"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


domenica 11 novembre 2018

Proviamo a rilanciare Trento.


Nell’editoriale di oggi, il direttore dell’Adige, Pierangelo Giovanetti, critica duramente il sindaco e l’attuale maggioranza, accusandola di immobilismo e arretratezza. Qui la mia personale risposta:

Non posso che essere d’accordo sull’analisi proposta, ma ci sono alcune imprecisioni che qui vorrei sottolineare.
Il sottoscritto è appena entrato, o meglio subentrato, in consiglio comunale da una settimana e vedermi accomunato in tal modo a decisioni a cui non ho avuto modo di partecipare non va per nulla. Certo, il partito per il quale sono stato eletto, i Verdi-Ecologisti e civici, sono parte della maggioranza attuale e hanno espresso la presidenza del consiglio che poco può interagire con le attività dirette dovendo stare super partes.
Fatta questa premessa, mi preme sottolineare che è assolutamente vero che manca intraprendenza, voglia di proporre una visione per il futuro e capacità di ascolto dei sentimenti della gente, per poi tradurre in fatti ciò che i cittadini desiderano. Tutto vero. 
Manca, però, un elemento fondamentale all’analisi proposta. Il fatto che le risorse attuali non permettono più di progettare cose come si poteva fare fino a qualche anno fa. I bilanci attuali limitano le capacità progettuali, se si intende proseguire con le stesse modalità radicate da chi è abituato a progettare con i metodi classici della pubblica amministrazione, cioè ciò che è a bilancio e basta! E qui vengo ad un altro limite di questa amministrazione. Non si è in grado di accedere all’enormità dei fondi sociali europei che si possono attivare su progetti particolari. Ho appena depositato un’interrogazione in tal senso, per conoscere lo stato dell’arte del nostro comune per quanto riguarda ciò che si sta facendo per accedere a tali risorse. Attendo risposta, ma sto altresì preparando una proposta di mozione per indicare la strada per arrivare a tali percorsi. 
Un’idea nuova, peraltro che permetterebbe di rendere più reali alcuni sogni che, ora come ora date le ristrettezze di bilancio, non sono realizzabili. Una, la prima delle mie che attiverò presto, proposta concreta che viene da una persona concreta. Credo che le mie radici tecniche e pragmatiche mi permettano di portare un contributo forte e reale alla nostra città. Critiche e proposte sono sempre accettate, ovviamente, ma essere accomunato genericamente a tutto ciò che lei ha descritto, non lo posso accettare, in quanto appena arrivato. Lo stesso sindaco mi ha chiamato dopo la certezza della mia nomina, dopo un silenzio di tre anni, dai quali mi ero parcheggiato da questa politica litigiosa. Ora, mi trovo “ributtato” in un calderone che non condivido; ma sono qui e vorrei provare a dare un impulso innovatore, con pragmatismo. Per inciso, non sono stato nemmeno interpellato per eventuali incarichi di giunta, e i Verdi- Ecologisti e Civici, almeno per ora, sono ancora parte di questa maggioranza. E dire che di un tecnico vero, ce ne sarebbe davvero bisogno, per il nostro ambiente, per i fondi europei che non sono sfruttati, per le opere pubbliche significative che dobbiamo continuare a perseguire. Sono entrato in gioco casualmente, ma vorrei provare davvero a dare il mio contributo e essere giudicato dopo aver lavorato, non essere accomunato a tutti senza avere avuto alcuna responsabilità.
Sono a servizio della città, per costruire assieme a chi lo vorrà, una Trento più sicura, una Trento europea, una Trento moderna. Sto predisponendo alcuni incontri diretti con la cittadinanza, per costruire assieme un progetto generale della città, da portare avanti con coraggio. Non so chi vorrà partecipare, perché attualmente non ho tessere di partito, pur riconoscendomi nell’area ecologista e civica; in ogni caso voglio provare a partire dalle idee, provare a ricostruire un gruppo di lavoro per una proposta nuova per la nostra città. Chiunque voglia lavorare assieme a me è il benvenuto. Utopia, la mia, vero? Ma senza qualche persona che vuole provare qualcosa di diverso, fuori dagli schemi, che Trento sarebbe? Iniziamo dunque! A presto un elenco di incontri, pubblici, per raccogliere idee e progetti, metodologie di attuazione e poi procedere ad una programmazione per il futuro. 
Keep in touch, stay tuned!
Marco Ianes 
www.marcoianes.blogspot.it
E-mail: marco@marcoianes.net

