"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


lunedì 28 aprile 2014

Chernobyl, nucleare e disastri umani.





Sasha is one of the Chernobyl children at the Vesnova orphanage. More than five million children are living in the affected areas of Belarus. 
Sasha è uno dei bambini di Chernobyl, all'orfanatrofio di Vesnova. Più di 5 milioni di bambini stanno vivendo nell'area infetta di Belarus.

Stavo rileggendo alcune cronache datate, in merito al disastro nucleare di Chernobyl. In quel periodo mia moglie era incinta del nostro primo figlio ed eravamo preoccupati per ciò che stava accadendo. Mi ricordo molto bene, anche perché ho approfondito la questione poi, per motivi professionali, cercando di capire ciò che era accaduto.

 L'uomo non è  ancora in grado di controllare pienamente tutto il fenomeno relativo alla produzione di energia da fonte nucleare; non è in grado di controllare nemmeno ciò che resta dopo la lavorazione della materia prima, in termini di  scorie radioattive.

Programma la gestione di tali scorie su basi temporali tropo brevi, rapportate solamente alla propria vita media; ma l'esaurimento degli effetti di tali scorie ha tempi molto più lunghi, di centinaia o migliaia di anni.  

Come si può dire, quindi, che le scorie sono stoccate in posti sicuri? Sicuri per quanto? Cento anni, forse, ma poi? Cosa lasciamo alle generazioni future? 

Altre sono le strade da percorrere per produrre energia a bassi costi. La natura ce li rende disponibili, ma noi, perseveriamo in ambiti pericolosi e che servono solo per arricchire pochi a scapito del bene collettivo. 

No al nulceare, non per partito preso, ma per seria analisi tecnica. 

Si alle energie da fonti rinnovabili, assolutamente sostenibili. 

 Se qualcuno ha ancora dei dubbi, si guardi il filmato al link sotto...poi ne riparliamo, eventualmente. 

Buona visione:

 

martedì 22 aprile 2014

Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio


Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata in questi giorni agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. Ora ci saremo anche noi...
Le liste di Green Italia - Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio. La decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata questa mattina agli ecologisti. Si tratta di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia - Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l’Europa. - See more at: http://verdi.it/notizieverdi/item/30786-riammesse-dalla-cassazione-le-liste-verdi-europei-green-italia.html#sthash.mzH2Z9Nz.dpuf

