"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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lunedì 8 giugno 2020

Ultime cose da fare (per ora), per progettare il futuro.

 

Siamo a fine consiliatura, peraltro già da un bel po’ di tempo.

Questa situazione di emergenza ci ha costretto al rinvio delle elezioni, ma ci ha anche consegnato responsabilità che non sono proprio comuni in un periodo di fine mandato.

Abbiamo alcuni passaggi importanti da chiudere, come la variante al PRG e l’assestamento di bilancio.

Due partite importanti per la città, solitamente trattate in piena attività ordinaria, ma questa volta “in deroga” .

Una deroga, però, che determinerà anche la possibilità di cogliere alcuni aspetti progettuali innovativi, che serviranno per tracciare un inizio di un percorso nuovo per la nostra amata città.

Il primo passaggio riguarderà l’adozione della variante al piano regolatore generale della città. Personalmente, lo ritengo un passaggio molto importante, che sicuramente mette ordine a molte zone della città che erano rimaste disordinate. Sul filo conduttore del “consumo territorio zero”, dettato dalla legge provinciale vigente, si è ben proposta la costruzione di questo PRG, che in linea generale mantiene questi criteri. Vi sono, tuttavia, delle criticità dietro l’angolo, che minano la credibilità di questo atto di regolamentazione urbana. 

In particolare a Gardolo, dove si vorrebbe procedere alla lottizzazione di un’area situata di fronte all’incantevole parco di Melta. 

Su questa zona, di pregio agricolo, si vogliono costruire abitazioni con la definizione del co-housing; appartamenti dove far convivere anziani e giovani, in sintesi. 

Progetto interessante, dal punto di vista concettuale, non fosse però, che la zona non si presta certo a simili progettualità. Sia perché troppo lontana dal centro per gli anziani, sia perché fuori dal circuito universitario per i giovani. Ecco perché molti gardoloti sono perplessi e contrari. Ecco perché si teme che, dopo qualche anno di appartamenti vuoti, i costruttori saranno inevitabilmente costretti a trasformarla in zona residenziale classica, vendendo gli appartamenti in maniera tradizionale. 

Ecco perché il progetto non è sostenibile. Spreco di territorio, camuffato da iniziativa sociale, per permettere ulteriore cementificazione. Ecco perché in consiglio comunale sarà battaglia su questo punto. E non solo su questo. In ambito di sviluppo sostenibile, pilastro nelle linee guida di questo PRG, c’era il bacino per innevamento artificiale sulla piana delle Viote del monte Bondone

È vero, in commissione urbanistica lo abbiamo stralciato, ma in consiglio c’è già chi pensa di riproporlo con centinaia di emendamenti, per ricattare la maggioranza per poter portare in approvazione il PRG. Un bacino alle Viote non ha senso, per motivi ambientali, dato che a 1500 metri di altitudine, con i cambiamenti climatici in atto, le condizioni per la neve saranno sempre peggiori; ma non ha senso nemmeno economicamente, perché non si ripagherà mai. Se proprio vogliamo ragionare per trovare un compromesso intelligente, valutiamo la riqualificazione del bacino già esistente presso Mezavia; costi e benefici, anche qui da valutare seriamente.

L’ultima partita che andremo a giocare, sarà l’assestamento di bilancio, che vedrà risorse significative da destinare alla città.

Anche qui, ci sarà discussione molto forte, tra correnti di pensiero che vedono questa opportunità come l’occasione per iniziare una progettualità diversa per il futuro, contro logiche meramente elettoralistiche che, invece, pensano sia meglio distribuire a pioggia contributi a cittadini e imprese, significativamente colpiti dalla situazione economica attuale. 

Ovvio ed evidente che chi governa la città ha ANCHE il dovere di valutare questa seconda problematica; ma lo si deve fare, però, senza la finalità di accontentare tutti perché a settembre si vota e fa comodo farsi amici gli elettori.

