"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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venerdì 29 luglio 2022

Viote, 1500 metri, un biotopo da salvaguardare dagli interessi che vogliono devastare l'ambiente!

#svilupposostenibile #MonteBondone Trento Funivie prosegue imperterrita nel voler costruire un bacino artificiale per innevamento sulla piana delle Viote, monte Bondone. A 1500 metri, con lo zero termico sempre più in alto, ci si ostina a seguire progetti obsoleti che, per giunta, devasterebbero un biotopo ricchissimo di biodiversità. In questo video potrete capire cosa significa devastare la piana delle Viote e, inoltre, lancio una controproposta, da valutare seriamente, per tutelare sia l'ambiente delle Viote, sia gli interessi degli operatori del Bondone. Chissà se qualcuno è interessato ad ascoltare un SI costruttivo, ma alternativo alla distruzione dell'ecosistema fragile del biotopo delle Viote. Vedremo gli ambientalisti che si professano tali anche in campagna elettorale, se sapranno cogliere qualche idea meno impattante... 

Qui il link al video: 





lunedì 8 giugno 2020

Ultime cose da fare (per ora), per progettare il futuro.

 

Siamo a fine consiliatura, peraltro già da un bel po’ di tempo.

Questa situazione di emergenza ci ha costretto al rinvio delle elezioni, ma ci ha anche consegnato responsabilità che non sono proprio comuni in un periodo di fine mandato.

Abbiamo alcuni passaggi importanti da chiudere, come la variante al PRG e l’assestamento di bilancio.

Due partite importanti per la città, solitamente trattate in piena attività ordinaria, ma questa volta “in deroga” .

Una deroga, però, che determinerà anche la possibilità di cogliere alcuni aspetti progettuali innovativi, che serviranno per tracciare un inizio di un percorso nuovo per la nostra amata città.

Il primo passaggio riguarderà l’adozione della variante al piano regolatore generale della città. Personalmente, lo ritengo un passaggio molto importante, che sicuramente mette ordine a molte zone della città che erano rimaste disordinate. Sul filo conduttore del “consumo territorio zero”, dettato dalla legge provinciale vigente, si è ben proposta la costruzione di questo PRG, che in linea generale mantiene questi criteri. Vi sono, tuttavia, delle criticità dietro l’angolo, che minano la credibilità di questo atto di regolamentazione urbana. 

In particolare a Gardolo, dove si vorrebbe procedere alla lottizzazione di un’area situata di fronte all’incantevole parco di Melta. 

Su questa zona, di pregio agricolo, si vogliono costruire abitazioni con la definizione del co-housing; appartamenti dove far convivere anziani e giovani, in sintesi. 

Progetto interessante, dal punto di vista concettuale, non fosse però, che la zona non si presta certo a simili progettualità. Sia perché troppo lontana dal centro per gli anziani, sia perché fuori dal circuito universitario per i giovani. Ecco perché molti gardoloti sono perplessi e contrari. Ecco perché si teme che, dopo qualche anno di appartamenti vuoti, i costruttori saranno inevitabilmente costretti a trasformarla in zona residenziale classica, vendendo gli appartamenti in maniera tradizionale. 

Ecco perché il progetto non è sostenibile. Spreco di territorio, camuffato da iniziativa sociale, per permettere ulteriore cementificazione. Ecco perché in consiglio comunale sarà battaglia su questo punto. E non solo su questo. In ambito di sviluppo sostenibile, pilastro nelle linee guida di questo PRG, c’era il bacino per innevamento artificiale sulla piana delle Viote del monte Bondone. 

È vero, in commissione urbanistica lo abbiamo stralciato, ma in consiglio c’è già chi pensa di riproporlo con centinaia di emendamenti, per ricattare la maggioranza per poter portare in approvazione il PRG. Un bacino alle Viote non ha senso, per motivi ambientali, dato che a 1500 metri di altitudine, con i cambiamenti climatici in atto, le condizioni per la neve saranno sempre peggiori; ma non ha senso nemmeno economicamente, perché non si ripagherà mai. Se proprio vogliamo ragionare per trovare un compromesso intelligente, valutiamo la riqualificazione del bacino già esistente presso Mezavia; costi e benefici, anche qui da valutare seriamente.

L’ultima partita che andremo a giocare, sarà l’assestamento di bilancio, che vedrà risorse significative da destinare alla città.

Anche qui, ci sarà discussione molto forte, tra correnti di pensiero che vedono questa opportunità come l’occasione per iniziare una progettualità diversa per il futuro, contro logiche meramente elettoralistiche che, invece, pensano sia meglio distribuire a pioggia contributi a cittadini e imprese, significativamente colpiti dalla situazione economica attuale. 

Ovvio ed evidente che chi governa la città ha ANCHE il dovere di valutare questa seconda problematica; ma lo si deve fare, però, senza la finalità di accontentare tutti perché a settembre si vota e fa comodo farsi amici gli elettori.

