"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


mercoledì 18 settembre 2013

Presentata oggi la lista per le prossime elezioni provinciali in Trentino. Marco Ianes, portavoce degli ecologisti e civici, nella testa di serie, al terzo posto di lista.



Presentata oggi la lista per le prossime elezioni provinciali in Trentino. Marco Ianes, portavoce degli ecologisti e civici, nella testa di serie, al terzo posto di lista.
Lista ricca di professionalità e persone di varie estrazioni sociali e culturali.
Siamo pronti a partire.


Le candidate e i candidati della lista
ECOLOGISTI E CIVICI – VERDI EUROPEI



1.       Lucia Coppola – consigliere comunale di Trento
2.       Ruggero Pozzer – insegnante – consigliere della Comunità Vallagarina
3.       Marco Ianes – insegnante – consulente settore energia
4.       Giorgio Viganò – operatore sociale
5.       Mauro Previdi – chirurgo ospedale S. Maria del Carmine – consigliere comunale di Rovereto
6.       Elisa Merz – studentessa universitaria Beni culturali – animalista
7.       Michele Trainotti – tecnologo in FBK
8.       Stefania Pintarelli – imprenditrice
9.       Renza Bollettin – medico – assessore comunale di Riva del Garda
10.   Arianna Luchi – studentessa – esponente Partito Pirata Italiano
11.   Diego Albertini – imprenditore
12.   Carla Maria Giovanna Baù – tecnologa alimentare
13.   Nicola Chiavarelli – architetto
14.   Giulia Boato – ricercatrice universitaria
15.   Gilberto Conati – commerciante
16.   Maddalena Bonat – impiegata Università di Trento
17.   Umberto Dalmonego – collaboratore scolastico – consigliere Comunità di Valle Cembra
18.   Tommasina Michelina Chiodo – già dirigente statale – cultore materia tributaria c/o Univ. di Trento
19.   Guido Donati – pensionato impegnato nel volontariato
20.   Lisa Forrer – studentessa universitaria Giurisprudenza
21.   Roberto Franceschini “Bistecca” – giornalista pubblicista – consigliere comunale di Vezzano
22.   Ernesta Frigo “Titti” – giurista di impresa – istruttrice di equitazione
23.   Fabio Giuliani – impiegato pubblico
24.   Cristina Moser “Chica” – animalista
25.   Alberto Mattedi – assegnista di ricerca per il CNR
26.   Jamila Moumin – mediatrice interculturale
27.   Rolando Pizzini – insegnante – scrittore
28.   Michela Postal – infermiera professionale – avicoltrice
29.   Attilio Raffaelli – artigiano falegname
30.   Giuliana Raoss – assistente sociale
31.   Giovanni Segatta “Gianni” – geologo
32.   Chiara Torresan – ricercatrice universitaria
33.   Cristiano Vecli – commerciante – consigliere circoscrizionale a Rovereto
34.   Marino Vitti – operaio specializzato – Vicepresidente Circoscrizione S. Giuseppe – Santa Chiara – Trento                                                                        

martedì 17 settembre 2013

Incontri con la gente...



Oggi al gazebo di piazza Pasi, una signora mi ha detto che la politica non serve a nulla, che non è possibile continuare a vedere una situazione come quella attuale in Italia. Ho concordato con lei su questa ultima definizione, ma le ho fatto notare che non è la politica a non servire, ma sono i cattivi politici che creano queste situazioni. Ed i politici, sono nominati e non eletti a livello nazionale, ma qui, invece, li possiamo eleggere e guardare bene in faccia! Mi ha sorriso, dicendomi che sono un illuso; le ho sorriso anch'io e le ho detto che mi tengo volentieri la mia utopica illusione di voler provare a cambiare qualcosa. Le ho detto che mi voglio impegnare per questo motivo e che per questo motivo ci metto la mia faccia, senza nascondermi; potrò fare degli errori, sicuramente, ma potrò almeno dire di averci provato. La signora mi ha salutato e mi ha detto che penserà alla mia"utopica visione"...
Il confronto con la gente è appassionante, ma colgo davvero una grande delusione in molti cittadini. Proviamo a cambiare qualcosa, proviamo a cambiare con persone nuove...


lunedì 16 settembre 2013

Ora parte la vera maratona...

 Bellssima giornata, ieri, per la mezza maratona del Concilio; tanta gente, tanta simpatia e tanto sano agonismo. Bella la gara, abbastanza dura e faticosa, ma la soddisfazione di tagliare il traguardo è impagabile. Ora parte una nuova avventura, un'altra maratona; nella speranza che la campagna elettorale sia propositiva e porti nuove idee e nuove prospettive per un Trentino migliore.
Si parte, dunque, per questa nuova gara, per questa nuova avventura.