Credo sia necessario prendere coscienza che a settembre, con la ripresa totale delle scuole, il servizio di trasporto pubblico sarà in ginocchio, se permarranno le restrizioni previste. 

Ecco perché è indispensabile stanziare fondi rilevanti per progettare una mobilità sostenibile, ecco perché, con il collega Brugnara e gli altri firmatari, abbiamo redatto una mozione apposita, tematica, che siamo riusciti a far approvare.

 Però, è necessario anche dare seguito economico a questa proposta, perché senza gli opportuni investimenti rimarrebbe solo su carta. Nell'assestamento di bilancio che come maggioranza di governo cittadino stiamo progettando, ci sono tutti i giusti elementi di equilibrio per rilanciare la città. Sostegni alle società sportive, che perderanno sponsor nei prossimi anni, sostegni alle famiglie, sostegni alle imprese del turismo e agli esercizi pubblici, ma soprattutto investimenti per la mobilità urbana, che se ben calibrati, oltre a mitigare l’enorme impatto di traffico veicolare che comunque avremo, fungeranno da leva economica anche per attrarre un turismo attento all'ambiente.

Se, invece, cederemo a logiche vecchie di dare il contentino a pioggia, come qualche forza politica mi pare sia orientata a fare, avremo perso un’altra occasione, forse l’ultima, per generare un nuovo corso politico per la nostra città.

venerdì 3 gennaio 2020

Trento deve cambiare marcia e progettualità.

Cambia i tuoi pensieri e cambierà il tuo mondo.

“Non si può risolvere un problema usando la stessa mentalità che lo ha creato.”
(Albert Einstein)