lunedì 14 aprile 2014

GREEN ITALIA-VERDI EUROPEI: PRESENTATI LISTA E SIMBOLO

Si è svolta oggi la conferenza stampa per la presentazione del simbolo e della lista per le prossime elezioni europee, che vede coinvolti i VERDI assieme al soggetto GREEN ITALIA, di recente composizione.
I portavoce dei VERDI DEL TRENTINO, Marco Ianes e Lucia Coppola hanno presentato il simbolo ( vedere allegato) che rappresenterà gli ecologisti italiani alle prossime consultazioni europee del 25 maggio.
Marco Ianes, introducendo il simbolo, spiega il significato di questa partecipazione: “ Una robusta e indispensabile iniezione di ecologia per l’Italia rappresentata in Europa, sotto le insegne dell’unico vero partito rappresentato in tutto il Continente, e che presenta il proprio simbolo e la propria campagna in tutti gli stati europei. Infatti, il partito VERDE è l’unico partito europeo presente in ogni stato membro. E’ con queste intenzioni che presentiamo oggi la lista Green Italia-Verdi Europei, che intende coltivare e rafforzare la stessa “ossessione positiva” che contraddistingue in tutta Europa i partiti Verdi ed ecologisti: europeisti ma “insubordinati”, che vogliono più Europa – un’Europa più forte e più democratica – e vogliono un’Europa che cambi radicalmente strada, che getti via l’ideologia dei tagli sistematici e lineari ai bilanci pubblici che domina a Bruxelles e scelga con coraggio la via di un “green new deal”. "La lista Green Italia – Verdi Europei”, continua IANES, “ si presenta col simbolo del girasole, comune appunto a tutti i partiti verdi europei, che candidano alla presidenza dell’Unione José Bové e Ska Keller, scelti nei mesi scorsi attraverso primarie on-line.”
Nell’introdurre il simbolo, Marco Ianes elenca i concetti guida del programma europeo della lista GREEN ITALIA- VERDI EUROPEI.
Contro la lobby del nucleare, per le energie pulite
Contro la lobby degli OGM, per una agricoltura di qualità
Contro la lobby di rifiuti & petrolio, per le rinnovabili e la raccolta differenziata
Contro la lobby della caccia, per i diritti degli animali
Il tutto unito da un filo conduttore comune che pasa sotto il nome di sviluppo sostenibile, nella ricerca di nuovi posti di lavoro, di benessere armonico di tutti i popoli europei.
Inoltre, rilancio di un processo costituente per i veri STATI UNITI D’EUROPA; non più Europa per la sola finanza e per le economie delle lobbies, ma Europa unita a livello politico, con una propria Costituzione che integri gli aspetti politici di unione vera.
Lucia Coppola, co-portavoce, ha poi presentato la lista dell’area NORD-EST, che raccoglie 14 candidati ; “Una lista formata da ben 10 donne e 4 uomini, unica lista che dà privilegio alla presenza femminile per sviluppare ulteriormente quella tanto necessaria ricerca della parità di genere”- dichiara la co-portavoce dei Verdi del Trentino, che prosegue- “una lista che vede nella testa di serie, la nota attrice e giornalista Syusi Blady, seguita dalla presenza dell’esperto Marco Boato, che è stato richiesto a gran voce dalla base dei Verdi Italiani e dalla stessa GREEN ITALIA di cui è membro nazionale, per garantire esperienza e preparazione molto accurata, in questa tornata elettorale. Stefania Pintarelli, rappresenta la novità giovane,  per il Trentino Alto Adige. L’abbinamento Marco Boato e Stefania Pintarelli, rappresenta il giusto mix tra la politica di esperienza e di profonda conoscenza della macchina istituzionale, con la freschezza delle idee e la grande energia, rigorosamente rinnovabile, di una giovane donna preparata e molto motivata.”
Le liste saranno depositate nei prossime giorni, mentre GREEN ITALIA E VERDI EUROPEI stanno preparando una campagna elettorale all’insegna dei contenuti importanti che devono vedere lo sviluppo dell’Europa unita, per un’economia al servizio di tutti i cittadini europei.
In calce la lista dell’area Nord – Est.

CIRCOSCRIZIONE ITALIA NORD ORIENTALE
GIUSTI MAURIZIA DETTA SYUSY BLADY
BOATO MARCO
ZANELLA LUANA
BIBALO ROSSANO
CALANCA MARIA CHIARA
FRASSONI MONICA
MARLETTO VITTORIO
MINATELLI FEDERICA
PADOVAN BARBARA
PINTARELLI STEFANIA
RUGGERI MANUELA
SABBADIN DAVIDE
SANGIULIANO MARIA
SCAVEZON ANNA

sabato 12 aprile 2014

CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE DELLA LISTA GREEN ITALIA – VERDI EUROPEI

CONFERENZA STAMPA
PRESENTAZIONE DELLA LISTA
GREEN ITALIA – VERDI EUROPEI
Circoscrizione Nord-Est

Lunedì 14 aprile 2014 – ore 11
TRENTO - Sala Hotel America – Via Torre Verde

I Co-portavoce dei Verdi del Trentino Lucia Coppola e Marco Ianes presentano:
1. Il nuovo simbolo per le elezioni europee del 25 maggio 2014.
2. Il significato della alleanza Green Italia – Verdi Europei.
3. Tutte le candidature per la circoscrizione Nord-Est.
4. Le candidature per il Trentino – Alto Adige / Südtirol.

