Chiusa la fase di elezione.
Ora non mi resta, non ci resta che attendere. Comunque vada, grazie a tutti, davvero.
Tranne a certa stampa, mi spiace dirlo; quella che ci ha boicottato, non pubblicando articoli seri sul nostro programma, nonostante le sette serate a tema e la passeggiata con i cani, nonostante lo scandaloso sgarbo subito oggi (l'Adige ha messo il simbolo di un'altra lista al posto di quello dei Verdi: incredibile e assurdo!).
Nonostante questo, grazie a chiunque mi ha dato fiducia, comunque vada.
Ora, non resta che l'attesa trepidante.
O per gioire, come spero vivamente per poter fare qualcosa di utile per la città oppure...ma preferisco non pensarci!
Buona notte a tutti!
Marco Ianes
Lavoro,ambiente,economia,politica,Trentino,autonomia,sviluppo sostenibile,ecologia,energia,scuola e formazione,sport.
"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)
domenica 10 maggio 2015
sabato 9 maggio 2015
E ora andiamo a votare, per uno sviluppo sostenibile di Trento, città intelligente.
Siamo al dunque!
Domani, 10 maggio, mettiamo nelle mani degli elettori, e lo siamo anche noi, la scelta di dare il mandato rappresentativo ad alcuni candidati che diverranno i consiglieri e gli assessori del nostro comune di Trento.
Qui, però, permettetemi due ultime parole: grazie e pensiamoci!
Grazie: grazie a tutti coloro che si sono impegnati, mettendoci la faccia, di tutti i partiti e di tutte le forze politiche; grazie ai Verdi del Trentino che mi hanno affidato l'onore e l'onere di guidare la lista che si candida a Trento; grazie ai cittadini che ci hanno ascoltato e hanno analizzato le nostre proposte; grazie anche a quelli che non condividono le nostre idee, ma le rispettano e ci stimano. Grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno sostenuto in questa avventura che, comunque vada, è stata grande, ricca di incontri e di possibilità di conoscere la mia gente, la mia Trento. Grazie a chi crederà in me e domani mi onorerà del suo voto; grazie di cuore a tutti!
Pensiamoci: prima di non andare a votare, pensiamoci! Si, perché non votare significa fregarsene di chi ci governerà; Pensiamo, prima di dare un voto, se decidiamo di andare a votare; pensiamo bene di valutare le capacità della persona o delle persone che votiamo; la domanda è:" saranno in grado di fare qualcosa o sto votando solo perché è un amico, un parente, un vicino di casa?"; forse, questa volta, sarebbe bene votare chi propone cose serie, chi ha idee per uno sviluppo sostenibile e credibile della nostra mata città. Pensiamoci: non buttiamo via il voto solo per fare piacere a qualcuno che, beninteso, ha pari dignità con chiunque si candidi, ma forse non ne ha le capacità. Ecco , quindi pensiamo bene a chi dare la nostra fiducia!
E chiudo, con la serenità profonda di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per trasmettere il messaggio di inonvazione che vorrei portare nella mia amata città.
A lunedì, per sorridere e cominciare a lavorare come rappresentante della città, oppure per semplicemente dire grazie a coloro che hanno creduto in me, pur magari non riuscendo a farcela.
Comunque, grazie ancora a tutti, di cuore.
Buon voto a tutti!
Domani, 10 maggio, mettiamo nelle mani degli elettori, e lo siamo anche noi, la scelta di dare il mandato rappresentativo ad alcuni candidati che diverranno i consiglieri e gli assessori del nostro comune di Trento.
Qui, però, permettetemi due ultime parole: grazie e pensiamoci!
Grazie: grazie a tutti coloro che si sono impegnati, mettendoci la faccia, di tutti i partiti e di tutte le forze politiche; grazie ai Verdi del Trentino che mi hanno affidato l'onore e l'onere di guidare la lista che si candida a Trento; grazie ai cittadini che ci hanno ascoltato e hanno analizzato le nostre proposte; grazie anche a quelli che non condividono le nostre idee, ma le rispettano e ci stimano. Grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno sostenuto in questa avventura che, comunque vada, è stata grande, ricca di incontri e di possibilità di conoscere la mia gente, la mia Trento. Grazie a chi crederà in me e domani mi onorerà del suo voto; grazie di cuore a tutti!
