"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


mercoledì 24 ottobre 2018

Scelte politiche...

#consigliocomunale Le recenti elezioni provinciali hanno determinato l’elezione della consigliera comunale e presidentessa del consiglio di Trento, Lucia Coppola.
 
Per chi non lo ricorda, io sono il primo in successione, dei non eletti nelle elezioni comunali del maggio 2015. Sono, di conseguenza, il designato al subentro. In questi giorni mi sono fermato a riflettere, prima di decidere se accettare questo impegno, che reputo molto serio per la nostra comunità. Non ho risposto subito non certo “per tirarmela” come qualcuno potrebbe pensare, ma proprio perché negli ultimi tre anni ho lasciato la politica attiva, dedicandomi ad altri modi di fare politica.
 
Sono nel consiglio provinciale delle Acli, sono pure il presidente del circolo Acli di Gardolo. In aggiunta a ciò il mio lavoro mi appassiona molto. Sono un insegnante della formazione professionale trentina e, in questo ultimo anno, ho assunto anche il ruolo di vicedirettore del centro dove insegno. Da poco ho pure scritto un romanzo (www.ilnuovomondo.eu) , che mi sta dando molte soddisfazioni.
 
 Quindi capite bene che i miei impegni non sono banali e, chi mi conosce, sa che cerco sempre di dare il meglio nello svolgere gli incarichi che assumo, pur certamente commettendo anche degli errori. Quindi sono stati giorni di riflessione nei quali ho anche analizzato la situazione politica trentina, Ecco, la situazione politica trentina mi ha spinto a prendere la decisione finale di ACCETTARE di entrare in consiglio comunale.
 
Accetterò, perché ho l’arroganza di credere che un Trentino della solidarietà, un Trentino che veda al territorio non come una vacca da mungere, bensì un bene prezioso da preservare per le generazioni future sia ancora possibile.
 
Accetterò perché credo di poter dare e di voler dare il mio modesto contributo per rigenerare questi concetti che sono stati dati per scontati. Un grande ed immane lavoro di ricostruzione sociale, di riallacciamento di connessioni tra le idee e i movimenti ci aspetta.
 
Entrerò in consiglio comunale, per ora nel gruppo misto. Nelle prossime settimane valuterò come procedere per dare forza alle idee, che spero tutti voi che mi seguite, che mi avete a suo tempo votato, vorrete propormi. Per un Trentino, per la città di Trento del futuro, solidale, non chiusa, europea e vivibile. Per una mobilità sostenibile, per un concetto di sicurezza che non sia di barriere costruite, ma di ponti di dialogo tra culture diverse. Per l’ambiente, da preservare e da curare.
Per questo voglio provare ad esserci.
Grazie a tutti coloro vorranno sostenermi.
 

lunedì 27 agosto 2018

Il Nuovo Mondo è il libro della settimana!

#ilnuovomondo è il libro della settimana per il sito: 


In libreria e ordinabile on line sui bookstores di Albatros, Feltrinelli, Ibs e molti altri. 

Con grande soddisfazione apprendo che il mio romanzo, uscito da poche settimane, è il libro della settimana per LIBRIERECENSIONI.COM.

Augurando a tutti coloro che vorranno acquistarlo e leggerlo una buona lettura, vi segnalo che è reperibile nelle migliori librerie; a Trento UBIK e ANCORA, altre su ordinazione.

Oppure ordinabile sui vari bookstores!


lunedì 16 luglio 2018

Il Nuovo Mondo libro di Marco Ianes...

#ilnuovomondo libro di Marco Ianes, edito da Albatros il Filo, in uscita tra qualche settimana nelle librerie. Qui vi lascio un piccolo estratto dal capitolo “L’Apocalisse”. 

Africa centro meridionale, fine maggio 2020.
Il falco pellegrino stava sorvolando la zona di quello che, fino a poco tempo fa, era il magnifico Ruaha National Park, in Tanzania. Prima dei tragici eventi che avevano sconvolto l’Africa e il mondo intero, il parco era una delle zone più incontaminate della Terra, poiché accedervi era difficile. Le sue gole naturali e spettacolari accoglievano molti elefanti, bufali, zebre, gnu, antilopi e naturalmente anche moltissimi predatori come leoni, leopardi e iene. Le eruzioni vulcaniche di due mesi prima avevano radicalmente mutato il paesaggio, ma soprattutto avevano decimato anche la fauna di quei territori, riducendo la presenza di vita sul terreno a pochissimi esemplari di ogni specie. L’unico reale vantaggio per il falco pellegrino era che, molto probabilmente, in questo momento era divenuto uno dei maggiori predatori presenti sulla faccia della Terra, dato che i concorrenti di terra, quali leoni, ghepardi, leopardi e iene avevano subito le stesse esorbitanti perdite delle altre specie. Molti uccelli erano riusciti, invece, a salvarsi, spostandosi verso le coste, volando istintivamente verso zone più sicure, dove l’aria risultava più respirabile e il calore emesso dalle eruzioni non era così elevato. Poi, cessate le eruzioni, avevano fatto ritorno ai luoghi di origine che presentavano cibo in quantità, con le carogne degli animali che si trovavano ovunque sparse sui territori. Dopo giorni di digiuno, avevano trovato di che nutrirsi in abbondanza. Sorvolando quelle terre, una volta immensamente belle, il falco pellegrino non aveva che l’imbarazzo della scelta per nutrirsi e mantenere il dominio dei cieli. Perfino quell’essere a due zampe, che solitamente lo cacciava con quelle strane cose che emettevano rumori secchi e lanciavano pezzi di metallo che, molto spesso erano più veloci di lui e lo colpivano anche mortalmente, non si vedeva più in circolazione. Anzi, pure la loro carne era buona da mangiare, dato che se ne trovava in quantità enorme, sorvolando addirittura i villaggi, dai quali una volta si teneva ben lontano, poiché aveva imparato bene quanto fossero pericolose quelle zone. Ma ora il pericolo non esisteva più. Non si vedeva più traccia di alcuno di quegli esseri minacciosi e pericolosi; no, ora era lui in cima alla catena alimentare e aveva possibilità di scegliere le proprie prede, senza che queste opponessero alcuna resistenza, perché erano lì proprio per lui e per gli altri rapaci minori, ai quali lasciava tranquillamente spazio, tanto da mangiare ce n’era per tutti. L’ordine precedente della scala alimentare era cambiato radicalmente e pareva che quell’essere a due zampe non ne facesse addirittura più parte.