Credo sia necessario prendere coscienza che a settembre, con la ripresa totale delle scuole, il servizio di trasporto pubblico sarà in ginocchio, se permarranno le restrizioni previste. 

Ecco perché è indispensabile stanziare fondi rilevanti per progettare una mobilità sostenibile, ecco perché, con il collega Brugnara e gli altri firmatari, abbiamo redatto una mozione apposita, tematica, che siamo riusciti a far approvare.

 Però, è necessario anche dare seguito economico a questa proposta, perché senza gli opportuni investimenti rimarrebbe solo su carta. Nell'assestamento di bilancio che come maggioranza di governo cittadino stiamo progettando, ci sono tutti i giusti elementi di equilibrio per rilanciare la città. Sostegni alle società sportive, che perderanno sponsor nei prossimi anni, sostegni alle famiglie, sostegni alle imprese del turismo e agli esercizi pubblici, ma soprattutto investimenti per la mobilità urbana, che se ben calibrati, oltre a mitigare l’enorme impatto di traffico veicolare che comunque avremo, fungeranno da leva economica anche per attrarre un turismo attento all'ambiente.

Se, invece, cederemo a logiche vecchie di dare il contentino a pioggia, come qualche forza politica mi pare sia orientata a fare, avremo perso un’altra occasione, forse l’ultima, per generare un nuovo corso politico per la nostra città.

domenica 11 novembre 2018

Proviamo a rilanciare Trento.


Nell’editoriale di oggi, il direttore dell’Adige, Pierangelo Giovanetti, critica duramente il sindaco e l’attuale maggioranza, accusandola di immobilismo e arretratezza. Qui la mia personale risposta:

Non posso che essere d’accordo sull’analisi proposta, ma ci sono alcune imprecisioni che qui vorrei sottolineare.
Il sottoscritto è appena entrato, o meglio subentrato, in consiglio comunale da una settimana e vedermi accomunato in tal modo a decisioni a cui non ho avuto modo di partecipare non va per nulla. Certo, il partito per il quale sono stato eletto, i Verdi-Ecologisti e civici, sono parte della maggioranza attuale e hanno espresso la presidenza del consiglio che poco può interagire con le attività dirette dovendo stare super partes.
Fatta questa premessa, mi preme sottolineare che è assolutamente vero che manca intraprendenza, voglia di proporre una visione per il futuro e capacità di ascolto dei sentimenti della gente, per poi tradurre in fatti ciò che i cittadini desiderano. Tutto vero. 
Manca, però, un elemento fondamentale all’analisi proposta. Il fatto che le risorse attuali non permettono più di progettare cose come si poteva fare fino a qualche anno fa. I bilanci attuali limitano le capacità progettuali, se si intende proseguire con le stesse modalità radicate da chi è abituato a progettare con i metodi classici della pubblica amministrazione, cioè ciò che è a bilancio e basta! E qui vengo ad un altro limite di questa amministrazione. Non si è in grado di accedere all’enormità dei fondi sociali europei che si possono attivare su progetti particolari. Ho appena depositato un’interrogazione in tal senso, per conoscere lo stato dell’arte del nostro comune per quanto riguarda ciò che si sta facendo per accedere a tali risorse. Attendo risposta, ma sto altresì preparando una proposta di mozione per indicare la strada per arrivare a tali percorsi. 
Un’idea nuova, peraltro che permetterebbe di rendere più reali alcuni sogni che, ora come ora date le ristrettezze di bilancio, non sono realizzabili. Una, la prima delle mie che attiverò presto, proposta concreta che viene da una persona concreta. Credo che le mie radici tecniche e pragmatiche mi permettano di portare un contributo forte e reale alla nostra città. Critiche e proposte sono sempre accettate, ovviamente, ma essere accomunato genericamente a tutto ciò che lei ha descritto, non lo posso accettare, in quanto appena arrivato. Lo stesso sindaco mi ha chiamato dopo la certezza della mia nomina, dopo un silenzio di tre anni, dai quali mi ero parcheggiato da questa politica litigiosa. Ora, mi trovo “ributtato” in un calderone che non condivido; ma sono qui e vorrei provare a dare un impulso innovatore, con pragmatismo. Per inciso, non sono stato nemmeno interpellato per eventuali incarichi di giunta, e i Verdi- Ecologisti e Civici, almeno per ora, sono ancora parte di questa maggioranza. E dire che di un tecnico vero, ce ne sarebbe davvero bisogno, per il nostro ambiente, per i fondi europei che non sono sfruttati, per le opere pubbliche significative che dobbiamo continuare a perseguire. Sono entrato in gioco casualmente, ma vorrei provare davvero a dare il mio contributo e essere giudicato dopo aver lavorato, non essere accomunato a tutti senza avere avuto alcuna responsabilità.
Sono a servizio della città, per costruire assieme a chi lo vorrà, una Trento più sicura, una Trento europea, una Trento moderna. Sto predisponendo alcuni incontri diretti con la cittadinanza, per costruire assieme un progetto generale della città, da portare avanti con coraggio. Non so chi vorrà partecipare, perché attualmente non ho tessere di partito, pur riconoscendomi nell’area ecologista e civica; in ogni caso voglio provare a partire dalle idee, provare a ricostruire un gruppo di lavoro per una proposta nuova per la nostra città. Chiunque voglia lavorare assieme a me è il benvenuto. Utopia, la mia, vero? Ma senza qualche persona che vuole provare qualcosa di diverso, fuori dagli schemi, che Trento sarebbe? Iniziamo dunque! A presto un elenco di incontri, pubblici, per raccogliere idee e progetti, metodologie di attuazione e poi procedere ad una programmazione per il futuro. 
Keep in touch, stay tuned!
Marco Ianes 
www.marcoianes.blogspot.it
E-mail: marco@marcoianes.net