Un altro anno è trascorso e siamo entrati nel 2020. Guardando avanti, possiamo dire che sarà un anno di novità importanti, per la nostra città, che pure viaggia su elevati standard qualitativi.
Però, per fare subito riferimento alla famosa frase di Albert Einstein di cui sopra, questi standard li abbiamo rilevati con parametri ormai superati, ormai vecchi.
Uno dei più importanti temi che la nostra città ha bisogno di sviluppare, è un sistema di viabilità nuovo e moderno, che non veda più il transito di oltre centomila vetture al giorno, che rendono la mobilità urbana lentissima e insostenibile, sia in termini ambientali che per la vivibilità di tutti.
E, per fare ciò, è necessario una visione d’insieme che vada oltre la mentalità che ha portato a generare la situazione attuale.
Nelle recenti discussioni sul bilancio comunale ho assistito a proposte che mi hanno lasciato allibito. Chi vorrebbe governare la nostra città ha in mente una progettualità che prevede parcheggi interni al centro, per permettere l’accesso di turisti direttamente vicino ai luoghi di manifestazioni quali festival vari e mercatini. E, per portare a casa il bilancio, anche la maggioranza ha dovuto cedere almeno allo studio di fattibilità di queste opere, che ritengo siano poco lungimiranti. Siamo in una fase delicata, di importanti decisioni per lo sviluppo di una piccola-media città come Trento e cambiare mentalità è più che mai vitale, al fine di progettare soluzioni che risolvano i problemi generati da un approccio ormai superato.
Penso a parcheggi di attestazione ai bordi della città, con corsie preferenziali per autobus, abbinate ad una linea nord-sud ; non è detto su rotaia, anche se sarebbe da valutarne la fattibilità, ma realizzabile con costi inferiori anche su gomma, sempre dedicando corsie riservate. Penso a parcheggi interni alla città, solo pertinenziali, per liberare spazi per una mobilità diversa, davvero eco-sostenibile. Per fare ciò occorre molto coraggio, un approccio determinato e una visione d’insieme diversa da quella che si è utilizzata fin da ora.
Per progettare in maniera nuova servono persone con notevole coraggio, con capacità tecnica di analisi molto elevata e, soprattutto, guidate da un sindaco intraprendente e innovatore. Sia a destra che a sinistra, sinceramente, non vedo approcci innovativi, bensì avvicinamenti a persone che, certamente sono rispettabilissime, ma che non mi fanno pensare a nuove possibilità di aprirsi a prospettive innovative. Vedo ancora troppi legami a schemi superati; ad esempio, per la progettualità dello sviluppo turistico, assistiamo ancora a metodi ormai superati, dato che si vuole costruire un bacino artificiale per innevamento sul Bondone, quando in tutta Europa, ormai, sotto i 2000 metri di altitudine, non si investe più in tale direzione, poiché i cambiamenti climatici non consentiranno il rientro economico da tali opere. E questo approccio vecchio lo leggo in proposte che provengono sia da esponenti di centrodestra che di centrosinistra. Eppure, potrebbe esserci un po’ più di coraggio, da parte di chi dirige la politica locale, nel cercare percorsi innovativi, nel coinvolgere persone, soprattutto giovani, che abbiano voglia di mettersi in gioco. Persino il presidente Mattarella, nel suo discorso di fine anno, ha rilevato che solo i giovani stanno davvero prendendo coscienza della reale necessità di cambiare metodo progettuale, ponendo alla base di tutto la sostenibilità ambientale, con i cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo tutto il mondo. Certo è che, per risolvere i problemi creati con metodi del passato non è possibile progettare con gli stessi metodi e con persone che hanno da sempre strutturato la propria visione su tali basi. Se nessuno ha la capacità di capire questo, prepariamoci a vedere al governo, per chiunque vinca, persone sicuramente rispettabili, ma non certo che abbiano la capacità di risolvere i problemi della città. Il rischio è davvero di avere un altro quinquennio di ottimi amministratori contabili, ma che lasciano i grandi sogni, di cui tutti abbiamo bisogno, ancora nel cassetto. Con la grande incognita, però, di ciò che ci attende nel continuare a procrastinare quel cambio di paradigma che è vitale per la nostra città. Non avremo soluzioni sostenibili e lungimiranti finché non si romperanno gli schemi tradizionali della politica. Si cerca il candidato sindaco fuori dai partiti, perché pare che all’interno degli stessi non vi siano persone degne di tal ruolo (mah!). Ma non si sta cercando una persona che sia in grado di guidare una squadra che dovrà cambiare i metodi progettuali della Trento del futuro. Tutte le forze politiche si stanno muovendo con gli stessi approcci, ormai vecchi e superati, che non ci daranno una guida innovativa e con quel pizzico di spregiudicatezza, lucida e controllata, di cui la città ha veramente bisogno. Molto probabilmente, chiunque arriverà a palazzo Geremia, darà soddisfazione ai piccoli interessi immediati e contingenti, ma non porterà certamente idee nuove e proposte progettuali che vedano ad un futuro davvero “smart” per la nostra città. Mi auguro di sbagliare, ovviamente, ma da come ci si sta muovendo, la mia sensazione è proprio questa. Anche in questa fase preparatoria manca il coraggio di rompere gli schemi; impensabile, quindi, prevedere un programma di vero sviluppo sostenibile, coerente con quanto chiederebbe, nella vita reale, la nostra città. Chissà se qualcuno avrà il coraggio di proporre una persona e una squadra davvero fuori dagli schemi tradizionali. A mio modesto parere, sarebbe l’unica soluzione davvero sostenibile. 
Auguri di buon anno a tutti.


domenica 10 maggio 2015

Chiusi i seggi. Speriamo bene...

Chiusa la fase di elezione.
Ora non mi resta, non ci resta che attendere. Comunque vada, grazie a tutti, davvero.
Tranne a certa stampa, mi spiace dirlo; quella che ci ha boicottato, non pubblicando articoli seri sul nostro programma, nonostante le sette serate a tema e la passeggiata con i cani, nonostante lo scandaloso sgarbo subito oggi (l'Adige ha messo il simbolo di un'altra lista al posto di quello dei Verdi: incredibile e assurdo!).

Nonostante questo, grazie a chiunque mi ha dato fiducia, comunque vada.

Ora, non resta che l'attesa trepidante.