venerdì 9 novembre 2018

In consiglio comunale. Dalla prima di Marco Ianes

Mentre qualcuno si divertiva a fare video provocatori negli uffici della Presidenza del Consiglio comunale, senza autorizzazione peraltro, noi consiglieri comunali seri eravamo seduti a discutere delle mozioni che riguardano la città. 
Come primo consiglio comunale devo dire che sono rimasto un pochino allibito dallo scarso rispetto per le istituzioni che alcuni consiglieri hanno dimostrato. Durante l’elezione del neo Presidente del Consiglio comunale, proprio chi ha postato un video derisorio del risultato, era assente alla votazione e, se davvero avesse voluto fare opposizione seria ed incisiva invece di dare sfogo al suo narcisismo, sarebbe potuto restare in sala a votare per sovvertire il risultato, cosa che lo avrebbe appagato di più politicamente...o forse no!
Comunque, si procede. Oggi ho depositato tre interrogazioni, le prime da consigliere comunale:
  1. Situazione del PAES ( Piano Azione Energia Sostenibile), noto anche come Patto dei Sindaci: ho chiesto lo stato di fatto, dato che il tutto è ignoto.
  2. Situazione del PRIC (Piano Regolatore Illuminazione Pubblica): anche qui ho chiesto lo stato di fatto.
  3. Infine ho chiesto quale siano le procedure in corso per accedere ai fondi europei destinati ai comuni; siamo in periodo di scarsità di risorse, ma vorrei capire perché non si procede a strutturare  un ufficio per tali procedure.
Come vedete, ho iniziato a lavorare; come prima settimana, direi che stiamo gettando le basi per lavorare su temi concreti.
Aspetto anche suggerimenti, da tutti i cittadini.

mercoledì 24 ottobre 2018

Scelte politiche...

#consigliocomunale Le recenti elezioni provinciali hanno determinato l’elezione della consigliera comunale e presidentessa del consiglio di Trento, Lucia Coppola.
 
Per chi non lo ricorda, io sono il primo in successione, dei non eletti nelle elezioni comunali del maggio 2015. Sono, di conseguenza, il designato al subentro. In questi giorni mi sono fermato a riflettere, prima di decidere se accettare questo impegno, che reputo molto serio per la nostra comunità. Non ho risposto subito non certo “per tirarmela” come qualcuno potrebbe pensare, ma proprio perché negli ultimi tre anni ho lasciato la politica attiva, dedicandomi ad altri modi di fare politica.
 
Sono nel consiglio provinciale delle Acli, sono pure il presidente del circolo Acli di Gardolo. In aggiunta a ciò il mio lavoro mi appassiona molto. Sono un insegnante della formazione professionale trentina e, in questo ultimo anno, ho assunto anche il ruolo di vicedirettore del centro dove insegno. Da poco ho pure scritto un romanzo (www.ilnuovomondo.eu) , che mi sta dando molte soddisfazioni.
 
 Quindi capite bene che i miei impegni non sono banali e, chi mi conosce, sa che cerco sempre di dare il meglio nello svolgere gli incarichi che assumo, pur certamente commettendo anche degli errori. Quindi sono stati giorni di riflessione nei quali ho anche analizzato la situazione politica trentina, Ecco, la situazione politica trentina mi ha spinto a prendere la decisione finale di ACCETTARE di entrare in consiglio comunale.
 
Accetterò, perché ho l’arroganza di credere che un Trentino della solidarietà, un Trentino che veda al territorio non come una vacca da mungere, bensì un bene prezioso da preservare per le generazioni future sia ancora possibile.
 
Accetterò perché credo di poter dare e di voler dare il mio modesto contributo per rigenerare questi concetti che sono stati dati per scontati. Un grande ed immane lavoro di ricostruzione sociale, di riallacciamento di connessioni tra le idee e i movimenti ci aspetta.
 
Entrerò in consiglio comunale, per ora nel gruppo misto. Nelle prossime settimane valuterò come procedere per dare forza alle idee, che spero tutti voi che mi seguite, che mi avete a suo tempo votato, vorrete propormi. Per un Trentino, per la città di Trento del futuro, solidale, non chiusa, europea e vivibile. Per una mobilità sostenibile, per un concetto di sicurezza che non sia di barriere costruite, ma di ponti di dialogo tra culture diverse. Per l’ambiente, da preservare e da curare.
Per questo voglio provare ad esserci.
Grazie a tutti coloro vorranno sostenermi.