Pensiamoci: prima di non andare a votare, pensiamoci! Si, perché non votare significa fregarsene di chi ci governerà; Pensiamo, prima di dare un voto, se decidiamo di andare a votare; pensiamo bene di valutare le capacità della persona o delle persone che votiamo; la domanda è:" saranno in grado di fare qualcosa o sto votando solo perché è un amico, un parente, un vicino di casa?"; forse, questa volta, sarebbe bene votare chi propone cose serie, chi ha idee per uno sviluppo sostenibile e credibile della nostra mata città. Pensiamoci: non buttiamo via il voto solo per fare piacere a qualcuno che, beninteso, ha pari dignità con chiunque si candidi, ma forse non ne ha le capacità. Ecco , quindi pensiamo bene a chi dare la nostra fiducia!
E chiudo, con la serenità profonda di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per trasmettere il messaggio di inonvazione che vorrei portare nella mia amata città.
A lunedì, per sorridere e cominciare a lavorare come rappresentante della città, oppure per semplicemente dire grazie a coloro che hanno creduto in me, pur magari non riuscendo a farcela.
Comunque, grazie ancora a tutti, di cuore.
Buon voto a tutti!
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venerdì 8 maggio 2015
Un voto intelligente a Trento? MARCO IANES- VERDI.
Un voto intelligente a Trento? MARCO IANES- VERDI. Mai eletto, fuori
dagli schemi, tecnico esperto del settore energia e impiantistica,
consulente tecnico ambientale. Ecco un buon voto per un volto nuovo in
consiglio comunale a Trento.
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mercoledì 6 maggio 2015
Intervista a Marco Ianes Verdi del Trentino. Trento Smart City, città intelligente: un progetto da condividere con i cittadini.
Marco Ianes Verdi del
Trentino. Trento Smart City, città intelligente: un progetto da condividere con
i cittadini.
Di professione insegnante di elettrotecnica e impianti
elettrici, automazione e energia, nonché libero professionista nel settore
energia e progettazione di impianti tecnologici; è anche consulente tecnico
ambientale, esperto di rifiuti. MARCO IANES, capolista dei Verdi del Trentino
si presenta alla cittadinanza per proporre alcuni temi importanti per la città,
che lui stesso definisce: “ inglobabili nel concetto di Smart City, città
intelligente”.
Cos’è una Smart City?
Marco Ianes: ”Nel concetto di Smart City troviamo molte
cose: possiamo cominciare dalla
tecnologia applicata per mettere in comunicazione oggetti a servizio dei
cittadini, come ad esempio accessi alla rete internet facili e alla portata di
tutti, dove trovare informazioni sulla viabilità urbana, sugli eventi in
programma nel periodo, ma non solo; si possono far viaggiare informazioni sullo
stato di salute delle persone e, in caso di malore intervenire a favore del
cittadino tempestivamente; ma non si tratta solo di questo, non di sola tecnologia.
Si tratta di un concetto di vita cittadina diverso, dove la partecipazione
attiva dei cittadini è alla base di tutto. Un esempio pratico e che sarà
presente nella prossima legislatura che ci apprestiamo ad affrontare: il nuovo
piano regolatore della città! Ecco, in questo caso sarà necessario avviare un
processo di condivisione dei saperi, delle opinioni, delle prospettive e delle
idee con tutti i cittadini. Dovrà esserci una prima fase di ascolto delle
necessità di tutti, una seconda fase di elaborazione di proposte sostenibili,
con consumo zero del territorio e recupero edilizio ed energetico
dell’esistente e poi, una fase esecutiva di realizzazione delle opere previste.