O per gioire, come spero vivamente per poter fare qualcosa di utile per la città oppure...ma preferisco non pensarci!

Buona notte a tutti!

Marco Ianes

sabato 9 maggio 2015

E ora andiamo a votare, per uno sviluppo sostenibile di Trento, città intelligente.

Siamo al dunque!

Domani, 10 maggio, mettiamo nelle mani degli elettori, e lo siamo anche noi, la scelta di dare il mandato rappresentativo ad alcuni candidati che diverranno i consiglieri e gli assessori del nostro comune di Trento.

Qui, però, permettetemi due ultime parole: grazie e pensiamoci!

Grazie: grazie a tutti coloro che si sono impegnati, mettendoci la faccia, di tutti i partiti e di tutte le forze politiche; grazie ai Verdi del Trentino che mi hanno affidato l'onore e l'onere di guidare la lista che si candida a Trento; grazie ai cittadini che ci hanno ascoltato e hanno analizzato le nostre proposte; grazie anche a quelli che non condividono le nostre idee, ma le rispettano e ci stimano. Grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno sostenuto in questa avventura che, comunque vada, è stata grande, ricca di incontri e di possibilità di conoscere la mia gente, la mia Trento. Grazie a chi crederà in me e domani mi onorerà del suo voto; grazie di cuore a tutti!

Pensiamoci: prima di non andare a votare, pensiamoci! Si, perché non votare significa fregarsene di chi ci governerà; Pensiamo, prima di dare un voto, se decidiamo di andare a votare; pensiamo bene di valutare le capacità della persona o delle persone che votiamo; la domanda è:" saranno in grado di fare qualcosa o sto votando solo perché è un amico, un parente, un vicino di casa?"; forse, questa volta, sarebbe bene votare chi propone cose serie, chi ha idee per uno sviluppo sostenibile e credibile della nostra mata città. Pensiamoci: non buttiamo via il voto solo per fare piacere a qualcuno che, beninteso, ha pari dignità con chiunque si candidi, ma forse non ne ha le capacità. Ecco , quindi pensiamo bene a chi dare la nostra fiducia!

E chiudo, con la serenità profonda di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per trasmettere il messaggio di inonvazione che vorrei portare nella mia amata città.

A lunedì, per sorridere e cominciare a lavorare come rappresentante della città, oppure per semplicemente dire grazie a coloro che hanno creduto in me, pur magari non riuscendo a farcela.
Comunque, grazie ancora a tutti, di cuore.

Buon voto a tutti!



venerdì 8 maggio 2015

Un voto intelligente a Trento? MARCO IANES- VERDI.

Un voto intelligente a Trento? MARCO IANES- VERDI. Mai eletto, fuori dagli schemi, tecnico esperto del settore energia e impiantistica, consulente tecnico ambientale. Ecco un buon voto per un volto nuovo in consiglio comunale a Trento.


lunedì 4 maggio 2015

Un impegno con i cittadini; il 10 maggio un voto utile a Marco Ianes - Verdi Trento.

In un video il mio impegno con i cittadini.

I gazebo dei Verdi in questa ultima settimana.

Ecco i gazebo previsti da lunedì 4 maggio a venerdì 8 maggio.

Lunedì 4 maggio a Ravina dalle 15 alle 18 davanti alla chiesa.

Martedì 5 maggio dalle 15 alle 18 largo Carducci

Mercoledì 6 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 via Verdi angolo via Maffei

Giovedì 7 maggio dalle 14 alle 17 via Belenzani poi alle 18 chiusura coalizione in piazza   Cesare Battisti con il sindaco.

Venerdì 8 maggio dalle 9 alle 12 Gardolo via Soprassasso,davanti al Poli.

Pomeriggio ore 17 chiusura campagna a maso Ginocchio: festa con merenda in compagnia.

Nota: in caso di maltempo verificare sempre la presenza del gazebo (sul profilo FB metterò di giorno in giorno la conferma).




Marco Ianes 

domenica 26 aprile 2015

Tanti gazebo per incontrare i cittadini. Vi aspetto.

