"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)


domenica 19 aprile 2009

Incontro a Gardolo

Lunedi 20 aprile ore 11:30, presso la sede della circoscrizione di Gardolo, si terrà una conferenza stampa della coalizione del centro sinistra autonomista; con tale incontro si vogliono portare a conoscenza dei cittadini, le intenzioni programmatiche per la circoscrizione stessa, elaborate dai rappresentanti della circoscrizione. Presente il candidato sindaco Alessandro Andreatta e, per Italia dei Valori, il sottoscritto.
Buona domenica a tutti.

giovedì 16 aprile 2009

Inceneritore e canile municipale, la mia risposta ad una cittadina

Ricevo da una gentile signora, un quesito che riporto:
"Buongiorno, sono interessata a sapere il suo punto di vista riguardo alla costruzione dell'incerneritore e all'annosa questione del canile comunale. La ringrazio per la sua eventuale risposta." (..omesso il nome per il rispetto della privacy)
Pubblico qui la mia risposta:
16/04/2009

Gentilissima signora XXXXXXX, buon giorno;
anzitutto la ringrazio per avermi scritto e posto alcune domande in merito al futuro della nostra città; vengo alle risposte che nascono da un dibattito interno al nostro partito, Italia dei Valori, che ha deciso di non stare più all’opposizione, bensì di scendere al fianco della maggioranza, si spera anche a Trento, di governo; perché affiancarci alla coalizione di centro sinistra? Perché ci siamo resi conto che possiamo contribuire a far crescere, in maniera più incisiva, il senso di responsabilità, trasparenza e legalità in chi è preposto a governare, solamente se ci siamo anche noi; da qui la scelta di provare ad entrare nella “stanza dei bottoni”, con l’intento di restare vigili affinché si riesca a “premere” i bottoni giusti per il bene comune.

Fatta questa premessa, vengo a rispondere ai suoi quesiti:

INCENERITORE: non vi è dubbio che il problema non è banale e facilmente risolvibile; sappiamo che la provincia ha già stabilito che l’inceneritore si dovrà fare, però non è stabilito in via esecutiva il dove e come; personalmente e per Italia dei Valori, vogliamo spingere la prossima amministrazione comunale a portare la raccolta differenziata su percentuali molto più alte delle attuali; se riusciamo ad alzare tale percentuale e arrivare a valori intorno al 70-75 % ( ed è fattibile realisticamente), l’inceneritore probabilmente perde di significato; aggiungo che vi sono altre strade da perseguire, quali la re-immissione di determinati rifiuti nel ciclo produttivo ( vedi “VEDELAGO”) e quindi vogliamo spingere fortemente la prossima amministrazione comunale a prendere in considerazione tale opportunità, organizzando per la futura giunta comunale e per il prossimo consiglio comunale, appositi incontri tecnici dettagliati per verificare bene tali opportunità; sappiamo che il candidato sindaco che anche noi sosteniamo, il dott. Andreatta, è favorevole all’inceneritore, mentre noi di Italia dei Valori siamo contrari per i motivi sopra esposti; questo, in effetti, è forse l’unico punto del programma di coalizione sul quale ci siamo riservati di esprimerci diversamente nella prossima consigliatura; cara signora, io sono un tecnico, abituato ad analizzare le situazioni in maniera matematica , ma sono anche molto, molto sensibile all’ambiente, perché amo la montagna, l’aria pulita e sposo il concetto di città a misura d’uomo; sarà mia personale cura verificare ogni passo, ogni opportunità possibile per evitare di costruire e installare inceneritori che possano anche solo minimamente mettere a repentaglio la sicurezza e la salute dei cittadini; sa perché agirò in questo senso? Perché ho dei figli anch’io, perché abito a Gardolo, zona molto vicina all’ipotetico sito dell’inceneritore; quindi, oltre che per impegno politico, ma questo lo potrebbe dire ogni persona impegnata politicamente, io sono interessato perché direttamente coinvolto sul territorio.
Per ultimo, è mia seria intenzione tenere vivo il dibattito inceneritore, soprattutto dopo le elezioni, con incontri formativi REALI con tecnici e medici preparati e non strumentalizzati, né da troppi isterismi ambientali, né plagiati da amministratori troppo confacenti; in buona sostanza voglio dati, fatti e analisi REALI da portare e condividere con la cittadinanza, anche magari tramite una consultazione diretta dei cittadini; per questo le assicuro il massimo impegno.