venerdì 9 novembre 2018

In consiglio comunale. Dalla prima di Marco Ianes

Mentre qualcuno si divertiva a fare video provocatori negli uffici della Presidenza del Consiglio comunale, senza autorizzazione peraltro, noi consiglieri comunali seri eravamo seduti a discutere delle mozioni che riguardano la città. 
Come primo consiglio comunale devo dire che sono rimasto un pochino allibito dallo scarso rispetto per le istituzioni che alcuni consiglieri hanno dimostrato. Durante l’elezione del neo Presidente del Consiglio comunale, proprio chi ha postato un video derisorio del risultato, era assente alla votazione e, se davvero avesse voluto fare opposizione seria ed incisiva invece di dare sfogo al suo narcisismo, sarebbe potuto restare in sala a votare per sovvertire il risultato, cosa che lo avrebbe appagato di più politicamente...o forse no!
Comunque, si procede. Oggi ho depositato tre interrogazioni, le prime da consigliere comunale:
  1. Situazione del PAES ( Piano Azione Energia Sostenibile), noto anche come Patto dei Sindaci: ho chiesto lo stato di fatto, dato che il tutto è ignoto.
  2. Situazione del PRIC (Piano Regolatore Illuminazione Pubblica): anche qui ho chiesto lo stato di fatto.
  3. Infine ho chiesto quale siano le procedure in corso per accedere ai fondi europei destinati ai comuni; siamo in periodo di scarsità di risorse, ma vorrei capire perché non si procede a strutturare  un ufficio per tali procedure.
Come vedete, ho iniziato a lavorare; come prima settimana, direi che stiamo gettando le basi per lavorare su temi concreti.
Aspetto anche suggerimenti, da tutti i cittadini.

venerdì 11 settembre 2015

Il consiglio comunale di Trento ripropone i gettoni di presenza nelle circoscrizioni: che coerenza!



Vorrei intervenire dopo la sconsolante notizia di oggi, nella quale apprendo che  si intende riproporre le indennità per i consigli circoscrizionali,  sia per i consiglieri che per i presidenti.
Ricordo che, in qualità di co-portavoce dei Verdi, ora ex, nell’allora nostra proposta elettorale comunicavamo che eravamo a  favore della massima rappresentanza politica, anche dal basso  e, fin qui, nulla di strano; ricordo anche che dicevamo, però, che tali rappresentanze periferiche non avrebbero dovuto avere oneri per il bilancio comunale. Ora, a lettura dei giornali, apprendo che proprio chi con me ha condiviso questa idea propone una reintroduzione delle indennità. Sono allibito del fatto che la proponente sia proprio la Presidente del Consiglio comunale, paladina del taglio agli sprechi  della politica in campagna elettorale, ma ora? Desidero, con questa mia lettera, dissociarmi totalmente da tale proposta, sia come cittadino  indignato, sia anche come ex co-portavoce di questo movimento che non riconosco più! Altro era ciò che andavamo a dire in giro per i gazebo alla gente, promettendo di garantire la giusta rappresentatività, ma eliminando i costi. Quando si dice la politica è passione, quindi lasciamo le circoscrizioni per coinvolgere la gente che vuole partecipare attivamente alla costruzione della linea politica cittadina; questo era ciò che dicevamo negli incontri con la gente. E che ora, proprio da chi ha condiviso con me un percorso chiaro e forte, venga proposta una spesa per tali assemblee circoscrizionali, mi pare proprio fuori luogo.   
Dal basso, partiremo con una petizione contro questa proposta; vedremo cosa ne pensano i cittadini. Ma intanto, rimango basito dal comportamento incoerente che rilevo dai giornali. Spero davvero in un ravvedimento operoso, ma temo che la posizione occupata, come peraltro avevo annunciato già da tempo, limiti ogni possibile ripensamento. Come volevasi dimostrare, nulla di nuovo sotto il sole che ride!  E la cosa mi provoca grande dispiacere, perché si era tentato di cambiare linea politica, di dare input diversi. Ma evidentemente meglio  continuare con la solita logica della politica remunerativa a scapito di un chiaro cambio di tendenza, che avrebbe davvero fatto credere a qualcosa di diverso. Ma se le persone che dirigono i partiti restano sempre le stesse, nulla mai cambierà!

