inceneritori) o sistemi di produzione di CDR. L'avevamo detto anni fa, ora lo ribadiamo: il Trentino può e deve uscire da soluzioni standard e non più sostenibili economicamente e ambientalmente. Anche queste nuove vie servirebbero per dare valore alla nostra giusta autonomia. Senza scendere in piazza con bandierine e capei col piumot, possiamo far vedere che autonomia significa innovazione e rispetto per l'ambiente. Noi ci proviamo, assieme ai trentini che credono in questi progetti nuovi di politica innovativa.


Marco Ianes co-portavoce Ecologisti e reti civiche- Verdi Europei