CANILE MUNICIPALE: è indubbiamente necessario provvedere definitivamente alla locazione di questa opera necessaria alla nostra città; è stata proposta, da un consigliere comunale uscente di altra forza politica, ma le idee sono buone anche se proposte da altri ( non sono una persona che guarda al colore delle idee, bensì alla loro bontà!) un’ipotesi di locare il canile sul dosso di S.Rocco; in quella sede vi è già il centro di recupero della LIPU (per gli uccelli); a mio avviso, studiando bene la questione, poiché vi sono degli impedimenti urbanistici da verificare ed approfondire, potrebbe essere una buona collocazione; lontano dalle abitazioni, ma vicino alla città; in una zona tranquilla anche per gli amici animali ( io adoro i cani, ne avevo uno che purtroppo è morto di grave malattia ed ho sofferto tantissimo….) che hanno bisogno di cure ed assistenza; quindi, in consiglio comunale sarà necessario portare avanti in tempi accettabili, questa opportunità.

Nella speranza di aver soddisfatto le sue richieste e di aver dato risposte chiare, sono a ringraziarla ancora per avermi permesso di esprimere le mie idee; per ultimo aggiungo che non sono abituato a fare promesse vacue e non le farò perché non sopporto le persone che per catturare voti promettono mari e monti; io sono candidato per la prima volta nella mia vita e sono un politico giovane ( anche se ho 44 anni!!); l’unica promessa che ho fatto a tutti gli amici e conoscenti e che mi sento di estendere anche a lei è la seguente; ascoltare la gente, discutere ed impegnarmi al massimo per provare a rendere più pulita e trasparente la gestione della cosa pubblica.

Cordialmente, la saluto.
Marco Ianes

mercoledì 8 aprile 2009

MA CHE NE DITE DI UN OUTSIDER NELLA STANZA DEI BOTTONI?

Carissimi amici, oggi, 8 aprile, presso il teatro Sociale di Trento, ho partecipato alla convention di presentazione della coalizione di centro sinistra che sostiene il candidato sindaco, il carissimo Alessandro Andreatta, persona che stimo molto e conosco personalmente.
C'erano tutti i candidati della coalizione e mi sono reso conto che molti di questi sono personalità di spicco della politica trentina da diversi anni ( o decenni?). Io sono un tecnico, specializzato in impianti ad alta tecnologia ,in automazione industriale, domotica e in impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare esperienza nel fotovoltaico e nell'eolico, avendo realizzato molti progetti in tali ambiti, anche all'estero e pure di notevole potenza . Mi chiedo....ma cosa ci faccio con questi "marpioni" della politica? Come posso pretendere di farcela ad entrare in un consiglio comunale dove sembra che questi signori abbiano già prenotato il loro posto? E ppure, cari miei, io voglio provare, voglio sperare e voglio credere che sia ancora possibile contribuire a rinnovare la "fauna politica" che popola il nostro consiglio comunale. Voglio provare ad entrare in consiglio comunale, non per avere la classica "poltrona", perché, credetemi, avrei tante cose da fare che mi darebbero sicura e tranquilla soddisfazione economica, nel mio campo. Voglio provare ad entrare perché credo che alla mia età, quasi 44 anni, con oltre 20 anni di esperienza reale e applicata nel campo tecnologico, posso veramente dire e fare qualcosa di utile per la mia città! Ci sono tanti politici , in genere, che ricoprono cariche, anche importanti, che richiederebbero conoscenze tecniche; e le ricoprono nonostante tali conoscenze siano a loro estranee!! E allora mi chiedo....ma perché io, con la mia esperienza e conoscenza, non posso provarci? E vi chiedo....perché non provate anche voi ad inserire un tecnico vero nel consiglio comunale? Ecco perché mi sono convinto a candidare, ecco perché non mi spaventa competere con nomi così altisonanti della politica locale; perché, se sarò eletto, saprò esattamente di cosa mi occuperò, perché l'ho scritto nel mio programma tecnico, perché so esattamente di cosa sto parlando. Pensateci, amici miei, e provate davvero a dare fiducia ad un tecnico, una volta tanto.
Cordialmente, vi saluto.... Marco Ianes

