"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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mercoledì 18 giugno 2014

Ancora errori nella gestione dei rifiuti in Trentino! E NOI PAGHIAMO!!!

FARESTI UN INVESTIMENTO DI MILIONI DI EURO IN UNO STABILIMENTO INDUSTRIALE CHE PRODURRA’ UN OGGETTO CHE NON SAI NEMMENO SE HA UN MERCATO E DANNEGGIA AMBIENTE E AGRICOLTURA LOCALE?

Una persona normale, coscienziosa e previdente come te, certamente no!

Ma la PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, invece, sì!

I VERDI DEL TRENTINO INCONTRANO I CITTADINI CHE VOGLIONO DOCUMENTARSI PER SPIEGARE COSA SI VUOLE FARE CON I RIFIUTI IN TRENTINO SPENDENDO SOLDI NOSTRI INUTILMENTE E IN PERCORSI OBSOLETI.

NOI PROPONIAMO UN’INVESTIMENTO DIVERSO, PIU’ SOSTENIBILE E PIU’ REDDITIZIO! MA, NON CI ASCOLTANO!

E TU, CITTADINO TRENTINO, VUOI PAGARE SENZA CAPIRE, O VUOI ASCOLTARE UNA VALIDA ALTERNATIVA?

Passa al gazebo e sarai informato! Potrai parlare direttamente con noi e capire la nostra proposta.

Sabato, a Trento, in via Manci dalle 9:30 alle 12:30
Marco Ianes - Trento

lunedì 26 maggio 2014

Green Italia-Verdi europei:un risultato insoddisfacente, ma dobbiamo continuare a lavorare.

 Il risultato della lista Green Italia-Verdi europei è sicuramente stato inferiore alle nostre aspettative e all’impegno che abbiamo profuso nella difficile campagna elettorale. 

Siamo rimasti inevitabilmente schiacciati dalla drammatizzazione degli ultimi giorni e dalla polarizzazione del voto tra Renzi e Grillo, tutta giocata in chiave di politica interna anziché nella prospettiva europea, che noi abbiamo invece cercato in ogni modo di valorizzare, all’insegna del Green New Deal e del rilancio degli Stati Uniti d’Europa, secondo la lezione di Alexander Langer e di Altiero Spinelli.

Anche in questa occasione i Verdi hanno ottenuto grandi risultati nell’Europa centro-settentrionale, confermandosi la quarta forza politica nel prossimo Parlamento europeo. Al Partito verde europeo continueremo dunque a fare riferimento come baluardo contro ogni forma di razzismo, di xenofobia e di rinascente nazionalismo, per riaffermare i temi della pace, della convivenza e della conversione ecologica della società e dell’economia in crisi.

Nell’Europa meridionale la questione ecologica fa ancora fatica ad acquisire la centralità che le spetta per il futuro del continente e dell’intero pianeta, guardando con fiducia e speranza alle prossime generazioni. Ma noi non cesseremo di riaffermare l’importanza di un soggetto politico ecologista, che sappia essere protagonista dello sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile, e di una Europa democratica e federale.

Ringraziamo tutte le persone che ci hanno dato fiducia, con la loro partecipazione e col loro voto sia in Trentino-Alto Adige – dove comunque otteniamo il risultato migliore di tutta Italia -, sia nelle altre regioni della circoscrizione Nord-Est, che ha comunque ottenuto il risultato migliore per la lista Green Italia-Verdi europei.

Se confrontiamo il nostro pur modesto risultato con quello di altre liste, come ad esempio Scelta europea di Mario Monti, che alle politiche dell’anno scorso aveva ottenuto più del 10% e che in questa occasione ha avuto un consenso minore del nostro, ci rendiamo conto di quanto sia stato difficile in questa occasione affermare una posizione autonoma e indipendente dai grandi blocchi ed anche rispetto alle posizioni dell’estrema sinistra.

