"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


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venerdì 10 maggio 2013

giovedì 9 agosto 2012

Infrastrutture e programmi politici

Nel mio errabondare vacanziero, mi è capitato di visitare alcuni luoghi che portano, per alcuni aspetti, innovazioni tecnologiche, unite a problemi strutturali evidenti.
Ho visitato uno dei più grandi parchi eolici del sud, in Calabria e, qui, ho notato subito che molti aerogeneratori erano inattivi; parlando con un ingegnere della società spagnola che ha fornito gli aerogeneratori e che mi ha ospitato per questa mia visita,ho scoperto che il parco eolico sta lavorando a ritmo ridotto per il semplice motivo che, la rete elettrica che accoglie la produzione, non è in grado di sopportare tutta l'energia che potrebbe essere prodotta. Quindi, il parco eolico conta 75 macchine da 50 MW l'una, per totale di 3.750 MW di produzione possibile, ma solo la metà di questa può essere sfruttata, perchè il distributore di zona non ha ancora adeguato le linee! E, il peggio è che, il gestore del parco eolico, riceve ugualmente gli incentivi per la potenza nominale, cioè su una stima del producibile a potenza totale, poiché la mancata produzione non è a lui imputabile. L'inadeguatezza delle infrastrutture produce un triplo danno economico: il primo è quello della ovvia perdita di energia rinnovabile non producibile per i fermi macchina, il secondo è quello riguardante l'erogazione totale degli incentivi nonostante la mancata produzione e il terzo è quello che, a livello nazionale, da qualche altra parte quell'energia mancante dovrà essere reperita da altre fonti, magari non rinnovabili. Saluto l'ingegnere e mi avvio a tornare al mio campeggio e, sulla strada mi imbatto in un'altro grande problema infrastrutturale: un acquedotto a servizio dell'irrigazione dei campi, con notevoli falle che determinano grandi perdite di acqua! Anche qui, mi fermo per fare una fotografia e chiedo al contadino,sul campo vicino, da quanto va avanti quella perdita. Lui, candidamente, mi risponde che sono più di due anni che ha segnalato il guasto al consorzio irriguo della zona, ma non hanno i soldi per sostituire la tubazione e, quindi, devono arrangiarsi a tenerla così. Di riparazione non se ne parla, perchè non c'è nessuno che vuole farla! Ancora un problema strutturale italiano! Proprio al sud, dove l'acqua non abbonda di certo!
Ecco, solo alcuni esempi concreti di piccole, grandi opere necessarie allo sviluppo del nostro Paese, senza montarsi la testa e pensare a grandi e inutili infrastrutture, sarebbe ora di pensare ad adeguare e migliorare le reti nazionali (elettriche, idriche, telecomunicazioni e viarie). In questo, a mio avviso, la politica è quanto mai lontana dalla capacità di organizzare interventi e predisporre corretti finanziamenti. Ma di queste opere, come mai nessun politico ne parla? Come mai tutti sono bravi a proporre nuove cementificazioni o nuove opere mastodontiche (ponte di Messina docet...) e nessuno si rende conto che lo sviluppo ed il progresso hanno bisogno di reti infrastrutturali adeguate? In questo settore, si potrebbero creare anche nuovi posti di lavoro, nuovi appalti pubblici realmente necessari alla collettività. Chi avrà la capacità di provare a prendere in mano questa situazione? A mio avviso, solamente chi realmente opera giornalmente nell'ambito delle costruzioni ma, si sa, noi tecnici non siamo in grado di comprendere la politica, così com'è attualmente; però, alcuni di noi ci vogliono provare, per tentare di dare luce ad un sistema diverso, proiettato a soddisfare, o almeno a tentare di soddisfare, le reali necessità della comunità. Alcuni di noi si stanno mettendo a servizio della collettività per elaborare un programma di "piccoli,grandi opere", che serviranno per il reale sviluppo del Paese. Lo stiamo facendo a livello nazionale e anche localmente, con la costituente ecologista che sta partendo con il progetto Ecologisti e reti Civiche-Verdi Europei. Per elaborare un programma di governo nazionale e provinciale, che metta al centro il benessere dell'individuo, nel rispetto delle risorse naturali che non sono infinite e vanno gestite con oculatezza e parsimonia; ma non solo: etica politica, un nuovo modello economico possibile ed eco-sostenibile, nuovi rapporti tra Stato e autonomia, in una visione europeista, ma che garantisca la salvaguardia degli aspetti positivi, e sono molti,della nostra autonomia. Con uno sguardo al futuro dei giovani, che devono avere sempre più spazio, sia in politica che nel lavoro, in prospettiva di creare una nuova classe dirigente, non stanziale, ma dinamica, aperta alle innovazioni. Abbiamo un sogno e, ora, stiamo cercando di strutturarlo, perché possa diventare una realtà vivibile e sostenibile.