Marco Ianes ex coportavoce dei Verdi, dissociato per divergenze evidenti!

domenica 31 maggio 2015

No a nuove cementificazioni a Trento. Partiamo con una progettazione condivisa.

 
Nella foto:  l'ex area Italcementi; perché non un parco della città? Parliamone!
 
Nelle recenti dichiarazioni alla stampa dei neo assessori, ne colgo una in particolare, rilasciata dal vice sindaco e assessore all'urbanistica Paolo Biasioli, il quale dichiara che ci sarà la necessità di progettare un vero e proprio nuovo PRG per la città di Trento. Di questo se ne era parlato in maniera molto approfondita nei gruppi di lavoro che avevano contribuito a preparare il programma di governo della città, che era poi stato sottoposto al sindaco che ne aveva ricavato spunti rilevanti per il programma ufficiale. Ma ciò che mi lascia fortemente perplesso è che già si prospetta l'idea di agire con ulteriori cementificazioni nell'area ex Italcementi e, questo agire, mi pare proprio in netto contrasto con ciò che ci eravamo programmati di fare prima delle elezioni. Mi spiego meglio. Nella fase di predisposizione del programma di governo della città, si era convenuto di avviare un percorso di dialogo con tutte le realtà cittadine, per raccogliere idee e progettualità su ciò che si dovrebbe predisporre nel nuovo PRG. Inoltre, uno dei temi sui quali tutte, ripeto, tutte le forze politiche del centro sinistra autonomista erano d'accordo, era un chiaro e netto STOP alla cementificazione. Ora, apprendere in un discorso di insediamento, dall'assessore stesso, che si ha in mente di progettare un'area  "…con una parte dedicata alla realizzazione di nuovi insediamenti abitativi", quando proprio di fronte, attraversando il fiume Adige, c'è una vera e propria cattedrale nel deserto fatta di appartamenti vuoti, mi pare proprio una visione futura della città priva di lungimiranza e, soprattutto, irrispettosa di ciò che si era concordato in fase programmatica. Partiamo proprio male se le idee sono già introdotte facilmente sulla strada della realizzazione di nuovi insediamenti  di cemento, proseguiamo peggio se ci si dimentica già che è necessario avviare un percorso di ascolto della cittadinanza, prima di mettere mano fisicamente al PRG. I Verdi, lo rammento, hanno proposto un'idea di utilizzo dell'area, per riqualificare una zona, quella di Piedicastello, che veda la realizzazione di un parco della città, lo definimmo una sorta di "Central Park" di Trento, che faccia da collegamento con la città, con il vicino Muse e permetta di aprire spazi per concerti, eventi ed ecofiere. Alla presentazione che tenemmo proprio a Piedicastello era presente il sindaco, che pure si era preso l'impegno di condividere i passaggi con i cittadini, prima di proporre qualsiasi soluzione. Partire già così, con idee che sembrano già tracciate inequivocabilmente, ci pare proprio una falsa partenza, un negare quel nuovo spirito di condivisione che ci si era dati come comune denominatore con la città stessa. Dato che siamo stati definiti, proprio dal sindaco, come le sentinelle della coalizione, eccoci qui, a mettere in guardia tutti sul fatto che  sulla partita PRG e sulle aree da riqualificare o  convertire,  ci dovrà essere la massima trasparenza e la massima condivisione con i cittadini. Altrimenti si tradisce il programma, si deludono le aspettative degli elettori che hanno scelto questa coalizione anche per ciò che è stato proposto in tema di sviluppo del nuovo PRG. Le sentinelle Verdi stanno già lavorando, come si può notare, richiamando tutti agli impegni presi. E, se servirà, su questi temi scenderemo anche in piazza a ribadire un chiaro e netto NO a nuove  cementificazioni.

sabato 9 maggio 2015

E ora andiamo a votare, per uno sviluppo sostenibile di Trento, città intelligente.

Siamo al dunque!

Domani, 10 maggio, mettiamo nelle mani degli elettori, e lo siamo anche noi, la scelta di dare il mandato rappresentativo ad alcuni candidati che diverranno i consiglieri e gli assessori del nostro comune di Trento.

Qui, però, permettetemi due ultime parole: grazie e pensiamoci!