Noi vogliamo riaffermare la trasversalità della questione ecologica e la necessità che sui grandi temi eco-sociali ed istituzionali si possa affermare anche in Italia il ruolo di un soggetto politico verde-ecologista, che sappia fare riferimento non alle diatribe localiste e nazionaliste, ma alla grande sfida europea e mondiale rispetto alla crisi economica, ai cambiamenti climatici, alle necessarie trasformazioni del modo di produrre e di consumare e degli stili di vita. 

Abbiamo verificato che si tratta di una strada in salita, ma non intendiamo abbandonarla, nel nome degli ideali e degli obiettivi degli ecologisti italiani, europei e di tutto il mondo.
Marco Ianes - Trento

giovedì 8 maggio 2014

THE INVOLUTION CLOUD: la fiera di Milano delle energie rinnovabili. Ovvero: come non credere in uno sviluppo sostenibile in Italia!

THE INVOLUTION CLOUD: la fiera di Milano delle energie rinnovabili.

Ovviamente, il nome corretto è "the innovation cloud"! Ieri, 7 maggio, è partita la fiera delle energie rinnovabili, a Milano.
Solamente due anni fa, ci volevano quasi due giorni per visitarla seriamente e completamente, data l'estensione che occupava diversi padiglioni della nuova struttura di Rho.

Ebbene, il nostro Paese sta investendo talmente tanto nelle energie rinnovabili e nell'innovazione tecnologica della gestione energetica che, quest'anno, la fiera copre solamente tre quarti di un padiglione unico; fiera visitabile in due/tre ore al massimo!

Non vi è dubbio che la storia delle tariffe incentivanti, certamente spropositate, dei passati "conti energia" - ben 5 in 7 anni, gli ultimi 4 in soli due anni- abbia attirato, nel recente passato, innumerevoli investitori esteri e nazionali, che hanno sicuramente speculato su tali percorsi divenuti attualmente insostenibili.

Abbiamo di nuovo sbagliato modo, in maniera tipicamente italiana, nel progettare il sistema di incentivazione del settore fotovoltaico. Grandi incentivi nei primi tempi, esagerati e che hanno coltivato le grandi speculazioni, hanno determinato la nascita di molte aziende di settore e la conversione su tale mercato di molte aziende in crisi. Ora che gli incentivi sono stati tolti, tutti o quasi sono spariti, molte di quelle aziende hanno chiuso, con forti perdite e con una marea di licenziamenti.

Incentivare come è stato fatto, è servito solamente per le grandi multinazionali, che hanno goduto, e godono tuttora, di riconoscimenti tariffari enormi. Ad esempio, una centrale fotovoltaica di 1 MW, realizzata nel 2010, con il secondo conto energia, può dare un incentivo pari a 0,4 € per Kwh prodotto; ipotizzando una produzione di 1 MWH all'anno, tale centrale renderà circa 400.000 €/annui, solamente di tariffe incentivanti, con una spesa di installazione di circa 1 ML DI €; rientro, quindi in 3/4 anni dall'investimento, poi per altri 16/17 anni, guadagno netto e pulito. Si capisce subito che la speculazione è stata enorme!

Differente sarebbe stato avviare una campagna incentivante con tariffe moderate, atte a sviluppare un sistema organico di microproduzione localizzata; con tale sistema si sarebbe potuto davvero avviare una nuova via innovativa per un settore industriale nuovo; un nuovo percorso sistematico che avrebbe dato spazio a produttori di moduli e inverter per programmare investimenti pluriennali in Italia, un sistema che, diventando radicato sul territorio, avrebbe generato stabilità nel settore e aperto vie occupazionali molto significative.

Ma, nel nostro Paese si privilegiano sempre gli interessi di poche lobbies, rispetto al bene collettivo; infatti, i grandi investitori hanno portato capitali fintantoché le tariffe incentivanti erano in vigore, traendone profitti enormi; ora, che il mercato è in stagnazione, sono tutti scappati!