Tutti gli organi di informazione del Trentino
sono cortesemente invitati a partecipare

martedì 1 aprile 2014

Consegnata oggi la petizione sulla gestione dei rifiuti in Trentino



È stata inviata oggi, all'assessore all'ambiente Mauro Gilmozzi e al presidente Ugo Rossi, la petizione on-line che i Verdi del Trentino hanno avviato alcune settimane fa tramite il portale Avaaz.

La petizione chiede alla giunta provinciale di Trento di istituire un tavolo tecnico per programmare la gestione dei rifiuti provinciale; si chiede che a questo tavolo possano essere invitati medici, tecnici di settore, rappresentanti delle associazioni ambientaliste, rappresentanti delle associazioni produttive ed artigiane, università di Trento e politici.
Il tavolo tecnico, che dovrebbe darsi qualche mese di attività, potrebbe individuare i percorsi migliori per la chiusura del ciclo dei rifiuti, in maniera condivisa e ponderata tecnicamente.
Alla fine del percorso, potrebbe dare preziose indicazioni alla giunta provinciale per determinare i percorsi migliori, senza calare dall'alto soluzioni ormai anacronistiche e poco sostenibili sia economicamente che ambientalmente.

La petizione è stata sottofirmata on line da 318 cittadini.


sabato 22 marzo 2014

Raccolta firme per la petizione sulla gestione dei rifiuti.

Sabato si è tenuta la raccolta firme per la petizione predisposta dai Verdi del Trentino, che chiede alla provincia di Trento di istituire un tavolo tecnico per analizzare i vari percorsi sostenibili per la chiusura del ciclo dei rifiuti. come noto, la provincia di Trento vorrebbe realizzare un impianto di produzione di CSS (COMBUSTIBILE SOLIDO SECONDARIO). I Verdi del Trentino criticano questa scelta,poiché tale ciclo prevede ancora la combustione dei residui dei rifiuti, causando danni ambientali. Inoltre, per stessa ammissione della provincia, allo stato attuale non si sa nemmeno che collocazione sul mercato potrebbe avere questo CSS, poiché pare che i cementifici trentini non lo vogliano bruciare, avendo operato altre scelte. La locazione dell'ipotetico stabilimento previsto dalla provincia di Trento sarebbe presso Ischia Podetti, sito a forte rischio in caso esondazione del fiume Adige. I Verdi del Trentino hanno anche lanciato una proposta alternativa, che prevede la realizzazione di uno stabilimento industriale per la produzione di granulati plastici che diverrebbero materia prima-seconda per la costruzione di attrezzature quali panchine, pavimentazioni stradali e come aggregante per miscele cementizie. Tali prodotti hanno già un mercato consolidato e la richiesta è in forte crescita. Il sito potrebbe essere individuato presso l'attuale sede Whirlpool, ma questa è solo un'ipotesi di locazione, per abbinare un'area industriale in progressivo abbandono al suo riutilizzo con la gestione dei rifiuti. La petizione per la quale i Verdi sono scesi in piazza, riguarda la specifica richiesta di istituzione di un tavolo tecnico provinciale, al quale dovrebbero presenziare tutti gli attori del sistema: associazioni ambientaliste, forze politiche e università trentina. Si potrebbe dare una scadenza temporale, dopo la quale potrebbero essere individuate le reali soluzioni ecosostenibili che la provincia stessa potrebbe mettere in programma. Per ora, la provincia persevera nel suo percorso, continuando sulla strada del diniego del dialogo e del confronto, che nel passato ha portato a dure lotte, fermando anche la costruzione di un inceneritore. La petizione vuole richiamare la politica ad un momento di serio confronto tecnico, condiviso e ragionato.

E' possibile firmare la petizione su AVAAZ, oppure direttamente dal mio blog (trovate il link in alto a destra) oppure dal sito www.verdideltrentino.net 

 

giovedì 20 marzo 2014

GAZEBO PER RACCOLTA FIRME PETIZIONE GESTIONE DEI RIFIUTI!

Raccolta firme sulla petizione per chiedere alla provincia di Trento di aprire  un tavolo tecnico sulla gestione dei rifiuti in Trentino.

