Qui il link all'articolo sul Fatto Quotidiano ( cliccare sul titolo sotto).
Lavoro,ambiente,economia,politica,Trentino,autonomia,sviluppo sostenibile,ecologia,energia,scuola e formazione,sport.
"Le idee fanno grandi gli uomini; gli uomini possono rendere grandi le idee, realizzandole!" (Marco Ianes)
mercoledì 16 agosto 2017
lunedì 24 luglio 2017
Orsi in Trentino, tra incapacità di gestione e incontri poco amichevoli.
#trentino #orso #daniza #biodiversità Orsi in Trentino, tra incapacità di gestione e incontri poco amichevoli. Dal Fatto Quotidiano: Orso in Trentino.
lunedì 10 luglio 2017
Vaccini, molte perplessità e scarsa chiarezza...
Vaccini, molte perplessità, mai fugate...
Sono molto perplesso sul programma di governo che prevede la vaccinazione estesa a 12, ora 10 parrebbe, vaccini. Premetto, non sono medico e ammetto la mia ignoranza in materia ma, da cittadino, sono curioso di capire la questione. Alcuni anni fa mi sono occupato di inceneritore a Trento, prendendo parte attiva ad uno dei comitati promotori di soluzioni diverse all'incenerimento dei rifiuti. Che c'entra, direte voi, con la questione vaccini? Ebbene, in quel periodo ho avuto diversi contatti con medici di ISDE (www.isde.it)- International Society of Doctors for Environment, noti anche come "medici per l'ambiente" e, quindi mi sono rivolto a loro per avere un quadro della situazione. Ho chiesto loro di spiegarmi perché sarebbe così importante vaccinare in maniera diffusa come proposto dalla ministra Lorenzin. La situazione è molto controversa, poiché tra i medici stessi vi sono grandi perplessità su questa strada che il nostro governo sta intraprendendo. Mi hanno mandato alcune riflessioni e domande che non trovano risposte da parte del mondo politico, avendole loro rivolte alla ministra stessa, la quale però, attualmente, non sembra disponibile a dare dati e risposte oggettive, aldilà di quelle già note a mezzo stampa o nella versione ufficiale del decreto stesso (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/06/7/17G00095/sg).
Le domande, che faccio mie, come semplice cittadino, sono le seguenti:
- Quali sono le verità scientifiche che dimostrano la necessità dei 12 vaccini, ora pare diventati 10? Dove è possibile reperire tali dati, sempre se esistono?
- Abbiamo in corso 10/12 probabili epidemie in Italia, tali per cui è giustificabile un provvedimento così incisivo?
- Sono mai stati verificati gli effetti di un trattamento vaccinale (12 vaccini in un anno) come quello previsto nel decreto, su un campione significativo di popolazione?
- Quali i possibili rischi per la generazione di neonati sottoposti a ben 10/12 vaccinazioni, non conoscendone gli effetti collaterali, dato proprio il tempo di somministrazione molto breve?
Mancano le risposte a questi quesiti, che anche un normale e semplice cittadino come il sottoscritto, dovrebbe essere in grado di comprendere e valutare.
A puro titolo personale, mi viene un'altra domanda:" perché la necessità di istituire questa obbligatorietà così spinta? Non è che qualche azienda farmaceutica spinge fortemente su scelte politiche di questo genere, per ovvi motivi di interesse commerciale?" Se un ministro della Repubblica non dà informazioni sufficienti e non chiarisce bene tutti gli aspetti di una proposta sanitaria simile, è ovvio che nascano le proteste di piazza (http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/02/vaccini-lorenzin-decreto-martedi-trento-protesta-contro-lobbligo-ma-non-chiamateci-no-vax/3631241/) e si creino pensieri strani ( o forse no?) su collusioni tra politica e mondo farmaceutico che, ovviamente, non sono assolutamente provate.
Ma allora, rimane ancora la domanda principale...perché tutto questo e in questo modo, non condiviso, non sufficientemente spiegato, propinato con poca base scientifica o, quantomeno, con dati non diffusi in maniera chiara?
Risposte si attendono, per creare cultura della prevenzione, non per dividere ulteriormente il Paese.
mercoledì 17 maggio 2017
Somalia: emergenza siccità! Un momento di solidarietà.