Ecco il calendario con gli orari dei gazebo previsti per la prossima settimana.
Io sarò presente a tutti per incontrare i cittadini di Trento.

Lunedì 27 aprile SOPRAMONTE – PIAZZA dalla 15 alle 18 .

Martedì 28 aprile LARGO CARDUCCI dalle 15 alle 18.30 – poi serata a Sopramonte su sviluppo Monte Bondone ore 20.30.

Mercoledì 29 aprile PIAZZA DELL’ARGENTARIO COGNOLA FRONTE CIRCOSCRIZIONE dalle 10 alle 13.

Giovedì 30 aprile VIA ROSMINI ANGOLO VIA VERDI mattino dalle 9 alle 12 e VIA OSS MAZZURANA ANGOLO VIA ORIOLA pomeriggio dalle 15 alle 18 ; poi serata alle 20:30 a Cognola sui rifiuti.

Venerdì 1 maggio VIA BELENZANI (vicino libreria) dalle 9 alle 12.

Sabato2 maggio PIAZZA LODRON dalle 9 alle 12.

Domenica 3 maggio VIA S.PIETRO dalle 9 alle 12.

Vi aspetto per incontrarci e confrontarci.

martedì 7 aprile 2015

Marco Ianes candidato comune Trento 10 maggio 2015 invito a incontro conviviale per scambio idee.



Un video, molto semplice, ma diretto, per invitarvi ad un incontro conviviale  sabato 18 aprile ore 11  al BAR TRE TORRI, via Guardini,54 Trento, loc.Centochiavi  (vicino alle tre torri della provincia).
Sarà presente anche il sindaco Alessandro Andreatta.

Vi aspetto!
Marco Ianes

Conferenza stampa di presentazione della lista.

GIOVEDI' 9 APRILE ORE 14:30 - HOTEL AMERICA- VIA TORRE VERDE- TRENTO
CONFERENZA STAMPA PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DEI VERDI TRENTO

sabato 4 aprile 2015

Perché candidarsi? Ecco uno dei motivi!

Qualcuno pensa che i temi ambientali siano anacronistici, inutili e secondari! Che emerito ignorante (volevo dire un'altra parolaccia...). L'ambiente è il luogo in cui viviamo, respiriamo, mangiamo,  godiamo, soffriamo e poi di nuovo  godiamo e ridiamo, conviviamo,  giochiamo, lavoriamo...insomma, rappresenta il luogo comune di tutti; come fate a dirmi che è secondario parlare di ambiente? E questi che dicono ciò sarebbero quelli a cui dovrei affidare il mio futuro, la progettazione del futuro della mia vita? ma nemmeno per sogno! Mi candido per tutelare l'ambiente da questi parassiti, che lo  usano per fini commerciali, senza pudore, senza rispetto, senza rendersi conto che, disprezzandolo, causano un danno gravissimo anche ai loro stessi interessi, se proprio vogliono ragionare solo con il portafoglio. Infatti, che se ne fanno  dei soldi fatti a scapito del bene pubblico, se poi causano danni che li porteranno in galera oppure danni che gli causeranno malattie gravi? Chi mi dice che l'ambiente è un aspetto secondario della programmazione politica  di un percorso progettuale di città intelligente, non ha capito proprio nulla! Da una corretta progettualità ambientale, rispettosa dei beni comuni, potrà anche ripartire una seria economia sostenibile, una seria conversione ecologica. Chi non crede in questi percorsi è fuori strada, out of order! E non può più avere in mano il potere decisionale! Ecco, uno dei motivi fondamentali della mia candidatura a Trento è proprio questo: progettare una città  che metta al primo posto la salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo, inteso come salute  dei cittadini e degli animali, intesa come uso corretto delle risorse disponibili, inteso come salvaguardia del bene pubblico, come l'acqua  che deve essere pubblica, come un corretto uso delle fonti energetiche, per evitare proprio di inquinare l'ambiente. Io metto l'ambiente in cui viviamo al primo posto, perché voglio vivere bene e voglio garantire un futuro sano ai miei figli e ai miei nipoti! Il 10 maggio mi  candido a Trento, per avviare percorsi sostenibili! Chiedo, umilmente, il vostro voto; un voto per tutelare il bene più prezioso che abbiamo, un voto al SOLE CHE RIDE, per  poter continuare a sorridere anche noi!
 