 Marco Ianes co-portavoce Ecologisti e reti civiche Verdi Europei
 www.marcoianes.blogspot.com;
 www.politicatrentina.blogspot.com
E-mail: marco@marcoianes.net
Nella foto: l'acquedotto che perde, in Calabria.

lunedì 13 giugno 2011

QUORUM RAGGIUNTO E VITTORIA DEI SI!!! VIVA L'ITALIA!

Nonostante il governo avesse messo in atto qualsiasi strategia per impedire il raggiungimento del quorum, aiutato da una televisione di stato e privata compiacente, che non ha dato sufficiente spazio alla corretta informazione, il quorum è stato raggiunto!
E gli italiani seri, quelli che non ne possono più di politica assurda, sono "scesi in campo", a far politica diretta, scegliendo la cosa che ritenevano migliore: votare innanzitutto, e per giunta votare per abrogare leggi assurde, che tutelano gli interessi di pochi a discapito dell'interesse collettivo.
Ora, se permettete: l'acqua tornerà pubblica, l'energia nucleare sarà bandita e si potranno riaprire ricerca e sviluppo per le rinnovabili vere e la legge sarà uguale per tutti!
La vittoria dei sì è inequivocabile e non si presta ad interpretazioni. Rappresenta la vera vittoria della Democrazia (la maiuscola è d'obbligo), esercitata dal popolo.
Ora avanti con l'innovazione; una nuova legge elettorale che permetta a noi cittadini di dare un incarico nominativo ai parlamentari; che permetta di dare la fiducia alle persone e non ai partiti o ai loro segretari. E poi, al voto di nuovo, per cambiare l'Italia! Ma forse, m’illudo troppo. Però, permettetemi di gioire, perché oggi ha davvero vinto la Democrazia. Abbiamo vinto tutti noi italiani! Anche coloro che hanno avuto il coraggio di andare a votare e dire il loro no! Anche questi meritano rispetto. Abbiamo vinto tutti, noi italiani! Viva l'Italia, quella vera, quella unita nei 150 anni di storia, quella che vuole cambiare, quella che è alla ricerca del benessere per tutti, dell'equità e della giustizia sociale. Una nuova alba sta illuminando la nostra Italia. Viva l'Italia!

giovedì 9 giugno 2011

Al voto, finalmente: 4 SI per la democrazia reale!


Si avvicina il fatidico momento di poter, finalmente, esprimere il proprio voto in merito ad alcuni temi fondamentali per il corretto ed etico sviluppo del nostro Paese.

Domenica e lunedì prossimi potremo finalmente dire la nostra in merito ad alcuni grandi temi:

- gestione del patrimonio di tutti: l'acqua come bene pubblico

- fermare la scelta disastrosa ed ingestibile del nucleare

- affermare che in Italia la legge è davvero uguale per tutti, indistintamente dai ruoli ricoperti.

Perché di questo, in realtà si tratta; quindi 4 SI ai relativi referendum per abrogare le leggi che impediscono una reale democrazia e non tutelano la salute di tutti, bensì garantiscono interessi e profitti per pochi (acqua e nucleare) e permettono l'impunità alla casta governativa (legittimo impedimento); e questa è la mia opinione personale.

Ma, ancora più importante, indipendentemente dalle idee di ciascuno, è andare a votare. Questo sempre!

