Nella riunione di Consiglio Comunale del 10 giugno, un emendamento di Italia dei Valori alla delibera relativa ai criteri di indirizzo per le nomine nelle società partecipate dal Comune, ha consentito di indicare anche il genere tra i criteri di indirizzo al Sindaco da parte del Consiglio. Ora sarà la prudente valutazione del Sindaco, su input del Consiglio, a fare in modo che non esistano CDA tutti maschili o,( più raramente) solo femminili.L'emendamento di Italia dei Valori, sostenuto da parte della minoranza e osteggiato da parte della maggioranza (ma comunque approvato), visto con favore dal Sindaco, consentirà anche di inserire sul sito internet del Comune tutti i nomi di coloro che saranno indicati dal Sindaco stesso come rappresentanti del Comune nelle partecipate, nonchè l'ammontare dei gettoni di presenza di ognuno.In precedenza i nominativi erano consultabili solo presso l'URPe non c'era modo di avere notizie sui compensi.Si tratta, quindi, di un passaggio importante per la trasparenza e la correttezza nei confronti dei cittadini