Ma quali sono le prospettive? Le nuove frontiere del settore energia si svilupperanno in ambito dello storage, cioè nell'immagazzinare la sovrapproduzione di energia durante il giorno, per riutilizzarla la notte. Con tali sistemi si potrebbe ravvivare nuovamente un mercato fermo da oltre un anno, per scelte politiche assurde; non più incentivi, che favorirebbero solamente gli speculatori, ma sgravi fiscali sistematici e certi, che potrebbero far ripartire questo settore promettente.

Gli sgravi fiscali, come ad esempio il recupero Irpef del 50% attualmente in vigore, dovrebbero divenire stabili; se ciò potesse essere garantito, le industrie e le aziende installatrici avrebbero modo di programmare i loro investimenti su basi decennali, con rientri occupazionali molto interessanti. Le nuove frontiere energetiche potrebbero aprire davvero un Green New Deal in Italia, basterebbe mettere da parte gli interessi di pochi, garantendo il futuro di tutti.

Allora, forse, potremmo riprendere a parlare realmente di "Innovation Cloud" e tornare ad essere protagonisti del nostro sviluppo e primi attori nel settore energetico. Diversamente, siamo destinati ad un'inesorabile declino, sempre dipendenti da fonti fossili, che ci costano tantissimo; costi energetici che limitano anche tutti gli altri settori economici.

Ma, purtroppo, L'Italia è ferma e nulla si muove in questo campo; la gestione energetica è data in mano, troppo spesso, o a persone incompetenti o a persone che hanno interessi diversi da un reale sviluppo a favore di tutti! E tutti, industriali, operai, sindacati e cittadini comuni, sembrano non accorgersi che il settore energetico è, e sarà sempre più, uno degli aspetti fondamentali per uno sviluppo futuro.

Gli altri stai europei, Germania in primis, se ne sono già accorti e stanno lavorando sulle energie rinnovabili e sul loro sfruttamento nel campo dello storage, noi italiani siamo fermi, con una burocrazia oppressiva e con una politica industriale totalmente assente.

martedì 22 aprile 2014

Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio


Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata in questi giorni agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. Ora ci saremo anche noi...
Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata questa mattina agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. - See more at: http://verdi.it/notizieverdi/item/30786-riammesse-dalla-cassazione-le-liste-verdi-europei-green-italia.html#sthash.mzH2Z9Nz.dpuf