 

Depositate le liste dei VERDI TRENTO. Un invito ai cittadini di Trento...

Marco Ianes :" Depositate le liste dei VERDI TRENTO. Un invito ai cittadini ad un momento conviviale per il 18 aprile..."


In questo video desidero comunicare il deposito ufficiale delle liste dei VERDI TRENTO per il comune di Trento e per 8 circoscrizioni.
Inoltre, segnalo a tutti i cittadini che, il giorno SABATO 18 APRILE ORE 11, presso il BAR TRE TORRI a Trento, via Guardini, 54 ( vicino alle tre torri della provincia e dietro al BREN CENTER), terrò un incontro conviviale di un'oretta circa, con aperitivo; sarà mio gradito ospite il sindaco Alessandro Andreatta.


Marco Ianes - Trento

martedì 24 marzo 2015

Raccogliamo le firme per la lista VERDI a Trento: venite a firmare al GAZEBO.

Ecco le date e i luoghi dei gazebo, dove raccogliamo le firme per la lista dei VERDI per il consiglio comunale a Trento - elezioni del 10 maggio 2015.

GIOVEDI' 26 MARZO DALLE 10 ALLE 12:30 VIA OSS MAZZURANA ANGOLO VIA DIAZ

VENERDI' 27 MARZO DALLE 10 ALLE 12 PIAZZA PASI

VENERDI' 27 MARZO DALLE 15:30 ALLE 18.30 PIAZZA PASI

SABATO 28 MARZO DALLE 9:30 ALLE 12:30 PIAZZA DANTE MERCATO CONTADINO

SABATO 28 MARZO DALLE 15 ALLE 19 - SALA ROSA PALAZZO REGIONE SCUOLA LANGER COMMEMORAZIONE DI ALEXANDER LANGER.

Venite a firmare per sostenere la lista dei VERDI DEL TRENTINO per le prossime elezioni comunali del 10 maggio 2015.

Vi aspettiamo!

Marco Ianes - co portavoce VERDI DEL TRENTINO e candidato al consiglio comunale di Trento.

venerdì 20 marzo 2015

Con un primo semplice video, annuncio la mia candidatura...

Ecco un primo video, semplice e diretto, con il quale annuncio la mia candidatura al consiglio comunale di Trento. A presto la lista e il programma.
Marco Ianes - VERDI DEL TRENTINO

 
Link al video: Video annuncio candidatura

domenica 15 marzo 2015

A Trento partita la nostra, la mia, campagna elettorale per le elezioni comunali.

Ieri in piazza a Trento, con gazebo per incontrare i cittadini.
Molti i contatti, molti i suggerimenti  che ho raccolto; stiamo predisponendo il  nostro programma elettorale; importanti spunti sono arrivati dal confronto con alcuni cittadini. Facciamo politica  per il bene della città.  Noi siamo presenti!
Viote e Bondone :no al resort di lusso, ma si ad un'idea di rilancio sostenibile  (vedere la proposta nel post dedicato proprio a questo argomento);
Proposta di rilancio dell'economia tramite le ristrutturazioni e l'uso delle fonti rinnovabili di energia  (anche qui, vedere il post dedicato alla proposta che ho avanzato in provincia oltre un mese fa);
un piano regolatore nuovo per la città  del futuro;
maggiore sicurezza dei cittadini;
sviluppo del concetto di smart  city, città intelligente che sfrutta la comunicazione e  la rete per dare servizi ai cittadini;
piano sociale   attento ai giovani e agli anziani;
un'idea di sportello  per i nostri amici animali  (a breve i dettagli);
sviluppo dell'agricoltura   e orti per gli anziani.
 