Grazie: grazie a tutti coloro che si sono impegnati, mettendoci la faccia, di tutti i partiti e di tutte le forze politiche; grazie ai Verdi del Trentino che mi hanno affidato l'onore e l'onere di guidare la lista che si candida a Trento; grazie ai cittadini che ci hanno ascoltato e hanno analizzato le nostre proposte; grazie anche a quelli che non condividono le nostre idee, ma le rispettano e ci stimano. Grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno sostenuto in questa avventura che, comunque vada, è stata grande, ricca di incontri e di possibilità di conoscere la mia gente, la mia Trento. Grazie a chi crederà in me e domani mi onorerà del suo voto; grazie di cuore a tutti!

Pensiamoci: prima di non andare a votare, pensiamoci! Si, perché non votare significa fregarsene di chi ci governerà; Pensiamo, prima di dare un voto, se decidiamo di andare a votare; pensiamo bene di valutare le capacità della persona o delle persone che votiamo; la domanda è:" saranno in grado di fare qualcosa o sto votando solo perché è un amico, un parente, un vicino di casa?"; forse, questa volta, sarebbe bene votare chi propone cose serie, chi ha idee per uno sviluppo sostenibile e credibile della nostra mata città. Pensiamoci: non buttiamo via il voto solo per fare piacere a qualcuno che, beninteso, ha pari dignità con chiunque si candidi, ma forse non ne ha le capacità. Ecco , quindi pensiamo bene a chi dare la nostra fiducia!

E chiudo, con la serenità profonda di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per trasmettere il messaggio di inonvazione che vorrei portare nella mia amata città.

A lunedì, per sorridere e cominciare a lavorare come rappresentante della città, oppure per semplicemente dire grazie a coloro che hanno creduto in me, pur magari non riuscendo a farcela.
Comunque, grazie ancora a tutti, di cuore.

Buon voto a tutti!



venerdì 8 maggio 2015

Un voto intelligente a Trento? MARCO IANES- VERDI.

Un voto intelligente a Trento? MARCO IANES- VERDI. Mai eletto, fuori dagli schemi, tecnico esperto del settore energia e impiantistica, consulente tecnico ambientale. Ecco un buon voto per un volto nuovo in consiglio comunale a Trento.


mercoledì 6 maggio 2015

Un impegno per la città, con la città.


Un impegno per la città, con la città.
Siamo alla fine di una campagna elettorale che certo non ha brillato per contenuti.
Come Verdi del Trentino abbiamo cercato di promuovere messaggi di proposte programmatiche, organizzando ben sette incontri tematici  e una passeggiata a sei zampe per richiamare l’attenzione della convivenza con i nostri amici animali. Abbiamo avuto l’occasione di incontrare molti cittadini in queste settimane, che hanno apprezzato gli intenti nostri di portare una politica dialogante, nuovamente aperta all’ascolto delle esigenze dei cittadini. Abbiamo cercato di spiegare cosa significa “città intelligente”, non limitandoci all’aspetto puramente tecnologico, che pure è determinante. In questo concetto vogliamo raccogliere nuovi percorsi di condivisione delle decisioni importanti che caratterizzeranno l’operato della prossima consigliatura.
Avremo da lavorare ad un nuovo piano regolatore della città, che metta ordine ad una situazione che appare non più compatibile con le esigenze collettive; l’area ex Italcementi, il nuovo ospedale, le aree a Mattarello che erano destinate alle caserme, le aree a Trento nord, i recuperi di stabili obsoleti che, con cambi di destinazione d’uso potrebbero servire nuovamente alla città. Inoltre, il grande tema della condivisione dei percorsi da progettare, in ambito ambientale, sociale e della sicurezza percepita e reale dei cittadini. Molto lavoro aspetta la prossima amministrazione comunale; ma è un lavoro che dovrà partire da un concetto importantissimo: la preparazione preliminare dei vari percorsi con la cittadinanza. Sarà obbligatorio, a mio avviso, condividere ogni decisione significativa tramite una partecipazione diretta con i cittadini, attraverso le circoscrizioni in primis, ma anche e soprattutto con vere e proprie assemblee pubbliche da cui ricavare un confronto serio e costruttivo per far nascere il progetto di innovazione della città. E qui entrano in campo i cittadini, a pieno titolo; tutti, anche coloro che si dicono esclusi dal processo decisionale dovranno avere la possibilità di esprimere idee e opinioni, che saranno ascoltate e, solo dopo tale percorso, l’amministrazione avrà il dovere di fare sintesi e proporre alla città i nuovi percorsi da intraprendere. Però, per fare ciò, è necessario andare a votare, è necessario esprimere con il voto l’idea che si vuole perseguire per la città di Trento. Il 10 maggio dobbiamo andare a votare e dire la nostra, sui propositi messi in campo dalle varie forze politiche; solo così il cittadino è legittimato a criticare l’operato di chi amministrerà. Chi resta a casa, mi spiace, ma perde il diritto di critica, perde anche un valore fondamentale, cioè quello di dire ciò che pensa sui progetti messi in campo. Noi Verdi del Trentino abbiamo messo in campo una grande visione di Smart City, un grande progetto di condivisione con la città, che apre a percorsi di coinvolgimento totale dei cittadini. Provare a leggere i programmi dei vari partiti è un obbligo morale dei cittadini, anche andare a votare è un obbligo morale, per dire chi dovrà prendere in mano la regia della città. Non abbandoniamo la democrazia, andiamo tutti a votare, documentiamoci cui contenuti e analizziamo le capacità delle persone che le varie forze politiche mettono in campo. Non è possibile che non ci sia alcuno degno di fiducia, davvero non è possibile. I cittadini devono sentirsi in obbligo di documentarsi sulle offerte programmatiche per la città, non si può restare indifferenti, bisogna esprimere un parere e poi continuare a sollecitare gli eletti anche dopo il voto, perché la responsabilità dei cittadini non finisce dopo il voto; non si può dare deleghe in bianco, non è più tempo. Bisogna andare a votare e impegnarsi, tutti, eletti ed elettori, per il bene comune. Lo dobbiamo alla nostra città, che può davvero diventare un modello internazionale di cooperazione e condivisione di intenti. Il 10 maggio andiamo a votare, analizzando bene le proposte in campo. Non restiamo a casa, non facciamo vincere l’indifferenza, che è molto peggio di quella che alcuni definiscono “la solita politica”.  Per cambiare si deve votare. Buon voto a tutti.
Marco Ianes – candidato capolista dei Verdi del Trentino.