Ma il tutto dovrà passare attraverso il concetto “intelligente” di condivisione
e approvazione da parte dei cittadini. Dietro il concetto di Smart City,
possiamo trovare piani di sviluppo energetico della città, per esempio con lo
sviluppo organico del PAES (piano di azione energia sostenibile) , meglio noto
come “patto dei sindaci”; in queste nuove vie gestionali, le amministrazioni
comunali si impegnano ad ottimizzare le risorse energetiche a disposizione,
attuando politiche di interventi di contenimento dei consumi, con installazioni
di illuminazioni pubbliche a LED, piuttosto che
progetti di vero e proprio risparmio energetico con cappotti sugli
edifici, impianti fotovoltaici a servizio delle strutture e micro centraline
idroelettriche sul fiume Adige.
Microcentraline idroelettriche sul fiume Adige?
Marco Ianes:” Si
tratta di piccole “chiatte” mobili da appoggiare sul fiume, sotto i ponti e
quindi praticamente invisibili; su queste micro chiatte, larghe poco più di due
metri, si trovano posizionate alcune turbine e relativi alternatori elettrici
che produrrebbero energia elettrica da fonte rinnovabile; tale energia potrebbe
essere usata per l’illuminazione cittadina, contenendone così i costi
energetici e liberando risorse economiche da investire altrove; per esempio con
i soldi risparmiati si potrebbe iniziare a programmare interventi di
ristrutturazione edilizia dei beni pubblici, coinvolgendo imprese edili
trentine che versano in condizioni di difficoltà; ecco, questo potrebbe essere
un esempio di città intelligente, che mette in campo sistemi innovativi per
creare risparmio e generale lavoro per le imprese locali, superando le logiche
non più sostenibili dei contributi a pioggia alle imprese. “
Quindi il concetto di
Smart City, come sviluppo della città?
Marco Ianes:” Esatto. Uno sviluppo organico della città, che
sappia coinvolgere i cittadini senza calare dall’alto le decisioni; uno
sviluppo realmente sostenibile, che sappia unire innovazioni tecnologiche alla
ricerca del benessere per tutti; con alcuni interventi semplici possiamo
garantire alla città il mantenimento del livello qualitativo dei servizi, anzi
addirittura migliorarlo, senza spender ulteriori soldi, bensì magari trovare
anche fonti di entrate senza tassazioni aggiuntive, magari sfruttando meglio
anche le risorse che i fondi europei per lo sviluppo mettono a disposizione. Ma
lo sappiamo che ci sono milioni di euro a disposizione delle città, per lo
sviluppo sostenibile e molto spesso questi soldi vanno persi perché le
amministrazioni non ne conoscono l’esistenza o non riescono a strutturare
percorsi per sfruttarle?
Ecco, su questo, personalmente mi sto impegnando, per far
crescere una città intelligente, una Trento del futuro che rimanga, anzi
diventi sempre più, una città godibile,
sostenibile, piacevole da vivere per i cittadini e per chi la visita o la vive
temporaneamente, come gli studenti universitari.
Con estrema semplicità, dico che mi candido al consiglio
comunale per portare avanti queste idee e proposte. Credo che i cittadini di
Trento meritino di poter vivere in una vera Smart City”.
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Un impegno per la città, con la città.
Un impegno per la città, con la città.
Siamo alla fine di una campagna elettorale che certo non ha
brillato per contenuti.
Come Verdi del Trentino abbiamo cercato di promuovere
messaggi di proposte programmatiche, organizzando ben sette incontri
tematici e una passeggiata a sei zampe per richiamare l’attenzione della
convivenza con i nostri amici animali. Abbiamo avuto l’occasione di incontrare
molti cittadini in queste settimane, che hanno apprezzato gli intenti nostri di
portare una politica dialogante, nuovamente aperta all’ascolto delle esigenze
dei cittadini. Abbiamo cercato di spiegare cosa significa “città intelligente”,
non limitandoci all’aspetto puramente tecnologico, che pure è determinante. In
questo concetto vogliamo raccogliere nuovi percorsi di condivisione delle
decisioni importanti che caratterizzeranno l’operato della prossima
consigliatura.