I VERDI DEL TRENTINO organizzano una serie di gazebo per raccogliere le firme della petizione on-line "Giunta provinciale del Trentino: Gestione  dei rifiuti da strutturare con un percorso ecosostenibile". Ai gazebo troverete anche informazioni per la proposta alternativa di gestione dei rifiuti, presentata dai Verdi alla giunta provinciale.

SABATO 22 marzo saranno attivi alcuni gazebo per poter firmare direttamente la petizione, nei seguenti luoghi:

TRENTO - via S.Croce davanti entrata auditorium S.Chiara dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30.

Riva del Garda incrocio viale Roma-viale Dante, dalle 15 alle 19.

Pergine Valsugana – piazza S.Maria vicino alla chiesa parrocchiale dalle 9 alle 12

La petizione è sottoscrivibile anche dai seguenti siti:

sabato 1 marzo 2014

Quarto piano provinciale dei rifiuti:contraddizioni e proposte. Parte la petizione per riaprire il dibattito.




Il quarto piano provinciale dei rifiuti, recentemente presentato dall’assessore Gilmozzi, ha suscitato l’interesse di molte associazioni ambientaliste, ma solamente di poche forze politiche. Venerdì 28 febbraio, come Verdi del Trentino, abbiamo proposto un incontro-dibattito sul tema, portando la nostra proposta e analizzando i contenuti del piano proposto dalla giunta provinciale. Erano presenti le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente, Coordinamento Trentino Pulito, Nimby Trentino, molti cittadini interessati e alcuni esponenti politici come Rodolfo Borga della Civica Trentina, Mario D’Alterio e Alessio Hueller del M5S e naturalmente gli organizzatori, il sottoscritto e Lucia Coppola dei Verdi del Trentino.
Sul tavolo anche la nostra proposta, che nemmeno è stata presa in considerazione dalla politica provinciale, bollata come insostenibile, ma senza produrre dati a sostegno di questa presunta insostenibilità; eccola qui riassunta:
•       STABILIMENTO INDUSTRIALE DI TRATTAMENTO DEL RESIDUO PER PRODUZIONE MATERIE PRIME SECONDE; IL MERCATO È GIA’ IN GRADO DI ASSORBIRE I PRODOTTI CREATI ( MISCELE PER L’EDILIZIA, PLATICHE DI SECONDO GRADO)
•       RIQUALIFICAZIONE DI SITI ESISTENTI SENZA COSTRUIRE NUOVE STRUTTURE (Whirlpool era una proposta, ma esistono una marea di altri capannoni in disuso; perché costruire nuove strutture?)
•       SVILUPPO OCCUPAZIONALE: STIMA DI 120/150 POSTI DI LAVORO! Non mi sembra una proposta fuori schema, dati i risultati occupazionali in calo!
•       PROGETTO INNOVATIVO DA ESPORTARE COME MODELLO VIRTUOSO (fondi europei possibili); il sistema da noi proposto potrebbe dare accesso a fondi dell’Unione Europea, poiché rientranti in pieno nel percorso indicato dalle priorità delle direttive europee, cosa invece non fattibile con il sistema proposto dalla provincia, che sarebbe in pieno carico alle tasche dei cittadini.
Nel dibattito sono emerse molte contraddizioni al piano provinciale dei rifiuti proposto, che qui sintetizzo:
-          NON SI VALUTANO INVESTIMENTI PER LA RIDUZIONE ALLA FONTE, ELEMENTO PRINCIPALE NELLA SCALA GERARCHICA IMPOSTA DALLE NORMATIVE EUROPEE.