martedì 5 maggio 2015

Un impegno per lo sport, assieme alle società per una Trento smart city.

Oggi, sul giornale l'Adige, appare quanto sopra. 
Vorrei chiarire alcuni aspetti di questa vicenda.
Io non sono verde di rabbia, come ironicamente il giornale riporta; mi sono preso carico di un sentimento esternato da molte società sportive, che lamentano uno scarso dialogo con l'amministrazione. Banalizzare con un commento ironico non serve a nulla, i giornali tendono a banalizzare alcune questioni; qui non si tratta di accettare o meno l'ironia, che personalmente trovo davvero banale in questo caso. Chi mi conosce bene sa benissimo come sono dal punto di vista caratteriale; mi piace ridere,scherzare e accetto con estrema serenità battute anche sul mio conto. Ma qui la cosa è seria e quindi parliamo seriamente. Il problema dei tornelli al campo CONI è reale e le società vivono un disagio con i giovani e piccoli atleti, come la stessa fotografia evidenzia. 
Il sottoscritto viene dal mondo dello sport; ricordo i miei oltre quindici anni di arbitro di calcio, anche a buon livello nazionale se permettete; rammento che sono stato vice presidente di una società di calcio a 5, dirigente di alcune società di calcio, dirigente di alcune società di pallavolo e sono tuttora tesserato per una società di atletica, con la quale mi iscrivo alle varie mezze maratone che faccio in giro per l'Italia e, a volte, anche all'estero (Vienna, per esempio); ovviamente, data l'età a scopo puramente amatoriale. Quindi, posso dire di essere uomo di sport, vicino allo sport e di aver ben presente cosa possa significare la gestione di una società sportiva, con mille problemi finanziari e organizzativi. Ora, credo che l'amminitrsazione comunale dovrebbe farsi carico di aprire un confronto serio e costruttivo con le società di tutti gli ambiti, per ricalibrare l'offerta della città, sia in termini di costi che in termini di servizi. Mi spiace, non attacco nessuno in particolare, ma non vi è dubbio che è mancato parte del confronto con chi usufruisce degli impianti, se si arriva a questi punti di "insofferenza" da parte delle società sportive. Tutto qui. Banalizzare così un mio intervento su un problema reale e vissuto, lo trovo veramente poco serio. Il mio impegno, lo ribadisco, sarà totale in consiglio comunale, per riportare anche lo sport e le strutture dedicate ad esso, ad una maggiore accessibilità per tutti, soprattutto per i più giovani. La foto è eloquente e evidenzia una barriera per lo sport, che dovrà essere assolutamente rimossa. Un'idea? Per esempio prevedere un'entrata collettiva per gli atleti, che si apra agli orari di accesso previsti. E' solo un'ipotesi, per ora, ma sarà da rideterminare, con il coinvolgimento, questa volta, delle società sportive, vere anime dello sport che vanno assistite e non viste come antagoniste. 
Ecco il senso della mia presa di posizione. Quindi, un impegno: se eletto, nei primi mesi di mandato convocherò una riunione pubblica per le società sportive della città, dove ascolterò le esigenze e, poi, ne trarrò una sintesi per dimensionare un percorso da condividere assieme per migliorare la qualità dei servizi. Con la chiara evidenza delle difficoltà economiche del momento, ma non per questo si deve impedire il confronto e il ragionamento collettivo. Anche questa è Smart City, città intelligente.


giovedì 30 aprile 2015

Ecco una proposta per la città di Trento: come abbattere i costi energetici comunali.

