"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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giovedì 17 marzo 2016

SMART CITY : COSA SIGNIFICA? SEMINARIO TECNICO IL 14 MAGGIO ENAIP TRENTINO - VILLAZZANO

SMART CITY : COSA SIGNIFICA?






SEMINARIO TECNICO INFORMATIVO APERTO A TUTTI!
INGRESSO LIBERO.
GRADITA LA PRENOTAZIONE POSTO.
E' POSSIBILE PRENOTARE AL SEGUENTE LINK:


CLICCARE QUI PER ACCEDERE ALLA PRENOTAZIONE ON LINE



Introduzione e moderazione dell’incontro Prof. Marco Ianes – ENAIP TRENTINO


Smart city e territorio urbano. Errori del passato e prospettive per il futuro.
Relatore : dott. Arch. Michele Condini, progettista e urbanista.


Tecnologie per le Smart Cities
Relatore: prof.ing. Maurizio Fauri , Professore associato di Sistemi Elettrici per l’Energia presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento.


Trento Smart City: a che punto siamo? Cosa è stato fatto e proposte per il futuro.
Relatrice: Chiara Maule, Assessora con delega per le materie della partecipazione, innovazione, semplificazione e formazione del comune di Trento.


SABATO 14 MAGGIO ORE 9:30 - 12:30 
CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE DI VILLAZZANO - ENAIP TRENTINO

 

mercoledì 6 maggio 2015

Intervista a Marco Ianes Verdi del Trentino. Trento Smart City, città intelligente: un progetto da condividere con i cittadini.


Marco Ianes Verdi del Trentino. Trento Smart City, città intelligente: un progetto da condividere con i cittadini.

Di professione insegnante di elettrotecnica e impianti elettrici, automazione e energia, nonché libero professionista nel settore energia e progettazione di impianti tecnologici; è anche consulente tecnico ambientale, esperto di rifiuti. MARCO IANES, capolista dei Verdi del Trentino si presenta alla cittadinanza per proporre alcuni temi importanti per la città, che lui stesso definisce: “ inglobabili nel concetto di Smart City, città intelligente”.
Cos’è una Smart City?
Marco Ianes: ”Nel concetto di Smart City troviamo molte cose: possiamo cominciare dalla  tecnologia applicata per mettere in comunicazione oggetti a servizio dei cittadini, come ad esempio accessi alla rete internet facili e alla portata di tutti, dove trovare informazioni sulla viabilità urbana, sugli eventi in programma nel periodo, ma non solo; si possono far viaggiare informazioni sullo stato di salute delle persone e, in caso di malore intervenire a favore del cittadino tempestivamente; ma non si tratta solo di questo, non di sola tecnologia. Si tratta di un concetto di vita cittadina diverso, dove la partecipazione attiva dei cittadini è alla base di tutto. Un esempio pratico e che sarà presente nella prossima legislatura che ci apprestiamo ad affrontare: il nuovo piano regolatore della città! Ecco, in questo caso sarà necessario avviare un processo di condivisione dei saperi, delle opinioni, delle prospettive e delle idee con tutti i cittadini. Dovrà esserci una prima fase di ascolto delle necessità di tutti, una seconda fase di elaborazione di proposte sostenibili, con consumo zero del territorio e recupero edilizio ed energetico dell’esistente e poi, una fase esecutiva di realizzazione delle opere previste. Ma il tutto dovrà passare attraverso il concetto “intelligente” di condivisione e approvazione da parte dei cittadini. Dietro il concetto di Smart City, possiamo trovare piani di sviluppo energetico della città, per esempio con lo sviluppo organico del PAES (piano di azione energia sostenibile) , meglio noto come “patto dei sindaci”; in queste nuove vie gestionali, le amministrazioni comunali si impegnano ad ottimizzare le risorse energetiche a disposizione, attuando politiche di interventi di contenimento dei consumi, con installazioni di illuminazioni pubbliche a LED, piuttosto che  progetti di vero e proprio risparmio energetico con cappotti sugli edifici, impianti fotovoltaici a servizio delle strutture e micro centraline idroelettriche sul fiume Adige.
Microcentraline idroelettriche sul fiume Adige?
Marco Ianes:”  Si tratta di piccole “chiatte” mobili da appoggiare sul fiume, sotto i ponti e quindi praticamente invisibili; su queste micro chiatte, larghe poco più di due metri, si trovano posizionate alcune turbine e relativi alternatori elettrici che produrrebbero energia elettrica da fonte rinnovabile; tale energia potrebbe essere usata per l’illuminazione cittadina, contenendone così i costi energetici e liberando risorse economiche da investire altrove; per esempio con i soldi risparmiati si potrebbe iniziare a programmare interventi di ristrutturazione edilizia dei beni pubblici, coinvolgendo imprese edili trentine che versano in condizioni di difficoltà; ecco, questo potrebbe essere un esempio di città intelligente, che mette in campo sistemi innovativi per creare risparmio e generale lavoro per le imprese locali, superando le logiche non più sostenibili dei contributi a pioggia alle imprese. “
Quindi  il concetto di Smart City, come sviluppo della città?
Marco Ianes:” Esatto. Uno sviluppo organico della città, che sappia coinvolgere i cittadini senza calare dall’alto le decisioni; uno sviluppo realmente sostenibile, che sappia unire innovazioni tecnologiche alla ricerca del benessere per tutti; con alcuni interventi semplici possiamo garantire alla città il mantenimento del livello qualitativo dei servizi, anzi addirittura migliorarlo, senza spender ulteriori soldi, bensì magari trovare anche fonti di entrate senza tassazioni aggiuntive, magari sfruttando meglio anche le risorse che i fondi europei per lo sviluppo mettono a disposizione. Ma lo sappiamo che ci sono milioni di euro a disposizione delle città, per lo sviluppo sostenibile e molto spesso questi soldi vanno persi perché le amministrazioni non ne conoscono l’esistenza o non riescono a strutturare percorsi per sfruttarle?
Ecco, su questo, personalmente mi sto impegnando, per far crescere una città intelligente, una Trento del futuro che rimanga, anzi diventi sempre più, una città  godibile, sostenibile, piacevole da vivere per i cittadini e per chi la visita o la vive temporaneamente, come gli studenti universitari.
Con estrema semplicità, dico che mi candido al consiglio comunale per portare avanti queste idee e proposte. Credo che i cittadini di Trento meritino di poter vivere in una vera Smart City”.
 