martedì 7 aprile 2009

Programma per Trento di Marco IANES

ELEZIONI COMUNALI DI TRENTO: DOMENICA 3 MAGGIO 2009
PROGRAMMA POLITICO DI MARCO IANES – ITALIA DEI VALORI
Premessa:
I punti sotto esposti rappresentano le linee guida principali del mio programma personale, il quale è perfettamente coerente con il programma della coalizione di centro sinistra che sostiene il candidato sindaco Alessandro Andreatta, nonché con il programma politico di Italia dei Valori, forza politica per la quale sono candidato.
La mia formazione culturale e professionale è data da un’esperienza ormai ventennale nel settore dell’impiantistica elettrica industriale, con particolare attenzione verso le illuminazioni pubbliche, l’automazione industriale, la domotica e, fin da tempi non sospetti, in merito alle energie da fonti rinnovabili, avendo realizzato progetti per impianti fotovoltaici, anche di notevole potenza, sia per privati sia per amministrazioni pubbliche.
Ho deciso di mettere al servizio della mia città, il mio bagaglio di esperienza tecnica, con la speranza di poter contribuire alla crescita della nostra società, del nostro benessere.
Marco Ianes – Perito Industriale in elettrotecnica ed automazione. Docente presso il centro di formazione professionale di Villazzano e progettista d’impianti ad alto contenuto tecnologico.
http://www.marcoianes.blogspot.com/ e-mail: marco@marcoianes.net

PUOI LEGGERE O SCARICARE IL PROGRAMMA COMPLETO PER TRENTO AL SEGUENTE LINK:
http://marcoianes.net/doc/Programma_per__Trento__di_IANES_MARCO.pdf

venerdì 3 aprile 2009

Energie da fonti rinnovabili per il comune di Trento

Un pensiero, sulla spinta di quanto dichiarato dall'illustrissimo Rifkin,oggi sul giornale L'Adige.
Da anni si parla di energie da fonti rinnovabili e da anni dico, da operatore del settore, che è possibile avviare un processo virtuoso, dove ogni abitazione possa arrivare a livelli di auto-produzione di energia, termica ed elettrica, molto vicini all'auto sostentamento. Non sono novità per chi, come il sottoscritto, si occupa di impianti fotovoltaici da tempi non sospetti. Anche per il comune di Trento è possibile ampliare e spingere l'impegno verso orizzonti nuovi e ben più ampi degli attuali. Anche per questo, mi impegnerò, portando le mie conoscenze tecniche in consiglio comunale, afffiché nella prossima consigliatura si proceda ad una spinta forte, reale e convinta per incentivare veramente lo sviluppo dello sfruttamento delle energie rinnovabili, con particolare attenzione al recupero edilizio per un corretto sfruttamento delle energie stesse; ridurre gli sprechi energetici è il primo passo verso una nuova mentalità energetica, poi, di pari passo, promuovere l'installazione di impianti nuovi, tecnologicamente avanzati, in grado di dare risposte coerenti con il reale fabbisogno energetico. E' necessario e fondamentale creare una nuova cultura dell'energia, infondere nella società civile il senso di responsabilità relativo all'energia, da vedere come bene prezioso e importante per tutta la collettività. E' necessario istruire i nostri giovani e tutti le persone a questa nuova mentalità; senza questi passi fondamentali, davvero, non abbiamo futuro migliore.

Domani a GARDOLO

Domani mattina dalle 09 alle 13 a Gardolo, in piazzale Groff (sede circoscrizione), saremo in piazza con il gazebo di Italia dei Valori.
Vi aspetto numerosi...

lunedì 16 marzo 2009

ACQUA PRIVATIZZATA E TUTTI TACCIONO

Pubblico una lettera di padre Alex Zanotelli, inviata a Beppe Grillo, in seguito alla privatizzazione dell'acqua da parte di questo catastrofico governo....
“Caro Beppe,nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell’Arca di Noè (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua.
Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta (una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).
Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male.
Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti!
Ancora più grave è il fatto, sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali.I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.
“ Stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!
Concretamente cosa significa tutto questo?
Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati.Acqualatina, (Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%!Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina!Ora, nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina!L’obiettivo?Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare.
E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa.
Non possiamo lasciarli soli!
L’ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania. L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo, lancia una proposta che diventerà operativa nel gennaio 2009. L’ Arin, la municipalizzata dell’acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili.Per far digerire la pillola, Cardillo promette una “Robintax” per i poveri (tariffe più basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell’acqua si creano necessariamente cittadini di seria A (i ricchi ) e di serie B (i poveri), come sostiene l’economista M.Florio dell’Università degli studi di Milano.
Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l’acqua come bene comune. Invece dell’acqua pubblica, l’assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.
A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori, (una SPA di cui il 46% delle azioni è di proprietà dell’Acea di Roma).Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani (da Nola a Sorrento).
“Non pagate le bollette dell’acqua!”, è l’invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po’ dappertutto.Mi chiedo amareggiato:” Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua?
Ma cosa succede in questo nostro paese?Perchè siamo così immobili?Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori?Perché il Forum dell’acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull’acqua?Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?
Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente,senza essere SPA. “L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne “illecito”profitto- ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra.Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.”Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli, ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!).E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.” Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua? L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro – ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”Sull’acqua ci giochiamo tutto!Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perché vinca la vita!”.
padre Alex Zanotelli