Ha suscitato molto interesse una mia proposta di installazione di micro turbine idroelettriche sul fiume l'Adige. La mia proposta nasce dalla necessità di dare alla città di Trento alcune possibilità di abbattere i costi dell'energia elettrica impiegata, per esempio, per l'illuminazione pubblica. Autoproducendo tale energia, tramite una fonte rinnovabile come l'idroelettrico, potremmo davvero recuperare soldi risparmiati dal pagamento della bolletta elettrica e impiegare tali denari, per esempio, per creare un fondo di aiuto alle famiglie in difficoltà, oppure per usare tali denari per la manutenzione della città, oppure ancora, per investire in tecnologia a favore della sicurezza cittadina, intesa ad ampio raggio, come controllo del traffico veicolare, piuttosto che telecamere di monitoraggio di particolari zone sensibili.
Qui lascio un video esplicativo di un esempio di tali centraline; il video evidenzia la fase di messa in opera, ma verso la fine si capisce come lavorerà; la centralina sarà immersa nel letto del fiume e ancorata, per esempio, ai piloni dei ponti della città; in ogni momento potrebbe essere rimossa per qualsiasi necessità. L'impatto visivo finale è pressoché nullo, poiché immersa e poiché, secondo la mia proposta, verrebbe installata proprio sotto i ponti, quindi mascherata. Pensate che possibilità ci sarebbero per Trento, che diverrebbe una città davvero Smart, intelligente, anche per un corretto utilizzo e sfruttamento sostenibile dell'energia idroelettrica, totalmente rinnovabile. Impatti ambientali pressoché inesistenti, poiché non si parla assolutamente di costruire dighe o invasi, ma solo di poggiare sul fondo tali strutture. Pensiamo, per una Trento smart, una città intelligente di installare tali centraline sotto i ponti del fiume Adige. Una via innovativa per dare a Trento possibilità di sviluppo ulteriori, possibilità di recuperare soldi in cassa, in questi periodi di tagli sistematici.
Ecco uno dei motivi principali per i quali mi candido al consiglio comunale di Trento. Per portare queste novità che ho conosciuto durante la mia vita professionale.

martedì 24 marzo 2015

Raccogliamo le firme per la lista VERDI a Trento: venite a firmare al GAZEBO.

Ecco le date e i luoghi dei gazebo, dove raccogliamo le firme per la lista dei VERDI per il consiglio comunale a Trento - elezioni del 10 maggio 2015.

GIOVEDI' 26 MARZO DALLE 10 ALLE 12:30 VIA OSS MAZZURANA ANGOLO VIA DIAZ

VENERDI' 27 MARZO DALLE 10 ALLE 12 PIAZZA PASI

VENERDI' 27 MARZO DALLE 15:30 ALLE 18.30 PIAZZA PASI

SABATO 28 MARZO DALLE 9:30 ALLE 12:30 PIAZZA DANTE MERCATO CONTADINO

SABATO 28 MARZO DALLE 15 ALLE 19 - SALA ROSA PALAZZO REGIONE SCUOLA LANGER COMMEMORAZIONE DI ALEXANDER LANGER.

Venite a firmare per sostenere la lista dei VERDI DEL TRENTINO per le prossime elezioni comunali del 10 maggio 2015.

Vi aspettiamo!

Marco Ianes - co portavoce VERDI DEL TRENTINO e candidato al consiglio comunale di Trento.

domenica 15 marzo 2015

A Trento partita la nostra, la mia, campagna elettorale per le elezioni comunali.

Ieri in piazza a Trento, con gazebo per incontrare i cittadini.
Molti i contatti, molti i suggerimenti  che ho raccolto; stiamo predisponendo il  nostro programma elettorale; importanti spunti sono arrivati dal confronto con alcuni cittadini. Facciamo politica  per il bene della città.  Noi siamo presenti!
Viote e Bondone :no al resort di lusso, ma si ad un'idea di rilancio sostenibile  (vedere la proposta nel post dedicato proprio a questo argomento);
Proposta di rilancio dell'economia tramite le ristrutturazioni e l'uso delle fonti rinnovabili di energia  (anche qui, vedere il post dedicato alla proposta che ho avanzato in provincia oltre un mese fa);
un piano regolatore nuovo per la città  del futuro;
maggiore sicurezza dei cittadini;
sviluppo del concetto di smart  city, città intelligente che sfrutta la comunicazione e  la rete per dare servizi ai cittadini;
piano sociale   attento ai giovani e agli anziani;
un'idea di sportello  per i nostri amici animali  (a breve i dettagli);
sviluppo dell'agricoltura   e orti per gli anziani.
 