Esempio di una microcentralina idroelettrica "appoggiata" sul fiume e immediatamente rimovibile.

mercoledì 4 marzo 2015

Un progetto Verde, per Trento Smart City,città intelligente.


Un progetto Verde, per Trento Smart City, città intelligente.

A volte non ne puoi proprio fare a meno, la guardi e ti innamori e ti prende la voglia di fare qualcosa di serio, di utile per quella che consideri una città incredibilmente bella. E allora cominci a pensare che, forse, vale la pena provare a spendersi per proporre idee che la possono migliorare. Peccando anche di presunzione, certo a volte capita; però sempre con l'intento di unire scienza e conoscenza alla passione e al rispetto del bene comune. 
E' con questo spirito che ci accingiamo a prepararci per le prossime elezioni comunali a Trento; con l'intento di unire il concetto di "smart city", che raccoglie un percorso importante del futuro della città, tecnologia e servizi migliori per una qualità di vita migliore per tutti, ad altrettanti aspetti importanti, come la solidarietà, la vivibilità in sicurezza, la sostenibilità di ogni iniziativa sociale, urbanistica e ambientale che si andrà a proporre nel futuro.
Nella prossima consigliatura sarà necessario avere persone preparate e all'altezza di compiti di programmazione che devono essere svolti con competenze profonde; non sarà più necessario essere portatori di voti per i partiti, per acquisire il diritto di governare la città; chi si candida a governare la città, dovrà avere la coscienza di dire "lo so fare", perché ne ho le competenze e posso davvero davvero dare un valore aggiunto a questa città. Ciò che dico qui può apparire arrogante e irrispettoso, ma se lo analizzate bene, non lo è affatto! Ciò che voglio dire ha un significato ben preciso: non possiamo più permetterci di avere rappresentanti eletti solo per simpatia o amicizia. I cittadini di Trento hanno l'obbligo di leggere i programmi delle forze politiche, di interrogare a fondo i candidati sui temi importanti del prossimo futuro della città. Trento sta sviluppando il concetto di smart city, appena abbozzato in questa fase finale di consigliatura; il futuro di questo progetto deve essere affidato a persone competenti e capaci che dovranno pilotare le scelte nel prossimo consiglio comunale. A tutti i partiti fa capo l'obbligo di proporre persone all'altezza. Noi ci saremo, convinti di poter dare il nostro contributo per una crescita sostenibile della nostra città. Abbiamo proposto molti incontri in questo periodo, per avviare confronti e dibattiti su temi importanti; il seminario sui pro e contro delle centrali a biomasse, il recente incontro sul futuro sviluppo del Bondone, a cui faremo seguire una proposta alternativa al resort di di lusso che si vorrebbe costruire, sono solo un esempio delle molte idee che saranno evidenziate nel prossimo programma che presenteremo a breve alla cittadinanza.
Se i cittadini sapranno cogliere la nostra proposta, superando le logiche che faranno riferimento ai soliti "voti utili" o alle solite spartizioni di seggi per mera percentuale, allora potremmo dire davvero di fare qualcosa di amorevole per la nostra splendida e amata città. Diversamente, sarà l'ennesima vittoria della solita politica delle apparenze, solamente che ora le apparenze non avranno più i soldi per sostenere scelte superficiali e, a volte, perfino errate. ma se così sarà, non lamentiamoci poi della mediocrità della politica, perché essa è figlia delle scelte che gli elettori fanno nell'urna!