Avremo da lavorare ad un nuovo piano regolatore della città,
che metta ordine ad una situazione che appare non più compatibile con le
esigenze collettive; l’area ex Italcementi, il nuovo ospedale, le aree a
Mattarello che erano destinate alle caserme, le aree a Trento nord, i recuperi
di stabili obsoleti che, con cambi di destinazione d’uso potrebbero servire
nuovamente alla città. Inoltre, il grande tema della condivisione dei percorsi
da progettare, in ambito ambientale, sociale e della sicurezza percepita e
reale dei cittadini. Molto lavoro aspetta la prossima amministrazione comunale;
ma è un lavoro che dovrà partire da un concetto importantissimo: la
preparazione preliminare dei vari percorsi con la cittadinanza. Sarà
obbligatorio, a mio avviso, condividere ogni decisione significativa tramite
una partecipazione diretta con i cittadini, attraverso le circoscrizioni in
primis, ma anche e soprattutto con vere e proprie assemblee pubbliche da cui
ricavare un confronto serio e costruttivo per far nascere il progetto di innovazione
della città. E qui entrano in campo i cittadini, a pieno titolo; tutti, anche
coloro che si dicono esclusi dal processo decisionale dovranno avere la
possibilità di esprimere idee e opinioni, che saranno ascoltate e, solo dopo
tale percorso, l’amministrazione avrà il dovere di fare sintesi e proporre alla
città i nuovi percorsi da intraprendere. Però, per fare ciò, è necessario
andare a votare, è necessario esprimere con il voto l’idea che si vuole
perseguire per la città di Trento. Il 10 maggio dobbiamo andare a votare e dire
la nostra, sui propositi messi in campo dalle varie forze politiche; solo così
il cittadino è legittimato a criticare l’operato di chi amministrerà. Chi resta
a casa, mi spiace, ma perde il diritto di critica, perde anche un valore
fondamentale, cioè quello di dire ciò che pensa sui progetti messi in campo.
Noi Verdi del Trentino abbiamo messo in campo una grande visione di Smart City,
un grande progetto di condivisione con la città, che apre a percorsi di
coinvolgimento totale dei cittadini. Provare a leggere i programmi dei vari
partiti è un obbligo morale dei cittadini, anche andare a votare è un obbligo
morale, per dire chi dovrà prendere in mano la regia della città. Non
abbandoniamo la democrazia, andiamo tutti a votare, documentiamoci cui
contenuti e analizziamo le capacità delle persone che le varie forze politiche
mettono in campo. Non è possibile che non ci sia alcuno degno di fiducia,
davvero non è possibile. I cittadini devono sentirsi in obbligo di documentarsi
sulle offerte programmatiche per la città, non si può restare indifferenti,
bisogna esprimere un parere e poi continuare a sollecitare gli eletti anche
dopo il voto, perché la responsabilità dei cittadini non finisce dopo il voto;
non si può dare deleghe in bianco, non è più tempo. Bisogna andare a votare e
impegnarsi, tutti, eletti ed elettori, per il bene comune. Lo dobbiamo alla
nostra città, che può davvero diventare un modello internazionale di
cooperazione e condivisione di intenti. Il 10 maggio andiamo a votare,
analizzando bene le proposte in campo. Non restiamo a casa, non facciamo
vincere l’indifferenza, che è molto peggio di quella che alcuni definiscono “la
solita politica”. Per cambiare si deve votare. Buon voto a tutti.
Marco Ianes – candidato capolista dei Verdi del Trentino.martedì 5 maggio 2015
Un impegno per lo sport, assieme alle società per una Trento smart city.
Oggi, sul giornale l'Adige, appare quanto sopra.
Vorrei chiarire alcuni aspetti di questa vicenda.
Io non sono verde di rabbia, come ironicamente il giornale riporta; mi sono preso carico di un sentimento esternato da molte società sportive, che lamentano uno scarso dialogo con l'amministrazione. Banalizzare con un commento ironico non serve a nulla, i giornali tendono a banalizzare alcune questioni; qui non si tratta di accettare o meno l'ironia, che personalmente trovo davvero banale in questo caso. Chi mi conosce bene sa benissimo come sono dal punto di vista caratteriale; mi piace ridere,scherzare e accetto con estrema serenità battute anche sul mio conto. Ma qui la cosa è seria e quindi parliamo seriamente. Il problema dei tornelli al campo CONI è reale e le società vivono un disagio con i giovani e piccoli atleti, come la stessa fotografia evidenzia.