Marco Ianes - Trento

sabato 14 settembre 2013

Incontriamo la gente...oggi siamo andati in piazza Dante a Trento.

Oggi, gazebo in piazza Dante...tanta gente si è avvicinata e ha chiesto informazioni sul nostro programma...molto interessamento, molti confronti e dialoghi interessanti; ecco la politica, fatta a contatto con la gente.
Marco Ianes - Trento

giovedì 12 settembre 2013

I giganti dell'energia europea si coalizzano e sferrano l'attacco alle energie rinnovabili.



Le energie rinnovabili hanno visto un interessamento della politica europea, negli ultimi 10/15 anni, con l'attuazione di sistemi incentivanti che ne hanno favorito lo sviluppo. Certamente c'è stata una forte speculazione, poiché molte aziende che sotto sono citate, hanno speculato su questi incentivi, costruendo enormi centrali fotovoltaiche ed enormi parchi eolici; quando lo sfruttamento degli incentivi ha raggiunto la loro soglia di saturazione, fanno lobby per fermarli, impedendo così l'ulteriore sviluppo delle rinnovabili a beneficio dei piccoli imprenditori e dei singoli privati, di fatto impedendo lo sviluppo di quella democrazia energetica che permetterebbe miglioramenti ambientali ed economici, a disposizione di tutti e non solo di speculatori. Finito l'interesse, fanno lobby per fermare lo sviluppo, come riportato dal seguente comunicato stampa di PHOTON, nota rivista del settore.

 COMUNICATO STAMPA DI PHOTON:
I giganti dell’energia europei Enel, Eni, E.On, Gas Natural Fenosa, Gas
Terra, Gdf Suez, Iberdrola, Rwe e Vattenfall hanno chiesto all’Unione Europea di
fermare gli incentivi alle energie rinnovabili, in occasione di un’audizione al
Parlamento tenutasi lo scorso 10 settembre, alla quale ha preso parte anche il
Commissario europeo per l’energia Günther Oettinger. Gérard Mestrallet,
amministratore delegato di GDF Suez, e Paolo Scaroni, amministratore delegato del
gruppo ENI, che hanno preso la parola durante l’intervento, hanno dichiarato che gli
investimenti nel mercato energetico europeo stanno diminuendo e che i costi
dell’elettricità stanno aumentando a causa della mancanza di un «quadro di
riferimento per la politica energetica basato su una regolamentazione stabile e
prevedibile». Le nove aziende ritengono che il sostegno pubblico alle energie
rinnovabili debba essere adattato alle nuove esigenze del mercato e destinato
soprattutto a progetti di sviluppo e ricerca. Le azienda, inoltre, sostengono che la
nuova politica energetica europea debba favorire lo sviluppo di nuova capacità
produttiva per le tecnologie per le fonti rinnovabili più mature, con l’obiettivo di
aumentare la competitività nel settore. © PHOTON

Marco Ianes- candidato al consiglio provinciale di Trento Ecologisti e Civici Verdi Europei

venerdì 6 settembre 2013

COMUNICATO STAMPA:GLI “ECOLOGISTI E CIVICI – VERDI EUROPEI” PARTECIPANO ALLA GIORNATA PER LA PACE IN SIRIA E PER UNA SOLUZIONE POLITICA