Somalia: emergenza siccità!
Un momento di solidarietà per raccolta fondi.
Ci troviamo al PARCO DI MELTA VENERDì 19 MAGGIO ORE 16:30 PER UNA PASSEGGIATA SOLIDALE A SCOPO RACCOLTA FONDI.
Il motivo? Leggi qui: http://www.tpi.it/mondo/somalia/bambini-somalia-pericolo-siccita
Un momento di solidarietà per raccolta fondi.
Ci troviamo al PARCO DI MELTA VENERDì 19 MAGGIO ORE 16:30 PER UNA PASSEGGIATA SOLIDALE A SCOPO RACCOLTA FONDI.
Il motivo? Leggi qui: http://www.tpi.it/mondo/somalia/bambini-somalia-pericolo-siccita
sabato 15 aprile 2017
TAV, tunnel Brennero, Trentino e tanta, troppa confusione e poca trasparenza.
Foto: mentre al MUSE andava in scena lo spot pubblicitario della TAV e del tunnel del Brennero, fuori le forze dell'ordine tenevano a bada i "facinorosi" cittadini che protestavano contro la TAV. Trasparenza e condivisione dei percorsi? Dibattito aperto? A me sembra la solita musica!
Nello splendido Museo della Scienza, meglio noto come MUSE,
a Trento, si è recentemente tenuto un dibattito pubblico, organizzato dal
locale quotidiano l’ADIGE sul tema “TAV e tunnel del Brennero: cosa cambierà,
una volta realizzato completamente, in Trentino e in Alto Adige, ma anche in
tutta Italia e tutta Europa? Come si stanno preparando i territori, quali
opportunità e quali rischi offre una struttura di quel tipo?” Ospiti del convegno i relatori di parte
favorevole alla costruzione dell’opera, ovvero il commissario governativo per
il tunnel, ing. Ezio Facchin, l’assessore provinciale trentino alle
infrastrutture Mauro Gilmozzi e il direttore dell’Osservatorio e del centro
informazioni per il tunnel, dott. Martin Ausserdorfer. Assente, tra i relatori,
qualsiasi rappresentante di posizioni contrarie a tale opera.
Fuori, sempre fuori dal dibattito, i manifestanti NO-TAV, a
tenere compagnia ad uno schieramento di polizia esagerato. Presenti in sala moltissimi esponenti della
maggioranza di governo locale, consiglieri provinciali e la presidente del
consiglio comunale di Trento, Lucia Coppola che rappresenta forse l’unica voce fuori
dal coro della maggioranza di cui fa parte, contro la costruzione dell’opera. Se, da una parte, l’evento ha avuto il pregio
di riportare l’attenzione su un argomento che, a mio avviso con maestria, la
politica trentina sta tenendo sopito, dall’altra però, si evidenzia sempre una
chiusura al dibattito completo, che possa prevedere al tavolo il confronto tra
le varie opinioni, anche contrarie, a quest’opera imponente, costosissima e
della quale non si conoscono bene i contorni. Sì, perché dal dibattito
proposto, non si è fatta luce su progetti relativi alle tratte tra Bolzano,
Trento, Rovereto e Verona, lasciando capire che esiste ancora il “progetto
preliminare” originale, ora rivisto e sistemato, sempre in via provvisoria da
RFI : http://www.ladige.it/news/cronaca/2017/01/26/tav-ipotesi-rfi-galleria-pi-corta-trento-niente-raddoppio-rotaliana-ma).
Praticamente, il dibattito non ha portato alcuna novità degna di nota, ma è
sembrato più un mega spot promozionale, per far sapere che il tunnel del
Brennero sta procedendo alacremente, come ha detto Martin Ausserdofer, molto
abile come promoter, affermando che in Alto Adige si sono sanati tutti i
contrasti iniziali con la cittadinanza contraria, grazie al dialogo e alla
partecipazione. Un dubbio mi viene anche sugli strumenti utilizzati… forse
magari anche grazie a qualche strategia politica di compensazione territoriale?