E' importante perché diventa basilare affermare il diritto di poter esprimere un proprio giudizio su temi grandissimi, che potrebbero stravolgere, nel futuro, la vita di tutti.

Andare a votare è importante affinché venga sancito davvero il "potere al popolo"; personalmente ho sempre ritenuto sbagliato fissare un quorum minimo per i referendum; penso che un cittadino dovrebbe sempre andare a votare, esprimere il proprio parere, nel pieno e totale rispetto di tutte le opinioni; andare a votare proprio per determinare, inequivocabilmente, che il potere è nelle mani del popolo e non dei governanti di turno, a qualunque colore essi appartengano. Dunque, un invito a tutti: domenica o lunedì andiamo tutti alle urne! Gli assenti avranno il torto di non aver potuto dire la loro e non potranno poi lamentarsi in caso di quorum raggiunto e, come auspico, in caso di vittoria dei SI!

giovedì 5 maggio 2011

Acqua, nucleare e legittimo impedimento ecco i quattro quesiti referendari.

Acqua, nucleare e legittimo impedimento
ecco i quattro quesiti referendari. Per eliminare le leggi in questione occorrerà rispondere SI, a tutti e quattro i quesiti.

Gli organi di "informazione" tacciono su questi argomenti. Dimostriamo, con il passaparola, che sappiamo essere più forti di chi ci oscura.

Legittimo impedimento
Il quesito dalle possibili ripercussioni politiche più forti è naturalmente quello per abrogare la legge sul legittimo impedimento. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionale della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum.

"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?".

Nucleare
Lungo e articolato( ne riporto una sintesi essenziale, ma comprensibile) il quesito referendario per abrogare la norma per la "realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare". Si tratta di una parte del decreto legge recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge "con modificazioni" il 6 agosto dello stesso anno.

"Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?".

Acqua 1
Il primo quesito sulla privatizzazione dell'acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

"Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?".

Acqua 2
Il secondo quesito riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma.

"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?".

IMPORTANTISSIMO FARE INFORMAZIONE E DIVULGARE!!!

mercoledì 30 giugno 2010

martedì 22 giugno 2010

Raccolta firme:si continua

Gazebo della settimana dal 21 al 27 giugno
a Trento, vi aspetto per firmare:

-GIOVEDI 24 GIUGNO
PIAZZA FIERA DAVANTI ALL'ANAGRAFE
DALLE 9 ALLE 13

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- VENERDI 25 GIUGNO
VIA S.CROCE - DAVANTI ALL'ENTRATA DELL'AUDITORIUM S.CHIARA
DALLE 10 ALLE 13

E POI NON-STOP PER LE FESTE VIGILIANE DALLE 16 ALLE 23
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Venite a firmare per i referendum su : ACQUA LIBERA- NO AL NUCLEARE- NO AL
LEGITTIMO IMPEDIMENTO (LEGGE SALVA PREMIER)

VI ASPETTO NUMEROSI!!!!

Marco Ianes

martedì 1 giugno 2010

RACCOLTA FIRME PER I 3 REFERENDUM

RACCOLTA FIRME PER I REFERENDUM ECCO DOVE POTETE FIRMARE QUESTA
SETTIMANA

MERCOLEDI 2 GIUGNO
TRENTO
via Verdi dalle 9:30 alle 12:30
P.zza Dante – fermata autobus – dalle 9.00 alle 20.00

ROVERETO
C.so Rosmini - angolo via Stoppani – dalle 9.00 alle 20.00

ARCO
P.zza Marchetti – dalle 9.00alle 19.00

TORBOLE
P.zza Benacense dalle 9.00 alle 13.00
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GIOVEDI 3 GIUGNO
TRENTO: piazza Fiera dalle 8:30 alle 13:30
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VENERDI 4 GIUGNO
TRENTO via S.Croce dalle 14:30 alle 19:30
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SABATO 5 GIUGNO
TRENTO
via Mazzini dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00
Largo Porta Nuova dalle 9:00 alle 19:30
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DOMENICA 6 GIUGNO
TRENTO:via S.Croce dalle 9:00 alle 19:30