lunedì 14 aprile 2014

GREEN ITALIA-VERDI EUROPEI: PRESENTATI LISTA E SIMBOLO

Si è svolta oggi la conferenza stampa per la presentazione del simbolo e della lista per le prossime elezioni europee, che vede coinvolti i VERDI assieme al soggetto GREEN ITALIA, di recente composizione.
I portavoce dei VERDI DEL TRENTINO, Marco Ianes e Lucia Coppola hanno presentato il simbolo ( vedere allegato) che rappresenterà gli ecologisti italiani alle prossime consultazioni europee del 25 maggio.
Marco Ianes, introducendo il simbolo, spiega il significato di questa partecipazione: “ Una robusta e indispensabile iniezione di ecologia per l’Italia rappresentata in Europa, sotto le insegne dell’unico vero partito rappresentato in tutto il Continente, e che presenta il proprio simbolo e la propria campagna in tutti gli stati europei. Infatti, il partito VERDE è l’unico partito europeo presente in ogni stato membro. E’ con queste intenzioni che presentiamo oggi la lista Green Italia-Verdi Europei, che intende coltivare e rafforzare la stessa “ossessione positiva” che contraddistingue in tutta Europa i partiti Verdi ed ecologisti: europeisti ma “insubordinati”, che vogliono più Europa – un’Europa più forte e più democratica – e vogliono un’Europa che cambi radicalmente strada, che getti via l’ideologia dei tagli sistematici e lineari ai bilanci pubblici che domina a Bruxelles e scelga con coraggio la via di un “green new deal”. "La lista Green Italia – Verdi Europei”, continua IANES, “ si presenta col simbolo del girasole, comune appunto a tutti i partiti verdi europei, che candidano alla presidenza dell’Unione José Bové e Ska Keller, scelti nei mesi scorsi attraverso primarie on-line.”
Nell’introdurre il simbolo, Marco Ianes elenca i concetti guida del programma europeo della lista GREEN ITALIA- VERDI EUROPEI.
Contro la lobby del nucleare, per le energie pulite
Contro la lobby degli OGM, per una agricoltura di qualità
Contro la lobby di rifiuti & petrolio, per le rinnovabili e la raccolta differenziata
Contro la lobby della caccia, per i diritti degli animali
Il tutto unito da un filo conduttore comune che pasa sotto il nome di sviluppo sostenibile, nella ricerca di nuovi posti di lavoro, di benessere armonico di tutti i popoli europei.
Inoltre, rilancio di un processo costituente per i veri STATI UNITI D’EUROPA; non più Europa per la sola finanza e per le economie delle lobbies, ma Europa unita a livello politico, con una propria Costituzione che integri gli aspetti politici di unione vera.
Lucia Coppola, co-portavoce, ha poi presentato la lista dell’area NORD-EST, che raccoglie 14 candidati ; “Una lista formata da ben 10 donne e 4 uomini, unica lista che dà privilegio alla presenza femminile per sviluppare ulteriormente quella tanto necessaria ricerca della parità di genere”- dichiara la co-portavoce dei Verdi del Trentino, che prosegue- “una lista che vede nella testa di serie, la nota attrice e giornalista Syusi Blady, seguita dalla presenza dell’esperto Marco Boato, che è stato richiesto a gran voce dalla base dei Verdi Italiani e dalla stessa GREEN ITALIA di cui è membro nazionale, per garantire esperienza e preparazione molto accurata, in questa tornata elettorale. Stefania Pintarelli, rappresenta la novità giovane,  per il Trentino Alto Adige. L’abbinamento Marco Boato e Stefania Pintarelli, rappresenta il giusto mix tra la politica di esperienza e di profonda conoscenza della macchina istituzionale, con la freschezza delle idee e la grande energia, rigorosamente rinnovabile, di una giovane donna preparata e molto motivata.”
Le liste saranno depositate nei prossime giorni, mentre GREEN ITALIA E VERDI EUROPEI stanno preparando una campagna elettorale all’insegna dei contenuti importanti che devono vedere lo sviluppo dell’Europa unita, per un’economia al servizio di tutti i cittadini europei.
In calce la lista dell’area Nord – Est.

CIRCOSCRIZIONE ITALIA NORD ORIENTALE
GIUSTI MAURIZIA DETTA SYUSY BLADY
BOATO MARCO
ZANELLA LUANA
BIBALO ROSSANO
CALANCA MARIA CHIARA
FRASSONI MONICA
MARLETTO VITTORIO
MINATELLI FEDERICA
PADOVAN BARBARA
PINTARELLI STEFANIA
RUGGERI MANUELA
SABBADIN DAVIDE
SANGIULIANO MARIA
SCAVEZON ANNA

sabato 12 aprile 2014

CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE DELLA LISTA GREEN ITALIA – VERDI EUROPEI

CONFERENZA STAMPA
PRESENTAZIONE DELLA LISTA
GREEN ITALIA – VERDI EUROPEI
Circoscrizione Nord-Est

Lunedì 14 aprile 2014 – ore 11
TRENTO - Sala Hotel America – Via Torre Verde

I Co-portavoce dei Verdi del Trentino Lucia Coppola e Marco Ianes presentano:
1. Il nuovo simbolo per le elezioni europee del 25 maggio 2014.
2. Il significato della alleanza Green Italia – Verdi Europei.
3. Tutte le candidature per la circoscrizione Nord-Est.
4. Le candidature per il Trentino – Alto Adige / Südtirol.

Tutti gli organi di informazione del Trentino
sono cortesemente invitati a partecipare