GLI “ECOLOGISTI E CIVICI – VERDI EUROPEI” PARTECIPANO ALLA GIORNATA PER LA PACE IN SIRIA E PER UNA SOLUZIONE POLITICA
 


Tutto il mondo è sconvolto dalla tragica situazione in Siria, che ha già prodotto in due anni oltre centomila morti e che ha visto la recente morte di oltre un migliaio di persone, tra cui molti bambini, provocata da armi chimiche. In noi italiani e trentini suscita un ulteriore sconvolgimento il fatto che l’Italia risulti essere uno tra i principali fornitori di armi alla Siria. Ma siamo anche pienamente consapevoli che una azione di guerra nei confronti della Siria provocherebbe ulteriori vittime innocenti e potrebbe scatenare una reazione incontrollabile in tutta l’area del Medio Oriente, con conseguenze incalcolabili.
   Per questo, gli “Ecologisti e civici – Verdi europei” del Trentino intendono aderire laicamente al forte appello di Papa Francesco per una giornata di digiuno sabato 7 settembre, come occasione di impegno e di riflessione sulla pace e sulla necessità di una soluzione politica e diplomatica alla spaventosa crisi in atto. Papa Francesco si è giustamente rivolto con il suo Appello a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti. E in questo spirito, credenti e non credenti, intendiamo laicamente accogliere questo straordinario Appello, consapevoli che le bombe non portano PACE, solo distruzione e morte. La violenza chiama altra violenza. Non si tratta di scegliere fra il governo di Assad o chi a questo si oppone. Si tratta di far cessare la violenza in atto. La guerra non è mai inevitabile. La guerra è sempre una scelta politica, economica e militare.
   Per queste ragioni ci appelliamo anche a tutte le forze politiche, sociali, di cooperazione, solidarietà e volontariato, democratiche e pacifiste, perché si mobilitino unitariamente per chiedere che lo Stato italiano non diventi complice dell'ennesima barbarie, impegnando il Governo e il Parlamento alla ricerca di una soluzione di disarmo delle parti in conflitto. Una soluzione politica e diplomatica, conforme al dettato dell’articolo 11 della nostra Costituzione.
   Sabato 7 settembre saremo presenti dalle ore 17 con un ‘gazebo’ a Trento in Via Verdi (davanti alla Filarmonica, a pochi passi dal Duomo) per testimoniare laicamente la nostra partecipazione alla giornata di riflessione e di impegno proposta da Papa Francesco, aperti alla condivisione da parte dei cittadini che intendano con noi accogliere questo Appello.

martedì 3 settembre 2013

Una società destinata ad un inesorabile declino, se non si investe in scuola e formazione.

Quali possono essere le prospettive nella scuola? All'insegna della ormai tanto proclamata spending review, inglesismo fastidioso usato per classificare tagli alla spesa pubblica, molto, anzi troppo spesso lineari e con poca logica lungimirante, davvero è difficile pensare a prospettive di crescita e innovazione. Nel mondo della scuola, già da qualche anno, si assiste a riduzioni troppo spinte del budget a disposizione, per far crescere il sistema. Badate bene, non sto parlando di soldi per i docenti o il personale in genere, quello è un altro argomento, sul quale peraltro ci sarebbe molto da discutere, se facessimo confronti con le retribuzioni degli insegnanti del resto d’Europa. No, sto parlando di investimenti su attrezzature, su materiali didattici, su monte ore dedicato sia all'aggiornamento del corpo docente, sia a disposizione per recupero allievi o per percorsi di sviluppo di eccellenze. Già, proprio su questi percorsi si tolgono risorse, giustificandone la necessità impellente per far quadrare i conti. Ma che senso ha parlare di sviluppo sostenibile, di progresso di una civiltà futura tesa al miglioramento delle condizioni socio economiche, se poi tagliamo sistematicamente i mezzi che servono a formare le future generazioni? Questo è un tema molto delicato e imprescindibile, per poter garantire una crescita reale e continua di un popolo. Anche il Trentino, purtroppo, si sta adeguando a questa fase recessiva in ambito culturale e scolastico e questo potrebbe innescare percorsi pericolosi, che potrebbero portare la nostra provincia al di fuori di quella eccellenza che l’ha vista protagonista negli ultimi decenni. Dobbiamo cercare, con convinzione politica, di concentrare risorse in questo campo e non distrarle verso percorsi fuorvianti e poco“redditizi”dal punto di vista della crescita delle nostre generazioni più giovani. La scuola e la formazione professionale meritano investimenti significativi e importanti, al pari dell’industria, dell’artigianato e del turismo; forse anche più di questi settori, poiché senza formazione anch'essi sarebbero destinati ad una fine mediocre. Non vi può essere sviluppo nei settori economici se non vi è programmazione di investimenti significativi nella formazione dei futuri industriali, artigiani e operatori turistici. Se il Trentino che vorremmo saprà mettere in campo risorse, certamente più mirate evitando sprechi, ma altrettanto certamente più significative, nel mondo della scuola e della formazione, riusciremo anche a far crescere tutto il resto dei comparti economici che determinano il progresso di una comunità. Diversamente, siamo inesorabilmente destinati al declino, sia culturale che economico, senza alternative. Nuove visioni sono necessarie, nuovi approcci verso il mondo della scuola, nuove e forti attenzioni sono necessarie per lo sviluppo sostenibile di un nuovo modello socio economico. E in questo nuovo modello, la scuola e la formazione devono rappresentare le fondamenta solide sulle quali costruire la nuova casa trentina, una nuova casa che accolga le innovazioni e che le sappia usare per una crescita armoniosa di tutti. Programmare un percorso virtuoso negli investimenti è certamente doveroso, ma non possiamo togliere ai nostri giovani la possibilità di crescere, studiando per prepararsi al loro ingresso nel mondo del lavoro; non certo in maniera così pesante e approssimativa, come sta avvenendo in questo periodo. Non possiamo permetterci di commettere questi errori, ne va della crescita di tutte le componenti della nostra società.