Sono  solo alcuni punti che intendiamo proporre alla città. Noi ci siamo e stiamo lavorando per il bene della città, senza beghe, senza invidie (riferimento...puramente voluto e non casuale; a buon intenditor!).
Chiediamo la fiducia dei cittadini! Noi, nel centro sinistra autonomista, come propositori di innovazione sostenibile, per il bene di tutti.
 
Il 10 maggio a Trento, un voto ai VERDI, una preferenza a Marco Ianes, Ecco il mio lancio di candidatura. Nei prossimi giorni   divulgheremo la lista che stiamo costruendo;  e, poi, il programma dei Verdi del Trentino, passionale, per l'amore che abbiamo per la nostra città!
 
Marco Ianes - Trento

mercoledì 11 marzo 2015

Viote: esiste un’alternativa (occultata) al resort di lusso per rilanciare l’area ex Caserme.


Viote: esiste un’alternativa al resort di lusso per rilanciare l’area ex Caserme.

Nella foto: uno dei rendering del resort  di lusso che si vorrebbe realizzare alle Viote.
 
Un documento-proposta, studiato da alcuni professionisti del settore alberghiero è stato depositato  presso Trentino Sviluppo, qualche tempo fa. Si tratta di un’idea diversa  di sviluppo del monte Bondone, con particolare riferimento all’area ex caserme. È noto che esiste l’idea  di realizzare, in quell’area, un resort  di lusso   che porterebbe a ulteriori cementificazioni del Bondone, con un progetto che definire insostenibile (36 milioni di euro) è essere eleganti. L’alternativa è stata presentata da un pool di giovani imprenditori, tra l’altro trentini e non russi o cinesi   come sembra si parli invece per il resort di lusso  che viene sostenuto dalla provincia autonoma di Trento.

Questo progetto alternativo  si pone l’obiettivo di proporre una nuova formula di gestione territoriale che mira a valorizzare le funzionalità turistiche, economiche, sociali della montagna traducendole in un progetto sociale per l’occupazione con un investimento iniziale contenuto nella prospettiva di sostenere lo sviluppo e gli investimenti futuri con il cash flow generato dalla gestione.

L’obiettivo di questo progetto è di gestire questa struttura, con una nuova concezione di rete, che mette come fulcro delle proprie azioni 3 elementi principali: il TERRITORIO, le PERSONE, l’ENOGASTRONOMIA. Seguendo le linee guida proposte dall’Agenda per il turismo sostenibile, i cui dettami sulle strategie per la crescita dell’occupazione obbligano le aziende turistico alberghiere a una maggiore attenzione al rapporto esistente tra l’ impatto del servizio offerto e le sue conseguenze sull’ambiente circostante. Così facendo si creerà un indotto che parte dalla didattica per bimbi e adulti e arriva a una più corretta gestione dei rifiuti creando maggiori opportunità occupazionali sul territorio.

Ecco le linee guida del progetto presentato, che nemmeno è stato considerato:

1)      Il rispetto per il territorio utilizzando ciò che già esiste senza dover costruire  nuove strutture ricettive. Il blocco dell’ex Centro di Ecologia Alpina  verrebbe trasformato in agriturismo, ospitando nella struttura principale gli alloggi e il ristorante; il resto della struttura verrebbe destinato alla formazione e messo a disposizione per organizzare eventi legati alla cultura della montagna e del turismo. Ripristinando le voliere e la serra, destinandole a coltivazione di erbe  aromatiche e a serra didattica, recuperando i vecchi terrazzamenti per la coltivazione di patate e altre verdure e recuperando i vecchi rifugi in pietra inerbiti dei pastori. Il gruppo di casette per gli ufficiali che ospitava il comando della FORESTALE PROVINCIALE  verrebbe destinato ad alloggi per il personale o per ospitare le persone diversamente abili.