Chi lo sa! In Trentino, invece, tutto tace; l’assessore competente, ha fatto il
punto sulla situazione, dicendo “che ci stanno pensando” e che sarà attivato un
percorso partecipativo per dialogare con i cittadini e per raccogliere
suggerimenti. Intanto, però, da anni vengono rifiutati confronti pubblici con i
cittadini che sono contrari all’opera. Bella coerenza di trasparenza e apertura
al dialogo. Nell’intervento del commissario governativo, l’ing. Facchin ha
evidenziato che è necessario superare gli attriti, ma non un cenno a numeri che
possano giustificare un’opera simile. Ci si aspettava qualche riferimento
tecnico su cui ragionare, come ad esempio quali impatti ambientali la struttura
a progetto preliminare potrebbe generare e quali prospettive di mitigazione si
potevano introdurre; oppure, quanti treni saranno previsti e che percorsi di
conversione del traffico da ruota a rotaia, a livello economico-politico, si
sarebbero attivati per rendere sostenibile un’opera che avrà effetti impattanti
enormi su un territorio vocato all’agricoltura di montagna. Insomma, per l’ennesima
volta, un altro spot a favore della TAV, ma per assistere ad un dibattito serio su
numeri, progetti e prospettive future, mettendo sul tavolo pro e contro, dovremo
aspettare chissà quando. Sempre ammesso che questi signori si degnino di
mettersi a serio confronto! In chiusura, la ciliegina sulla torta dell’ing.
Facchin, che ha spudoratamente sollecitato la stampa, rivolgendosi ad un
imbarazzato direttore del giornale l’Adige, dicendo:” …anche voi della stampa,
dovreste guidare l’opinione pubblica sulla comprensione di queste opere”! Come
dire, e interpreto soggettivamente…chiudete la bocca a quelli che non la
pensano come noi! Sempre, però, con trasparenza e condivisione, ovviamente!
Etichette:
#tav,
#tavbrennero,
#tunnelbrennero,
alta velocità,
Ausserdofer,
Facchin,
Gilmozzi,
l'Adige,
no-tav,
provincia di Trento,
TAC,
TAV,
tav brennero,
tav/tac,
tavbrennero,
tunnel del Brennero
venerdì 10 marzo 2017
#domotica #smartcities #energierinnovabili SEMINARIO TECNICO GRATUITO.
Un seminario tecnico presso ENAIP TRENTINO - CFP VILLAZZANO.
#domotica #smartcities #energierinnovabili Qui il link per prenotare il posto gratuito al seminario di cui sotto: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-domotica-ed-energie-rinnovabili-binomio-essenziale-per-uno-sviluppo-sostenibile-di-una-smart-city-32265278316?aff=ehomecard
sabato 18 febbraio 2017
giovedì 16 febbraio 2017
Ultimo saluto ad un amico, Adriano Rizzoli.
Ciao Adriano...oggi ho saputo della tua scomparsa. Te ne sei andato lasciando un grande vuoto nel mondo ambientalista, in quello vero, fuori dagli schemi preconfezionati dei partiti. Eri un grande, un grande studioso dei problemi ambientali che affliggono la nostra epoca. Prima di parlare e dire la tua ti documentavi, ti informavi, apprendevi. Chi cercava di contraddirti si trovava in grande difficoltà e, spesso, cadeva in fallo, proprio perché tu eri preparato, non parlavi mai a vanvera. Ecco perché la politica di palazzo ti ha sempre temuto e ti ha sempre visto con sospetto. Mai domo, hai combattuto sempre a tutela del bene e della salute di tutti, sempre ad evidenziare interessi occulti che deprimevano le scelte di tutela ambientale. Te ne vai così, lasciando un vuoto enorme nel mondo ambientalista, in questo periodo molto assopito e stanco. A me , come a molte altre persone, rimane il piacere di averti conosciuto, l'orgoglio di aver imparato molte cose, seguendoti e ascoltandoti, anche a volte con reciproche critiche, dure ma leali e sincere, come si fanno tra persone altrettanto vere e sincere. Ti ricorderò sempre per la tua indiscutibile intelligenza e capacità di analisi, ma anche per la tua grande dedizione al nostro amato territorio, ricchissimo di biodiversità, tema che hai sempre cercato di promuovere e salvaguardare. Ciao Adriano, fai buon viaggio e, da lassù, certamente respirerai un'aria migliore, più pulita, più salutare, più fresca. Con affetto, un abbraccio.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