Il sottoscritto viene dal mondo dello sport; ricordo i miei oltre quindici anni di arbitro di calcio, anche a buon livello nazionale se permettete; rammento che sono stato vice presidente di una società di calcio a 5, dirigente di alcune società di calcio, dirigente di alcune società di pallavolo e sono tuttora tesserato per una società di atletica, con la quale mi iscrivo alle varie mezze maratone che faccio in giro per l'Italia e, a volte, anche all'estero (Vienna, per esempio); ovviamente, data l'età a scopo puramente amatoriale. Quindi, posso dire di essere uomo di sport, vicino allo sport e di aver ben presente cosa possa significare la gestione di una società sportiva, con mille problemi finanziari e organizzativi. Ora, credo che l'amminitrsazione comunale dovrebbe farsi carico di aprire un confronto serio e costruttivo con le società di tutti gli ambiti, per ricalibrare l'offerta della città, sia in termini di costi che in termini di servizi. Mi spiace, non attacco nessuno in particolare, ma non vi è dubbio che è mancato parte del confronto con chi usufruisce degli impianti, se si arriva a questi punti di "insofferenza" da parte delle società sportive. Tutto qui. Banalizzare così un mio intervento su un problema reale e vissuto, lo trovo veramente poco serio. Il mio impegno, lo ribadisco, sarà totale in consiglio comunale, per riportare anche lo sport e le strutture dedicate ad esso, ad una maggiore accessibilità per tutti, soprattutto per i più giovani. La foto è eloquente e evidenzia una barriera per lo sport, che dovrà essere assolutamente rimossa. Un'idea? Per esempio prevedere un'entrata collettiva per gli atleti, che si apra agli orari di accesso previsti. E' solo un'ipotesi, per ora, ma sarà da rideterminare, con il coinvolgimento, questa volta, delle società sportive, vere anime dello sport che vanno assistite e non viste come antagoniste.
Ecco il senso della mia presa di posizione. Quindi, un impegno: se eletto, nei primi mesi di mandato convocherò una riunione pubblica per le società sportive della città, dove ascolterò le esigenze e, poi, ne trarrò una sintesi per dimensionare un percorso da condividere assieme per migliorare la qualità dei servizi. Con la chiara evidenza delle difficoltà economiche del momento, ma non per questo si deve impedire il confronto e il ragionamento collettivo. Anche questa è Smart City, città intelligente.
lunedì 4 maggio 2015
Un impegno con i cittadini; il 10 maggio un voto utile a Marco Ianes - Verdi Trento.
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I gazebo dei Verdi in questa ultima settimana.
Ecco i gazebo previsti da lunedì 4 maggio a venerdì 8 maggio.
Lunedì 4 maggio a Ravina dalle 15 alle 18 davanti alla chiesa.
Martedì 5 maggio dalle 15 alle 18 largo Carducci
Mercoledì 6 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 via Verdi angolo via Maffei
Giovedì 7 maggio dalle 14 alle 17 via Belenzani poi alle 18 chiusura coalizione in piazza Cesare Battisti con il sindaco.
Venerdì 8 maggio dalle 9 alle 12 Gardolo via Soprassasso,davanti al Poli.
Pomeriggio ore 17 chiusura campagna a maso Ginocchio: festa con merenda in compagnia.
Nota: in caso di maltempo verificare sempre la presenza del gazebo (sul profilo FB metterò di giorno in giorno la conferma).
Marco Ianes
Lunedì 4 maggio a Ravina dalle 15 alle 18 davanti alla chiesa.
Martedì 5 maggio dalle 15 alle 18 largo Carducci
Mercoledì 6 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 via Verdi angolo via Maffei
Giovedì 7 maggio dalle 14 alle 17 via Belenzani poi alle 18 chiusura coalizione in piazza Cesare Battisti con il sindaco.
Venerdì 8 maggio dalle 9 alle 12 Gardolo via Soprassasso,davanti al Poli.
Pomeriggio ore 17 chiusura campagna a maso Ginocchio: festa con merenda in compagnia.
Nota: in caso di maltempo verificare sempre la presenza del gazebo (sul profilo FB metterò di giorno in giorno la conferma).
Marco Ianes
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