-          APPROCCIO OBSOLETO: NIENTE INCENERITORE, MA PRODUZIONE DI COMBUSTIBILE SOLIDO SECONDARIO SEMPRE DA BRUCIARE CON PERICOLI PER LA SALUTE E L’AMBIENTE SCARSAMENTE VALUTATI NEL PIANO. INOLTRE MANCA UN’ANALISI AMBIENTALE QUALORA I CSS VENISSERO BRUCIATI NEI CEMENTIFICI DI SARCHE E TASSULLO, ZONE AD ALTA CONCENTRAZIONE DI COLTURE AGRICOLE DI PREGIO.
-          SI VUOLE PRODURRE UN PRODOTTO (CSS) CHE NON SI SA ANCORA DOVE PIAZZARE : I CEMENTIFICI LOCALI NON SEMBRANO, PER ORA,  INTENZIONATI A BRUCIARE TALE PRODOTTO E QUINDI QUALE INDAGINE DI MERCATO E’ STATA CONDOTTA PER PIAZZARE IL PRODOTTO? ANCHE SU QUESTO VERSANTE MANCANO DATI CHE INDICHINO LA QUALITA’ DEL PRODOTTO CSS E QUINDI NON SI SA CHE TIPO DI PRODOTTO SI POSSA COLLOCARE.
-          COSTRUZIONE DI NUOVI INSEDIAMENTI (ISCHIA PODETTI?: PERICOLO IN CASO DI ESONDAZIONE DELL’ADIGE) INVECE CHE SFRUTTARE SITI DISMESSI (WHIRLPOOL È SOLO UNA PROPOSTA, MA ESISTONO ANCHE MOLTI ALTRI CAPANNONI DISMESSI).
-          NESSUNA APERTURA TECNICA  A VALUTAZIONI INNOVATIVE; STESSO APPROCCIO COME PER L’INCENERITORE! GLI ERRORI NON INSEGNANO?
-          FONDI EUROPEI SOLO PER CHI RISPETTA LA GERARCHIA PER LA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI! È POSSIBILE AMBIRE A FONDI EUROPEI PER IL SISTEMA  INNOVATIVO PROPOSTO DAI VERDI ; LA COSA INVECE NON RIENTRA NEL PIANO PROVINCIALE!
Dal dibattito è emersa la necessità di approfondire tali temi, che la provincia sta, per l’ennesima volta, sottovalutando, gestendo la partita rifiuti in solitaria e con lo stesso meccanismo che ha visto la precedente gestione sulla vicenda inceneritore. Sembra che importi a pochi la questione, visto che i partiti con le loro segreterie, che ieri erano tutti stati invitati al dibattito, latitano e non prendono in carico il problema. I convenuti alla riunione di ieri auspicano l’apertura di un vero e proprio tavolo tecnico, dove si possano sedere tutti gli attori: provincia, comuni, associazioni, partiti; un dibattito aperto, con una chiara scadenza temporale e, alla fine del percorso, possa essere elaborata una strategia condivisa che preveda una strutturazione di tutto il sistema provinciale di gestione dei rifiuti.
 Per sollecitare la provincia ad aprire tale dibattito, è stata avviata una petizione on-line, che trovate sui seguenti siti:
-          www.verdideltrentino.net
-          www.marcoianes.blogspot.it
Sottofirmando la petizione si chiede alla giunta provinciale di istituire un tavolo tecnico per valutare tutte le soluzioni possibili, favorendo quelle a minore impatto ambientale e che mettono in campo il recupero della materia e non la combustione. Sollecitiamo tutti ad aprire questo dibattito, al fine di definire la questione in maniera scientifica e non approssimativa come sta avvenendo con la proposta di aggiornamento che la provincia vuole avanzare; una  proposta che, ancora e per l’ennesima volta, non è esaustiva, è piena di contraddizioni e priva di analisi complete e sostenibili. Avvallando tale proposta, come molti partiti stanno facendo senza analizzare nel dettaglio i contenuti, si scarica un problema che ritornerà nei prossimi anni, poiché mancano troppi dati e vi sono troppe approssimazioni grossolane. Apriamo il dibattito subito, coinvolgiamo tecnici, associazioni, università e politica; per un Trentino davvero all’avanguardia e non solo a parole.
Marco Ianes – co-portavoce VERDI DEL TRENTINO