2)       L’integrazione sociale di soggetti deboli rispetto al mercato del lavoro e nella dimensione sociale proponendo di valorizzare le potenzialità ambientali, le risorse naturali, i prodotti locali e, quindi, la storia, che stanno attorno alle caserme.  Questo progetto poggia le sue fondamenta sul presupposto che, laddove esiste una rete sociale di persone che amano e rispettano il territorio dove vivono e lavorano, automaticamente si ha un ritorno economico, non dovuto ad azioni speculative, spesso incompatibili con l’ambiente, ma ad una gestione concertata delle competenze e del territorio, mirata ad un benessere diffuso, duraturo e condiviso. L’idea guida si condensa in una dimensione, quindi, nella quale sono contenuti i pilastri portanti  citati sopra: l’inserimento lavorativo di persone disagiate, con contratto stagionale, è l’aspetto distintivo ed emergente di questo progetto. Questo non mira solamente a dare loro una seconda opportunità ma anche a fornire loro un lasciapassare certo per il mondo del lavoro. Gli utenti che verranno reinseriti  potranno diventare il punto di riferimento, un modello per l’Agenzia del Lavoro da proporre alle aziende della zona operanti nell’ambito della ristorazione, dell’ agricoltura e della piccola manutenzione del verde ed in questo senso si potrebbe proporre all’agenzia del lavoro di valutare questo progetto come esperienza pilota da monitorare e valutare per una riproposizione in altri territori anche in una prospettiva di una nuova ipotesi contrattuale per le cooperative sociali del  turismo.

3)      L’azienda agricola fornirebbe l’agriturismo di prodotti tipici dell’alta montagna. L’idea è quella di avviare delle colture particolari come le patate rosse, gli spinaci e gli asparagi di monte e sfruttando le voliere come serre per erbe aromatiche e piante perenni di montagna, da vendere ai turisti e ai ristoranti della zona. I pascoli della piana consentiranno l’allevamento e l’aspetto innovativo sarà l’introduzione di allevamento di Lama e Alpaca. Tutti i sottoprodotti dalle marmellate, ai sali aromatici, saranno lavorati in azienda.

Il progetto, come detto, è stato presentato a Trentino Sviluppo   nei mesi scorsi, ma non ha nemmeno avuto dignità di discussione e non è stato nemmeno resa noto come alternativa da percorrere.Nell’incontro organizzato dai Verdi del Trentino sulle Viote è emerso quasi per caso e, convinto della bontà del progetto, mi sono interfacciato con i promotori, che sono molto amareggiati per non essere stati nemmeno considerati.
Mi chiedo che senso possa avere avviare un percorso speculativo come quello del resort di lusso sul Bondone, un’area non certo appetibile   alle persone che mirano agli standard di cui dovrebbe dotarsi tale risorsa; appare evidente che chi frequenta resorts di lusso cerca, giustamente e lecitamente, servizi diversi da ciò che si può  fornire sul monte Bondone. Un progetto, invece, come quello esposto qui, permetterebbe di dare alla montagna di Trento una via di sviluppo sostenibile, in linea con il progetto della recente adesione alle reti delle riserve.  Sarebbe un progetto sostenibile economicamente e ambientalmente, che potrebbe generare un collegamento tra tutti gli operatori del Bondone, che attingerebbero all’agricoltura di montagna a chilometri zero e non subirebbero una concorrenza che sarebbe devastante con la presenza di un resort di lusso che, nel tempo, dovrebbe inevitabilmente abbassare i prezzi per sopravvivere, schiacciando così gli attuali albergatori che, finora, hanno sostenuto l’economia di questa nostra montagna.  Sono convinto che una prospettiva di sviluppo sostenibile sia davvero possibile, ma se i presupposti sono quelli di seguire strade assurde come quella che si sta per intraprendere, davvero non ha senso parlare di autonomia innovativa. Per dare valore alla nostra autonomia è necessario percorrere strade che siano credibili e sostenibili; non certo che sponsorizzino percorsi che sono assolutamente fuori scala.

 

 

Marco Ianes – VERDI DEL TRENTINO