Sono  solo alcuni punti che intendiamo proporre alla città. Noi ci siamo e stiamo lavorando per il bene della città, senza beghe, senza invidie (riferimento...puramente voluto e non casuale; a buon intenditor!).
Chiediamo la fiducia dei cittadini! Noi, nel centro sinistra autonomista, come propositori di innovazione sostenibile, per il bene di tutti.
 
Il 10 maggio a Trento, un voto ai VERDI, una preferenza a Marco Ianes, Ecco il mio lancio di candidatura. Nei prossimi giorni   divulgheremo la lista che stiamo costruendo;  e, poi, il programma dei Verdi del Trentino, passionale, per l'amore che abbiamo per la nostra città!
 
Marco Ianes - Trento

venerdì 6 marzo 2015

Incontriamoci al Gazebo: sabato 7 marzo 2015 Piazza Dante dalle 9 alle 12.30

Domani mattina, dalle 9 alle 12.30 a Trento, PIAZZA DANTE LATO PALAZZO REGIONE, i VERDI DEL TRENTINO incontrano i cittadini di Trento per dialogare e ascoltare proposte per lo sviluppo sostenibile della città, in vista delle prossime elezioni comunali del 10 maggio. Sarò presente, come co-portavoce provinciale per dialogare con tutti coloro che vorranno incontrarmi.

Marco Ianes - Trento.

mercoledì 4 marzo 2015

Un progetto Verde, per Trento Smart City,città intelligente.


Un progetto Verde, per Trento Smart City, città intelligente.

A volte non ne puoi proprio fare a meno, la guardi e ti innamori e ti prende la voglia di fare qualcosa di serio, di utile per quella che consideri una città incredibilmente bella. E allora cominci a pensare che, forse, vale la pena provare a spendersi per proporre idee che la possono migliorare. Peccando anche di presunzione, certo a volte capita; però sempre con l'intento di unire scienza e conoscenza alla passione e al rispetto del bene comune. 
E' con questo spirito che ci accingiamo a prepararci per le prossime elezioni comunali a Trento; con l'intento di unire il concetto di "smart city", che raccoglie un percorso importante del futuro della città, tecnologia e servizi migliori per una qualità di vita migliore per tutti, ad altrettanti aspetti importanti, come la solidarietà, la vivibilità in sicurezza, la sostenibilità di ogni iniziativa sociale, urbanistica e ambientale che si andrà a proporre nel futuro.
Nella prossima consigliatura sarà necessario avere persone preparate e all'altezza di compiti di programmazione che devono essere svolti con competenze profonde; non sarà più necessario essere portatori di voti per i partiti, per acquisire il diritto di governare la città; chi si candida a governare la città, dovrà avere la coscienza di dire "lo so fare", perché ne ho le competenze e posso davvero davvero dare un valore aggiunto a questa città. Ciò che dico qui può apparire arrogante e irrispettoso, ma se lo analizzate bene, non lo è affatto! Ciò che voglio dire ha un significato ben preciso: non possiamo più permetterci di avere rappresentanti eletti solo per simpatia o amicizia. I cittadini di Trento hanno l'obbligo di leggere i programmi delle forze politiche, di interrogare a fondo i candidati sui temi importanti del prossimo futuro della città. Trento sta sviluppando il concetto di smart city, appena abbozzato in questa fase finale di consigliatura; il futuro di questo progetto deve essere affidato a persone competenti e capaci che dovranno pilotare le scelte nel prossimo consiglio comunale. A tutti i partiti fa capo l'obbligo di proporre persone all'altezza. Noi ci saremo, convinti di poter dare il nostro contributo per una crescita sostenibile della nostra città. Abbiamo proposto molti incontri in questo periodo, per avviare confronti e dibattiti su temi importanti; il seminario sui pro e contro delle centrali a biomasse, il recente incontro sul futuro sviluppo del Bondone, a cui faremo seguire una proposta alternativa al resort di di lusso che si vorrebbe costruire, sono solo un esempio delle molte idee che saranno evidenziate nel prossimo programma che presenteremo a breve alla cittadinanza.
Se i cittadini sapranno cogliere la nostra proposta, superando le logiche che faranno riferimento ai soliti "voti utili" o alle solite spartizioni di seggi per mera percentuale, allora potremmo dire davvero di fare qualcosa di amorevole per la nostra splendida e amata città. Diversamente, sarà l'ennesima vittoria della solita politica delle apparenze, solamente che ora le apparenze non avranno più i soldi per sostenere scelte superficiali e, a volte, perfino errate. ma se così sarà, non lamentiamoci poi della mediocrità della politica, perché essa è figlia delle scelte che gli elettori fanno nell'urna!